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Intervista doppia alla campionessa italiana di pattinaggio (subito dopo in pista ai Mondiali di Los Angeles) e all’olimpionico della 50 km di marcia a Pechino, legati sentimentalmente da dieci mesi
“Dieci mesi”.
Alex: “In discoteca”.
Carolina: “A Torino”.
C.: “Eravamo presi dal movimento”.
A.: “Penso io…”.
A.: “Eh, un po’ di Barolo me lo sono preso prima”.
C.: “Mi ha versato il cocktail giù per i pantaloni”.
A.: “Sì, avevo il chewing gum in bocca”.
C.: “Sì”.
C.: “Abbastanza poco”.
A.: “Due giorni”.
A.: “Bene, il fiato non mi è mai mancato”.
C.: “Benissimo”.
C.: “Tutta la notte”.
A.: “Io posso controllarlo questo, sul serio. Si cerca entro un’ora…”.
C.: “Se veramente ci tiene, si risolve il problema”.
A.: “Difficile perché ci tengo moltissimo a lei e non succederà”.
A.: “Stavolta ho conosciuto una numero uno”.
C.: “Gli ho detto che ho conosciuto uno che mi fa morire da ridere”.
C.: “Prendere la gamba e portarla sopra la testa”.
A.: “La continuità”
C.: “Fare un sorriso”.
A.: “Allacciarsi la scarpa”.
C.: “Le gambe”.
A.: “Le gambe”.
C.: “La braccia”.
A.: “Il cervello!”.
C.: “Nessuna”.
A.: “Inglese, tedesco, arabo, tutte le lingue parliamo lì”.
C.: “Sì, sì”.
A.: “Per forza”.
C.: “Sì”.
A.: “Al sesso sono sempre favorevole”.
C.: “Non siamo ancora arrivati a quei discorsi”.
A.: “Forse un giorno sì”.
C.: “Yuri Chechi”.
A.: “Stefano Baldini”.
C.: “Nessuno”.
A.: “Chi si è dopato”.
C.: “Immagino di sì, spero di no”.
A.: “Sì”.
C.: “No”.
A.: “No”.
C.: “Andate a fanculo”.
A.: “Lo denuncio”.
C.: “No”.
A.: “Sì”.
C.: “Quasi”.
A.: “Sì! Io gareggio per quattro ore per forza che ogni tanto ti scappa”.
A.: “La gente civile va al bagno, la gente che vuole vincere lascia scorrere perché non deve fermarsi. E io lascio scorrere”.
C.: “La sera di solito si è un po’ stanchi e quindi si sta orizzontali”.
A.: “Ma di sicuro non una cosa in piedi!”.
C.: “No, è scomodo”.
A.: “No”.
C.: “No, sì, no, sì…”, non si ricorda…
A.: “Sì”.
C.: “No!”.
A.: “Che sul ghiaccio! è freddo, non lo trovo neanche!”.







