Archivio per settembre, 2009

FORMULA 1 – Ufficiale, Alonso in Ferrari per i prossimi 5 anni

from www.gazzetta.it

Alonso-Ferrari: contratto triennale

Il team di Maranello ha annunciato l’ingaggio del due volte iridato spagnolo dalla Renault. Contratto triennale. Massa l’altro titolare, Fisichella pilota di riserva. Riviviamo la carriera del nuovo pilota del Cavallino che prenderà il posto di Kimi Raikkonen

MILANO, 30 settembre 2009 – Fernando Alonso è ufficialmente della Ferrari. Il team di Maranello ha comunicato l’acquisto dello spagnolo dalla Renault che ha siglato un accordo triennale a partire dal 2010. La squadra del prossimo mondiale sarà dunque composta da Alonso, da Felipe Massa e da Giancarlo Fisichella come pilota di riserva.

CARRIERA — Alonso è nato a Oviedo, in Spagna, il 29 luglio 1981. Ha iniziato con i kart, è passato in monoposto nel ’99 e dopo due sole stagioni era già in F.1. Campione spagnolo della serie Open Nissan a 18 anni, Fernando ha corso nella F.3000 internazionale nel 2000 e ha impressionato così tanto da essere, la stagione seguente, al via del GP d’Australia di F.1 con una Minardi. Con l’esordio di Melbourne diventò il terzo più giovane pilota a correre nei GP. Al volante di una vettura tutt’altro che competitiva, Alonso riuscì comunque in quel 2001 a impressionare, nonostante l’impossibilità di raccogliere alcun punto. Il buon lavoro gli valse in ogni caso un contratto come collaudatore con la Renault, un investimento voluto da Flavio Briatore per metterlo in macchina come titolare nel campionato seguente.

La festa per il titolo 2005 a Oviedo. Reuters
La festa per il titolo 2005 a Oviedo. Reuters

I RECORD — Il che si è verificato puntualmente: al via del Mondiale 2003 la squadra francese si è presentata con lo spagnolo e Jarno Trulli come piloti. Un bel connubio, che ha subito prodotto risultati. E, per Fernando, una serie di record. Già in Malesia era diventato il più giovane pilota a conquistare una pole in F.1. Qualche mese dopo, in Ungheria, diventava anche il più giovane a vincere un GP. La stagione si concludeva per lui con 4 podi e il sesto posto in campionato. Meno felice il 2004, un anno che però è servito allo spagnolo a rafforzare il carattere. Nessuna vittoria, anche se qualche occasione c’è stata. Ma altri 4 podi e, grazie a molti piazzamenti a punti, un ottimo 4° posto nel Mondiale. Poi un inverno di gran lavoro, una macchina molto competitiva e affidabile tra le mani. Nel 2005 dipinge il capolavoro bissandolo poi nel 2006. E dire che già al via dell’ultima stagione comunicò che sarebbe passato alla McLaren nel 2007. Più forte di tutte le pressioni.

Rom Dennis e Alonso in Ungheria nel 2007. Ap
Rom Dennis e Alonso in Ungheria nel 2007. Ap

ANNO BUIO — Il passaggio alla McLaren è stato l’inizio di un periodo difficile. Anche perché sulla ribalta si è affacciato un altro bel campione, Lewis Hamilton. L’inglese, ancora più giovane dello spagnolo, si è rivelato subito una brutta gatta da pelare per Fernando, che se l’è trovato come compagno di squadra, inglese in un team inglese, situazione difficile da spiegare per chi non vi si trova a viverla. L’inevitabile è accaduto: il team di Woking non ha riversato solo attenzioni sul più celebrato campione e in Ungheria è scoppiato definitivamente il rapporto tra Ron Dennis e Alonso. “O Lewis o me” il suo ultimatum. La McLaren non ha risposto come avrebbe voluto e la frattura è stata insanabile. Mondiale perso per due punti il tutto nell’anno della Spy Story ai danni della Ferrari, scandalo che ha rischiato di far chiudere per sempre bottega al team inglese.

Briatore e Alonso felici a Singapore 2008. Ap
Briatore e Alonso felici a Singapore 2008. Ap

SPONSOR — Nel 2008 il ritorno alla Renault con Briatore. Fernando conferma le sue qualità portando al limite una vettura piena di problemi. Arrivano le vittorie di Singapore (ma l’anno dopo si è scoperto anche per “merito” dell’incidente simulato del compagno di squadra Nelsinho Piquet) e Giappone. La brutta stagione di Raikkonen comincia a far ricircolare le voci di un possibile passaggio alla Ferrari che però fa rinnovare i suoi piloti per altri due anni. Quest’anno nuova stagione difficile, un solo podio (il terzo posto proprio a Singapore), le voci Ferrari sempre più insistenti, la firma del Banco Santander come main sponsor del Cavallino per i prossimi 5 anni. Era il passaggio chiave di un trasferimento di mercato che era già stato scritto dal destino (e dalle vittorie) molto tempo fa. Oggi è divenuto realtà.

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PALLAMANO – Ad Antibes le Ragazze dell’ABC Bordighera

Domenica scorsa si è svolta ad Antibes il Torneo Chapelain, classico appuntamento di inizio stagione per le formazioni under 14 femminili (domenica scora è stata la volta dei ragazzi under 14), passerella che vede tutte le formazioni incontrarsi in una competizione utile solo per stabilire i valori di ogni squadra e per poter selezionare i singoli atleti per la creazione di una sorta di “squadra dipartimentale”.

Ottima l’organizzazione e la riuscita della manifestazione con una massiccia  presenza di atlete , ben oltre 120 ragazze si sono affrontate in una giornata di sport e divertimento.

Al torneo hanno partecipato ben 15 formazioni del dipartimento Alpi Marittime suddivisi in 3 gironi. L’ABC Bordighera under 14 femminile si scontrata con l’Antiber, l’ASBTP Nizza, il Cagnes e il OMJAC Peymenaide vincendo 3 partite su quattro e mettendosi subito un luce seppur a ranghi ridotti.

Le ragazze allenate da Patrizia ROMEO hanno dimostrato che il 4° posto assouto dello scorso anno nel campionato dipartimentale e il 6° regionale della Cote d’Azur fu ampiamento conquistato sul campo.

Tre ragazze dell’ABC Bordighera sono sotto “osservazione” da parte dei tecnici per poter entrare a far parte della “selezione dipartimentale”, si attendono gli esiti nei prossimi giorni .

Unica nota dolente l’assenze di alcune atlete e il numero esiguo delle stesse per poter affrontare una stagione cercando di puntare in alto e ben figurare.

Da parte della società è in corso infatti una campagna di sensibilizzazione alla pratica della pallamano nella speranza che alcuni ragazzi/e intendano avvicinarsi a questo bellissimo sport.

Questa la formazione dell’ABC Bordighera per la stagione 2009-10:

SOFIA Giusy, TOLU Erica, GAGLIOLO Sabrina, SARNATARO Gabriella, PAPALIA Nina, CIGNA Valentina, MEJIRI Mirian, PELLARI Sabrina, BROI Raffaella .

Allenatore: ROMEO Patrizia.

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BASKET NBA – Parte la stagione dei Toronto “International” Raptors

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Raptors, è l’anno della verità. “Faremo grandi cose”

Toronto si è ufficialmente radunata prima di trasferirsi ad Ottawa per i primi giorni del training camp: dodici i volti nuovi. Grande attesa per il duo italiano Bargnani-Belinelli.

Andrea: “Voglio essere un giocatore migliore”

TORONTO, 29 settembre 2009 – Media Day anche a Toronto dove la squadra si è ufficialmente radunata ieri pomeriggio prima di trasferirsi ad Ottawa per i primi giorni del training camp. Solo tre i giocatori reduci dal roster dell’ultima stagione, il nucleo portante Calderon-Bosh-Bargnani, ma moltissimi i volti nuovi (dodici per la precisione) tra cui quelli familiari di Belinelli, Turkoglu e Nesterovic, quelli di giocatori di supporto piuttosto affermati come Evans, Wright e Jack, per finire al rookie DeRozan e ai meno riconoscibili Amir Johnson e Sonny Weems. Il clima è un po’ da primo giorno di scuola, ognuno con la maglia di gara di un bianco candido perfetto per le foto ufficiali. Quella di Marco Belinelli con un bello zero stampato sul petto: “Oggi la indosso per la prima volta”, dice il Beli tutto fiero come un bravo scolaretto. La sua maglia non è ancora in vendita nel negozio dell’arena mentre si trova già la numero 26 di Hedo Turkoglu (a decidere è la Nba, non dipende dai Raptors ci spiega il pr della squadra), ma Marco si augura di vederla presto esposta. E si capisce che il neo-Raptor non sta più nella pelle per iniziare la stagione e provare a chi l’ha fortemente voluto, il presidente Bryan Colangelo, di essere all’altezza. Colangelo non ha dubbi in proposito e l’ha ribadito anche ieri: “Belinelli farà grandi cose. L’anno scorso è stato a tratti spettacolare con Golden State, e quest’anno avrà maggiori opportunità. Ci garantirà comunque punti. Credo che Belinelli sia un candidato per vincere il premio di Most Improved Player o di Sixth Man se dovesse partire dalla panchina”.

Belinelli e Bargnani: Toronto si aspetta grandi cose dai due italiani. Reuters
Belinelli e Bargnani: Toronto si aspetta grandi cose dai due italiani. Reuters

BIG MAN — Oltre a Belinelli, il nuovo giocatore più elogiato dal presidente è il big man tutto muscoli Reggie Evans, sul quale Colangelo svela un aneddoto dei giorni scorsi: “Durante un allenamento Evans ha reso la vita difficile a Bargnani con la sua fisicità, fino a creare una certa frustrazione in Andrea, che però il giorno seguente si è presentato con una marcia in più. Pronto mentalmente, e fisicamente a rispondere alla sfida. Credo che la presenza di Evans, con la sua aggressività, potrà solo rendere competitivi e intensi gli allenamenti, e avrà un grande impatto sulla squadra”. E Bargnani stesso lo ha già riconosciuto: “Evans è un ottimo acquisto che porterà alla squadra una certa durezza che ci mancava”.

MAGO — Il primo giocatore ad apparire per le interviste nella nuova area super tecnologica dell’Air Canada Centre, dove ha sede lo studio di Raptors Tv, è stato proprio Andrea Bargnani. Il Mago, in sintonia con il suo carattere, non ha voluto pronosticare la posizione finale di Toronto nella Eastern Conference (dove dopo le tre favorite Boston, Cleveland e Orlando è lotta aperta per il quarto posto), e si è limitato a dire che la squadra attuale è quella sulla carta più forte da quando gioca con i Raptors. Si è invece sbilanciato Colangelo con chiarezza: “L’obiettivo è ovviamente di ottenere più delle 33 vittorie dell’anno scorso, e anche se i playoff sono la prima tappa obbligata, l’ideale sarebbe arrivarci in condizione di giocarcela anche nel secondo turno, vale a dire finire la regular season in quarta posizione”. A parte le tre favorite ad Est, Colangelo vede come prima rivale Washington che “si è molto migliorata, pur cambiando poco. Anche il ritorno di Arenas la rende una squadra molto interessante. Poi ci sono sempre Atlanta e Miami”. Una reporter della tv locale chiede a Bargnani se quest’anno sarà più cattivo sul campo e Andrea risponde: “Vorrei essere un giocatore migliore. Non tanto essere più cattivo, voglio cercare di essere un giocatore migliore”. A Marco Belinelli chiediamo qualche anticipazione su DeRozan, visto che se la vedrà contro di lui in allenamento e per i minuti in campo: “Siamo giocatori diversi, io più tiratore e lui molto esplosivo che attacca il canestro. È comunque pronto per giocare, poi ripeto, per me quintetto o no cambia poco”. Mentre Calderon sponsorizza l’acquisto di Turkoglu, che per la sua abilità nel creare gioco per i compagni darà allo spagnolo ottime occasioni di tiro, il turco dichiara che la scelta di firmare per Toronto è stata facile, perché sa che questo è il posto giusto per continuare ad avere successo.

Hedo Turkoglu e Chris Bosh. Ap
Hedo Turkoglu e Chris Bosh. Ap

MUSCOLI — Intanto Chris Bosh, attorniato dai beatwriters (ossia i giornalisti che seguono anche le trasferte), mostra i muscoli aggiunti nella parte superiore del corpo e parla del suo primo tatuaggio, una specie di progetto segreto. CB4 non sembra turbato dal fatto che dovrà saltare la prima fase del training camp per un guaio muscolare alla gamba. Anche Turkoglu non è al massimo della condizione, logorato dalle fatiche dei playoff con Orlando e dagli Europei con la Turchia, per cui verrà utilizzato col contagocce nelle amichevoli precampionato, la prima delle quali in programma il 6 ottobre contro Philadelphia a London (Ontario). Gli altri, vecchi e nuovi, scalpitano per iniziare a sudare in palestra. Potenzialmente, Toronto è una squadra dalle infinite soluzioni in attacco e tanta gente in grado di far canestro. Sarà fondamentale trovare in fretta la coesione tra i giocatori. Belinelli dice che il gruppo è già buono, e bisogna vedere se l’intesa si tradurrà subito in campo. Gli scettici si domandano già se la difesa sarà sufficientemente valida per portare in alto Toronto, anche perché i migliori difensori della squadra, Jack, Wright ed Evans sono tutti dei comprimari. Se qualcuno dei grandi nomi sarà disposto a sacrificarsi un po’ anche nella metà campo difensiva, attenzione ai Toronto Raptors.

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GENOVA – Eyof e Mondiali ciclismo, sconfitte per tutta la Regione

from www.primocanalesport.it

Eyof e Mondiali di Ciclismo, le sconfitte dello sport ligure

Eyof e Mondiali di Ciclismo, le sconfitte dello sport ligure

Sono settimane difficili per lo sport liguri dal punto di vista “politico”. In un ristretto arco di tempo si sono, infatti, registrate due sconfitte pesanti che meritano di essere approfondite e sulle quali bisogna interrogarsi. Prima c’è stata la bocciatura della candidatura di Genova per ospitare Eyof. Una bocciatura che fa male perchè figlia di uno scarso supporto alla richiesta da parte delle istituzioni ma una bocciatura che conferma, parole del Presidente del Coni nazionale Petrucci, come a Genova, in termini di impianti “non sia cambiato nulla”. L’altro giorno, poi, lo schiaffo di Lugano: i mondiali di ciclismo 2012 sono stati, infatti, assegnati agli olandesi di Maastricht. I complimenti di rito alla proposta genovese si sono sprecati,così’ come gli inviti a riprovarci. Ma Genova ha perso. Forse anche perchè non c’è stato un adeguato “sistema” alle spalle che ha supportato questa candidatura. Perchè se il Presidente della Federciclismo nazionale Di Rocco, dopo il no a Genova dice che era prevedibile perchè “non si possono ospitare tutte le corse in Italia”, qualcuno poteva consigliare meglio chi ha presentato questa candidatura. Delle bocciature incassate da Genova e di tutte le altre problematiche dello sport ligure, si parlerà mercoledì 30 settembre, alle 21, su Primocanale Sport, in una puntata speciale di Off Limits Sport con interventi, tra gli altri, del Presidente del Coni regionale Ottonello, e dell’Assessore allo Sport del Comune di Genova Anzalone.

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OLIMPIADI 2016 – Venerdi 02-10-09 la scelta

from www.gazzetta.it

Olimpiadi 2016
Si muove Obama

Il presidente degli Stati Uniti venerdì sarà a Copenaghen per sostenere la candidatura di Chicago, in corsa per ospitare i Giochi estivi tra sette anni. In corsa anche Tokio, Madrid (sostenuta da Re Juan Carlos) e Rio de Janeiro (dal presidente Lula)

Lula e Barack Obama. Reuters
Lula e Barack Obama. Reuters

MILANO, 28 settembre 2009 – La Casa Bianca ha annunciato che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama guiderà la delegazione statuniitense che venerdì 2 ottobre a Copenhagen sosterrà davanti al Cio la candidatura di Chicago all’organizzazione delle Olimpiadi estive del 2016. La Windy City, città di provenienza del presidente Usa, avrà come concorrenti le città di Rio de Janeiro, Madrid e Tokyo. Obama aveva inizialmente detto di non potersi recare a Copenhagen perché troppo impegnato nel delicato dibattito sulla riforma sanitaria. A Copenhagen sono attesi anche il presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva e il Re di Spagna Juan Carlos. Le autorità giapponesi, invece, hanno reso noto che il premier Yukio Hatoyama accompagnerà la delegazione di Tokyo 2016. Obama, che raggiungerà la Danimarca con la moglie Michelle, sarà il primo presidente degli Stati Uniti a partecipare all’atto conclusivo dell’iter di assegnazione delle Olimpiadi. Le candidature delle 4 cittá finaliste verranno illustrate al Cio durante una presentazione di 70 minuti. Sarà il presidente del Comitato internazionale, Jacques Rogge, ad annunciare la sede scelta.

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LIGURIA – Approvato il disegno di legge testo unico in materia di sport

from www.asca.it

(ASCA) – Genova, 28 set – Con voto pressoche’ unanime (si e’ astenuto soltanto Nicola Abbundo, Moderati per il Popolo delle Liberta’), il Consiglio Regionale della Liguria ha approvato il disegno di legge testo unico in materia di sport.

Obiettivi del provvedimento sono la semplificazione e il riordino della normativa in materia di sport e il coordinamento delle diverse leggi regionali che disciplinano la materia, razionalizzando i procedimenti amministrativi. Il testo introduce anche nuove norme necessarie per adeguarsi alla normativa statale di riferimento e disciplina le modalita’ di affidamento della gestione degli impianti sportivi pubblici, l’ordinamento della professione di maestro di sci, la sicurezza nella pratica degli sport invernali e la gestione in sicurezza delle relative aree. Il testo definisce ”discipline di tradizione ligure” le bocce e la petanque, il canottaggio a sedile fisso e mobile, la pallanuoto, la pallapugno e la vela. La Regione riconosce la primaria funzione dei musei dello sport come strumenti di promozione e di avvicinamento alla cultura sportiva e ne favorisce la tutela, la conservazione e la valorizzazione.

Il testo disciplina le modalita’ di affidamento in gestione a terzi degli impianti sportivi di proprieta’ degli enti pubblici territoriali. Tra le esclusioni dall’applicazione sono stati inseriti gli impianti sportivi facenti parte del patrimonio regionale, affidati in gestione direttamente ad enti pubblici.

Come richiesto dalla Consulta regionale per la tutela dei diritti della persona handicappata in sede di Comitato per lo sport, il Comitato italiano paralimpico (Cip) viene equiparato al Coni quale soggetto con cui la Regione puo’ stipulare convenzioni per coordinare iniziative sul territorio regionale e attivita’ di collaborazione per la realizzazione di specifici progetti.

Permangono le norme volte a regolamentare i rapporti tra Regione, enti locali e istituzioni scolastiche, nonche’ i rapporti con le forze dell’ordine e con l’amministrazione penitenziaria.

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CALCIO – De Laurentis cambia il regista, via Marino

from www.corrieredellosport.it

NAPOLI, 27 settembre - Il presidente De Laurentiis congeda in diretta su Sky il direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino: «Lo ringrazio per il lavoro svolto in questi cinque anni e ora, come accade nei film, lo saluto». Un addio in piena regola, quello di De Laurentiis: «Il direttore generale ha dei compiti di organizzazione della struttura, se poi vuol assumere anche la direzione sportiva allora o lo fa oppure se non ci riesce è un suo fallimento, non della società». Per la sua sostituzione circola da giorni il nome di Roberto Zanzi, ex manager del Siena e dell’Atalanta.

«MARINO DOVEVA FARE IL MEA CULPA» – Arriva quindi a conclusione una due giorni di fuoco nella società partenopea: «Non ho gettato alcun macigno», ha proseguito De Laurentiis, «in quanto la gente non è nè stupida, nè ingenua. Io ho fatto solo quello che a scuola si chiama parafrasi. Arriva un punto in cui uno deve dire basta. Marino ha lasciato il San Paolo? Lo chieda a lui, non a me. Io sono arrivato dieci minuti prima dell’inizio del match e non ho fatto in tempo neanche a scendere negli spogliatoi. Non ho sentito Marino neanche per telefono. Avrei gradito da parte di Marino un mea culpa sugli errori compiuti in questi anni. Io al posto suo lo avrei fatto. Io sbaglio raramente perchè non lascio nulla al caso e tengo presente tutto. Non è che quando Marino mi consiglia un giocatore io lo compro per forza. Alla fine decido autonomamente». Chiusura su Donadoni: «Lasciatelo lavorare in pace. Non ci sono problemi con lui».

MARINO LASCIA LO STADIO IN ANTICIPO -  Il direttore generale del Napoli, Pier Paolo Marino non ha assistito al successo casalingo del Napoli sul Siena. Marino, dopo aver appreso delle dichiarazioni rilasciate dal presidente della società partenopea Aurelio De Laurentiis a Sky, ha lasciato lo stadio San Paolo. Il dg azzurro è andato via insieme con i suoi due figli prima dell’inizio dell’incontro.

DOMANI INCONTRO DECISIVO – L’incontro che dovrebbe sancire dopo cinque anni la fine del rapporto tra il Napoli e il suo direttore generale, Pierpaolo Marino, è in programma domani pomeriggio a Roma negli uffici di Aurelio De Laurentiis. È stato lo stesso patron del Napoli a rivelarlo ai cronisti nella conferenza stampa del dopo partita. «Domani mi incontrerò con Marino per chiarire il nostro rapporto. Sarà un chiarimento su come si può fare il bene del Napoli. Non contiamo io e Pier Paolo ma il bene del Napoli: in questo senso deciderò». A chi gli chiede se si aspetta le dimissioni di Marino che è sotto contratto per altre quattro stagioni oltre quella attuale De Laurentiis risponde: «Mi aspetto delle spiegazioni. Voglio capire perchè nel corso degli anni tutte le volte che ho chiesto qualcosa sono stato disatteso. In più occasioni ho lasciato correre: mi sono fidato, chiedevo perchè non si facesse in un determinato modo, ma mi veniva detto che avendo 35 anni di esperienza certe cose non andavano fatte. Ho dato retta e ho sbagliato. A voi sembra una frattura ma per me è un’esigenza. Io non sono quello che mette sulla graticola ma dico che si sarebbe potuto fare di più se fossi stato ascoltato».

DONADONI A RISCHIO ESONERO – Nelle prossime ore De Laurentiis valuterà anche la situazione del tecnico: «Il problema non è Donadoni - dice - che è un professionista, ma capire se il suo gioco si sposa con i giocatori che abbiamo. Io ho un grande rispetto sia per Donadoni che per Marino. Li ringrazio entrambi per il lavoro svolto fino ad oggi anche se io ho altre idee su come affrontare la società a livello organizzativo. Sono convinto che le cose poi si sistemeranno da sole».

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BASEBALL – USA campione del Mondo ai danni di Cuba

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Usa di nuovo padroni
Cuba, il digiuno si allunga

La squadra statunitense supera i caraibici, al termine di una partita spettacolare e dall’epilogo clamoroso: cubani a secco di titoli internazionali dal 2005. Per gli Usa è il secondo oro iridato consecutivo

NETTUNO, 27 settembre 2009 – La Coppa del Mondo del baseball torna in America. Il tentativo di Cuba di tornarne padrona non è riuscito dopo una finale equilibrata sino al 7° inning (4-4), quando le mazze a stelle e strisce hanno rosolato la nazionale caraibica, uscita a testa alta ma non impeccabile in molti frangenti come dimostrano i 3 errori difensivi. La forza degli Usa è aver messo su un roster pieno di elementi delle Minor League, alcuni ex Major e ne è venuta fuori una squadra che in attacco è apparsa sempre spietata, e che nel bilancio annovera una sola ininfluente sconfitta nella prima fase in Germania contro il Venezuela. Una partita dall’evoluzione spettacolare e dall’epilogo clamoroso. Per Cuba l’astinenza da titoli, olimpici e mondiali, si allunga dal 2005 quando trionfò l’ultima volta in Olanda. Per gli Usa è il secondo oro consecutivo dopo il 6-3 di due anni fa a Taiwan.

La squadra americana in festa. Reuters
La squadra americana in festa. Reuters

CHE AVVIO — Norge Vera si presenta con 2 strike out, altrettanto fa il mancino dell’Ohio, Cory Luebke, primo selezionato nel draft 2007 dei Padres di San Diego che l’hanno spedito a farsi le ossa in Doppio A (una sorta di serie C del calcio) con referenze promettenti sul controllo nei lanci. Enriquez e il re dei fuoricampo del Mondiale, Alfredo Despaigne (10) arrivano danzando sulle basi, ma Cepeda non dà continuità in questo primo inning. Così sono gli Usa al 2° attacco a sbloccare la situazione: sfruttando prima un errore di assistenza del seconda base Olivera su Kroeger, errore pagato carissimo perchè quando dal box si presenta il ricevitore Lucas May, nato a Las Vegas e proveniente dalle Minors di Los Angeles, settimo in battuta, è un fuoricampo pesante che vale 3 punti. A Cuba tocca inseguire come nella fase di semifinale, quando lo svantaggio aveva toccato i 4 punti. Il partente americano Luebke è avvantaggiato da questa situazione e riesce a infilare strikeout in serie con la sua micidiale slider. Sono ancora Enriquez e Despaigne, nonchè Cepeda, a mettere pressione al lanciatore americani con altre due hit al 4° inning: Cuba è in posizione punto a basi piene, sul punto di riaprire la finale. La volata di sacrificio di Gourriel vale l’1-3, la linea di Pestano vale il 3-2, ma Cuba non va oltre e gli Usa al ritorno dal box del quinto turno tornano a colpire a freddo con un fuoricampo a destra dell’ultimo del line-up, il seconda base Hulett: 4-2.

Lo statunitense Tiffee, uno dei protagonisti della vittoria americana.  Reuters
Lo statunitense Tiffee, uno dei protagonisti della vittoria americana. Reuters

RISPOSTA — Ma Cuba non ci sta a perdere e pareggia proprio su fuoricampo: la risposta è firmata dal prima base Borrero, uno dei nuovi volti della nazionale caraibica, e soprattutto uno che durante il Mondiale non aveva fatto ancora il giro delle basi in una volta. L’oro torna a ballare. Un doppio di Coatts al 7° costa il posto a un Vera da applausi (8 strike out e 4 hit in 83 lanci), tocca all’altro superstite della nazionale che trionfò qui 11 anni fa, ovvero il rilievo Pedro Lazo. Che non è aiutato da Borrero (in errore) per chiudere la ripresa e subisce dai mancini il 5-4 sulla rimbalzante di Plouffe e il 6-4 da Smoak e il 7-4 da Weber, fino a quel momento 0/3, che trova l’angolo giusto tra prima e seconda base. La difesa è ancora difettosa su Tiffee (8-4) e il singolo interno di Kroeger (9-4), complice un po’ di fortuna: ma Cuba ormai è in barca come dimostrato il 10° punto firmato dalla linea a sinistra di May, l’autore del primo fuoricampo. Ormai è finita per Cuba: non le resta il fuoricampo del 5-10 di Alfredo Despaigne, il bombardiere più prolifico della rassegna con 11, che nell’ultimo attacco potrebbe riaprire clamorosamente il match a basi cariche ma la sua volata all’esterno sinistra è neutralizzata da Weber con la salvezza del rilievo finale di Nate Field. Una liberazione per gli americani, un ultimo fortissimo rimpianto per gli ex dominatori del baseball internazionale.

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CICLISMO – Evans vince il Mondiale, male l’Italia

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Evans campione del Mondo
A Mendrisio Cunego solo 8°

L’australiano scatta sull’ultima salita e taglia da solo il traguardo di Mendrisio: secondo il russo Aleksandr Kolobnev, terzo lo spagnolo Joaquim Rodriguez. Il neo iridato: “Questa giornata è una risposta a tutti i piazzamenti”. Cunego: “Non sempre si può vincere”

L'esultanza dei tifosi australiani
L’esultanza dei tifosi australiani

MENDRISIO (Svi), 27 settembre 2009 – Un bacio alle tribune, agli amici, alla sua gente: Cadel abita a Stabio, proprio uno sguardo dal percorso di Mendrisio. Un bacio, ancora più intenso, alla fede nuziale che portava al collo. E sul podio, in maglia iridata, ha pianto.

PRIMO AUSTRALIANO — Cadel Evans, 32 anni, è il primo australiano a vincere il Mondiale professionisti in 82 anni di storia e 76 edizioni. Ha attaccato nel falsopiano che portava alla salita di Novazzano, quando mancavano cinque chilometri alla conclusione. Nessuno degli altri otto che componevano il gruppetto in testa alla corsa, tra i quali Cunego, ha provato a replicare con la stessa intensità. E così l’australiano, cresciuto ciclisticamente in Italia prima alla Saeco e poi alla Mapei di Giorgio Squinzi sotto la direzione di Roberto Damiani e Aldo Sassi, ha vinto con 27″ sul russo Aleksander Kolobnev, già argento a Stoccarda 2007 dietro Bettini, e sullo spagnolo Joaquim Rodriguez; quarto Sanchez a 30″, quinto Cancellara e ottavo, a 53″, Damiano Cunego.

Il bacio alla moglie Chiara. Reuters
Il bacio alla moglie Chiara. Reuters

“RISPOSTA AI PIAZZAMENTI” — “Questa corsa era casa mia – ha detto Evans tra l’emozione e il pianto -, e questa maglia è una grande promozione per il Mondiale 2010 che si svolgerà in Australia, a Geelong, che è la mia città. La vittoria è una risposta alle critiche che mi erano arrivate in questi anni perché non vincevo. Ma io a casa ho sette medaglie conquistate ai Mondiali in mountain bike, anche se nessuna è d’oro. Questa giornata è una risposta a tutti i piazzamenti”. Soprattutto al Tour de France: 2° alle spalle di Alberto Contador nel 2007 e di Carlos Sastre nel 2008; 3° alla Vuelta che si è conclusa una settimana fa, battuto da Alejandro Valverde (e Samuel Sanchez) per una foratura nella tappa di Sierra Nevada, quando perse 1’15″.

Il pianto di gioia di Chiara, moglie italiana di Evans. Ap
Il pianto di gioia di Chiara, moglie italiana di Evans. Ap

ITALIA, POKER MANCATO — L’Italia di Ballerini ha mancato il poker consecutivo in una corsa molto strana, disputata a ritmo regolare e senza scossoni praticamente sino all’ultimo giro. Sono mancati soprattutto gli uomini che dovevano provare a fare selezione nell’ultima tornata, come Ivan Basso e Pippo Pozzato. Cunego è rimasto solo a fronteggiare gli attacchi di uno scatenato Cancellara sia sulla salita di Acquafresca sia in discesa, ma il veronese, pur ammirevole per la grinta che ha dimostrato, alla fine non aveva le gambe per rispondere agli avversari. “Non sempre si può vincere”, è stato il suo commento..

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Riprende oggi, dopo la lunga pausa estiva, il servizio completo di www.sportaggia.it.

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Redazione Sportaggia

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BOCCE – Alla Taggese il tricolore di Tiro Tecnico.

Domenica 20 settembre 2009 si sono svolti i Campionati Italiani di tiro tecnico specialità petanque della massima serie sia maschile che femminile.Sul gradino più alto del podio Bruno Stefano della Bocciofila Taggese davanti a Luca Zocco sempre della Bocciofila Taggese .A completare la giornata il quinto posto di Gianni Laigueglia.Con  questa affermazione la corazzata di Taggia completa un annata straordinaria , oltre ad essere stata promossa come Società alla massima serie per il Campionato 2010, si è aggiudicata i tricolori della massima serie nell’ individuale con Gianni Laigueglia, a coppie con Goffredo Donato e Zocco Luca, nel tiro appunto con Bruno Stefano , nel misto Lui/Lei sempre con Bruno Stefano .Nel mese di ottobre 2009 e precisamente 11 a Genova avrà appunto inizio il Campionato di Serie “A” con il debutto della Taggese con la squadra della Bovesana , la squadra della Valle Argentina sarà sicuramente l’antagonista principe allo squadrone della Valle Maira che negli ultimi anni ha dettato legge nel Campionato in oggetto.

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BOCCE – A Bordighera vince U.B. Sanremo.

Nel torneo notturno di Bordighera del 1/2/3/7/8/9 settembre 2009 intitolato all’indimenticabile Sanna Antonio , la Bocciofila Sanremo capitanata da Francesco Voce e Massimo Balestra si aggiudica la manifestazione davanti alla Bocciofila Lanteri di Ospedaletti di Aretuso G.Carlo e Osella Giovanni.Folto il pubblico in tutte le serate di gioco ben dirette dall’arbitro Nazionale Cocciolo Domenico di Ventimiglia.Presente alla premiazione il Consigliere Federale Fabio Ballauco.

1° POSTO…SANREMO…VOCE FRANCESCO E BALESTRA MASSIMO.

2° POSTO…LANTERI….ARETUSO GIANCARLO E OSELLA GIOVANNI.

3° POSTO…TAGGESE….LANTERI FABIO E TERRAGNO ADRIANO.

4° POSTO….COLDIRODESE…CAMERINO GIANLUCA E DI NARDO ROBERTO.

SEMIFINALI: SANREMO(VOCE)- COLDIRODESE(CAMERINO) 13-1

                        LANTERI(ARETUSO)- TAGGESE(LANTERI) 13-3

FINALE: SANREMO(VOCE) – LANTERI(ARETUSO) 13-1

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BOCCE – Lanteri Fabio della Taggese è il nuovo Campione Provinciale della cat.”D”.

Domenica 6 settembre 2009 presso la Bocciofila Imperiese si sono svolte le finali tra i migliori 8 giocatori della categoria “C” e quelli della categoria “D”,diretti dall’arbitro Pietro Ravoncoli di Imperia, coadiuvato da Luongo Giuseppe di Diano Arentino per decretare come ogni anno il miglior giocatore della Provincia in entrambe le categorie.Nella categoria “C” finale tutta sanremese tra Fulvio Zicola e Francesco Voce della Bocciofia Sanremo, a prevalere il primo con il punteggio di 13-6.Nella categoria “D” invece finale tutta Taggese tra Lanteri Fabio e Pellegrini Lorenzo, a prevalere il primo con il punteggio di 13-12 (entrambi i giocatori passeranno alla categoria “C” nella prossima stagione).

CATEGORIA”C”- SEMIFINALI:SANREMO(ZICOLA)-SANREMO(PISTONE)

                                                        SANREMO(VOCE)-TAGGESE(AMBESI)

FINALE: SANREMO(ZICOLA)-SANREMO(VOCE) 13-6

CATEGORIA”D”-SEMIFINALI: TAGGESE(LANTERI)-TAGGESE(BALESTRINO)

                                  TAGGESE(PELLEGRINI)-DIANESE(FRESCO)

FINALE: TAGGESE(LANTERI)-TAGGESE(PELLEGRINI) 13-12

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BOCCE – Gran finale a Taggia del Memorial Ricchello.

Si è svolta lunedì 31 settembre 2009 presso la Bocciofila Taggese la finale del “7° Memorial Ricchello Quinto”, torneo notturno  a coppie regionale di categoria B/C limitata a 16 formazioni.Dopo otto serate di gioco ,la coppia della Bocciofila Roverino composta da Paolo Ianni e DiMario Fabio (in finale ha sostituito il padre Franco)ha superato per 13-2 la coppia della Taggese composta da Ambesi Massimo e Capaccioni Riccardo al termine di una brutta finale dove solo Paolo Ianni disputava una ottima partita.L’arbitro della competizione è stato Fausto Saldo di Sanremo.Ottima cornice di pubblico in tutte le serate di gioco.

1° posto: ROVERINO…IANNI PAOLO E DI MARIO FABIO

2° POSTO:TAGGESE…..AMBESI MASSIMO E CAPACCIONI RICCARDO.

3°POSTO:ARMESE…..MUSSO ROBERTO E ANFOSSI BENEDETTO.

4° POSTO:SANREMO….SPATARO BENITO E PISTONE SERGIO.

SEMIFINALI:ROVERINO (IANNI)-ARMESE( MUSSO) 13-10

               TAGGESE(AMBESI) – SANREMO(PISTONE) 13-9

FINALE: ROVERINO(IANNI) – TAGGESE(AMBESI) 13-2

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