Archivio per MOTORI

MOTOGP – Rossi Campione del Mondo

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Valentino, mondiale n° 9!

Con il 3° posto nel GP di Malesia (vittoria di Stoner), Rossi conquista il nono titolo iridato, con una gara di anticipo

SEPANG (Malesia), 25 ottobre 2009 – Valentino Rossi è campione del mondo per la nona volta in carriera (sesta in MotoGP). In Malesia al pilota Yamaha basta il 3° posto in una gara più complicata del previsto, perchè corsa su pista bagnata (via ritardato di 35′ per l’allagamento del circuito). A Sepang trionfa Stoner con la Ducati, Valentino gareggia con prudenza e si scatena alla distanza, superando anche il grande rivale Jorge Lorenzo, a suggello di un titolo meritatissimo.

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FORMULA 1 – Brasile, a Weber il GP, Button vince il Mondiale

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Barrichello delude, l’inglese è iridato
E Brawn si prende il titolo costruttori

Da Lewis Hamilton a Jenson Button, la Formula 1 parla sempre inglese. Con una gara di anticipo rispetto al calendario, il pilota britannico della Brawn Gp è riuscito a laurearsi campione del mondo in una stagione sempre al comando fin dal primo Gran Premio in Australia. Non succedeva dal 2004, dai tempi di un certo Michael Schumacher: nel Gp del Brasile all’idolo delle ragazzine è bastato un quinto posto e i problemi incontrati dai suoi due diretti avversari per lasciare l’iride Oltre Manica. Il compagno di squadra brasiliano nella scuderia dell’ex di Maranello Ross Brawn, Rubens Barrichello, partito in pole non è andato oltre una insignificante ottava posizione, scavalcato in classifica anche dal tedeschino della Red Bull, Sebastian Vettel, giunto quarto al termine di una bella rimonta cominciata dalla 16/a piazza in griglia.

A vincere la corsa, per la cronaca, ci ha pensato l’australiano Mark Webber su Red Bull davanti alla Bmw di Robert Kubica e alla McLaren dell’ormai ex iridato Hamilton. Male le Ferrari rallentate dalle defaillance in avvio della McLaren di Heikki Kovalainen, sotto indagine da parte dei commissari Fia per l’uscita dai box con il bocchettone attaccato che ha ostacolato la Rossa di Kimi Raikkonen in fiamme per alcuni istanti. Solo sesto alla fine il finlandese, mentre l’altro ferrarista Giancarlo Fisichella non è riuscito a far meglio di un undicesimo posto.

Pronti via ed è subito safety-car: dopo il semaforo verde succede di tutto sul circuito di Interlagos. Barrichello scatta in testa davanti a Webber e Raikkonen, autore di una grande partenza. Iceman scavalca Trulli e Sutil che poi si toccano, vanno fuori pista e danno vita ad una lite plateale con l’abruzzese visibilmente arrabbiato. Poi arrivano i problemi per le due Ferrari: Fisichella va fuori pista per evitare una collisione con la McLaren di Kovalainen e dopo un breve tragitto sull’erba rientra in pista. Raikkonen subito dopo il buon avvio si ritrova con il musetto danneggiato ed è costretto a rientrare ai box dove nel rientrare nella pit-line viene ostacolato da Kovaleinen che riparte con il tubo attaccato.

Il finlandese rischia grosso, la sua F60 fa una spettacolare fiammata e dopo l’uscita della safety-car si ritrova solo 14/o. Sia questo episodio che quello che ha visto coinvolto Fisichella (16/o dopo il via) sarà posto sotto indagine da parte della Fia con imputato l’altro finlandese delle frecce d’argento. Fuori gara in avvio anche la Renault di Fernando Alonso coinvolta nell’incidente tra Sutil e Trulli.

La safety-car esce e la classifica vede in testa Barrichello seguito dalla Red Bull di Mark Webber e dalla Bmw di Robert Kubica. Il leader del Mondiale Button si ritrova in zona punti, mentre le Ferrari frenate dalle manovre di Kovalainen devono accontentarsi delle retrovie. Dopo sedici giri si ferma la Williams di un ottimo Nico Rosberg per problemi al cambio, lo segue dopo qualche giro la Bmw di Nick Heidfeld.

Dopo il primo pit-stop Barrichello da leader della corsa si ritrova terzo dietro a Webber e Kubica e con alle spalle il compagno di scuderia Button e Vettel. Qui cominciano a svanire i sogni di gloria del campione di casa: la sua Brawn perde via via competitività fino agli ultimo giri quando un problema ad un pneumatico lo relega all’ottavo posto. Risultato: Button alla bandiera a scacchi, sventolata da un sorridente Felipe Massa, è campione del mondo con 89 punti contro i 74 di Vettel, giunto quarto, e i 72 di Barrichello. La Brawn Gp fa festa anche per il titolo costruttori, mentre la Ferrari scavalcata al terzo posto della Mclaren attende il verdetto della Fia sulle manovre azzardate di Kovalainen

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MOTOGIRO DELLA STREGA – Ecco il primo video dell’edizione 2009

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MOTOGP – Vince Stoner, secondo Rossi, cade Lorenzo

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Vale: “Bellissimo pure così”
Stoner: “Quei gabbiani…”

Rossi felice (quasi) come se avesse vinto: “Casey è stato più veloce. Questi 20 punti sono fondamentali”. Casey: “Gli uccelli mi hanno un po’ disturbato. non mi sono mai sentito così bene”. Lorenzo: “Brutto errore, colpa mia”. Simoncelli continua nel rito scaramantico: “Non mi faccio illusioni, Aoyama ha 12 punti”

PHILLIP ISLAND (Australia), 18 ottobre 2009 – Come sempre quando non vince non è mai del tutto soddisfatto, è proprio un problema genetico. Però c’è secondo posto e secondo posto. Quello di oggi a Phillip Island per Valentino Rossi è qualcosa di liberatorio, qualcosa che dà tanta felicità minuto dopo minuto la vista della bandiera a scacchi. Jorge Lorenzo è caduto, ricacciato indietro di altri 20 punti (oltre ai 18 che già pativa) a due sole gare dalla fine. Dopo la caduta di Indianapolis e la sberla di Estoril, qualche fantasmino sulla strada del nono titolo si era fatto vivo: Casey Stoner che torna a ruggire, lo spagnolo carico, il rischio (teorico, ma sempre concreto nelle moto) che qualcosa vada storto. Invece un venerdì e un sabato perfetti, una prima curva in cui l’avversario diretto finisce per terra, una gara corsa bene in cui solo Stoner ha avuto qualcosa di più.

Rossi e Stoner sul podio di Phillip Island. Ap
Rossi e Stoner sul podio di Phillip Island. Ap

MACUMBE — Non è un secondo posto come gli altri, questo, e alla fine lo stesso Valentino lo ammette: “È stato il più divertente della mia carriera – dice ai microfoni a caldo – però ci ho provato fino alla fine. Ho tentato di prendere Casey, verso metà gara aveva un po’ rallentato. Poi però ha ricominciato a spingere forte. Avrei fatto fatica a superarlo. Ma va bene così, questi 20 punti per me sono fondamentali”. A Sepang potrà permettersi di arrivare quarto. E per quanto visto anche oggi, col quinto classificato, Edwards, a 35″, come valori in pista è proprio difficile immaginare che la festa non si tenga in Malesia, anche e soprattutto per presentarsi poi a Valencia solo per i saluti e le ulteriori celebrazioni. Meglio chiudere il discorso in Asia ed evitare di attirarsi addosso le macumbe degli spagnoli, che in casa vorrebbero vedere avverarsi un miracolo.

IN FORMA PERFETTA — Oggi comunque è anche bello e giusto celebrare la strepitosa vittoria di Casey Stoner. L’australiano, al terzo successo di fila sulla pista di casa, ammette che le cattive condizioni di salute sono ormai un ricordo, confermando che probabilmente il malessere è stato solo qualcosa di nervoso. Non si batte Valentino Rossi in questa maniera se non si è al top. Alla fine l’ex iridato 2007 conferma: “È stata la migliore condizione in gara da due anni a questa parte – ha detto il vincitore – sono tornato in forma e per questo voglio ringraziare il mio team per il supporto che mi ha dato e i miei sponsor per avermi permesso di scendere in pista con una livrea dedicata. In gara abbiamo sempre mantenuto un passo ragionevole. A un certo punto qualche gabbiano mi ha dato fastidio e mi ha rallentato, poi ho ripreso il mio ritmo”.

Jorge Lorenzo torna mestamente ai box così. Ap
Jorge Lorenzo torna mestamente ai box così. Ap

BRUTTO ERRORE — Jorge Lorenzo è invece il volto deluso di questo GP. Quello che non riesce a mandar giù, più del titolo probabilmente andato in fumo (ma che comunque restava difficile) , è l’errore alla prima curva: “È stato completamente un mio errore – ha detto Jorge – non me lo apsettavo da me un simile sbaglio. Ho totalmente calcolato male la distanza dalla linea, Hayden ha frenato in anticipo rispetto a quando mi immaginavo e l’ho toccato. Ho danneggiato il freno anteriore, pensavo di poter recuperare la linea e invece ho perso l’anteriore. Ho una piccola ferita al naso e al mignolo di una mano ma poteva anche andare peggio. Queste sono le corse, il titolo era comunque molto difficile. Ora vediamo che succede nelle prossime due gare”.

Marco Simoncelli festeggia con De Rosa (3°) sul podio. Ansa
Marco Simoncelli festeggia con De Rosa (3°) sul podio. Ansa

SIMONCELLI PRUDENTE — Grande protagonista di questo fine settimana australiano è anche Marco Simoncelli. Il romagnolo adesso è staccato di soli 12 punti da Aoyama. Il giapponese, solo settimo, sembra cominciare a sentire la pressione. Marco, però, fedele alla linea scaramantica decisa a Estoril, preferisce mantenere il profilo basso malgrado la comprensibile felicità: “È stata una gara difficilissima perché lo scorso anno la moto in questo circuito andava veramente bene, ma in questo weekend abbiamo fatto fatica a trovare un setting accettabile – ha detto – per fortuna non è stato solo un nostro problema. A inizio gara la gomma dietro scivolava molto, ma ho visto che riuscivo a essere veloce e ho continuato a tirare e a spingere il più possibile. Sono anche riuscito a staccare i miei inseguitori a un certo punto. Ma sono contentissimo per me e per Raffaele De Rosa che ha conquistato il suo primo podio e se lo meritava. Ora il mondiale si è riaperto ma non mi faccio illusioni, Aoyama è ancora avanti di 12 punti. Mi fa piacere comunque essere stato molto costante nella seconda parte della stagione, questo mi fa ben sperare per le ultime due gare”

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FORMULA 1 – Ufficiale, Alonso in Ferrari per i prossimi 5 anni

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Alonso-Ferrari: contratto triennale

Il team di Maranello ha annunciato l’ingaggio del due volte iridato spagnolo dalla Renault. Contratto triennale. Massa l’altro titolare, Fisichella pilota di riserva. Riviviamo la carriera del nuovo pilota del Cavallino che prenderà il posto di Kimi Raikkonen

MILANO, 30 settembre 2009 – Fernando Alonso è ufficialmente della Ferrari. Il team di Maranello ha comunicato l’acquisto dello spagnolo dalla Renault che ha siglato un accordo triennale a partire dal 2010. La squadra del prossimo mondiale sarà dunque composta da Alonso, da Felipe Massa e da Giancarlo Fisichella come pilota di riserva.

CARRIERA — Alonso è nato a Oviedo, in Spagna, il 29 luglio 1981. Ha iniziato con i kart, è passato in monoposto nel ‘99 e dopo due sole stagioni era già in F.1. Campione spagnolo della serie Open Nissan a 18 anni, Fernando ha corso nella F.3000 internazionale nel 2000 e ha impressionato così tanto da essere, la stagione seguente, al via del GP d’Australia di F.1 con una Minardi. Con l’esordio di Melbourne diventò il terzo più giovane pilota a correre nei GP. Al volante di una vettura tutt’altro che competitiva, Alonso riuscì comunque in quel 2001 a impressionare, nonostante l’impossibilità di raccogliere alcun punto. Il buon lavoro gli valse in ogni caso un contratto come collaudatore con la Renault, un investimento voluto da Flavio Briatore per metterlo in macchina come titolare nel campionato seguente.

La festa per il titolo 2005 a Oviedo. Reuters
La festa per il titolo 2005 a Oviedo. Reuters

I RECORD — Il che si è verificato puntualmente: al via del Mondiale 2003 la squadra francese si è presentata con lo spagnolo e Jarno Trulli come piloti. Un bel connubio, che ha subito prodotto risultati. E, per Fernando, una serie di record. Già in Malesia era diventato il più giovane pilota a conquistare una pole in F.1. Qualche mese dopo, in Ungheria, diventava anche il più giovane a vincere un GP. La stagione si concludeva per lui con 4 podi e il sesto posto in campionato. Meno felice il 2004, un anno che però è servito allo spagnolo a rafforzare il carattere. Nessuna vittoria, anche se qualche occasione c’è stata. Ma altri 4 podi e, grazie a molti piazzamenti a punti, un ottimo 4° posto nel Mondiale. Poi un inverno di gran lavoro, una macchina molto competitiva e affidabile tra le mani. Nel 2005 dipinge il capolavoro bissandolo poi nel 2006. E dire che già al via dell’ultima stagione comunicò che sarebbe passato alla McLaren nel 2007. Più forte di tutte le pressioni.

Rom Dennis e Alonso in Ungheria nel 2007. Ap
Rom Dennis e Alonso in Ungheria nel 2007. Ap

ANNO BUIO — Il passaggio alla McLaren è stato l’inizio di un periodo difficile. Anche perché sulla ribalta si è affacciato un altro bel campione, Lewis Hamilton. L’inglese, ancora più giovane dello spagnolo, si è rivelato subito una brutta gatta da pelare per Fernando, che se l’è trovato come compagno di squadra, inglese in un team inglese, situazione difficile da spiegare per chi non vi si trova a viverla. L’inevitabile è accaduto: il team di Woking non ha riversato solo attenzioni sul più celebrato campione e in Ungheria è scoppiato definitivamente il rapporto tra Ron Dennis e Alonso. “O Lewis o me” il suo ultimatum. La McLaren non ha risposto come avrebbe voluto e la frattura è stata insanabile. Mondiale perso per due punti il tutto nell’anno della Spy Story ai danni della Ferrari, scandalo che ha rischiato di far chiudere per sempre bottega al team inglese.

Briatore e Alonso felici a Singapore 2008. Ap
Briatore e Alonso felici a Singapore 2008. Ap

SPONSOR — Nel 2008 il ritorno alla Renault con Briatore. Fernando conferma le sue qualità portando al limite una vettura piena di problemi. Arrivano le vittorie di Singapore (ma l’anno dopo si è scoperto anche per “merito” dell’incidente simulato del compagno di squadra Nelsinho Piquet) e Giappone. La brutta stagione di Raikkonen comincia a far ricircolare le voci di un possibile passaggio alla Ferrari che però fa rinnovare i suoi piloti per altri due anni. Quest’anno nuova stagione difficile, un solo podio (il terzo posto proprio a Singapore), le voci Ferrari sempre più insistenti, la firma del Banco Santander come main sponsor del Cavallino per i prossimi 5 anni. Era il passaggio chiave di un trasferimento di mercato che era già stato scritto dal destino (e dalle vittorie) molto tempo fa. Oggi è divenuto realtà.

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FORMULA 1 – Clamoroso, torna Schumacher con la Ferrari

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Clamoroso: Michael Schumacher guiderà la Ferrari a Valencia

Il pilota tedesco torna in Formula 1 con la Rossa per sostituire Felipe Massa

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MOTOGP – Vince Dovizioso, Rossi quinto

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Moto GP, Dovizioso trionfa a Donington, 5/o Rossi

Andrea Dovizioso ha vinto a Donington il Gran Premio di Gran Bretagna. Per il forlivese della Honda è il primo succeso in Moto GP. Quinto Rossi, scivolato mentre era al comando, settimo Melandri, ottavo Canepa. Fuori per caduta Lorenzo, staccato Stoner

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MOTOGP – Pole Position di Rossi in Inghilterra

 

Rossi cerca la fuga su Lorenzo
«La pole position? Una bella sorpresa»

Valentino partirà davanti a Pedrosa e Lorenzo. Pericolo di pioggia per la corsa britannica 

MILANO – L’ultimo Gp d’Inghilterra che si corre a Donington (il prossimo anno la gara si disputerà a Silverstone) è sotto la minaccia di pioggia, che già ha condizionato le prove di venerdì. Rossi, mago del bagnato, potrebbe approfittarne per allungare nel mondiale sul compagno di squadra Lorenzo e infatti ha realizzato la pole position davanti a Pedrosa e allo stesso Lorenzo.

LE PROVE - Con il tempo di 1′28″116 Valentino Rossi (Yamaha) ha ottenuto la pole position, secondo lo spagnolo Dani Pedrosa (Honda) staccato di 95 millesimi, terzo Jorge Lorenzo (Yamaha). La seconda fila è aperta dall’australiano della Ducati, Casey Stoner. Quinto Andrea Dovizioso (Honda). Nella 125 Bradley Smith su Aprilia con il tempo di 1’37″442 davanti agli spagnoli Marc Marquez su Ktm e Julian Simon su Aprilia. Primo italiano è Andrea Iannone su Aprilia (1’38″484), decimo.

INCOGNITA PIOGGIA - «La pole position è importantissima, ma se domenica l’asfalto sarà asciutto dovremo trovare un assetto migliore con la gomma dura», ha commentato Rossi dopo la pole position. «Abbiamo avuto difficoltà quando abbiamo montato gli pneumatici più duri, poi abbiamo fatto passi avanti con la gomma morbida». Secondo le previsioni meteo, la pioggia potrebbe condizionare la gara. «Se dovremo correre sull’asfalto bagnato, abbiamo a disposizione le informazioni raccolte nelle prove di venerdì».

«UNA BELLA SORPRESA» - «Per me fare la pole oggi – afferma Valentino Rossi dopo il turno di prove ufficiali – è stata una bella sorpresa. Questa mattina abbiamo avuto molti problemi di setting per quanto riguarda la ciclistica e non mi sono trovato bene con le gomme dure. Poi nelle prove ufficiali ho usato le gomme soffici e contrariamente a quanto credessi, sono andato molto forte. Anche se domani sappiamo già che pioverà partire davanti a tutti sarà un bel vantaggio». Positivo anche lo spagnolo Dani Pedrosa, che ha chiuso le prove ufficiali in seconda posizione alle spalle di Rossi. «Nelle libere di questa mattina – conferma Pedrosa – siamo andati molto meglio rispetto a questo pomeriggio. Durante le prove ufficiali mi sono ritrovato davanti molti piloti più lenti di me che mi hanno disturbato e non mi hanno fatto mantenere il mio passo. Sono certo che domani sarà una bella gara e sono pronto per la pioggia». Jorge Lorenzo, completa la prima fila del Gp d’Inghilterra. Lo spagnolo, rispetto a Rossi, ha un problema inverso con gli pneumatici della sua Yamaha. «Siamo andati meglio con la gomma dura – analizza Lorenzo – che con quella soffice. Davvero questo non ce l’aspettavamo. Comunque non ho problemi tali da non essere competitivo per domani. Sono a posto, qualunque sia la condizione meteo».

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FORMULA 1 – Pauroso incidente per Massa, condizioni stabili

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Minuti di terrore per Massa
È in ospedale: “Ma sta bene”

Nel finale del Q2 sulla pista di Budapest il pilota Ferrari finisce dritto all’esterno di una curva: prove sospese, il brasiliano portato subito al centro medico del circuito. E c’è il giallo di un detrito che avrebbe colpito Felipe in testa prima del botto. Domenicali: “Domani Massa non correrà”

I soccorsi prestati a Massa dopo l'incidente. Afp
I soccorsi prestati a Massa dopo l’incidente. Afp

HUNGARORING (Ungheria), 25 luglio 2009 – Paura per Felipe Massa sulla pista che ospita il GP di Ungheria: nel finale del Q2, il secondo settore delle qualifiche che decidono la pole, il pilota della Ferrari è finito dritto all’esterno di una curva per motivi ancora da stabilire. Le prove sono state immediatamente sospese e i soccorritori hanno estratto il brasiliano dall’abitacolo e portato con una ambulanza al centro medico del circuito.

IL DETRITO — Dalle immagini al rallentatore sembra che sia stato colpito all’altezza del casco da un detrito in rettilineo, prima che si verificasse l’incidente. A quanto pare la molla di un ammortizzatore, che forse potrebbe essersi staccata dalla Brawn di Rubens Barrichello, che avrebbe abortito il suo giro buono perchè la vettura era diventata improvvisamente inguidabile. Tanto che un delegato della Federazione si è recato subito a controllare la monoposto di Rubens, chiedendo che le telecamere si allontanassero.

CONDIZIONI STABILI — Alle 15.07 il pilota del Cavallino è stato caricato su un elicottero diretto a un ospedale di Budapest più attrezzato per i controlli. Ma si sono viste immagini in tv del suo arrivo in barella al centro medico della pista in cui il brasiliano muoveva la testa e le braccia. Notizia comunque un po’ rassicurante, vista la dinamica dell’incidente e lo schianto contro le gomme all’esterno della curva. Il portavoce del Cavallino Luca Colaianni ha fatto sapere che il pilota è cosciente ma sta bene, e non ci sarebbero problemi gravi. Alle 15.24 è arrivata anche la conferma di un portavoce della Fia: “Felipe Massa è in ospedale, ma le sue condizioni sono stabili”.

NIENTE GP PER FELIPE — Intanto Stefano Domenicali, responsabile della gestione sportiva della Ferrari, ha già chiarito che “domani Felipe Massa non correrà il Gran Premio d’Ungheria”.

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FERRARI – Licenziato il responsabile dell’aerodinamica

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Ferrari, licenziato Iley
Ha sbagliato la F60

L’ingegnere inglese era il capo dell’aerodinamica e della galleria del vento: paga la scarsa competitività della vettura 2009. Al momento l’incarico sembra nelle mani di Tombazis e non sono esclusi altri movimenti di tecnici per ritrovare competitività. Domenica si corre in Ungheria

MARANELLO (Modena), 22 luglio 2009 – Mentre sta per essere provato in galleria del vento il modellino della Ferrari 2010, la squadra di Maranello affronta la trasferta in Ungheria (domani o dopo è attesa la firma del Patto della Concordia) con la speranza di portare a casa qualcosa di più di un semplice podio, come è stato al Nürburgring col terzo posto di Massa. Oramai è chiaro che la stagione è compromessa, ma una vittoria, o anche un secondo posto, sarebbero un bel viatico per chi, da mesi, arranca cercando di riassaporare glorie che solo un anno fa erano la normalità. Purtroppo la F60 dapprima ha patito la superiorità delle macchine col doppio diffusore e poi, quando si è adeguata, è rimasta nuovamente indietro.

Iley (a sin) qui con Aldo Costa. Colombo
Iley (a sin) qui con Aldo Costa. Colombo

IL MALE — Sia Massa sia Raikkonen hanno più volte parlato di mancanza di appoggio, di vettura senza una deportanza sufficiente, spesso anche lenta in rettilineo. Parole che riconducono a una grave lacuna di fondo della macchina: l’aerodinamica. Un tema sul quale ci sono state discussioni a non finire, nell’ufficio tecnico. Sin quando si è giunti a una decisione clamorosa: fare a meno del capo dell’aerodinamica e della galleria del vento, John Iley. Tra il tecnico inglese e la Ferrari si è arrivati a un accordo per una immediata separazione, sancita sei giorni fa dopo la trasferta del GP della Germania. Evidentemente, la Ferrari ha preferito che non fosse più Iley, dopo il fallimento della F60, a occuparsi della vettura per il mondiale del prossimo anno, che debutterà in pista nei primi 10 giorni di gennaio 2010.

SEI MESI — Nel frattempo Iley, come da contratto dei dirigenti di ogni squadra, non potrà accasarsi con altri prima di sei mesi e avrà quindi tempo per guardarsi attorno. Potrebbe riallacciare i rapporti con Ross Brawn, ad esempio. O altri, comprese le tre squadre debuttanti.

Nic Tombazis, capo dei progetti Ferrari. Colombo
Nic Tombazis, capo dei progetti Ferrari. Colombo

CARRIERA — Iley, che ha 41 anni e si è laureato all’Imperial College di Londra, non resterà certamente con le mani in mano. E’ un tecnico di qualità, che la Ferrari aveva messo a capo dell’aerodinamica nel 2004, quando era riuscita a strapparlo alla Renault, la quale a sua volta lo aveva preso dalla Jordan due stagioni prima. Tra il 2004 e il 2009, Iley si è occupato delle rosse che hanno vinto tre titoli iridati costruttori e due piloti con Schumacher e Raikkonen. Al momento non risulta che la Ferrari abbia ancora affidato un settore tanto delicato e cruciale ad altri ingegneri. E siccome le bocche sono chiuse, c’è da immaginare che sia il capo dei progetti, Nic Tombazis, ad aver assunto la responsabilità dell’aerodinamica sino al momento in cui subentrerà qualcuno.

RINNOVAMENTO — La sua rottura con Iley è un segnale forte e indica come la Ferrari non intenda restare in un limbo di scarsa competitività. Già dopo le prime corse della stagione, in seguito a qualche incomprensione di troppo nella gestione dei box, era uscito dall’operatività in pista (restando comunque nella Ges) un altro tecnico di valore, l’ingegner Luca Baldisserri. E’ probabile che da qui al 2010 vi saranno altri cambiamenti, con un movimento di “mercato” dei tecnici notevole, rispetto alla stabilità del passato. Perché la Ferrari può anche sbagliare una stagione, ma non deve venire meno a un destino crudelmente meraviglioso: vincere sempre.

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MOTOGP – Rossi vince ancora

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Rossi, altro capolavoro
Lorenzo si arrende ancora

Emozionante vittoria di Valentino in Germania: il pesarese sorpassa a due giri dalla fine lo spagnolo e poi difende la posizione da campione. Terzo Pedrosa, quarto Stoner, quinto un ottimo De Angelis

SACHSENRING (Germania), 19 luglio 2009 – Ancora Valentino Rossi, ancora una prodezza a pochi metri dal traguardo, ancora Jorge Lorenzo la vittima del campione, che oggi al Sachsenring ha raggiunto le 101 vittorie e i 159 podi di Giacomo Agostini. A Montmeló il dottore aveva sfoderato un sorpasso all’ultima curva, oggi l’ha operato a due giri dalla fine e all’inizio dell’ultimo passaggio ha chiuso la porta in faccia a Lorenzo. Che ci riproverà, che malgrado condizioni fisiche non ottimali resta un signor pilota, che ha il futuro dalla sua parte. Ma che anche oggi se ne torna a casa a orecchie basse. Non è bello sapere che l’avversario da battere per diventare il numero 1 è ancora troppo numero 1. La pista però non mente e Valentino adesso allunga: da quattro gare finisce davanti ai rivali diretti, ora ha 14 punti su Jorge.

Valentino Rossi esulta dopo la vittoria. Epa
Valentino Rossi esulta dopo la vittoria. Epa

GOMME — Sul podio anche Daniel Pedrosa. Il trionfatore di Laguna Seca ha domato la Ducati di Casey Stoner, brillante all’inizio e a metà gara ma poi risucchiato. Quinto posto che vale come una vittoria per Alex De Angelis, oggi molto competitivo. La gara è stata un po’ strana, tutta vissuta sulla gestione delle gomme per non rischiare nel finale. Chi ci ha rimesso per le gomme è stato proprio Andrea Dovizioso. Il forlivese è rimasto a contatto coi migliori fino a quando il suo pneumatico anteriore si è quasi interamente consumato.

Rossi precede Lorenzo in volata. Ap
Rossi precede Lorenzo in volata. Ap

STACCATE — Rossi è partito in testa seguito dai soliti noti. Poi si è ritrovato con la Ducati di Stoner davanti. L’australiano è parso in ripresa ma poi a metà gara Valentino e Lorenzo hanno preso il controllo della situazione. Si è rivisto il duello di Barcellona, si è atteso il finale. Ha dato il via alla contesa lo spagnolo, con una grandissima staccata in fondo al rettilineo a 5 dalla fine. Valentino lo ha seguito e lo ha fulminato nello stesso punto a due dalla fine. All’ultimo giro Jorge ci ha riprovato ma si è ritrovato con la ruota posteriore di Vale di fronte alla sua moto. E’ finita lì. Tutto è ancora aperto dice l’aritmetica, tutto può accadere bisogna sempre restare concentrati, ovvio. Quello che si vede in pista e in classifica, però, fa già capire come andrà a finire.

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MOTOGP – Pole Position di Rossi

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Germania sotto l’acqua
Il motoscafo è Valentino

Il pesarese della Yamaha ha conquistato la pole del GP di Germania davanti a Lorenzo e Stoner. Spettacolare caduta di Hayden che va contro a Canepa. A terra anche De Angelis, Elias e Capirossi. Grande anche Simoncelli in 250. In 125 pole di Simon

SACHSENRING (Germania), 18 luglio 2009 – Pioggia a dirotto sulle qualifiche MotoGP del GP di Germania: ci voleva una guida da mostoscafo e il miglior navigatore è stato Valentino Rossi con la sua Yamaha. Voleva fortemente la pole il pesarese, ci è riuscito alla sua maniera: spettacolare ultimo giro e miglior parziale davanti a Jorge Lorenzo che ha così dovuto masticare ancora amaro. Terzo tempo per Casey Stoner con la Ducati: l’australiano non è apparso ancora in gradissima forma. Quarto tempo per Hayden davanti a De Angelis e De Puniet. Daniel Pedrosa è ottavo, nono tempo per Loris Capirossi, 11° per Dovizioso, 13° per Marco Melandri. Niccolò Canepa 15°.

Jorge Lorenzo in azione in Germania. Reuters
Jorge Lorenzo in azione in Germania. Reuters

TANTE CADUTE — Purtroppo diversi dei protagonisti citati sono caduti durante le prove. L’incidente più spettacolare ha coinvolto Hayden e Canepa. Lo statunitense è stato sbalzato dalla sua Ducati ed è atterrato in volo contro l’italiano che stava impostando la curva davanti a lui. Hayden non si è fatto nulla mentre Canepa è caduto rovinosamente: è stato portato via in barella piuttosto malconcio anche se non sembra aver riportato grossi danni. Cadute anche per De Angelis, Elias e Capirossi.SUPER SIMONCELLI — Grande prestazione anche per Marco Simoncelli in 250. Il romagnolo della Gilera ha centrato la pole confermando di essere uno dei migliori sul bagnato. Curiosamente il suo tempo gli consentirebbe di partire dietro a Rossi in MotoGP. Dietro a Maro gli eterni rivali Hector Barbera e Alvaro Bautista. Poi c’è il giapponese Aoyama. Mattia Pasini è sesto davanti a Debon e Faubel.

BENE SIMON — Prima si è invece disputata la sessione delle 125. Lo spagnolo Julian Simon ha conquistato la pole fermando il cronometro sul tempo di 1′38″671, precedendo di oltre un secondo il compagno di squadra Bradley Smith, secondo con 1′39″686. Terzo crono per un altro spagnolo, Marc Marquez, che su Ktm ha girato in 1′40″100, a 1″339 da Simon. Solo nono, invece, Simone Corsi, che su Aprilia non va oltre l’1′41″129, a quasi due secondi e mezzo da Simon, mentre sono molto più indietro Lorenzo Zanetti (18°) e Andrea Iannone (22°).

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MOTOGP – GP di Germania, Rossi vuole la Pole Position a tutti i costi

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Valentino: “Pole a tutti i costi
Qui è difficile sorpassare”

Rossi e il Sachsenring: “Questa è forse la pista del Mondiale meno adatta a superare, quindi la pole diventa fondamentale. Mi preoccupa Pedrosa, il venerdì non è mai andato forte ma stavolta è già li davanti”

SACHSENRING (Germania), 18 luglio 2009 – Terzo e contento. Valentino Rossi non pare preoccuparsi troppo del miglior tempo di Casey Stoner (“Qui va forte e la Ducati funziona”), non si cura dei problemi fisici che hanno fatto iniziare al rallentatore il weekend di Jorge Lorenzo (“Comincerà a girare forte nelle qualifiche”), mentre mette nell’obiettivo Daniel Pedrosa, ieri di appena 54 millesimi più veloce di lui e considerato come il principale ostacolo tra sé e la vittoria numero 101 in carriera. “Mi preoccupa Pedrosa, perché il venerdì non è di solito il suo giorno migliore, ma è già lì davanti e,ora che è sano, sarà uno con cui lottare per la vittoria: se si qualificherà nelle prime due file, alla prima curva sarà la sua la moto davanti a tutti”.

POLE — L’obiettivo è chiaro: “Questa è forse la pista più difficile per superare. A un certo punto mi sono trovato alle spalle di Canepa e nonostante fossi molto più veloce, ho dovuto faticare per passargli davanti: i punti veri dove sorpassare qui sono solo due, quindi partire dalla prima fila sarà cruciale e la pole sarà un bel vantaggio”.

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FORMULA 1 – GP di Germania, Pole di Webber, male le Ferrari

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Webber: “Giorno speciale”
Button: “GP interessante”

L’australiano felice per la prima pole: “Ottimo risultato malgrado il caos per la pioggia”. Il leader iridato: “Bravo Mark, domani vediamo che succede”. Vettel un po’ deluso: “Domani sarà dura”. Massa: “Siamo competitivi per i punti ma il podio mi sa che è impossibile”

NURBURGRING (Germania), 11 luglio 2009 – “È stata una giornata speciale per me, mi sono avvicinato anche in passato alla pole ma oggi finalmente ho fatto un ottimo risultato”. Mark Webber non riesce a contenere la gioia per la prima pole position in carriera nel GP di Germania ottenuto con la Red Bull. “La macchina va bene, i tecnici hanno lavorato bene. Devo dire che alla fine sono riuscito a fare il tempo quando serviva – spiega l’australiano – perché oggi era davvero caotico capire cosa fare. Alla fine, però, ho avuto tre settori puliti e sono riuscito a fare la pole”. L’autraliano domani ha l’occasione di competere per la vittoria di una gara molto delicata per il Mondiale. In teoria, essendo a soli 4.5 punti da Vettel, vincendo domani potrebbe autorevolmente diventare pure lui candidato al titolo dietro a Jenson Button.

Mark Webber sorride dopo la pole. Ap
Mark Webber sorride dopo la pole. Ap

SPALLE — Dovrà però guardarsi le spalle perché le due BrawnGP sembrano aver cambiato marcia rispetto a Silverstone. Il secondo tempo ce l’ha Rubens Barrichello: “Sono felice in quanto sono state buone qualifiche – dice il brasiliano – soprattutto quando si hanno le gomme giuste. Siamo usciti con le slick e poi siamo rientrati per mettere le intermedie. Stavo cercando di fare il giro e ho capito che le gomme non erano giuste. C’era una situazione di confusione, nessuno mi ha risposto alla radio, poi tutto è andato bene”. Il leader del mondiale Jenson Button partirà in seconda fila dalla terza posizione, subito dietro il proprio compagno di squadra. “Sono state prove divertenti – dice – io e Rubens siamo nei primi tre posti e quindi è andata bene. Complimenti a Mark Webber per la sua prima pole. Domani prevedo una corsa interessante, il tempo sarà simile a oggi, ci vorrà un po’ di fortuna, vediamo cosa faranno gli altri”.VETTEL DELUSO — Un po’ deluso Sebastian Vettel. Il quarto posto complica un po’ i piani e forse non era quanto sperato. Peraltro tutto è ancora possibile. “Diciamo che è stata una giornata difficile, soprattutto nella Q2 – ha detto il tedesco della Red Bull – nella Q3 la pista era asciutta ma è stato lo stesso difficile fare un buon tempo, certamente potevo essere più vicino alla prima fila”. Il giovane pilota sa che che avere le due BrawnGP davanti oltre al compagno di squadra in pole renderà difficile il GP di domani: “Sarà dura ma vediamo cosa potrà accadere con il tempo”.

STRATEGIA FERRARI — Delusi anche i ferraristi. L’ottavo e il nono tempo in qualifica non sono un gran risultato. “La nostra strategia – spiega Massa – è stata pensata per fare punti e infatti siamo entrati in Q3. Il podio? Quello, francamente mi sembra impossibile”. Felipe è realistico, ma non per questo rassegnato: “Cercheremo di fare il massimo, come sempre – dice il pilota brasiliano – chiaro che poi sarà necessario valutare come sono messi quelli davanti a noi. Noi abbiamo imbarcato parecchia benzina”. Kimi Raikkonen conferma: “Abbiamo una buona strategia, speriamo di sfruttarla in gara”

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MOTOGP – Rossi in testa dopo le prime libere a Laguna Seca

from www.gazzetta.it

Libere a Laguna Seca
Rossi subito primo

Il leader del Mondiale conferma l’ottimo momento mettendo in fila i due grandi rivali Lorenzo e Stoner, quarto Pedrosa. Sesto Dovizioso, dodicesimo Capirossi

LAGUNA SECA (California, Usa), 3 luglio 2009 – Valentino Rossi è stato il più veloce al termine della prima sessione di prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti, ottava prova del Motomondiale di velocità della classe MotoGP. Il campione del mondo e leader della classifica iridata ha fermato il cronometro sul miglior tempo di 1′21″951, soffiando a tempo scaduto la prima piazza al compagno di squadra della Fiat Yamaha, Jorge Lorenzo, secondo per 112 millesimi. Terzo tempo per la Ducati di Casey Stoner a 189 millesimi. Quarto a quasi sette decimi Dani Pedrosa con la Repsol Honda Hrc. Quinto l’altro spagnolo Toni Elias, con la Honda “satellite” del team San Carlo Gresini davanti all’altra Hrc di Andrea Dovizioso, quindi Marco Melandri con la Kawasaki dell’Hayate Racing. Loris Capirossi è 12°.RECUPERO — Undici mesi fa, Rossi si era presentato in California con sole 20 lunghezze di vantaggio e il morale un po’ sotto i tacchi. Perché con le modifiche d’elettronica dei test di Barcellona, l’accoppiata Stoner-Desmosedici sembrava imbattibile. E prove e qualifiche sui saliscendi di Laguna avevano confermato Casey a un ritmo inavvicinabile: i 9 decimi di vantaggio su Rossi delle libere, erano scesi a mezzo secondo in qualifica, ma restavano un abisso.

BATTAGLIA — Invece Vale tirò fuori dal cilindro magico una delle gare più emozionanti degli ultimi anni: cattivo e aggressivo come forse mai, mise la sua Yamaha davanti alla Ducati e rintuzzò ogni attacco. Ogni qualvolta Casey si portava davanti, immediatamente Valentino replicava. Nella memoria di tutti c’è il sorpasso (al limite o oltre, i tifosi continueranno a discuterne in eterno) sulla terra del Cavatappi, ma prima che Stoner finisse largo all’ultima curva, scivolando e dovendosi accontentare del 2° posto, Rossi si era inventato un altro capolavoro all’esterno della curva 3. Alla fine i punti di differenza tra i due furono 5, ma a livello morale la sconfitta dovette pesare parecchio su Stoner, che poi a Brno e Misano scivolò mentre era in testa, riconsegnando di fatto il titolo a Rossi.

Trio — Undici mesi dopo, la classifica è ancor più compatta: Rossi, Jorge Lorenzo e Stoner sono divisi da soli 9 punti. “E rispetto a un anno fa, questo è tutto un altro campionato, completamente aperto, e io mi ritrovo due grandi rivali” dice Rossi. Che sa come questa volta il manico del coltello sia nella sua mano. “Io ho vinto tre gare, Lorenzo e Stoner due, sarà fondamentale mantenere la concentrazione. Da due gare la moto funziona come piace a me, ad Assen era meglio che a Barcellona, e io mi sento più forte”.

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MOTO GP – Valentino vince ancora, e sono 100….

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Vale, che giornata
“Non la scorderò mai”

Rossi felice per l’importante vittoria di Assen, la numero 100: “È fantastico, e mi diverto ancora. Grazie alla famiglia, agli amici e alla Yamaha. Oggi ho fatto una gara perfetta”. Lorenzo: “Complimenti a lui è stato molto bravo”. Stoner, altri guai di stomaco: “Devo capire cos’è, mi sta costando troppi punti”

ASSEN (Olanda), 27 giugno 2009 – “È una giornata che non scorderò mai”. Il giorno delle 100 vittorie in carriera, Valentino Rossi ha tagliato un altro incredibile traguardo. “È davvero emozionante – ha detto dopo il trionfo di Assen il pilota della Yamaha – è tosto arrivare fin qui, fino alle 100 vittorie. Anche quando ne mancavano “solo” una trentina pensavo che non ce l’avrei fatta. È fantastico. E mi diverto ancora. È bello avere raggiunto questo traguardo qui, ad Assen, perché è un circuito che ha una grande storia. Questa è l’Università del motociclismo e ho fatto una gara perfetta. Mi sento anche un po’ più forte del passato perché questa di solito non era una delle mie piste preferite”.

Rossi festeggia la vittoria. Reuters
Rossi festeggia la vittoria. Reuters

RINGRAZIAMENTI — Il piano di oggi era delineato, partire e salutare tutti. “Ho fatto una bella partenza – ha detto Rossi – un’altro duello come quello di Montmelo’ non lo volevo proprio. Dopo pochi giri ho capito che ero più veloce di Stoner ed ero velocissimo in due o tre punti, ho cercato di sfruttarli andando via a Lorenzo. Posso dire di aver fatto una gara perfetta. Mi godo il momento, 100 vittorie sono importantissime. Speriamo di vincerne un altro po’. Devo ringraziare tanta gente: il mio team, la Yamaha visto che la mia moto a paura, la mia famiglia, i miei amici. È anche grazie a loro se continuo ad avere motivazioni per continuare a correre e vincere”. Domenica è già tempo di tornare in pista, la MotoGP corre a Laguna Seca: “Abbiamo solo otto giorni per rilassarci e recuperare le batterie. Lì l’anno scorso Stoner faceva paura, ma anche noi non andavamo male…, penso che sarà un’altra grandissima lotta e ci sarà anche Stoner come Lorenzo”.

Rossi 'lavato' da Lorenzo e Stoner. Reuters
Rossi “lavato” da Lorenzo e Stoner. Reuters

L’EROE DEL GIORNO — Lorenzo oggi ha provato a contenere Valentino ma poi tra la partenza sbagliata (problemi con la frizione) e l’usura delle gomme, alla fine ha deciso di accontentarsi del secondo posto. E poi ha sportivamente reso omaggio al rivale con belle parole: “L’eroe del giorno è Valentino – ha detto – è stato molto bravo anche oggi, oggi girava mezzo secondo più veloce delle prove e per recuperare ho dovuto fare dei giri velocissimi, ma poi la gomma anteriore ha cominciato a chiudere e ho pensato: “Il secondo posto è perfetto…”. Jorge sa che ora l’unica possibilità è restare il più possibile vicino al rivale: “Lui ha un’esperienza che a me forse ancora manca. Devo stargli addosso e vedere di fare qualcosa se ne avrò l’occasione”.

STONER, UN MISTERO — Terzo posto per Casey Stoner che anche oggi come a Montmelo’ ha corso debilitato da problemi di stomaco non ancora chiariti: “Pensavo sinceramente di stare bene ma nel corso del week-end le cose sono mano a mano peggiorate e anche se ho preso delle vitamine e degli integratori, nulla sembra aver funzionato. Adesso chiaramente dobbiamo andare un po’ più a fondo alla cosa perché non è possibile andare avanti così, ci sta costando troppi punti”. Così l’australiano ha spiegato la sua gara. “Grazie al cielo anche oggi avevo a disposizione una moto fantastica e devo essere grato alla mia squadra per questo – ha detto – grazie anche al dottor Macchiagodena che mi ha assistito con grande attenzione e tempestività sia in Spagna sia qui ad Assen. Invece è un po’ una sfortuna che non ci sia molto tempo adesso per recuperare prima di Laguna ma staremo a vedere come si mettono le cose e cosa possiamo fare”.

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MOTORI – Parte il Rally delle Valli Imperiesi

from www.sanremonews.it

Grande attesa per l’edizione 2009 del Rally delle Valli Imperiesi, che si correrà, come abitudine, sulle strade usate più volte del ‘Sanremo mondiale’. L’attesa cresce maggiormente quando si guarda l’elenco iscritti.

Umberto Scandola, pilota ufficiale Abarth nel Campionato Italiano, sarà della partita con il numero 2 sulle portiere della sua Abarth Grande Punto Super 2000 della Car Racing. Il driver veneto, favorito numero 1, visto la sua abilità sulle superfici catramate, dopo esser stato impegnato nello scorso week-end nel Rally di San Marino, svolgerà, senza dubbio, una gara-test cercando di raccogliere più informazioni possibili per presentarsi al prossimo Rally di Sanremo con un ottimo set-up base. Sicuramente proverà ad ostacolare il pilota Abarth Giampietro Antonelli, al via su di una Peugeot 207 Super 2000, con la quale ha vinto la scorsa edizione degli ‘Imperiesi’. Attesissima anche la presenza del locale Alessio Pisi, affiancato come d’abitudine dall’esperto Fulvio Florean, che attualmente comanda la classifica di categoria nel Trofeo Rally Asfalto. L’imperiese sarà al via con una Abarth Grande Punto Super 2000 e dopo la vittoria di inizio stagione al Rally della Riviera Ligure, è determinato a bissare il risultato. Non si può assolutamente trascurare la presenza del velocissimo Gioacchino Corona, al via come Antonelli, su una Peugeot 207 Super 2000. Manuel De Micheli, inoltre, sarà della partita con l’ennesima Peugeot 207 Super 2000, con la quale è arrivato secondo al recente Rally Valli del Bormida.

Da considerare gli outsider di lusso quali Genovese, su Peugeot 207 S2000, Moreno e Tarantino, su Renault Clio S1600, Andolfi, su Fiat Punto S1600, e Silvio Leporace, al via sulla solita Subaru Impreza Gr. N.

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FORMULA 1 – Scongiurato il doppio campionato, vince la FOTA

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Il trionfo di Montezemolo
“La dittatura è finita”

Il presidente della Ferrari felice per l’accordo Fia-Fota: “Accolte tutte le nostre richieste. Mosley può cambiare idea? Noi no, a ottobre lascia. Diceva che non sapeva cosa fosse la Fota, Ecclestone che dave le carte della Fota al cane, oggi hanno avuto parole ben diverse”

PARIGI (Francia), 24 giugno 2009 – Luca Montezemolo e la Ferrari sono fra i grandi vincitori nell’accordo Fia-Fota di oggi a Parigi. Il presidente della Fota e della Ferrari ha espresso la sua contentezza per le decisioni di oggi.

Ecclestone e Mosley a capo chino, Montezemolo invece sorride. Ap
Ecclestone e Mosley a capo chino, Montezemolo invece sorride. Ap

IRREVOCABILE — “La soddisfazione è che tutte le nostre richieste sono state accettate – ha detto Montezemolo – a noi premevano tre cose: che la F.1 restasse F.1 e non diventasse F.3, che non ci fosse un dittatore, ma ci fosse una scelta dei regolamenti condivisa e non imposta; e che chi possiede i team fosse consultato e avesse voce in capitolo. Mosley ha annunciato che per ottobre lascerà, con una decisione irrevocabile, e che fino ad allora non si occuperà di F.1″.

STABILITA’ — “Ora finalmente abbiamo stabilità dei regolamenti fino al 2013. Voglio ringraziare tutti i nostri tifosi, perché il pubblico non ne poteva più di questi cambiamenti. Speriamo che l’anno prossimo, con i regolamenti finalmente stabili, vedremo anche una Ferrari vincente. Mosley potrebbe cambiare idea? Lui sì, ma noi non la cambieremo. È stata fondamentale l’unità dei team, delle case costruttrici automobilistiche. Ecclestone diceva che le carte della Fota le dava al cane, Mosley diceva che non sapeva cosa era la Fota: oggi mi pare che entrambi abbiano avuto parole ben diverse”.

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FORMULA 1 – Vince la Red Bull, non malissimo le Ferrari

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Silverstone, trionfo Red Bull
Vettel 1°, Ferrari a punti

Il tedesco precede il compagno di squadra Webber e la BrawnGP di Barrichello. Felipe quarto con la prima rossa davanti a Rosberg, Button e Trulli. Raikkonen ottavo

SILVERSTONE (Inghilterra), 21 giugno 2009 – Se questa è la Red Bull che vedremo fino al termine della stagione il Mondiale di F.1 è probabilmente riaperto. Strepitoso il trionfo di Silverstone firmato naturalmente Sebastian Vettel e completato dal secondo posto di Mark Webber. Persino la super BrawnGP oggi ha fatto una figura magra, pesantemente rintronata dal ritmo infernale dei due piloti protagonisti dell’intero fine settimana. Una vittoria indiscutibile, con Rubens Barrichello relegato a 41” dal tedeschino che ha conquistato la terza vittoria della carriera, la seconda stagionale. E’ l’unico a esserci riuscito quest’anno a parte Jenson Button, oggi finito addirittura sesto dietro alla Ferrari di un ottimo Massa e alla Williams di Rosberg. Trulli settimo, al solito positivo, Raikkonen ottavo con la seconda Ferrari.

Vettel taglia vittorioso il traguardo di Silverstone. Ap
Vettel taglia vittorioso il traguardo di Silverstone. Ap

VANTAGGIO — Button conserva un vantaggio importante: ha 25 punti ma davanti c’è ancora più di metà stagione. Oggi sarebbe stato meglio finire al posto di Barrichello e il vero campanello d’allarme è che la sua macchina non è riuscita a far lavorare le gomme come la Red Bull, eccezionale nel suo nuovo step evolutivo che ha confermato le qualità di Adrian Newey. Il punto è tutto qui: se la BrawnGP non riuscirà a portare dei correttivi già nelle prossime gare il rischio rimonta è concreto. Anche perché Vettel, ma non è una notizia, è un pilota terribilmente pericoloso. Oggi scattava dalla pole e non ha dato scampo ai rivali. In 10 giri ha inanellato un giro veloce dietro l’altro scavando il vantaggio con cui ha poi trionfato. Barrichello alle sue spalle gli ha fermato Webber, l’unico che avrebbe potuto impensierirlo, così i due pit stop sono stati una formalità.STRATEGIA — La Ferrari non ha sfigurato. Certo, Massa ha chiuso a 45” dal vincitore e non è certo quello cui i tifosi erano abituati. Oltretutto ieri ha compromesso il fine settimana con l’11° tempo in prova. Ma di questi giorni bisogna accontentarsi anche di 5 punti (6 con l’ottavo posto di Raikkonen). Anche tenendo conto che Massa oggi ha fatto una gara notevole, supportato da una strategia che gli ha consentito di recuperare tantissime posizioni. E pure tenendo conto che Button ha chiuso dietro al brasiliano. Peccato per Raikkonen che era partito benissimo (5°) ma poi si è perso nel gioco dei pit stop. Gara terribile, invece, per la McLaren: Lewis Hamilton ha chiuso 16°, Kovalainen si è ritirato (incidente con Bourdais). Davanti al proprio pubblico è stata una vera figuraccia. Bravo Giancarlo Fisichella, 10°.

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FORMULA 1 – Rottura tra Fia e Fota, presto un altro Mondiale

from www.gazzetta.it

Rottura Fia-Fota

Dopo l’annuncio dei team decisi a farsi un Mondiale alternativo, la Fia avvierà un’azione legale con effetto immediato contro la Ferrari e gli altri team riuniti nella Fota: “Violati precisi obblighi contrattuali”. La Ferrari: “Non commentiamo, già avviato l’arbitrato per tutelarci”

SILVESRTONE (Inghilterra), 19 giugno 2009 – L’accordo sulle regole 2010 non si è trovato, la Fota ha deciso di tenere duro e ha annunciato la separazione dalla Federazione internazionale. E adesso che succederà? Nascerà davvero un Mondiale alternativo a quello attuale? Sembra difficile immaginarlo però allo stato attuale la rottura c’è. E Mosley rafforza questa ipotesi annunciando un’azione legale con effetto immediato. Nel frattempo le iscrizioni al Mondiale 2010 sono congelate.

Bernie Ecclestone ha provato a mediare tra le parti. Epa
Bernie Ecclestone ha provato a mediare tra le parti. Epa

IL COMUNICATO FIA — Nella notte la Fota ha annunciato la rottura. Oggi a Silverstone proprio al termine della seconda sessione di prove libere è arrivata la replica, durissima, di Max Mosley che ha deciso di fare causa ai team per violazione contrattuali. Vano l’intervento di Bernie Ecclestone (che della F.1 detiene i diritti commerciali). “Gli avvocati della Fia hanno esaminato la minaccia della Fota di avviare un campionato alternativo – si legge nel comunicato – le azioni della Fota come insieme e della Ferrari in particolare costituiscono gravi violazioni di legge compresa l’interferenza volontaria in relazioni contrattuali, la diretta interruzione da parte della Ferrari di obblighi legali e una grave violazione in materia di diritto relativo alla tutela della concorrenza. La Fia avvierà azioni legali senza indugio”.

Flavio Briatore con Fabio Capello a Silverstone. Ap
Flavio Briatore con Fabio Capello a Silverstone. Ap

NO COMMENT — La reazione della Ferrari è stata affidata a un comunicato: “La Ferrari non intende fare alcun commento in merito al comunicato emesso oggi pomeriggio dalla Fia. Peraltro, la Ferrari desidera precisare di aver avviato già lo scorso 15 giugno un arbitrato contro la Fia per tutelare il rispetto dei propri diritti contrattuali nei confronti della Federazione stessa, inclusi quelli relativi al rispetto delle procedure di adozione dei regolamenti e al diritto di veto”.

DECISI — Stamattina i team erano parsi decisissimi a rompere definitivamente. “La nostra posizione? Rimaniamo sul comunicato di ieri notte, non abbiamo interlocutori al momento” ha spiegato Flavio Briatore. Il team manager della Renault ha spiegato la situazione: “Ora qualsiasi comunicato esca da parte della Fia, non è più un nostro interlocutore. Ecclestone da che parte sta? Parliamo di una governance della Formula 1, di una F.1 con regole chiare, una F.1 che vuole continuare a essere la F.1. Non di una Formula 8, perché non si può parlare neanche di Formula 2 o 3, ma di Formula 8. La decisione però al momento è presa, ora non abbiamo più interlocutori. Ci sarà un Consiglio Mondiale, si va avanti per un nostro campionato”. E anche Stefano Domenicali, direttore della Gestione sportiva Ferrari, era stato duro: “Ci sono due elementi importanti emersi dalla riunione di ieri: il primo è una grande unità di tutte le squadre – ha detto Domenicali – nonostante pressioni forti che arrivavano da vari lati, c’è unità tra i team per la coerenza delle cose chieste dalla Fota. Secondo, noi cerchiamo un accordo. Infatti non è stata ritirata l’iscrizione al Mondiale 2010 che resta valida se le nostre richieste verranno soddisfatte”.

I PILOTI — I piloti, che domenica corrono, stanno per lo più coi loro datori di lavoro, i team. Fernando Alonso è stato molto duro: “Dove corro nel 2010? Nella nuova categoria, non c’è dubbio. La F.1 è finita, se la faranno con gli stessi motori Cosworth per tutti, così non è più F.1″. Molto chiaro anche Sebastian Vettel: “Vogliamo correre contro i migliori piloti e i migliori team. Questo dice tutto: io e il mio compagno Mark Webber sosteniamo il nostro team”. Incerto anche Vijay Mallya, patron della Force India che con la Williams ha dato la sua adesione al prossimo Mondiale Fia: “A quale campionato parteciperemo? Dobbiamo pensarci. I costruttori hanno esperienza e soldi, non è semplice rimpiazzarli. Abbiamo bisogno di tempo per considerare le implicazioni. Da un punto di vista legale e commerciale, dobbiamo stare con la Fia”.

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