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TENNIS – Flavia Pennetta vince a Los Angeles

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Pennetta, che finale
Stosur dominata

Supera l’australiana Stosur 6-4 6-3 e conquista il torneo californiano, l’ottavo della carriera, il secondo stagionale dopo Palermo. Ora l’ingresso nella Top Ten mondiale è distante solo un centinaio di punti, quelli che la seperano dalla Petrova

MILANO, 10 agosto 2009 – Dopo aver fatto fuori due top ten del calibro di Nadia Petrova e Vera Zvonareva e dopo aver messo al tappeto l’ex reginetta del tennis mondiale Maria Sharapova, Flavia Pennetta ha completato l’opera battendo nella finale del torneo di Los Angeles (700 mila dollari di montepremi, sul cemento) l’australiana Samantha Stosur per 6-4 6-3 in un’ora e 21 minuti.

TOP TEN A UN PASSO — È un successo storico per il tennis italiano e per Flavia Pennetta che ora si trova ad una manciata di punti dalle top ten e da un traguardo che l’azzurra insegue ormai da molti anni. L’epilogo del torneo californiano, il più importante di montepremi mai vinto da una giocatrice italiana, non ha avuto storia. L’ineccepibile stato di forma della brindisina, la fiducia conquistata con le brillanti vittorie dei giorni scorsi, hanno avuto la meglio sull’arrembante australiana che non è mai stata in grado di mettere in difficoltà la nostra giocatrice.

la partita — Dopo i primi sei game dominati da chi era al servizio, Flavia ha brekkato la rivale portandosi avanti 4-3 e chiudendo poco dopo sul 6-4 dopo appena 34 minuti di gioco. Nel secondo set l’azzurra ha avuto l’occasione di scappare già nel terzo game, occasione che non si è lasciata sfuggire andando a servire sul 2-1. Ma sul 3-2 Flavia ha avuto un passaggio a vuoto e ha finito per cedere la battuta. L’australiana l’ha raggiunta sul 3 pari, ma nel settimo e interminabile game Flavia ha ristabilito le distanze andando nuovamente avanti un break, che ha poi conservato fino alla fine.

storia — Per il tennis italiano si tratta del 42esimo successo Wta, l’ottavo personale di Flavia Pennetta che così s’invola più che mai a caccia dei 12 titoli vinti tra il 1984 e il 1992 da Sandra Cecchini. Flavia ha vinto Sopot nel 2004, Bogotà e Acapulco nel 2005, Bangkok nel 2007, Vina del Mar e Acapulco nel 2008, Palermo e ora Los Angeles nel 2009. Nel corso dell’anno Flavia ha giocato 17 tornei ottenendo due vittorie, una finale (Acapulco, battuta da Venus Williams), due semifinali (Stoccarda, battuta dalla Safina e Bastad), un quarto (’s-Hertogenbosh) e cinque ottavi (Indian Wells, Roma, Barcellona, Hobart e Monterrey). Al di là della vittoria c’è di storico il fatto che mai nessuna italiana prima di oggi si era trovata così vicina, in termini di punti, alle prime 10 giocatrici del mondo. L’unica top ten abbordabile è Nadia Petrova, numero 10; tra lei e Flavia ci sono un centinaio di punti, ampiamente colmabili nel corso della settimana dai risultati che arriveranno dal ricco e prestigioso torneo di Cincinnati. Per Flavia suona la campana dell’ultimo giro. Ora o mai più visto che tra qualche settimana dovrà difendere i 500 punti conquistati con i quarti di finale dell’Open degli Stati Uniti del 2008.

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TENNIS – Fognini sempre meglio, avanza a Stoccarda

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Grande impresa di Fabio Fognini alla Mercedes Cup di tennis, in corso di svolgimento a Stoccarda, torneo valido per il circuito Atp, con un montepremi di 450 mila euro. Il tennista di Arma di Taggia, infatti, ha battuto la testa di serie n° 2 del torneo, il russo Nikolay Davidenko, numero 11 del ranking mondiale. Partita giocata punto a punto soprattutto nel terzo set. Nel primo Fognini non da scampo all’avversario, bruciandolo con un secco 6-1. Nel secondo parte male e, dopo un breve recupero è costretto a cedere per 6-3. Nella terza e decisiva partita i due mantengono il servizio fino alla fine ma, quando sembra prospettarsi il tie-break, Fognini piazza il guizzo vincente, aggiudicandosi il set per 7-5. Domani Fognini se la vedrà contro il romeno Victor Hanescu, testa di serie n° 4 del torneo.

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WIMBLEDON – Una maratona assegna a Federer lo scettro

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Federer conquista Wimbledon
E’ il suo 15° titolo dello Slam

Lo svizzero sull’erba londinese piega 16-14 al quinto set lo statunitense Roddick, conquistando il sesto successo a Wimbledon e superando Pete Sampras per numero di vittorie nei tornei del Grande Slam

Roger Federer con il trofeo sotto braccio. Afp
Roger Federer con il trofeo sotto braccio. Afp

LONDRA (Gb), 5 luglio 2009 – La più equilibrata, emozionante e lunga finale nella storia di Wimbledon premia per la sesta volta Roger Federer che vince il suo quindicesimo slam, di fronte a Pete Sampras (suo il record battuto), battendo al termine di un lunghissimo e interminabile braccio di ferro uno straordinario Andy Roddick, costretto ad arrendersi per 16-14 al quinto dopo 4 ore e 16 minuti di grandissimo tennis.

EQUILIBRIO — Ma se nel tennis fosse esistita la parità, il Wimbledon del 2009, come quello del 2001 tra Ivanisevic e Rafter, sarebbe dovuto andare a pari merito sia allo svizzero che all’eroico Andy Roddick. Sarebbe stato troppo facile se davanti a Sampras, arrivato nel Royal Box a match iniziato, davanti a Rod Laver e Bjorn Borg, Federer avesse vinto come da pronostico in tre set, la classica finale scontata contro un avversario battuto 18 volte su 20. Invece Andy Roddick si è superato giocando per oltre quattro ore come e forse meglio dello svizzero.

BOTTA E RISPOSTA — La finale, che ha cancellato in un solo colpo quella meravigliosa che avevano giocato 12 mesi fa lo stesso Federer e Nadal, avrebbe potuto prendere una piega differente se lo svizzero avesse concretizzato una delle quattro palle break avute sul 5 pari del primo set. Roddick ne ha cancellate tre con il servizio e una quarta con un dritto, poi ha tenuto a fatica il servizio e ha strappato la battuta a Federer conquistando la prima frazione per 7-5. Il destino si è divertito anche nel secondo set e senza palle break si è arrivati al tie break nel quale Roddick ha avuto quattro chance consecutive per salire due set a zero. Lo statunitense è volato 5-1 e poi 6-2. Qui ha mancato un primo set point al servizio e Federer ne ha cancellati due con la battuta. Sul 6-5 Roddick ha avuto la quarta occasione, la seconda con il servizio, ma ha clamorosamente mandato fuori una comoda volèe alta di rovescio. Federer ha fatto ancora un mini break e ha finito per vincere per 8 punti a 6. Nel terzo c’è stata una sola palla break ed è quella che ha salvato Roddick sul 3-2 Federer. Si è arrivati nuovamente al tie break e questa volta è stato lo svizzero a salire 5-1 con due mini break. Federer ne ha restituito uno ma ha finito per conquistare il tie break 7-5.

REAZIONE — Si pensava che Roddick potesse accusare il fatto di essere indietro due set a uno senza aver mai perduto la battuta. Ma il calo nel quarto l’ha avuto Federer che ha perso per la seconda volta il servizio mandando Roddick avanti 3-1. Lo statunitense è stato esemplare e ha pareggiato il conto dei set vincendo il quarto per 6-3.

Andy Roddick sconfitto con onore. Afp
Andy Roddick sconfitto con onore. Afp

MARATONA — Nel quinto le emozioni si sono triplicate. Roddick ha salvato una palla break nel secondo game, poi i servizi hanno fatto da padrone. Roddick è andato a servire per rimanere nel match una prima volta sul 4-5, poi ancora sul 5-6, sul 6-7 e sull’7-8 senza dare grosse opportunità a Federer (un game tenuto a zero, due a quindici e uno a trenta). Lo svizzero traballava all’improvviso sull’8 pari, quando concedeva a Roddick due palle per andare a servire per il match. Qui Federer ha giocato i migliori punti del match e si è salvato da grande campione. Sull’11-10 Federer, Roddick ha servito per la settima volta per rimanere nel match e Federer è stato per la prima volta a due punti dalla vittoria. Ma ancora una volta Roddick si è tirato fuori dai problemi con il servizio. L’ultimo momento di difficoltà di Federer è stato sul 12 pari quando si è trovato 15-30. Poi Roddick è leggeremnte calato. Ha comunque tenuto bene nei 10 game che ha servito per rimanere nel match, ma sul 15-14 Federer è andato 0-30, Roddick ha avuto due palle per salire 15 pari, ma al primo match point lo svizzero ha chiuso strappando per la prima volta il servizio a Roddick.

Pete Sampras ha visto Federer battere il suo record. Afp
Pete Sampras ha visto Federer battere il suo record. Afp

FESTA FINALE — Le prime parole sono state di Roddick: “Federer è un campione vero, merita questo successo. Voglio tornare qui al più presto per inserire il mio nome tra i vincitori”. “E’ incredibile – ha detto Federer – il tennis è pazzesco, quest’anno per me è stato un anno meraviglioso. Mi dispiace per Roddick che ha giocato un match incredibile. So cosa vuole dire perdere una finale del genere perchè lo scorso anno è capitato anche a me (“Si, ma te avevi vinto cinque volte prima”, gli ha sussurrato Roddick senza microfono, ndr). Nel tennis purtroppo vince uno solo e io sono stato sul lato fortunato”. “Hanno giocato – ha detto Sampras – tutti e due un grandissimo match, equilibrato, mi sono divertito molto. Federer ha battuto il mio il record, se lo merita, è un ragazzo meraviglioso che gioca a tennis in modo eccezionale”.

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WIMBLEDON – Nella sfida in famiglia vince Serena. Domani Federer favorito

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Wimbledon, vince Serena
Venus battuta in 2 set

La sfida in famiglia fra le sorelle Williams si chiude in due set: il primo finisce al tie break, solo due game per Venus nel secondo. Per Serena è il terzo successo a Wimbledon. Domani la finale maschile: i bookmakers danno Federer favoritissimo

LONDRA (Inghilterra), 4 luglio 2009 – Tutto faceva pensare che questo potesse diventare il sesto Wimbledon di Venus Williams, a partire dal gioco espresso nel corso del torneo per finire con le quote dei bookmakers che davano Venus vincente a 1.70 e Serena a 2. Ma sul Centre Court è stata tutta un’altra storia: la cattiveria, la determinazione e la potenza di Serena hanno avuto il sopravvento sulla sorella maggiore, costretta ad arrendersi per 7-6 6-2 in un’ora e 27 minuti.

L'abbraccio fra Venus e Serena a fine partita. Ap
L’abbraccio fra Venus e Serena a fine partita. Ap

LA PARTITA — Sotto il profilo emotivo non c’è stata partita; anche quando Venus, sul 4-3 del primo set, si è trovata sulla racchetta due break point consecutivi, Serena li ha cancellati con autorità facendo appello alle insuperabili doti naturali di combattente. Venus non ha più avuto chance, nè nel tie break, perso per 7 punti a 3, nè nel corso del secondo set, perso per 6-2. Serena ha vinto al quarto match point dopo aver graziato la sorella nei primi tre con tre errori abbastanza inconsueti. Venus ha giocato praticamente senza il servizio (61% di prime per entrambe, ma solo 2 ace contro i 12 della sorella) e ha avuto una bassa realizzazione di punti (70% sulla prima e 56% sulla seconda contro il mostruoso 94% di Serena sulla prima e l’ottimo 71% sulla seconda). Il saldo di Venus tra vincenti ed errori gratuiti è stato negativo, meno quattro, mentre quello di Serena più tredici.

Terzo trionfo per Serena Williams. Ap
Terzo trionfo per Serena Williams. Ap

VENUS DELUSA  — “Sono molto orgogliosa – ha detto freddamente Serena al termine del match – di conquistare nuovamente questo trofeo che è stato per così tante volte di Venus”. “Oggi – ha ribattuto una Venus molto delusa – lei è stata troppo forte. Ho vissuto molti momenti belli in questo torneo e spero di viverne altri”. Per Serena è stato l’undicesimo slam, il terzo Wimbledon della carriera dopo quelli conquistati nel 2002 e 2003. Ora il suo bilancio nelle grandi finali è di 11 vittorie e sole 3 sconfitte. Venus invece rimane a quota 7 slam (5 Wimbledon e 2 US Open) vinti e 7 finali perdute.

FEDERER FAVORITO— Domani grande finale tra Roger Federer e Andy Roddick. Tutto propende per lo svizzero. I bookmakers danno a 5 la vittorie dell’americano, mentre per vincere una sterlina scommettendo su Federer bisogna giocarne otto.

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TENNIS – Fognini avanza a Wimbledon

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Nulla di più bello…Fognini avanza per ritiro!

Essere sotto di due set a uno, a Wimbledon, contro uno specialista del veloce e con l’ Italiano che dal canto suo non ha mai vinto sull’ erba una sola partita, e poi vincere per ritiro dell’ avversario “non ha prezzo” per citare un famoso spot pubblicitario.

L’ Italiano in questione è Fabio Fognini, che oggi contro Denis Istomin è riuscito a vincere un match sull’ erba e ad aggiudicarsi il II turno a Wimbledon.
Finalmente un pò di fortuna per Fabio, che quest’ anno ha dovuto subire problemi fisici e sorteggi poco brillanti.
Ora per lui ci sarà presumibilmente David Ferrer.

Veniamo dunque a narrare quella che è stata una partita non memorabile, ma sicuramente apprezzabile per l’ impegno di entrambi i giocatori.

Primo set nettamente ad appannaggio dell’ uzbeko, che sul campo numero 7, conquista facilmente sei games, contro il solo conquistato dall’ azzurro: 6-1 Istomin.

Fortunatamente la Fogna inizia poi a macinare gioco e seppur sull’ erba appaia spesso un pesce fuor d’acqua, riesce a portarsi addirittura ad un passo dal secondo set; sul 5-4 in suo favore infatti, sono ben quattro i break-point e dunque palle del set, che il ligure non sfrutta.
Persa la chance si giunge poi al tiebreak, dove il servizio di Istomin fa la differenza e per 7-3 l’ uzbeko giunge a condurre per 61 76.

Nonostante lo 0-2 Fabio però non molla e conquista subito un prezioso break in apertura di terzo set. L’ illusione dura però ben poco dato che Istomin si porta immediatamente in parità.
Sul 5-4 Fognini però stavolta il break arriva e il taggiasco riesce ad allungare così se non altro la partita.

Nel quarto set Fognini, sulle ali dell’ entusiasmo, strappa poi facilmente il servizio all’ avversario e giunge a condurre 3-1.

A questo punto però Istomin, che aveva già avvertito dei problemi alla schiena, opta per il ritiro e Fabio vola così al II Turno.

Articolo di Francesco Curello

from www.ilsecoloxix.it

Secolo 24-06-09 - Fognini Wimbledon

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TENNIS – Federer e il primo Wimbledon coperto

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Federer rivuole Wimbledon
e la leadership nel Mondo

Parte la prima edizione con il campo del Centrale chiudibile da un tetto mobile. Dopo il forfait di Nadal, lo svizzero è il grande favorito ma attenzione allo scozzese Andy Murray. Nel tabellone femminile le sorelle Williams contro le russe Safina e Sharapova

MILANO, 21 giugno 2009 – Non c’è Nadal. Vero. Ma guai a snobbare il valore e l’importanza di questo Wimbledon. Non sarà un’edizione che si dimenticherà in fretta. E’ la prima che si giocherà anche al coperto in caso di maltempo, la seconda dopo 25 anni senza il campione uscente. Storia di Wimbledon 2009, il torneo di tennis più atteso della stagione, in partenza domani, ma capace alla vigilia già di scrivere tante storie nella storia: in copertina la grande chanche di Roger Federer di vincere dove lo scorso anno aveva trionfato Rafa Nadal, e per l’elvetico si servirà anche su piatto d’argento l’occasione di sorpassare lo spagnolo nel ranking generale e tornare a essere il numero 1 al mondo. Ma non solo. C’è la grande sfida in campo femminile, con un pronostico che vede favorite le due Williams, Serena leggermente più avanti di Venus, attente a guardarsi alle spalle dalla pressione della Sharapova, della Kuznetsova, della Safina, e della Azarenka su tutte. E poi il nuovo volto del Centrale, prima ancora l’impatto psicologico sui tennisti, di giocare al coperto per la prima volta grazie al tetto mobile.

Rafa Nadal, 23 anni, è il grande assente di Wimbledon. Reuters
Rafa Nadal, 23 anni, è il grande assente di Wimbledon. Reuters

SOTTO IL TETTO — Sotto il cielo di Wimbledon, un futuro che è già presente nel segno della tecnologia. Per la prima volta sul campo Centrale si giocherà al coperto, grazie al tetto mobile di 5.200 metri quadrati, retrattile, costruito con materiale riciclato traslucido. Il tetto impiega dieci minuti per chiudersi, e si poggia su travi lunghe 77 metri che scorrono su 2 binari paralleli. All’interno l’impianto di aerazione immette 143 millimetri di aria al secondo. Sarà una novità. E sarà sicuramente interessante valutare le reazioni degli atleti di fronte ad una partita che si giochi al chiuso. Chissà che giocare al chiuso non possa modificare gli equilibri e spiazzare le previsioni degli scommettitori incalliti.

TRONO VACANTE — Rafa Nadal non c’è. Out. Tutta colpa di due doloranti, e stanche, ginocchia, che lo obbligheranno a restare lontano da Londra e da Wimbledon. Il numero 1 del ranking mondiale si è arreso a una tendinite a poche ore dall’inizio dei Championships. Manca il re, e allora il trono è vacante. Tutti i pronostici sono per lo svizzero Roger Federer e per lo scozzese, beniamino di casa, Andy Murray, considerati dai bookmaker i grandi favoriti dell’appuntamento londinese (quote rispettivamente di 1,75, e di 3,5). L’elvetico, battuto da Nadal nell’avvincente finale del 2008, vuole tornare a festeggiare su quel giardino, dove aveva alzato il trofeo senza interruzioni dal 2003 al 2007, e riporre la sua racchetta sul tetto del Mondo: in caso di trionfo sarà sorpasso verso Nadal, in vetta al ranking dal 18 agosto 2008 dopo aver detronizzato proprio lo svizzero, che allora era in testa da 237 settimane. Ma attenzione, in agguato ci sono lo statunitense Andy Roddick, il serbo Novak Djokovic, il francese Jo-Wilfried Tsonga. E’ la seconda volta negli ultimi 25 anni che Wimbledon inizia senza il campione uscente: nel 2002 era stato il croato Goran Ivanisevic ad abdicare senza giocare nemmeno un game. La tradizione vuole che sul campo Centrale ad aprire Wimbledon sia il campione uscente. Mancando il re, Nadal, il privilegio è stato concesso a Federer, finalista della passata edizione, che affronterà Yen Hsun Lu, di Taiwan. Federer, signore della parte bassa del tabellone, non dovrebbe sudare sette camicie per arrivare fino alla semifinale. Il sorteggio gli ha riservato come ostacoli più insidiosi l’emergente svedese Robin Soderling, demolito nella finale del Roland Garros, e il croato Ivo Karlovic.

Andy Murray, 22 anni, scozzese, è l'idolo di casa. Reuters
Andy Murray, 22 anni, scozzese, è l’idolo di casa. Reuters

TEST PROBANTE — Troppo poco, in realtá, per far deragliare “Roger Express”. In semifinale, sembra giá fissato l’appuntamento con il serbo Novak Djokovic. Nella parte alta del main draw, Murray dovrebbe procedere spedito fino agli ottavi, dove lo svizzero Stanislas Wawrinka potrebbe essere il primo test probante. Lo scozzese, in condizioni di forma eccellenti, avrebbe rischiato di sbattere in semifinale contro Nadal. Ora, invece, sa che nella peggiore delle ipotesi troverá l’argentino Juan Martin Del Potro, che ha preso il posto dello spagnolo in tabellone, o lo statunitense Andy Roddick.

COME NEL 2008? — Venus o Serena. In entrambi i casi, concludi, e leggi Williams. Il tabellone femminile sembra un affare di famiglia, con le due sorelle statunitensi grandi favorite. Qualche ostacolo potrebbe esserci per Serena, che esordirá contro la portoghese Neuza Silva, e che in un potenziale quarto di finale potrebbe trovarsi di fronte la forte russa Maria Sharapova: dopo 9 mesi di stop per i problemi alla spalla, la siberiana sta lentamente tornando sui suoi livelli e a Wimbledon ha giá trionfato nel 2004. Se Serena Williams arriverá indenne in semifinale, ad attenderla potrebbe trovare la numero 4 del mondo, Elena Dementieva, un’altra russa, un’altra favorita per la vittoria finale. Le Williams sull’erba sono le più forti del mondo, non a caso lo scorso anno la finale fu tutta roba loro. Occhi puntati, ovviamente, anche su Dinara Safina, numero 1 del ranking mondiale, che nei quarti potrebbe incontrare l’altra Kuznetsova, e sarebbe la quarta volta in stagione.

Dinara Safina, 23 anni,  è la numero 1 del ranking mondiale. Epa
Dinara Safina, 23 anni, è la numero 1 del ranking mondiale. Epa

RACCHETTE AZZURRE — Cinque nel tabellone maschile, sette nel femminile. E’ la squadra azzurra che atterra su Wimbledon sperando di portare a casa qualche buon risultato, magari qualche rivelazione del torneo. Alfiere del tennis azzurro in rosa è Flavia Pennetta, numero 15 del seeding, che esordirá contro la spagnola Nuria Llagostera Vives. Per lei potenziale terzo turno contro la francese Amelie Mauresmo (regina a Wimbledon nel 2006), e ottavo di finale contro la Safina. Francesca Schiavone dovrá vedersela con la canadese Aleksandra Wozniak (numero 23); Alberta Brianti, passata dalle qualificazioni, e Tathiana Garbin si affronteranno all’esordio in un derby azzurro; Sara Errani giocherá contro la canadese Stephanie Dubois; Maria Elena Camerin affronterá l’israeliana Shahar Peer; Roberta Vinci troverá la ceca Magdalena Rybarikova. Le sfide degli italiani al primo turno: Starace-Acasuso, Fognini-Istomin, Ghedin-Gulbis, Blake-Seppi e Bolelli-Koellerer.

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TENNIS – Fognini fuori dal torneo del “Queen’s” sull’erba

Sconfitta di Fabio Fognini, ieri pomeriggio al torneo del ‘Queen’s’, il torneo sull’erba che precede il più importante Wimbledon. Il tennista armese, sicuramente più forte sulla terra rossa, è stato battuto da Kevin Anderson, sudafricano. La sconfitta è arrivata in un’ora e mezza con il punteggio di 6-3, 7-6. Fognini, comunque, può consolarsi con la sua attuale classifica nel ranking Atp, dove ha raggiunto la 57a posizione e la 2a in Italia, dietro il solo Andreas Seppi.

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TENNIS – Federer vince il Roland Garros

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Lo svizzero travolge in finale Soderling e si aggiudica per la prima volta il Roland Garros dopo tre sconfitte consecutive contro Rafa Nadal. Partita senza storia con lo svedese mai in gara: 6-1 7-6 6-4 il punteggio

PARIGI (Francia) 7 giugno 2009 – Roger Federer è nella leggenda. Il campione svizzero ha vinto il suo primo Roland Garros battendo in finale Robin Soderling in un’ora e 55 minuti per 6-1 7-6 6-4 e ha agguantato Pete Sampras a quota 14 slam.

Roger Federer. Reuters
Roger Federer. Reuters

LA PARTITA — Federer ha vinto il sorteggio e ha scelto il campo mandando in battuta Soderling che ha perso subito il servizio. E lo svedese si è ripetuto poco dopo cedendo nuovamente la battuta per il 4-0 Federer. Giocando il miglior tennis delle ultime due settimane lo svizzero è volato liscio fino al 6-1 con una percentuale di prime di tutto rispetto (69%, un solo punto ceduto al servizio). Sul 2-1 Federer, con Soderling alla battuta sul 15-0, un invasore è entrato in campo avvicinandosi a Federer con tanto di divisa del Basilea, bandiera del Barcellona e cappellino della Rivoluzione Francese. L’invasore non è un personaggio nuovo a simili imprese. L’uomo, che si presenta come ‘Jimmy Jump’, vanta un curriculum molto ricco: nel 2004 ha invaso il campo durante la finale degli Europei di calcio in Portogallo ed è entrato in pista durante il Gp di Spagna di Formula 1. Nel 2005 ha scavalcato le recinzioni durante Real Madrid-Barcellona. Il servizio di sicurezza ha impiegato lunghi interminabili secondi prima di placcare il pazzo che ha deconcentrato lo svizzero.

IN SCIOLTEZZA — Nonostante il calo, Federer ha mantenuto con disinvoltura i propri turni di battuta senza però più impensiere Soderling che si è aggrappato con relativa facilità al tie break. Ma nel gioco decisivo del secondo set Federer ha giocato in modo impressionate aggredendo Soderling e mettendo a segno 4 ace in 4 mini turni di battuta per il decisivo 7-1. Nel terzo Federer è tornato grande, ha subito strappato la battuta a Soderling difendendo con in i denti un mini break nel quarto game e uno difficilissimo quando è andato a servire per il match sul 5-4. Soderling ha steccato un dritto, Federer è salito al match point e quando Soderling ha messo in rete la risposta, Federer si è incinocchiato già con le lacrime agli occhi. Federer è il sesto uomo della storia a vincere in carriera tutti i tornei dello slam. Prima di lui Fred Perry, Donald Budge, Roy Emerson, Rod Laver, Andre Agassi.

COMMOSSO — Durante la premiazione lo svizzero si è lasciato andare anche a qualche lacrima: “È la vittoria più bella di sempre. Non ho più pressione addosso, finalmente ho vinto il Roland Garros. Non se nemmeno io se merito il calore del pubblico”. Nessuna recriminazione per lo sconfitto: “Roger mi ha dato una lezione. E’ il miglior giocatore della storia”.

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TENNIS – Avanza Federer

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Tennis, Federer vola in semifinale

Contro di lui ci sarà Del Potro

Dopo la battaglia contro il tedesco Hass lo svizzero Roger Federer si è imposto in tre set (7-6, 6-2, 6-4) contro il francese Gael Monfils, ottenendo il pass per le semifinali del Roland Garros. L’avversario dello svizzero sarà l’argentino Juan Martin Del Potro che ha superato nei quarti lo spagnolo Tommy Robredo in tre set (6-3, 6-4, 6-2). L’altra semifinale vedrà in campo Robin Soderling e il cileno Fernando Gonzalez.

Nel tabelone femminile finisce ai quarti l’avventura di Serena Williams. La campionessa statunitense è stata battuta da Svetlana Kuznetzova, al termine di tre set piuttosto combattuti e conclusi con il punteggio di 7-6, 5-7, 7-5. Sarà la russa ad affrontare nella semifinale di domani l’australiana Samantha Stosur, che a sua volta ha eliminato la romena Sorana Cristea.

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TENNIS – Clamoroso, fuori Nadal sulla terra rossa di Parigi

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Terremoto al Roland Garros: lo spagnolo battuto in quattro set da Soderling, la serba sconfitta da Victoria Azarenka. Eliminato anche Verdasco. Safina, Sharapova e Murray ai quarti

PARIGI, 31 maggio 2009 – Come aveva resistito all’assalto di Federer a Wimbledon, Bjorn Borg si è alleato oggi al connazionale Robin Soderling che ha fermato l’avanzata di Rafael Nadal al Roland Garros. E’ la sorpresa più grande nella storia di questo torneo, forse la più grande da quando venti anni fa Michael Chang superò Ivan Lendl servendogli più volte da sotto. Rafael Nadal, il tetracampeon del Roland Garros, l’Ercole imbattibile e insuperabile da quattro anni a questa parte, è fuori dai giochi. Si pensava che solo Federer o Djokovic avessero le chiavi per stanare Nadal sul rosso, ma invece oggi c’è riuscito Zoderling, 24enne numero 25 del mondo che mai in carriera era riuscito a superare il terzo turno in uno slam. Il successo di Soderling si deve a una condotta di gara esemplare contrapposta a un Nadal molto falloso e quasi immobile. Lo svedese ha servito costantemente oltre i 210 chilometri all’ora con il 64% di prime palle. Ma è stato con i colpi dal fondo che Soderling ha scardinato Nadal giocando costantemente sulle righe, cercando spesso il rovescio di Nadal con il suo dritto molto liftanto e dal rimbalzo molto alto.

Rafael Nadal è nato il 3 giugno 1986. Ap
Rafael Nadal è nato il 3 giugno 1986. Ap

il match — Nadal è andato in confusione già durante il primo set che ha perso per 6-2, poi nel secondo Soderling è stato avanti 4-3 e servizio ma Nadal ha reagito da campione consumato trascinandolo al tie break che ha conquistato di prepotenza per 7-2. Nel terzo si pensava che Soderling potesse cedere da un minuto all’altro, invece è stato Nadal a soffrire di più. Le gambe dello spagnolo non rispondevano più come dovevano agli assalti dello scandinavo e gli errori dal fondo, soprattutto con il dritto, si sprecavano. Anche quando Soderling ha vinto il terzo set per 6-4, molti credevano che Nadal ce l’avrebbe comunque fatta a vincere la sua prima partita al quinto al Roland Garros. Ma così non è stato perchè Soderling, dopo essere stato sotto 2-0 a inizio set, ha reagito subito e al tie break ha schiantato Nadal, chiudendo per 7-2 dopo essere stato avanti 6-1. Nell’ultimo punto Nadal si è trovato a rete, Soderling ha tirato un passante e la volèe di dritto di Nadal è finita larga in corridoio. E’ il punto che ha fatto la storia (risultato finale 6-2 6-7 6-4 7-6 in 3 ore e mezza).

precedenti e altri — Soderling non aveva mai battuto Nadal nei tre precedenti confronti diretti. Nel primo turno del Roland Garros 2006 aveva perso 6-2 7-5 6-1, due anni fa a Wimbledon Nadal aveva sprecato un match point al terzo prima di vincere per 7-5 al quinto e infine tre settimane fa a Roma aveva subito un pesantissimo 6-1 6-0. Viene naturale ora pensare allo stato d’animo di Roger Federer che non ha più tra i piedi nè Nadal, nè Djokovic. Chissà se la pressione accumulata riuscirà a smaltirà subito nel match di domani contro il tedesco Haas (troppo leggero per impesierirlo) o se la trascinerà più avanti quando potrebbe incontrare i colored transalpini Monfils e Tsonga. Vanno avanti anche Andy Murray (7-5 7-6 6-1 a Marin Cilic) e il cileno Fernando Gonzalez che ha battuto il rumeno Victor Hanescu (6-2 6-4 6-2). Mano di Pietra è stato superlativo perchè ha commesso appena 16 errori a fronte di 50 colpi vincenti e zero palle break concesse. Esce anche un altro spagnolo, Fernando Versasco, battuto in tre set dal russo Nikolay Davydenko. La terra non è certo la superficie migliore per Verdasco che a gennaio scorso era stato ad un passo dall’eliminare Rafael Nadal nelle semifinala dell’Open d’Australia persa per 7-5 al quinto dopo oltre 5 ore di battaglia

Dinara Safina è nata il 27 aprile 1986. Reuters
Dinara Safina è nata il 27 aprile 1986. Reuters

donne — Campione in carica fuori anche nel torneo femminile; la bella Ana Ivanovic, senza mai entrare in partita, è stata messa al tappeto dalla bielorussa Victoria Azarenka che si conferma, assieme alla Safina, come la migliore dall’inizio dell’anno. Ana ha perso 6-2 6-3 e questa sconfitta le costa la permanenza tra le prime 10 giocatrici del mondo (sarà al massimo numero 13). E il singolare femminile è sempre più nel segno di Dinara Safina. La numero uno del mondo è approdata ai quarti di finale spazzando via tutte le rivali con punteggi e tempi molto severi. Zero game ceduti e 61 minuti di gioco al primo turno all’inglese Anne Keothavong, due game persi in 55 minuti contro la russa Vitalia Diatchenko al secondo turno, due game regalati in 67 minuti alla russa Anastasia Pavlyuchenkova al terzo e ora un game ceduto in 53 minuti alla francese Aravane Rezai negli ottavi. I sei game ceduti tuttavia non costituiscono un record assoluto perchè al Roland Garros del 1994 la francese Mary Pierce ne perse solo 4 per approdare ai quarti (uno alla Provis, uno alla nostra Bentivoglio, nessuno alla McNeil e due alla Coetzer). Ora nei quarti la Safina è attesa proprio dalla Azarenka. Va avanti ancora con mille difficoltà Maria Sharapova. Masha si è ancora complicata la vita contro la cinese Na Li che le ha strappato il secondo set per 6-0. Poi però si è ripresa e ha avuto la meglio chiudendo il terzo e decisivo set per 6-4 in 2 ore e 13 minuti.

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TENNIS – La coppa Davis si giocherà a Genova

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TENNIS – Fognini sale sempre più in classifica!

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TENNIS – Incredibile, Federer batte Nadal sulla terra rossa di Spagna

from www.tennis.it

Federer ritorna al successo in una finale contro Nadal. Non succedeva da due anni

Madrid (Spagna) 17 maggio 2009 – Ha dovuto aspettare due anni prima di poterlo battere di nuovo. Era diventato un incubo, quel ragazzone mancino che corre più veloce della pallina. Per il suo talento puro perdere contro la fisicità dello spagnolo stava assumendo i caratteri di una resa incondizionata. L’epilogo delle finali, sempre lo stesso.

Ma proprio nel torneo meno indicato, Roger Federer è tornato a sorridere e a battere il suo “Freddy Krueger”, quel Rafael Nadal che, conti alla mano, non perdeva sulla terra dallo scorso anno a Roma (ma più che da Ferrero era stato sconfitto dalle vesciche), ha trionfato negli ultimi tre tornei disputati (Montecarlo, Barcellona e al Foro Italico) e sul rosso detiene un record di 150 vittorie e 5 sconfitte dal 2005.

Oggi però ad alzare il trofeo del Master 1000 di Madrid (montepremi 3.700.000$) è stato lo svizzero n.2 del mondo, vincente con un doppio 6/4 in un’ora e 26 minuti di gioco. Finalmente, aggiungiamo, perchè avevamo quasi finito le parole per descrivere il dominio dello spagnolo sul circuito mondiale. Non che questa vittoria possa in qualche modo mettere in discussione la leadership di Nadal, ma al mondo della racchetta serviva il sussulto dell’ex Re elvetico.

Potremmo cercare degli alibi per la sconfitta di oggi, e a bene vedere il manacorino ne ha uno solido. Nella “semi” di ieri infatti Nadal è stato tenuto in campo da Novak Djokovic – in un incontro da tramandare ai posteri – per oltre quattro ore, ed ha dovuto anche annullare tre match point. Perfino per un alieno la stanchezza si può – e si deve – far sentire. Molto più rilassato Federer, che non aveva faticato molto contro Juan Martin del Potro (n.5).

Con questo successo Roger guadagna 1000 punti Atp (Nadal 600) e €585.000 di prize money. Ma siamo sicuri che per lo svizzero il vero premio è di essersi svegliato dall’incubo.

Il migliore degli italiani è stato Andreas Seppi, giunto fino agli ottavi, perdendo poi contro il n.3 del tabellone Djokovic. Al secondo turno Bolelli e Fognini sono stati sconfitti rispettivamente dal vincitore e dal finalista della scorsa edizione madrilena (giocata in ottobre sul sintetico) Andy Murray (n.4) e Gilles Simon (n.8). Bravo Marco Crugnola che passa le “quali”prima di arrendersi a Stanislas Wawrinka (n.11)

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TENNIS – Gasquet sospeso, udienza entro 60 giorni

from www.repubblica.it

Dopo la positività alla cocaina, il giocatore francese è stato fermato provvisoriamente dalla Federazione internazionale. Apparirà davanti alla commissione antidoping. L’atleta dichiara di poter provare la sua innocenza

PARIGI - Richard Gasquet è stato provvisoriamente sospeso oggi dall’Itf, la federazione internazionale di tennis, per la positività alla cocaina emersa a margine del torneo di Miami, dal quale diede forfait. La sanzione è immediatamente esecutiva e resterà in vigore fino all’udienza di Gasquet dinnanzi alla commissione antidoping, la cui data non è ancora stata stabilita.

La Federtennis internazionale ha fatto sapere che entro 60 giorni si riunirà un tribunale antidoping che esaminerà il caso. Gasquet ha fatto sapere di voler continuare a raccogliere prove per dimostrare la sua innocenza anche se entrambi i test, campione a e b, sono risultati positivi alla cocaina. Tracce della sostanza sono state trovate nelle urine del 22 francese durante il torneo di Key Biscayne, Florida, a marzo. “Sarà sospeso fino alla termine dell’udienza”, ha spiegato il portavoce del’Itf Neil Robinson, “ora riuniremo un tribunale antidoping. Penso che ci vorranno almeno 60 giorni, considerando che i membri arriveranno da ogni parte del mondo appositamente per questo”.

In un breve comunicato, Gasquet si era difeso ieri rifiutando l’etichetta di cocainomane e sostenendo di poter esibire al momento opportune le prove della sua innocenza.

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TENNIS – Fognini batte Volandri nel derby romano

from www.gazzetta.it

Internazionali d’Italia, nella sfida finita all’1.15 Volandri si arrende al tie-break del terzo set. Il serbo vincitore dello scorso anno non ha problemi contro Montanes. Dopo Cipolla e Starace, anche Bolelli eliminato al primo turno. Seppi, dopo rinvii e interruzioni a causa della pioggia, batte Querrey ed è ora atteso da Nadal

Simone Bolelli già fuori dagli Internazionali d'Italia. Ap

Simone Bolelli già fuori dagli Internazionali d’Italia. Ap
ROMA, 28 aprile 2009 – Doveva essere il giorno della pioggia, già si sapeva. E, in parte, lo è stato. Ma l’eliminazione di Simone Bolelli, da parte del tedesco Philipp Kohlschreiber (6-4, 1-6, 0-6), lascia più amaro in bocca del maltempo su Roma.
BOLELLI NON PASSA – Di azzurro c’è, non il cielo, la divisa griffata “Italia” di Bolelli, molto apprezzata dal pubblico, ma non sufficientemente vincente. La partenza del primo incontro sul campo Centrale (il via è alle 14.30, il fischio finale alle 18.30) ha subito un risvolto divertente: finiscono i palleggi di riscaldamento, le telecamere inquadrano lo striscione in Monte Mario (“non facciamo scherzi”), Kohlschreiber va a battere, alza la racchetta e con la pallina scende giù pure il più grande temporale della giornata. Prima sospensione. Tregua, si riprende mezzora dopo. Ma sul punteggio di 2-1 (30-0) per il tedesco è di nuovo pioggia. Pausa di un’ora. Un migliaio di persone aspettano e poi ritornano per la fine dell’incontro, in tribuna anche Max Giusti, grande appassionato di tennis, e – per la gioia dei fotografi – la bella fidanzata di Simone, Ximena Fleitas. Dopo il primo set, molto combattuto, con scambi potenti, veloci, mozzafiato. Ma gli altri due set, non hanno storia. Bolelli cede di testa e non fa gioco, anzi facilita quello dell’avversario. L’inspiegabile black out, ed un parziale di 12 giochi a 1, fanno uscire dal campo il bolognese tra qualche fischio. L’ottavo di finale dello scorso anno non è stato riagganciato. Ora, Kohlschreiber incontrerà lo spagnolo Robredo, che ha battuto il russo Safin in tre set (2-6, 7-6, 6-2).
FINALMENTE SEPPI – Finalmente ha giocato, ed è riuscito nell’impresa. In un incontro che avrebbe dovuto disputarsi lunedì, poi spostato al primo pomeriggio di oggi, poi interrotto, e rinviato a questa sera, causa maltempo, Andreas Seppi opposto all’americano Sam Querrey, esce dal campo osannato dal pubblico, che ne ha apprezzato la grinta e le ripetute rimonte. Con un punteggio di 3-6 6-4 6-3, è il quarto italiano che gioca nel torneo di Roma (dopo l’uscita di scena di Cipolla, Starace, e – oggi – Bolelli) e il primo a passare al secondo turno. L’altoatesino ha sfruttato l’occasione per vendicare la precedente sconfitta subita a Montecarlo, nel 2008 (positivo per Andreas, invece, l’altro precedente disputatosi sempre a livello di Masters1000, Parigi Bercy 2007).
IL MATCH – L’incontro riprende alle 20.30, sul campo Centrale, dopo l’interruzione del pomeriggio, sul punteggio di parità (3-3). Una prima parte di gara, molto incitata dalla tribuna Tevere, che cantava il classico “oh mamma, mamma, mamma, sai perché mi batte il corazon…..”, di maradoniana memoria, e parecchio combattuta. Seppi, 37esimo nel ranking, nella tranche serale, si appoggia molto bene ai colpi dell’avversario, e sferra spesso le sue accelerazioni improvvise, in un incontro di eccezionale forza fisica, imposta dall’avversario. Ma, sotto l’occhio vigile di coach Sartori, il picchiatore Querrey, numero 44 del ranking, non ha la meglio, anche se ha infilato una serie di efficacissimi servizi (con palla che viaggia a una media di 200 all’ora), spesso ace, e qualche sua discesa a rete. Nel secondo set, Seppi riprende in mano il gioco, dopo una fase di calo, in cui l’americano ha imposto la sua potenza, e riesce a chiuderlo con una grande rimonta. Nel terzo, invece, parte subito bene: entrambi giocano dal fondo, Seppi non sfrutta il match-point del 5-2, ma poi chiude l’incontro con un grande ace, che spiazza l’avversario. Adesso, se la vedrà con la testa di serie numero 1, Rafael Nadal, fresco vincitore del torneo di Barcellona, e al suo debutto al Foro Italico.
NOTTURNI – C’è qualcosa di straordinario negli incontri della notte. Con Djokovic che fa il suo esordio sulla terra rossa, imitando l’amico Fiorello, e vince facile. Con Fognini che batte Volandri (all’una e un quarto), e passa al secondo turno, insieme al sogno di arrivare agli ottavi sfidando lo spagnolo Ferrer. Con questo cielo carico di pioggia, che fa spuntare gli impermeabilini stretti in vita, sulle hostess del villaggio, unica nota glamour di questo maltempo, che causa rinvii alle partite e pure interruzione improvvise di elettricità.
ITALIANS – Si affacciano sul Centralino alle 22.30, con le rispettive famiglie sugli spalti a fare tifo e urlare grinta, per quasi tre ore di gioco. Da una parte il grande ritorno di Volandri nel tennis mondiale, dopo la squalifica per doping (subita ad inizio 2009 e poi annullata); dall’altra parte Fognini, in grande ascesa, che solo pochi giorni fa ha raggiunto gli ottavi di finale a Montecarlo, rendendo la vita difficile al numero 4 del mondo Andy Murray. L’incontro, molto equilibrato, finisce in tre set, 6-7, 6-1, 7-6: con Volandri che recupera il primo set, grazie a buone discese a rete, con Fognini che domina il secondo con l’ottimo gioco di fondo, con il terzo set che va avanti con un punto a testa, ma alla fine la freschezza del più giovane ha la meglio. Ora, Fognini incontrerà il francese Gilles Simon, numero 7 in classifica.
L’ULTIMO RE - Novak Djokovic, ultimo Re del Foro Italico, entra sul Pietrangeli mantenendo la promessa fatta a Fiorello, durante la registrazione del suo show: ha la parrucca nera dell’amico, e zoppica vistosamente. Ride lui, ridono tutti. Dall’altra parte della rete, Albert Montanes, il giorno prima vincitore su Potito Storace, serio, quasi impettito. E con la stessa decisione recupera il 5-3 del primo set imposto dal serbo, arrivando sul 6-6, anche se poi è Djokovic a chiuderlo (7-6) vincente. Nel secondo, invece, non ci sono speranze per lo spagnolo, che esce dal campo con un secco 6-0, grazie al gioco deciso da Djokovic, che passa il turno.

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TENNIS – Fognini impegnato a Roma

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TENNIS – Domani scattano gli Open d’Italia a Roma

from www.gazzetta.it

Scatta domani l’edizione numero 66 degli Internazionali Bnl d’Italia, con lo spagnolo che ha appena trionfato a Barcellona grande favorito nonostante un tabellone impegnativo. Gli outsider sono Djokovic e Federer, reduce dalla luna di miele. Interessante derby Fognini-Volandri, Bolelli deve fare il salto di qualità

Rafa Nadal esulta dopo la vittoria a Barcellona. A Roma parte favorito a caccia del poker. Reuters

Rafa Nadal esulta dopo la vittoria a Barcellona. A Roma parte favorito a caccia del poker. Reuters
ROMA, 26 aprile 2009 – Cielo grigio, pioggia nell’aria, eliminati già al primo turno delle qualificazioni tutti i giovani leoni azzurri, la vigilia degli Internazionali Bnl d’Italia numero 66 è tutta di Federico Luzzi: lo sfortunato tennista di Arezzo, stroncato a 28 anni da una fulminante leucemia, ha richiamato in campo, per un’esibizione a scopi benefici, i migliori del mondo e del torneo, e cioé Federer, Djokovic, Murray, e i 6 italiani in tabellone.
CICLONE RAFA – Assente, giustificato, Rafa Nadal, vincitore a Barcellona nel derby contro Ferrer che, sulla carta, ha il tabellone più duro, con Almagro, Tsonga, Gasquet, Andreev, Verdasco, Murray, Gonzalez e Davydenko nella parte alta del tabellone. Anche se, dopo la cinquina consecutiva sia a Montecarlo che a Barcellona, il formidabile mancino di Maiorca resta il favorito per il poker a Roma, fallito 12 mesi fa per le vesciche ai piedi. E quindi per l’ennesimo record verso un quinto Roland Garros di fila. Com’ha detto Djokovic, il numero 3 del mondo che la settimana scorsa gli ha strappato un set nella finale di Montecarlo: “Sulla terra rossa, Rafa è sempre il favorito, la nostra sfida è proprio questa”.
GLI ALTRI – Più facile appare la strada del serbo, con Robredo, Wawrinka e Del Potro come principali avversari, fino ai quarti. E, se fosse in forma e in fiducia, bisognerebbe dire lo stesso per Roger Federer che, dopo il k.o. di Montecarlo contro il delfino Wawrinka, è andato in luna di miele con la sua Mirka in Sardegna: se il fisico è davvero a posto come garantisce lui, la concentrazione sarà al Foro Italico o sarà ancora altrove, come gli sta succedendo troppo spesso quest’anno? La tesi del suo clan è che ormai punta solo ai grandissimo obiettivi, come appunto Roma dov’ha giocato una memorabile finale, perdendola contro il solito Nadal. Sembra chissà quanto tempo fa, ma era appena il 2006, quando Roger era ancora Magnifico.
ITALIANI – Poche possibilità per gli italiani: sei, 4 con wild-card (cioé l’invito degli organizzatori per bypassare la classifica). Interessante il derby Fognini-Volandri, col più giovane che chiede strada al più anziano, verso magari un ottavo contro Ferrer. Difficile l’ostacolo di Cipolla (il promettente Clic), delicato quello di Seppi (non in fiducia, contro il picchiatore Querrey, per guadagnarsi la ribalta contro Nadal), insidioso quello di Starace contro il pedalatore Montanes (per un secondo turno contro il campione uscente Djokovic), stimolante quello di Bolelli: più che i Kohlschreiber e compagnia dovrà battere la pressione di chi deve fare il salto di qualità, pena la perdita di una marea di punti del 2008 e di un passo indietro importante in classifica.

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TENNIS – Fed. Cup, grande Italia. Batte la Russia e va in finale

from www.gazzetta.it

A Castellaneta Marina le azzurre vincono 3-1: prima la Kuztnetsova si sbarazza 6-0 6-3 della Pennetta poi è Francesca Schiavone a conquistare il punto decisivo contro la Pavlyuchenkova

Francesca Schiavone è nata il 23giugno 1980. Reuters

Francesca Schiavone è nata il 23giugno 1980. Reuters
CASTELLANETA MARINA (Taranto), 26 aprile 2009 – L’Italia è in finale di Fed Cup. Il punto del decisivo 3-1 lo ha conquistato Francesca Schiavone che dopo due ore e 45 minuti ha sconfitto Anastasia Pavlyunchenkova per 7-6 (9-7) 4-6, 6-2. E’ la terza volta che le azzurre centrano l’impresa dopo quella del 2006 (vittoria sul Belgio) e del 2007 (sconfitta dalla Russia).
PENNETTA K.O – In precedenza, dopo il 2-0 della prima giornata, Flavia Pennetta (vincitrice ieri della Chakvetadze) non era riuscita a completare l’opera, cedendo nettamente in due set dalla rediviva Kuznetsova. Un match con poca storia: la russa era una lontana parente in meglio rispetto a quella sconfitta dalla Schiavone. Concentrata, cattiva, perfetta nell’approfittare dell’inconsistenza di Flavia, che ha accettato di scambiare con l’avversaria finendo in pratica per consegnarsi ad un’esecuzione sportiva in piena regola. Terribile con la combinazione servizio-dritto e con il dritto ad uscire, la Kuznetsova ha dominato il primo set, 6-0 in 29’ con 30 punti a 14 a favore della russa. La numero 9 del mondo ha subito fatto il break all’azzurra ad inizio secondo set e poi lo ha difeso senza troppi problemi, anche se la partita è rimasta un po’ di più sul filo dell’equilibrio perché la Kuznetsova ha commesso qualche errore di troppo.

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TENNIS – Nadal vince ancora a Montecarlo

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Nella finale del Masters Series del Principato, il numero 1 del mondo conquista il torneo per la 5ª volta consecutiva battendo il serbo in finale per 6-3 2-6 6-1. Per lo spagnolo è il 34° titolo in carriera: “Ma posso e devo migliorare, soprattutto con la seconda di servizio”

Rafael Nadal esulta sulla terra rossa di Montecarlo. Reuters

Rafael Nadal esulta sulla terra rossa di Montecarlo. Reuters
MONTECARLO, 10 aprile 2009 – Il loro meglio non basta ancora. Questo dicono gli assalti di Andy Murray e di Novak Djokovic al re della terra rossa e della classifica mondiale, Rafa Nadal. Che firma il quinto Montecarlo consecutivo. La sensazione non nasce dal set perso per strada dal mancino di Maiorca, il primo dopo 31 vittoriosi consecutivi, ma dalla tattica e dalla tenuta dei due sfidanti: uno finora lontanissimo dai livelli alti, almeno sul rosso, l’altro comunque sempre battuto, e, ultimamente, in coppa Davis, in modo fin troppo netto. Ma stavolta sia lo scozzese che somiglia a Mecir, sia il serbo che ricorda Lendl, non solo sono riusciti a tener botta, fisicamente, al toro spagnolo, ma lo hanno anche messo nell’angolo con una strategia aggressiva, fatta di possenti fiondate e di varietà, con smorzate e discese a rete. Da cui il vero godimento per gli spettatori, perché spesso, altrimenti, il gioco sulla terra rossa si trasforma in una maratona. Mentre, ora che è stata segnata una strada, anche altri attaccheranno Nadal cercando di prendere l’iniziativa.
MINACCIA – “Come contro Federer, bisogna credere di poter vincere e non bisogna snaturare il proprio gioco, ma esaltarlo, accentuarlo, spingendo al massimo sull’acceleratore”, aveva minacciato Murray, che mai era arrivato alle semifinali di un Masters 1000 come Montecarlo, cioè di un torneo con 9 dei primi 10 del mondo. Non c’è riuscito finché non è stato sull’orlo del baratro, ma lì ha rovesciato il 5-2, e ha ceduto solo a tie-break e solo per due miracoli di Rafa. E ce l’ha fatta prendendosi molti rischi. Lo stesso è successo a Djokovic che, in partenza, aveva detto: “Bisogna crederci, altrimenti è inutile andare in campo. Io mi faccio coraggio con il match di Amburgo dell’anno scorso, che ho perso, ma giocando giusto”. Ce l’ha fatta, anche lui, tirando forte e negli angoli, scendendo a rete più che mai, sfoderando una smorzata dietro l’altra. Anche se poi ha pagato il prezzo dello sforzo psico-fisico, crollando nel finale.
FIDUCIA – Il problema è che, pur ancora non al meglio, al primo torneo stagionale sulla prediletta terra rossa, ma dopo il primo inizio anno davvero convincente sul cemento (trionfo agli Australian Open e a Indian Wells, partita probabilmente regalata a Del Potro a Miami), Rafa ha comunque vinto ancora, e alla grande, il Masters Series numero 14: “Per me è sempre importante cominciare la stagione sulla terra in questo modo, prendo fiducia. Anche se la cosa più importante è il titolo. E se dovessi scegliere il torneo Masters Series da vincere prima del Roland Garros sceglierei questo: la città, l’atmosfera, la storia del torneo, è tutto speciale. Mi sono emozionato”. Un unico neo, il servizio: “Con la seconda andavo a 120 all’ora, un disastro. Migliorerò giocando partite. Ma di certo dovrò migliorare”.

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TENNIS – Fognini non ce la fa contro Murray

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Il ligure, dopo aver perso ieri il primo set al tie-break contro Murray, non riesce a ribaltare la situazione contro il quotato scozzese, che si impone 7-6 6-4. Più tardi tocca a Simone Bolelli,  contro il croato Ljubicic

La delusione di Fabio Fognini, eliminato da Murray. Afp

La delusione di Fabio Fognini, eliminato da Murray. Afp
MONTECARLO, 17 aprile 2009 – Fabio Fognini è stato eliminato al terzo turno del torneo Atp Masters 1000 di Montecarlo (terra rossa, 2.750.000 euro). L’italiano è stato battuto dallo scozzese Andy Murray in due set, 7-6 (13-11), 6-4. Il match era stato interrotto ieri, a causa della pioggia, sul 7-6, 1-0: nel primo set Fognini si era portato sul 5-0 ma poi aveva ceduto al termine di un combattutissimo tie-break. Più tardi sarà in campo Simone Bolelli, ultimo azzurro in gara, opposto al croato Ivan Ljubicic e sostenuto in tribuna da Ximena Fleitas, modella uruguaiana di intimo che in tribuna ha fatto girare la testa a molti.

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