OLIMPIADI – Olimpiadi a Nizza, prima battaglia

from www.lastampa.it

La prima sfida è fissata per mercoledì a Parigi. Quel giorno Nizza saprà se può cominciare davvero a sperare di essere sede dei Giochi Olimpici Invernali del 2018. Nella capitale francese i 43 membri del Consiglio del Comitato Olimpico francese sceglieranno la candidata transalpina ai Giochi di nove anni dopo. Nizza è una delle quattro alternative in concorrenza con Annecy in Savoia, Grenoble che ha già ospitato le Olimpiadi invernali nel 1968 e, a sorpresa, la piccola Pelvoux Ecrins, villaggio di poche centinaia di abitanti a ridosso del confine alpino italiano che basa la sua forza sull’originalità della sua proposta che prevede anche l’impiego di numerosi impianti in Italia, già utilizzati per le Olimpiadi di Torino 2006.
Non sarà una battaglia facile ma voci di corridoio indicherebbero in Nizza una delle due grandi favorite. L’altra è Annecy. Per Grenoble e Pelvoux, sulla carta s’intende, le possibilità sarebbero ormai minime. La forza di Nizza – prima città di mare a candidarsi per un’Olimpiadi invernale, un apparente controsenso – sarebbe l’ampia disponibilità di impianti nel suo entroterra (Auron, Isola 2000, Valberg, La Colmiane, etc.), una potenzialità alberghiera seconda in patria solo a Parigi, il secondo aeroporto di Francia ed un peso «politico» importante. Non è un mistero che il sindaco di Nizza Christian Estrosi, primo fautore della candidatura olimpica della sua città, sia un grande amico del presidente Sarkozy con cui ha collaborato prima di insediarsi alla guida della città. E l’appoggio di Sarkozy non sarebbe secondario per mettere insieme le ingenti risorse necessarie alla realizzazione del progetto olimpico.
A Nizza, ormai da mesi, si lavora per le Olimpiadi. Il Carnevale, appena finito, è stato utilizzato al massimo per promuovere la candidatura e, attorno al progetto-Nizza, si sono raccolti molti personaggi dello sport francese. A fare da «madrina» è arrivata Marielle Goitschel, una sorta di eroe nazionale per lo sport alpino transalpino: negli anni 60 vinse due medaglie d’oro alle Olimpiadi di Grenoble ed è stata sette volte campionessa del mondo. «Ho sempre creduto in Nizza – ha detto – Già nel 1980 avevo tentato di convincere l’allora sindaco Medecin che Nizza era una delle poche città al mondo che poteva ospitare sia i Giochi Olimpici estivi che quelli invernali. Non se ne era fatto nulla allora. Ora c’è di nuovo la possibilità di partecipare alla corsa olimpica e anche di vincerla».
La prima idea della Goitschel è stato quella di un grande abbraccio dei nizzardi e non solo a favore dell’Olimpiade. Un gesto simbolico. Domani pomeriggio, dalle 15, sulla celeberrima Promenade des Anglais, i nizzardi potranno raccogliersi e formare una catena umana lunga tutta la passeggiata. Alcuni chilometri. «Per dimostrare – dice la Goitschel – che tutta la popolazione dalla Costa Azzurra è mobilitata per questo progetto, che non è un progetto che cade dall’alto ma ha un grande favore popolare». Poi inizierà l’attesa per il verdetto parigino. Se Nizza vincerà, sarà una tappa importante, ma non ancora decisiva. Inizierà la sfida più difficile, contro le altre candidate in giro per il mondo: Denver, Pyongyang, soprattutto Monaco di Baviera che tutti dicono favorita.

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