FORMULA 1 – GP d’Australia, Brawn davanti, Toyota squalificata, Hamilton in coda

from www.eurosport.it

Pole di Button seguito da Barrichello: Hamilton retrocesso in ultima fila per un problema al cambio. Squalificate e arretrate sul fondo le due Toyota per irregolarità al retrotreno. La Williams espone un reclamo contro Ferrari e Red Bull per irregolarità nell’ala anteriore ma poi ritira tutto

Una giornata così intensa che è quasi difficile mettere ordine. Partiamo dalla nota più sorprendente, dalla prima fila tutta targata Brawn Gp che sta facendo discutere per presunte irregolarità nei diffusori, ritenuti da diverse scuderie avversarie non conformi con il nuovo regolamento FIA. Il team di Ross Brawn, subentrato alla Honda per il rotto della cuffia all’alba dell’ultima sessione di test collettivi (dove aveva impressionato per i tempi record realizzati), piazza Jenson Button in pole-position (una sorta di evento per il pilota britannico, dopo una siccità durata tre anni) con Rubens Barrichello immediatamente alle spalle.

La Brawn, che in mattinata ha salutato l’ingresso del primo grande sponsor per la stagione (fino a questo momento ha corso con la vettura completamente bianca) accogliendo Richard Branson e la sua “Virgin” (il multimiliardario inglese è appassionatissimo di Formula1 e, per qualche giorno, aveva anche pensato di poter rilevare le quote della Honda), precede – altra grandissima sorpresa – la Red Bull di Sebastian Vettel, rivelatosi estremamente concreto al suo debutto ufficiale con una macchina decisamente più decente rispetto alla Toro Rosso con la quale aveva fatto miracoli nella scorsa stagione.

Tra le notizie più eclatanti, in negativo, è invece l’arretramento di Lewis Hamilton in ultima posizione: il campione del mondo, molto lento e qualificatosi a stento al Q2, è rimasto paralizzato ai box al momento della seconda sessione di qualifiche per problemi al cambio irrisolvibili senza una sostituzione completa. Non particolarmente brillanti nemmeno le Ferrari, con Massa settimo e Raikkonen nono, risaliti poi al sesto e settimo posto soltanto dopo la squalifica della Toyota.

La prima bastonata della FIA colpisce infatti la casa giapponese al termine delle qualifiche, vanificando le ottime prestazioni di Glock (sesto) e Trulli (ottavo): per irregolarità nel retrotreno della vettura, le due Toyota sono state retrocesse sul fondo dello schieramento (Hamilton guadagna, in questo modo, un paio di posizioni).

La contesa per le modifiche portate dal nuovo regolamento sulla fisionomia delle stesse monoposto è poi proseguita oltre, con il reclamo esposto dalla Williams contro Ferrari e Red Bull: la casa britannica (che nei giorni scorsi era stata attaccata proprio dal Cavallino e dalla Renault per irregolarità nei diffusori) ha chiesto alla FIA dei controlli sull’ala anteriore delle monoposto delle due scuderie, salvo poi ritirare tutto, un paio d’ore dopo, dal momento che i deflettori davanti alle pance (questo il centro della questione) sono risultati in regola.

In definitiva, dalle prime battute sull’asfalto di Melbourne, emerge la sensazione di un rivoluzionario livellamento nei valori della Formula Uno – già annunciato ieri con le prime prove ufficiali ma anche prima con i test e le prove ufficiose: il primo bilancio attende adesso ulteriori conferme dal GP d’Australia che aprirà la stagione all’insegna dell’incertezza.

Intanto i valori di questo Gran Premio e del prossimo, in programma in Malesia, sono già sub judice: il consiglio direttivo della FIA si riunirà infatti il 14 aprile alle 10, a Parigi, per esaminare i ricorsi di Red Bull, Ferrari e BMW nei confronti dei famosi diffusori che agevolerebbero in questo avvio di stagione in particolare Toyota e Brawn GP. In definitiva se il ricorso venisse accvettato la graduatoria dei primi due Gran Premi verrebbe di fatto deciso a tavolino.

Domani a partire dalle ore 7.45 sul nostro sito DIRETTA SCRITTA del Gran Premio con resconto, dichiarazioni e pagelle al termine della prova.

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