CALCIO – L’Argentina in nove minuti chiude i conti con l’Andora

from www.lastampa.it

Parenti e Botti regalano i punti salvezza ai rossoneri

Bastano meno di 10’ all’Argentina per segnare due gol all’Andora e creare così le condizioni migliori per conquistare i tre punti che chiudono definitivamente il discorso salvezza. Invece l’Andora che la permanenza in Eccellenza se l’è già assicurata da un pezzo ma che, da allora, ha mandato la testa in vacanza, compromettendo così anche le gambe ed incappando in un paio di prestazioni sottotono che rischiano di compromettere quanto fatto di buono finora e relegando la squadra di Borgna a una posizione sempre più prossima a quella nella quale aveva chiuso la stagione scorsa.
A parziale scusante dei padroni di casa va ascritta una serie di considerazioni, prima fra tutte la strepitosa condizione fisica e mentale dell’Argentina. Passate in archivio le assenze in massa che per infortuni e squalifiche avevano costretto Caverzan a fare i salti mortali e a schierare i ragazzi della Juniores, gli ospiti hanno incamerato l’ottavo risultato utile consecutivo, con diciotto punti che, frutto di cinque vittorie e tre pareggi, li hanno lanciati in un’ormai più che tranquilla posizione di classifica.
Altra doverosa considerazione è il modo con cui l’Argentina, ha saputo indirizzare il confronto subito sui binari a lei favorevoli.
L’orologio non aveva ancora scandito i primi 60” che Parenti era già pronto sul dischetto del rigore per trasformare in gol il rigore assegnato per il fallo di mano di Mambrin sul cross di Botti. Vibranti le proteste dell’Andora, anche e soprattutto per l’ammonizione, considerata eccessiva su un intervento apparso comunque involontario.
La doccia fredda ha lasciato di marmo l’Andora che, al 9’, è nuovamente capitolata per opera dello stesso Botti che su un’azione orchestrata dopo una ripartenza ha ricevuto palla, si è liberato di un avversario e non ha lasciato scampo a Bonavia.
Anche se sotto di due gol l’Andora ha poi provato a rimettere le sorti in discussione e la partita si è fatta più equilibrata, se non nel punteggio, almeno nello svolgimento. Ne ha goduto lo spettacolo e ne sono usciti esaltati gli estremi difensori.

ANDORA: Bonavia, De Mare (3’ st Gandossi), Fantoni, Mambrin (19’ st Scaglione), Amico, Garassino, Grande, Panarello, Rossi (14’ st D. Gagliolo), Lupo, Galleano.
ARGENTINA: Messina, Nicolò Rosso (19’ st Sturaro), Baracco, Panizzi, D’Attanasio, Tirone, Botti, Moraglia (46’ st Di Romualdo), Parenti, De Simeis, Francesco Rosso (45’ st Mangone).
ARBITRO: Piccinini di Chiavari; assistenti Bosio e Di Tullio.
RETI: 1’ pt Parenti (rig.), 9’ pt Botti.
NOTE: ammmoniti Baracco, D’Attanasio, De Simeis, De Mare, Mambrin, Rossi, Gagliolo. Al 35’ st espulsi Botti e Garassino per reciproche scorrettezze.

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