GOLF – Tiger torna al successo

from www.gazzetta.it

Ad Orlando, chiude 5 colpi sotto il par l’ultimo giro dell’Arnold Palmer Invitational e vince il primo torneo dopo il ritorno sul green di febbraio

Tiger Woods abbraccia il suo caddie Steve Williams. Reuters

Tiger Woods abbraccia il suo caddie Steve Williams. Reuters
MILANO, 30 marzo 2009 – Nella 66ª edizione dell”Arnold Palmer Invitational di Orlando (Pga Usa, 6 milioni $, 1ª moneta 1 milione, par 70), il rinvio di un paio d’ore dell’ultimo giro per pericolo di fulmini, non ha distratto Tiger Woods che è riuscito a vincere il primo torneo, dopo l’intervento al ginocchio e il ritorno sul green di febbraio. Woods ha chiuso l’ultimo giro in 67 colpi, 5 sotto il par, per un totale di 275 (68-69-71-67) contro i 276 del connazionale Sean O’Hair. Con il sesto titolo nell’Arnold Palmer Invitational e il 66° in carriera, Woods ha messo a tacere chi vedeva la sua leadership mondiale ad altissimo rischio per l’attacco di Mickelson, che era a 20 centesimi di punto nel ranking. Ora il Fenomeno ha superato nuovamente i 10 punti (10,09) e il mancino di San Diego dovrà riprendere l’inseguimento da 8,51 punti.
Woods (275 – 68 69 71 67) con un gran giro finale in 67 ha recuperato nelle prime 15 buche i cinque colpi che lo dividevano dal leader Sean O’Hair (276 – 67 65 71 73) e poi lo ha bruciato con un putt magistrale sulla buca 18 per il birdie.
I cinque colpi svaniti hanno ovviamente inciso sul morale di O’Hair che alla 16 ha spedito la palla in acqua. È stato bravo a perdere solo un colpo, ma quando sembrava che tutto si fosse concluso ha pensato Woods a rimettere in gioco il titolo mandando la palla sotto sponda in un bunker della 17. Ancora parità, ma a quel punto Woods ha dato un segnale inequivocabile di esser ritornato sia fisicamente che mentalmente: occorreva un birdie per vincere, e, come accaduto in tante occasioni, birdie è stato. Palla a centro fairway e a quattro metri dalla buca, poi il putt da manuale, l’urlo liberatorio, l’abbraccio con il caddie in una sorta di danza sfrenata salvo a ritrovare un attimo dopo la compostezza per salutare il suo deluso avversario. È stato un duello avvincente con gli altri destinati a competere solo per il terzo posto conquistato in solitudine da Zach Johnson (278 – 72 69 68 69) che era in terna con i due protagonisti. Con i 1.044.000 dollari di prima moneta (su 5,8 milioni di dollari di montepremi) Woods è all’11° posto nella money list statunitense ($ 1.317.500), ancora lontano dall’australiano Geoff Ogilvy ($ 2.730.577, 6 gare, due successi).
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