TENNIS – Nadal battuto

from www.gazzetta.it

Nei quarti del Masters di Miami l’argentino doma lo spagnolo in tre set, mentre Murray batte Verdasco. La più giovane delle Williams supera la sorella Venus, conserva la prima posizione nel ranking e va in finale dove affronterà la bielorussa Azarenka

Juan Manuel Del Potro, 20 anni, 5 titoli Atp. Afp

Juan Manuel Del Potro, 20 anni, 5 titoli Atp. Afp
MIAMI, 3 aprile 2009 – Un re che cade e una regina che traballa ma resta in piedi grazie all’aiuto della sorella. E’ questo quanto accaduto nella nottata nel Masters 1000 di Miami. A cedere è stato il numero 1 del mondo Rafael Nadal, schiantato nel terzo set dal ventenne argentino Juan Martin Del Potro. L’impresa è da non crederci perchè Nadal è stato avanti due break all’inizio del terzo set e mai nessuno avrebbe scommesso più un dollaro bucato sulle possibilità dell’argentino.
LEONE – L’avvio del match è stato tutto per Del Potro che ha fatto il break decisivo nel nono game della prima frazione riuscendo finalmente, dopo quattro batoste consecutive, a strappare un set al maiorchino. Il giovane di Tandil rispondeva colpo su colpo ai fendenti di Nadal operando un nuovo break nel terzo game del secondo set. Ma qui la risposta caratteriale dello spagnolo, da vero numero 1, non si è fatta attendere più di tanto e Nadal ha infilato un parziale di 8 game a 1 vincendo il secondo set per 6-3 e schizzando avanti 3-0 al terzo. Del Potro però si è rifiutato di cedere, ha lottato come un leone ferito su tutte le palle cercando la soluzione di forza. L’argentino ha recuperato fino al 3 pari e poi ha annullato una delicatissima palla break nel corso del settimo game.
SHOW FINALE – Nell’undicesimo game, con Del Potro avanti 6-5, Nadal ha servito sul 15-40 offrendo all’argentino due match point che lo spagnolo ha cancellato con sicurezza mettendo a segno un ace e costringendo poi Del Potro all’errore di dritto. Un doppio fallo di Nadal ha dato un nuovo match point a Del Potro, ma ancora una volta l’ace ha salvato il maiorchino. Nadal ha poi condotto il tie break fino al 3-2, poi c’è stato lo show finale di Del Potro che ha attaccato l’avversario con i potenti colpi da fondo fino a procurarsi tre match point consecutivi. E’ bastato il primo. Il dritto di Nadal si è fermato in rete proprio allo scadere della terza ora di gioco e Del Potro è potuto uscire dal campo da vincitore a braccia alzate (6-4 3-6 7-6 lo score finale).
SEMIFINALI – “Avevo iniziato bene – ha raccontato Del Potro al termine del match – e da subito ho avuto buone sensazioni con il campo, il pubblico e perfino con il gioco di Nadal. Potevo perdere benissimo 6-0 al terzo ma quando ho recuperato e mi sono trovato avanti 5-4, allora mi sono detto che questa volta potevo finalmente batterlo”. Ora in semifinale (questa sera alle una di notte in Italia) Del Potro troverà lo scozzese Andy Murray che invece ha lasciato appena tre game allo spagnolo Fernando Verdasco. Dall’altra parte del tabellone invece semifinale già confezionata tra Roger Federer e Novak Djokovic, in campo oggi a partire delle ore 19 italiane.
SERENA N. 1 – La regina che si salva invece è Serena Williams, il cui scettro di numero 1 del mondo sarebbe finito alla russa Dinara Safina se Venus l’avesse battuta. Ma così non è stato e la ventesima sfida tra le sorelle più famose di ogni epoca è finita nelle mani di Serena che così ora ha pareggiato la serie; 10 vittorie per parte. Il match non si è discostato più di tanto dalle precedenti sfide che fanno pensare a soluzioni decise a tavolino. Serena è schizzata avanti 4-1, si è fatta riprendere da Venus che ha servito sul 4-5 ma c’è stata l’immediata reazione di Serena che ha incamerato il primo set per 6-4. Nel secondo Serena si è praticamente riposata, Venus si è fatta più aggressiva e con due break ha pareggiato le sorti dell’incontro.
DERBY – Altra trama nel terzo set con Serena sempre avanti nel punteggio fino al conclusivo 6-4 3-6 6-3 maturato in meno di due ore di gioco. “Venus – ha commentato Serena – non si arrende mai, riesce sempre a recuperare l’impossibile e poi ha un servizio molto potente. Quando sembra non farcela, di colpo ti ritrovi la pallina in bocca e non puoi calare un attimo la concentrazione che lei ritorna su nel punteggio”. “E’ stato un grande match – ha detto Venus – ma avrei dovuto fare più punti con il servizio per metterla in difficoltà”. Le Williams continuano a dettare legge, Serena rimane numero uno del mondo – grazie alla sorella – e domani tenta di conquistare Miami per la sesta volta contro la bielorussa Victoria Azarenka che contro pronostico ha fatto fuori Svetlana Kuznetsova per 6-3 2-6 7-5.

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