TENNIS – Federer nuovamente battuto

from www.gazzetta.it

In Florida il serbo batte 3-6 6-2 6-3 la brutta copia dello svizzero, distratto e nervoso, guadagnandosi l’atto conclusivo. In finale incontrerà lo scozzese Andy Murray che ha infranto i sogni di gloria dell’argentino Juan Martin Del Potro, giustiziere nei quarti del numero uno Rafael Nadal

Novak Djokovic festeggia la vittoria su Federer a Key Biscayne. Reuters

Novak Djokovic festeggia la vittoria su Federer a Key Biscayne. Reuters
MIAMI (Fl, Usa), 3 aprile 2009 – Dopo Nadal il Masters 1000 di Miami perde anche Roger Federer, superato in semifinale dal serbo Novak Djokovic che ha finito per prevalere per 3-6 6-2 6-3. Quello sceso in campo sul centrale di Key Biscayne è stata una bruttissima copia del Federer che abbiamo ammirato negli ultimi anni, forse il più brutto in assoluto da quanto lo svizzero è diventato grande. Eppure le premesse c’erano tutte perchè aveva iniziato la delicata sfida con Djokovic giocando piuttosto bene. E il velocissimo 5-1 iniziale si trasformava poco dopo in un 6-3 solido e meritato. Ma dall’inizio del secondo in poi Federer è uscito di testa sbagliando decine di dritti che abitualmente non sbaglia. E’ andato sotto 3-0 ma ha recuperato il break e sul 3-2 ha avuto la palla del 3 pari prima che Djokovic mettesse a segno un break pesante. Federer ha giocato per quasi un’ora da numero 200 del mondo sbagliando ogni colpo e subendo un pesantissimo parziale di 7 game a zero che hanno mandato Djokovic avanti 4-0 nel terzo. Dopo aver maciullato una racchetta con un gesto di stizza – mai visto Federer comportarsi in questa maniera – lo svizzero ha recuperato un break ma non il secondo cedendo per 6-3 dopo un’ora e 46 minuti di autentica agonia.
ROGER DEPRIMENTE – Dagli spalti i tifosi gli urlavano “yes we can”, ma il Federer visto oggi (4 ace e 4 doppi falli con appena il 58% di punti totalizzati con la prima di servizio) non era parente di quello che ha dominato il tennis mondiale dal 2003 in avanti. Sul finire del match lo svizzero ha intrapreso più volte la via della rete senza però mettere la freccia e tentare un rientro in carreggiata. E’ sempre lecito pensare, avendo a disposizione ancora qualche stagione – almeno fino alle Olimpiadi di Londra 2012 – e soprattutto 3 o 4 Wimbledon (il torneo che gli da più chance di vittoria), che Federer possa acciuffare e superare il record di Sampras (14 slam per l’americano e 13 per lo svizzero), ma la prova fornita oggi scoraggia e deprime più di una sconfitta.
SUPER MURRAY – Gloria invece a Novak Djokovic che domenica giocherà la finale contro lo scozzese Andy Murray che ha brutalmente infranto i sogni di gloria dell’argentino Juan Martin Del Potro, giustiziere nei quarti del numero uno Rafael Nadal. Anche la seconda semifinale non è stata molto esaltante poichè Del Potro è apparso completamente scarico e privo della convinzione necessaria di poter mettere alle corde Murray che ha finito per vincere abbastanza agevolmente il primo e il terzo set (6-1 5-7 6-2 lo score finale). Il 21enne scozzese ha così centrato la quarta finale negli ultimi 5 Masters 1000 disputati. Dopo i successi di Cincinnati e Madrid 2008, sono arrivate le finali di Indian Wells e appunto di Miami. Murray avrà quindi l’occasione di vendicare la bruciante sconfitta patita nella semifinale del 2007 da Djokovic che gli inflisse un pesantissimo 6-1 6-0. Sarà la loro settima sfida con un bilancio favorevole al serbo per 4 vittorie a 2 ma con Murray vittorioso negli ultimi due precedenti.

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