BASKET – Risultati basket ncaa

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Semifinali Ncaa: i ragazzi di Tom Izzo, che giocavano praticamente in casa, battono Connecticut 82-73 davanti all’ex asso dei Lakers, campione con gli Spartans nel 1979. I Tar Heels, come da pronostico di Obama, regolano 83-69 Villanova. Lunedì notte la finalissima

Lawson (N. Carolina) evita il tentativo di stoppata di Reynolds. Reuters

Lawson (N. Carolina) evita il tentativo di stoppata di Reynolds. Reuters
DETROIT (Mi, Usa), 5 aprile 2009 – Saranno Michigan State e North Carolina a giocarsi lunedì (alle 3.20 ora italiana) il titolo Ncaa 2008/2009. Le due squadre si sono già affrontate quest’anno: vinse UNC di 35. Ma questa volta MSU avrà un pubblico caldissimo dalla sua.
Michigan State-Connecticut 82-73
I ragazzi di Tom Izzo, il cui campus dista solo 90 miglia da Detroit, regalano un altro “raggio di sole” ai 72.456 del Ford Field (record per le semifinali) e allo stato del Michigan, uno dei più colpiti dalla crisi economica, che li ha eletti nuovi eroi. MSU ottiene la seconda vittoria di fila contro una numero 1 (l’altra nelle Elite Eight contro Louisville) con una partita diventata perfetta nella ripresa, grazie a rimbalzi offensivi (16) e punti dalla panchina (33-7). Nemmeno la cabala ha salvato coach Jim Calhoun (mai battuto prima nelle Final Four), tradito dalle 16 palle perse e dall’incapacità di trovare alternative al gioco da sotto (3/18 fuori dal pitturato).Gli Spartans cominciano sul 9-2 dopo 2’30”, ma UConn prende le misure e vola sul 21-16. Connecticut domina nel pitturato e gli Spartans sono costretti a tirare da fuori, complice anche la scarsa vena di Suton, eroe con Louisville, che si prende il primo tiro a 4’01” dalla prima sirena. Michigan State ha problemi di falli, che però distribuisce tra tutti i suoi uomini complice una rotazione profonda. Nove punti in fila della matricola Korie Lucious portano gli Spartans dal 27-29 al 36-31, pareggiato sul 44 dal decimo punto di Thabeet a 41” dalla fine. Poi Roe manda i beniamini del Ford Field al riposo sul 38-36. UConn ricomincia con 6 punti, annullati però dal primo canestro di Suton. Sul 49 pari gli Huskies si spengono. Il layup di Edwards appena scollinato il 30’ riporta UConn a bersaglio su azione dopo 5’ di digiuno, ma Michigan State è sul 58-54 e in 3’ confeziona il primo vantaggio a due cifre con un break di 6-0. Gli Huskies accorciano sul -6 prima di ripiombare a -11, massimo vantaggio della gara. Sembra finita per Connecticut, ma una penetrazione di Price e il contemporaneo fallo di Suton (il quarto) su Thabeet (costretto a uscire per infortunio), vale il -4 (73-67) con 1’28” da giocare. La difesa degli Spartans però regge per la gioia di Magic Johnson, campione con MSU nel 1979 e sugli spalti a tifare per i suoi Spartans. Ci sarà anche lunedì.
Michigan State: Lucas 21 (4/9 da due, 3/6 da tre, 4/6 liberi), Morgan 18, Lucious 11. Rimbalzi: Morgan 9. Assist: Walton 8.
Connecticut: Thabeet 17 (6/13 da due, 5/7 liberi), Robinson e Price 15, Adrien 13. Rimbalzi: Robinson 13. Assist: Austrie e Walker 2.
North Carolina-Villanova 83-69
I Tar Heels rispettano i pronostici (anche del presidente Obama) e raggiungono la seconda finale in cinque anni. Troppo forte North Carolina per Villanova, che deve rimandare il ritorno al match per il titolo (dove manca dal 1985) e incassa un -14 figlio soprattutto della pochezza dalla distanza (5/27 da tre), mitigata solo in parte dai 50 rimbalzi catturati (19 offensivi). UNC si dimostra una squadra quadrata, sostenuta dalle giocate di Lawson, dalla doppia doppia di Hansbrough (18 punti e 11 rimbalzi) e dalla precisione da tre, dove ha martellato col 50% (11/22). ‘Nova infila il primo canestro della gara con Clarke e resta in partita fino all’8-10, poi North Carolina piazza un 9-0 e tocca per la prima volta la doppia cifra di vantaggio con 13’32” da giocare.
UNC fa malissimo da tre (5/8 nei primi 10’) e il vantaggio si dilata fino a quando Lawson con due tiri liberi porta i suoi sul +17 (23-40) a 7’ dall’intervallo. Ma Dante Cunningham (12 punti e 7 rimbalzi nei primi 20’) non è più il solo a portare la croce e i Wildcats, che trovano spazio sotto il canestro avversario (11 rimbalzi offensivi nel primo tempo), costruiscono un parziale di 7-0 che al 17’ taglia a 9 i punti di distacco (38-47). Hansbrough (suoi gli ultimi 6 punti di UNC prima del riposo) firma l’ultimo canestro dei Tar Heels a 2’22” dalla fine, ma prima della sirena ‘Nova segna solo con Fisher e va al riposo con 9 lunghezze da recuperare. I Wildcats riducono a 5 il deficit in avvio di ripresa, ma vengono ricacciati indietro da un 8-0 firmato da due triple di Green e da Lawson. Villanova accusa il colpo, non riesce più a trovare efficacia sotto canestro e si intestardisce da tre, sbagliando 12 triple consecutive. North Carolina, senza fare nulla di eccezionale, ricostruisce a suon di triple un vantaggio rassicurante toccando anche il +18 (57-75) al 23’. ‘Nova allora ha un sussulto d’orgoglio e mette 6 punti di fila, ma per ricucire non basta, e i Tar Heels chiudono per la quinta volta con almeno 12 punti di margine. Michigan State è avvisata.
North Carolina: Lawson 22 (3/7 da due, 2/4 da tre, 10/17 liberi), Ellington 20, Hansbrough 18, Green 12. Rimbalzi: Hansborugh 11. Assist: Lawson 8. Villanova: Reynolds 17 (3/7 da due, 3/11 da tre, 2/3 ai liberi), Redding 15, Fisher 13, Cunningham. Rimbalzi: Cunningham 12. Assist: Reynolds 5.

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