BASKET NCAA – Vince North Carolina

from www.gazzetta.it

Quinto titolo per i Tar Heels (come aveva previsto il presidente Obama), che davanti a quasi 73mila spettatori (nuovo record) dominano 89-72. Devastante il trio Ellington (il migliore delle Final Four), Lawson e Hansbrough, per gli Spartans troppe palle perse e troppo solo Suton

Giocatori e tecnico di North Carolina esultano con il trofeo. Reuters

Giocatori e tecnico di North Carolina esultano con il trofeo. Reuters
DETROIT (Mi, Usa), 7 aprile 2009 – Voluto, inseguito, conquistato. North Carolina batte 89-72 Michigan State e si prende il titolo Ncaa per la quinta volta nella sua storia, la seconda del regno di coach Roy Williams, che già aveva vinto nel 2005. Finisce come anche il presidente Barack Obama aveva previsto, con i Tar Heels a dare l’ennesima dimostrazione di forza vincendo la sesta partita su sei con almeno 12 punti di margine. Una gara dominata fin dall’inizio, con UNC trascinata dai suoi assi, Lawson, Hansbrough e Ellington (il migliore delle Final Four), tornati dopo la sconfitta dello scorso anno in semifinale contro Kansas per prendersi il titolo. E ci sono riusciti.
GLI SCONFITTI – Le armi di Michigan State, che nel corso del torneo aveva già battuto due numero 1 (Lousiville nelle Elite Eight e UConn in semifinale), questa volta non hanno funzionato. La squadra di coach Tom Izzo ha vissuto solo sulle spalle del centro bosniaco Goran Suton (17 punti e 11 rimbalzi), ma è stata incapace di mettere il bavaglio alle stelle di UNC. Troppe palle perse (21, 14 nel solo primo tempo), troppi falli (28), che hanno spedito 40 volte in lunetta (28 i tentativi a bersaglio) gli avversari. Delusi i 72.922 del Ford Field (record di pubblico per una finale), accorsi in massa per sostenere la squadra (il cui campus dista sole 90 miglia dal centro di Motown) eletta distrazione ufficiale dalla crisi che ha fatto del Michigan lo stato col più alto tasso di disoccupazione degli Usa.
INARRESTABILI – Magic Johnson spera di portare fortuna alla sua Michigan State, e al centro del campo prima della gara ritrova Larry Bird, battuto nel 1979 nel primo titolo degli Spartans. I ragazzi di coach Tom Izzo però mettono il naso avanti solo dopo 47″, quando Suton da fuori risponde al canestro iniziale di Thompson. Poi è un assolo dei Tar Heels: la banda di coach Williams colpisce da tutte le posizioni, tanto che al 5’ è già sul 17-7, tira col 6/7 dal campo e ha già mandato a canestro tutti i titolari. Gli Spartans commettono troppi falli (13 nel solo primo tempo) non hanno soluzioni per arginare Lawson, Hansbrough e Ellington, perdono troppi palloni e, complice la difesa perfetta di UNC, non segnano dal campo per 5’, consentendo ai Tar Heels di scappare. Il divario tocca i 20 punti a metà tempo (31-11) e si allarga fino a 24 (46-22) quando Ellington firma il 15° punto personale con una tripla a 4’22” dalla sirena. Suton (9 dei primi 22 punti di MSU sono suoi) smette di predicare nel deserto e gli Spartans si riprendono: due triple di Lucious e i liberi di Walton consentono ai beniamini del Ford Field di accorciare fino al 30-48.
A COLPI DI RECORD – Ma UNC ha pronta una nuova spallata, e prima riporta il vantaggio a 21 punti (53-32) dalla lunetta, poi con una schiacciata di Ellinngton a 1’ dalla sirena stabilisce il nuovo record assoluto di punti segnati in un tempo in finale (55. Il precedente, 53, lo aveva ottenuto Syracuse nel 2003 contro Kansas). Lucas prova a tenere vive le speranze degli Spartans, ma UNC (che tira col 52,9% contro il 44,4 degli avversari, i quali però aggiustano la percentuale nel finale) va al riposo con un cuscinetto di 21 punti (55-34), il più soffice su cui una squadra abbia mai posato la testa all’intervallo di una sfida per il titolo. Lawson ha già recuperato 7 palloni, che diventano 8 al 5’ della ripresa, permettendo al play dei Tar Heels di battere il primato di recuperi in una sfida per il titolo.
ULTIMA SPERANZA – North Carolina rallenta il ritmo, tira con meno del 30% dal campo e si accontenta di controllare. Michigan State però non ne approfitta, anche se rivitalizza il pubblico quando Summers riduce il divario a 16 punti (46-62) con 12’32” da giocare. UNC però non si scompone, e anche se colpisce poco dal campo tiene un buon margine grazie ai frequenti viaggi in lunetta. Lawson si carica la squadra sulle spalle e guadagna punto su punto, e anche quando Lucas regala il -13 a MSU (63-76 a 4’57” dalla sirena) i ragazzi di coach Williams vedono il titolo. Il vantaggio non scende più: alla sirena il tabellone dice 89-72 e la festa di North Carolina può cominciare.
APOTEOSI – “Sono il coach più fortunato del mondo” racconta Roy Williams sul palco col trofeo sotto braccio. “Sto alla grande, se non provi sensazioni come questa non puoi spiegarle – gli fa eco con le lacrime Wayne Ellington -. Volevamo la redenzione dopo l’anno scorso e ci siamo riusciti”. Tyler Hansbrough, il senior terzo nella classifica assoluta dei punti segnati nel torneo, era tornato proprio per questo: “E’ il modo giusto per lasciare il college” dice. Poi festeggia con i compagni. Per pensare al futuro, e all’Nba che è dietro l’angolo, c’è ancora tempo.
North Carolina: Lawson 21 (3/7 da due, 0/3 da tre, 15/18 liberi), Ellington 19, Hansbrough 18, Davis 11. Rimbalzi: Davis 8. Assist: Lawson 6.
Michigan State: Suton 17 (4/6 due, 3/4 tre ), Lucas 14, Summers 13. Rimbalzi: Suton 11. Assist: Lucas 7.

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