TERREMOTO ABRUZZO – Il rugbista eroe: “E’ stato terribile!”

from www.eurosport.it

Ha salvato due vite umane, ma non si sente un eroe. “Lo avrebbe fatto chiunque”, dice sminuendo il gesto valoroso

Dario Pallotta si racconta dopo l’incubo che nella giornata di lunedì ha scosso l’Abruzzo. Ventiquattro anni ancora da compiere, 96 chili e 186 centimetri in altezza, l’ala dell’Aquila Rugby si è resa protagonista di un coraggioso intervento che gli ha consentito di salvare due vite. Pallotta si trovava nel centro storico del capoluogo abruzzese quando ha udito il grido di aiuto di una donna che chiedeva soccorso per i genitori. Corso verso il punto da cui provenivano le urla, il giovane si è trovato davanti a un’abitazione completamente distrutta.

“Ho messo il naso dentro l’androne dell’immobile e ho visto che la tromba delle scale non c’era più. Ho sentito delle urla, ma era un’alluvione per via dei tubi dell’acqua rotta”, racconta il ventiquattrenne. “Ero spaventato – confessa – ma sono andato avanti e ho notato due figure, tutte bianche di polvere. Credevo fossero due donne. Uno, che poi ho capito essere il marito, sotto a una pietra e ai tubi dell’acqua, e ho dovuto sollevare tutto”. Alle prese con un’ulteriore scossa mentre si trovava ancora all’interno di quel che restava della casa, il rugbista rivela di essersi sinceramente preoccupato, ma il coraggio ha avuto il sopravvento tanto da consentirgli di portare in salvo anche la signora anziana, caricata sulle spalle con la bombola d’ossigeno indispensabile per la respirazione. “Non sono un eroe – ha sottolineato – non pensavo che il mio gesto facesse tanto clamore. Ho fatto quello che ognuno di noi avrebbe fatto se si fosse trovato in una situazione simile. È stato terribile, ma in quei momenti non pensi”.

Il terremoto ha distrutto anche la sua abitazione, ma il rugbista dal cuore grande non ha esitato a rendersi utile, cosi come i suoi compagni di squadra. “Ci fanno fare i lavori di forza, carichiamo materassi e gente in sedia a rotelle, tutto ciò che possiamo, perché vogliamo assolutamente aiutare la nostra gente”. Dario Pallotta non si sente un eroe, ma ha dato prova di esserlo, in campo come fuori dal campo

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1 commento »

  1. Giovani said

    Che tragedia … i figli e discendenti di Italia in Brasile, il grido con voi … molta forza in questa ora. Abraços

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