POKER – European Tour a Sanremo

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Sabato eliminati 363 giocatori, tra cui Alacqua e Alioto. Domenica fuori i due big italiani. Ma è stata anche la giornata del nostro inviato Fabio Bianchi, che ci racconta dall’interno il milionario torneo

Max Pescatori è tra i più brillanti nel day 1b di Sanremo.

Max Pescatori è tra i più brillanti nel day 1b di Sanremo.
SANREMO (Imperia), 19 aprile 2009 – La sfida va veloce, e la maggioranza fonde. Il traguardo del milione di euro per molti è un sogno già sfumato. Ieri, alla prima parte del day1 del Pokerstars European poker tour, su 578 giocatori ne sono sopravvissuti soltanto un terzo: 215. Purtroppo, alcuni tra i migliori italiani sono tra quelli rimasti sul ciglio della strada. Eliminato subito Gino “el diablo” Alacqua con due colpi che avevano il diavolo appoggiato sulle spalle dei rivali. E nella notte è andato a fargli compagnia Dario “Ryu” Alioto, uno che vinto un mondiale, anche se in un’altra specialità del poker americano, l’Omaha. Ma ci sono altri “azzurri” che hanno chiuso la giornata molto bene. Quando l’average, cioè la media chip, è di circa 25 mila, i pro Alessandro Pastura (58 mila chip) e Daniele Mazzia (33.800) sono messi molto bene. E c’è chi, come i non pro Andrea Nunes e Ruggieri, superano i 60 mila. Il chip leader è il croato Dragan Galic con 107.800. Ieri è stata un’ecatombe dei pochi campioni che hanno giocato il day1: out il mondiale Greg Raymer, quasi subito come Alacqua. Out il fenomeno in gonnella Annette Obrestad. Eliminati pure i big francesi Lellouche e Lacay. Hanno resistito il russo Kravchenko (25.900), il portoghese Barbosa (recordman di piazzamenti a tornei prestigiosi) con 22.400 e Erik Seidel con 22.900.
OGGI PARTERRE DE ROI – Ma è oggi, appunto, che va in campo il folto delle truppa stellare. Si parte tra due ore. Gioca Peter Eastgate, 23 anni, campione del mondo in carica. Poi Johnny Lodden, Noah Beken, le belle pro Isabelle Mercier e Katja Thater. Poi la big band Italia: Tra gli altri, i mondiali Max Pescatori (che guida la neo-nata squadra di Giocodigitale) e Dario Minieri. Poi Salvatore Bonavena, unico italiano a vincere un Ept, Alessio Isaia e Luca Pagano, player of the year dopo aver fatto numerosi piazzamenti. In mezzo a questo parterre de roi, ci sarò anch’io. Forse sarebbe stato meglio essere sorteggiato per giocare ieri. O forse no. Trovarsi dei campioni al tavolo ha un grande vantaggio: tiene tranquilli quei giocatori un po’ gasati e per niente bravi che pensano che si vinca soltanto con la fortuna e l’aggressività a colpi di rilanci. In più, i campioni rispettano i tuoi rilanci. Pensano: se punta contro di me, qualcosa ce l’avrà. Gli svantaggi? Tanti, ovvio. Uno su tutti: sei come un libro aperto per loro, ti leggono che è un piacere.
STRATEGIA – Per il primo giorno, adotterò questa strategia, chiunque mi trovi al tavolo: per i primi due livelli di un’ora, quando i bui (chip che due giocatori a turno devono mettere obbligatoriamente per iniziare il gioco) sono bassi, me ne starò quieto quieto. Inutile rischiare di entrare in mani pericolose quando la posta all’inizio è bassa. Giocherò solo con mani premium, coppie alte, asso-kappa, al massimo asso-donna in buona posizione (cioè tra gli ultimi a parlare). E nel frattempo studierò il tavolo, gli avversari. Quando avrò capito come giocano, comincerò a diventare più aggressivo e a entrare nella sfida anche con mani più marginali, come coppie basse, carte vicine tra loro (connector) come kappa-donna, jack-dieci, meglio se dello stesso colore. Avere una strategia e la disciplina per seguirla è importante. Poi c’è anche quella dea bendata che deve venirti in soccorso. Il poker sportivo è abilità nel lungo periodo. Ma nel breve, cioè nel raggio di un torneo, conta parecchio. Vedremo.
ORE 17 – Sono finiti i primi due livelli, quelli di solito più tranquilli perché hanno bui bassi e nessuno rischia. Eppure sono già usciti una quarantina di giocatori. Nessuno di nome. Dario Minieri scatenato è stato frenato dallo staunitense Alex Leyman. Già si erano scontrati in precedenza. Raise e reraise con Minieri che cede. Alla seconda puntata, “Caterpillar” Dario rilancia da under the gun, cioè il posto più pericoloso prima del flop. Vanno via tutti tranne Leyman che rilancia dal picolo buio. Minieri controrilancia a sua volta e il sovrappeso statunitense va all in di circa 8 mila fiches. Dari, che ne ha tante, comincia a fare trash talking, cioè a parlare in continuazione: “Non so se chiamo, è un terzo del mio stack, cos’hai, fammi pensare…” ecc. Alla fine chiama: ha QQ contro AA. Niente da fare, perde e torna a livelli di chip normali. Al tavolo verde la solita vecchia conoscenza, Tomas Brolin, l’ex giocatore del Parma ormai pro di poker, e una new entry: Carolina del “Grande Fratello”.
SOPRAVVIVO – Il sottoscritto è ancora dentro (grazie Greg per il tifo) , con duemila chip in meno del bottino iniziale che è di 10 mila. Sono stato alla strategia, ma ho visto buone carte e non si possono non giocare. Due asso-donna. Entrambe le volte controrilanciato e io ho mollato. Due volte coppia di 10 che mi hanno fatto fruttare qualcosa ma non molto. Una volta coppia d’assi e nessuno è venuto prima che io parlassi. Perché la fortuna sta nell’avere le carte buone al momento giusto, cioè quando anche gli altri hanno qualcosa di buono, ma meno del tuo. Come è sucesso a me poco prima: con due Jack ho rilanciato e sono stato controrilanciato prima del flop e dopo. Ho chiamato e con 7-4-2, un flop non male per me, ho puntato e sono stato controrilanciato un’altra volta. Ho foldato. In quella mano mi gocavo il torneo. Ho fatto all’avversario una copia più alta della mia. Non so se ho avuto ragione, ma credo di sì. Ora parte il terzo livello ed è ora di diventare più aggressivi. Speriamo bene.
ORE 19 – Altri due livelli son passati e sono ancora in corsa. Ho raccolto qualche chip qua e là, facendo raise con niente. In due ore non ho visto niente. Comunque ho diecimila chip, come alla partenza e la media è poco più di 12 mila. Va bene. Come va bene il fatto che, pur cambiando tavolo (ora sono al 14, molto meglio perché è un numero basso e non si romperà tanto presto), non ho trovato fenomeni. C’è solo un ragazzo francese arrivato secondo all’Epr di Deavuille. E nessuno al tavolo (numero 14, il mio è il posto 1) ha stack enormi. Intanto, curiosando tra i tavoli, si vedono semrpe più campioni. Marcel Luske, l’olandese volante, e soprattutto Patrick Antonius, uno dei migliori al mondo. E’ in media. Anche Max Pescatori è in media, mentre Minieri al solito è sulle montagne russe col suo gioco aggressivo. Benino Luca Pagano, con 15 mila. Come il simpatico Brolin. Adesso arrivano i livelli di buio alti, quelli decisivi. Ma la giornata è ancora lunga .
ORE 20 – Pausa cena. Mi ero messo in average, in media chip, e all’ultima mano ho perso mille fiches. Ho fatto raise dal cut off, il nome che indica la penultima posizione a parlare, con coppia di 9 e il bottone (l’ultimo) ha controrilanciato di 2.100. Ho lasciato la presa: troppo pericoloso. Se scende una carta dall’asso al jack ho problemi, se ha già coppia alta in mano peggio. In più il rivale, un olandese poco conosciuto ma sponsorizzato, è il chip leader del tavolo. Pazienza, sono ancora in corsa. Non Dario Minieri, uscito con asso-donna contro asso-asso. Peccato. Ma ci sono ancora tanti italiani in grado di vincere, come Max Pescatori, che al momento ha 22mila fiche (la media è 14), Luca Pagano e tanti altri. Come Andrea Benelli, che sta viaggiando alla grande, oltre 30 mila. La giornata è lunga: il mio obiettivo è arrivare al day2.
ORE 23 – E’ l’ultimo livello della giornata, l’ottavo: bui 300-600, ante 75. Dopo di questo, tutti a nanna. Sono ancora dentro, appena sotto la media (16mila). Pur non vedendo molto, resisto. C’è chi è messo peggio di me, in compenso. Patrik Antonius, per esempio, il bello del tour mondiale, uscito prima ancora della pausa cena. Era rimasto corto e ha buttato tutte le sue fiches con niente in mano ed è stato schienato. Max Pescatori, che sta a qualche tavolo di distanza da me, ingrana sempre ma ha perso qualche colpo: da 40mila è sceso a 28mila. Marciano spediti anche Pagano e Benelli. Andrea ha tre pile di chips da far spavento e se non crolla può puntare deciso al tavolo finale.
Nella notte la sorpresa: Max Pescatori esce di scena.
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2 commenti »

  1. […] kelvintan wrote an interesting post today onHere’s a quick excerpt from http://www.gazzetta.it Sabato eliminati 363 giocatori, tra cui Alacqua e Alioto. Domenica fuori i due big italiani. Ma è stata anche la giornata del nostro inviato Fabio Bianchi, che ci racconta dall’interno il milionario torneo […]

  2. […] Original post by sporTaggia […]

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