BASKET – In Grecia l’Eurolega, Messina perde dalla bestia nera Obradovic

from www.gazzetta.it

I greci si impongono 73-71 nell’atto conclusivo sul Cska Mosca del tecnico italiano, ancora una volta beffato dalla sua bestia nera Obradovic. Siskauskas allo scadere ha in mano la tripla del sorpasso ma la spedisce sul ferro

Il Panathinaikos si prende l'Eurolega. Ciam/Cast
Il Panathinaikos si prende l’Eurolega. Ciam/Cast
BERLINO (Germania), 3 maggio 2009 – Il Panathinaikos Atene batte il Cska Mosca 73-71 nella finale di Eurolega (guarda gli highlight) e conquista per la quinta volta il titolo europeo, due in meno di Zelimir Obradovic, l’allenatore che ha riscritto tutti i record del basket continentale e ha quasi doppiato gli inseguitori fermi a quattro trionfi, come Ettore Messina che per la quarta volta nella sua straordinaria carriera si è trovato di fronte in finale l’ex allenatore della Benetton, e per la quarta volta ha perso, come 2 anni fa di soli 2 punti. Sotto di 20 punti all’intervallo, il Cska ha avuto con Siskauskas allo scadere il tiro della vittoria, ma è finito sul ferro.
FUGA GRECA – Parte bene il Cska, cercando Lorbek in area proprio dove il Panathinaikos è superiore (7-12). Ma il lavoro di Pekovic è comunque utile, Lorbek commette il 2° fallo dopo 5’, e la sfida è troppo grande per Kaun, anche se l’anno scorso ha vinto il campionato universitario con Kansas. Anche l’ingresso di Siskauskas, eroe della semifinale, produce solo disastri: arriva il primo 10-0 dei greci (17-12), ma il crollo per Messina arriva a inizio del 2° quarto, con il secondo 10-0 del Panathinaikos (33-21). Preoccupato di fermare lo strapotere avversario in area e sui pick and roll, il Cska si scopre sul tiro da tre degli avversari, fino a quel momento gelato. Jasikevicius e Diamantidis rompono il ghiaccio, il greco, per l’ennesima volta miglior difensore dell’Eurolega, produce 8 punti in 7’ e la sua squadra scappa mentre l’attacco dei campioni in carica è annichilito dalla difesa e dalle indecisioni. L’ultima selva di triple del Panathinaikos prima del riposo, che porta a 7/10 il totale del quarto, dà l’idea di una partita senza ritorno già all’intervallo (48-28): nel Cska attacca solo Holden (12 punti), dall’altra parte Spanuolis è già a 10 ma sono i 4 assist di Jasikevicius a far girare il Panathinaikos come un orologio. Mosca prova ad essere più aggressiva anche in attacco con Langdon, ma il Panathinaikos continua a tirare da 3 meravigliosamente (56-33) per permettere a Messina di rimontare davvero.
REAZIONE CSKA – Ma, dal 24’, anche l’attacco greco si inceppa e non segna più per 8’ mentre Langdon da solo fa 11 punti in 7’, compresa la prima tripla segnata dal Cska dopo lo 0/7 iniziale (56-43). Che non capitalizza, però, al meglio la sfilza di palloni che recupera, riuscendo comunque grazie alla difesa a produrre un 13-0 per il 56-46 dell’ultimo riposo. La secca del Panathinaikos continua anche nei primi 2’ del 4° quarto e al 32’, il Cska è a -6 (56-50) quando anche Planinic e Smodis entrano in gara. Fotsis, da tre, segna il primo canestro del Panathinaikos dopo 8’, poi, tra tanti campioni miliardari in campo, i punti più pesanti della finali li segna Stratos Perperoglou, 25enne di Ilisiakos, che riporta a +13 i greci. Che, però, non sono più padroni assoluti della gara: al 37’, il Cska è -5, Spanoulis realizza da 3, ma a 40″ dal verdetto, il punteggio è 70-66 e c’è Khryapa in lunetta. L’ex Bulls sbaglia i due liberi e sembra finita. No, il Pana perde palla per infrazione di 8″ e Siskauskas segna da tre: 70-69. Mancano 10″, Diamantidis fa 2/2 dalla lunetta, dopo 1″ Siskauskas lo eguaglia e a 5″ dalla fine tocca a Jasikevicius che sbaglia il primo tiro (73-71): Siskauskas, che segna 9 punti nell’ultimo quarto, ha in mano il tiro della vittoria, ma il miracolo non si compie e Spanoulis viene eletto mvp della Final Four.
Atene: Spanoulis, Fotsis 13, Diamantidis, Jasikevicus 10
Mosca: Holden 14, Siskauskas, Langdon 13
BARCELLONA TERZO – Nella finale per il 3° posto, il Barcellona ha battuto l’Olympiacos 95-79 (Andersen 20, Basile 3 punti) mentre il torneo juniores è stato vinto ancora dall’Fmp Belgrado. Segnatevi questo nome: Nenad Miljenovic, classe 1993 (due in meno del limite), fisico e viso ancora da bambino, che ha realizzato 17 punti nella finale col Lyetuvos con 10 rimbalzi e 8 assist. Se ne parlerà di nuovo.
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