USA – Il giudice che salvò il baseball nominato alla Corte Suprema

from www.gazzetta.it

Il presidente Obama ha scelto Sonia Sotomayor per la massima istituzione giudiziaria Usa. Tifosissima dei New York Yankees, nel 1995 una sua sentenza pose fine allo sciopero Mlb

WASHINGTON D.C. (Usa), 27 maggio 2009 – Il presidente più sportivo nella storia degli Stati Uniti d’America non si smentisce mai. Barack Obama ha nominato giudice della Corte Suprema (la più alta istituzione giudiziaria degli Usa) Sonia Sotomayor, 54enne latinoamericana cresciuta nelle case popolari del Bronx, a New York, non lontano dallo Yankee Stadium. Nel 1995 una sua sentenza spianò la strada alla fine dello sciopero della Major League Baseball, che aveva portato alla cancellazione delle World Series 1994 e minacciava anche la nuova stagione.

Sonia Sotomayor, neo giudice della Corte Suprema. Reuters
Sonia Sotomayor, neo giudice della Corte Suprema. Reuters

“HA SALVATO IL BASEBALL” — Ed è proprio ricordando quella sentenza che Sonia Sotomayor, tifosissima dei New York Yankees, è stata presentata da Obama. “Qualcuno dice che il giudice Sotomayor ha salvato il baseball” ha detto il presidente introducendo la nomina. Era la fine di marzo 1995 e la neo giudice della Corte Suprema, allora giudice della Corte federale di Manhattan, dovette pronunciarsi su una petizione contro i proprietari dei club per violazione dell’accordo di lavoro. I giocatori, per protestare contro l’idea di introdurre il tetto ai salari, il 12 agosto 1994 avevano dato inizio allo sciopero, culminato con la cancellazione della postseason. All’inizio del 1995 i proprietari avevano ritirato la proposta di salary cap, trattando la questione salari direttamente con l’ufficio del commissioner venendo meno a un accordo che proibiva questa pratica. Ne nacque l’istanza presentata al giudice Sotomayor. Il 29 marzo l’associazione dei giocatori annunciò la ripresa delle attività se la sentenza fosse stata favorevole. Due giorni dopo arrivò il verdetto, e lo sciopero durato 232 giorni si concluse. “La sua sentenza non produsse direttamente un accordo – ricorda Donald Fehr, direttore esecutivo dell’associazione giocatori -, ma diede alle due parti tempo per tornare al tavolo delle trattative e produrre un accordo. Se non avesse deciso quello che ha deciso, lo sciopero sarebbe andato avanti e la situazione sarebbe peggiorata sempre di più”.

a favore dello sport — La Sotomayor ha incrociato lo sport anche nel 2004, quando fu chiamata a pronunciarsi su un reclamo di Maurice Clarett, running back di Ohio State, che voleva dichiararsi per il draft Nfl nonostante non fossero ancora passati tre anni dal suo addio alla high school, tempo minmio per dichiararsi elegibile secondo le regole del football Usa. In quella occasione la neo giudice della Corte Suprema si pronunciò a favore dell’Nfl, affermando che aveva l’obbligo di favorire gli accordi collettivi tra giocatori e lega. La regola dei tre anni era infatti inserita nell’accordo di lavoro tra giocatori di football e Nfl.

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