FORMULA 1 – Rottura tra Fia e Fota, presto un altro Mondiale

from www.gazzetta.it

Rottura Fia-Fota

Dopo l’annuncio dei team decisi a farsi un Mondiale alternativo, la Fia avvierà un’azione legale con effetto immediato contro la Ferrari e gli altri team riuniti nella Fota: “Violati precisi obblighi contrattuali”. La Ferrari: “Non commentiamo, già avviato l’arbitrato per tutelarci”

SILVESRTONE (Inghilterra), 19 giugno 2009 – L’accordo sulle regole 2010 non si è trovato, la Fota ha deciso di tenere duro e ha annunciato la separazione dalla Federazione internazionale. E adesso che succederà? Nascerà davvero un Mondiale alternativo a quello attuale? Sembra difficile immaginarlo però allo stato attuale la rottura c’è. E Mosley rafforza questa ipotesi annunciando un’azione legale con effetto immediato. Nel frattempo le iscrizioni al Mondiale 2010 sono congelate.

Bernie Ecclestone ha provato a mediare tra le parti. Epa
Bernie Ecclestone ha provato a mediare tra le parti. Epa

IL COMUNICATO FIA — Nella notte la Fota ha annunciato la rottura. Oggi a Silverstone proprio al termine della seconda sessione di prove libere è arrivata la replica, durissima, di Max Mosley che ha deciso di fare causa ai team per violazione contrattuali. Vano l’intervento di Bernie Ecclestone (che della F.1 detiene i diritti commerciali). “Gli avvocati della Fia hanno esaminato la minaccia della Fota di avviare un campionato alternativo – si legge nel comunicato – le azioni della Fota come insieme e della Ferrari in particolare costituiscono gravi violazioni di legge compresa l’interferenza volontaria in relazioni contrattuali, la diretta interruzione da parte della Ferrari di obblighi legali e una grave violazione in materia di diritto relativo alla tutela della concorrenza. La Fia avvierà azioni legali senza indugio”.

Flavio Briatore con Fabio Capello a Silverstone. Ap
Flavio Briatore con Fabio Capello a Silverstone. Ap

NO COMMENT — La reazione della Ferrari è stata affidata a un comunicato: “La Ferrari non intende fare alcun commento in merito al comunicato emesso oggi pomeriggio dalla Fia. Peraltro, la Ferrari desidera precisare di aver avviato già lo scorso 15 giugno un arbitrato contro la Fia per tutelare il rispetto dei propri diritti contrattuali nei confronti della Federazione stessa, inclusi quelli relativi al rispetto delle procedure di adozione dei regolamenti e al diritto di veto”.

DECISI — Stamattina i team erano parsi decisissimi a rompere definitivamente. “La nostra posizione? Rimaniamo sul comunicato di ieri notte, non abbiamo interlocutori al momento” ha spiegato Flavio Briatore. Il team manager della Renault ha spiegato la situazione: “Ora qualsiasi comunicato esca da parte della Fia, non è più un nostro interlocutore. Ecclestone da che parte sta? Parliamo di una governance della Formula 1, di una F.1 con regole chiare, una F.1 che vuole continuare a essere la F.1. Non di una Formula 8, perché non si può parlare neanche di Formula 2 o 3, ma di Formula 8. La decisione però al momento è presa, ora non abbiamo più interlocutori. Ci sarà un Consiglio Mondiale, si va avanti per un nostro campionato”. E anche Stefano Domenicali, direttore della Gestione sportiva Ferrari, era stato duro: “Ci sono due elementi importanti emersi dalla riunione di ieri: il primo è una grande unità di tutte le squadre – ha detto Domenicali – nonostante pressioni forti che arrivavano da vari lati, c’è unità tra i team per la coerenza delle cose chieste dalla Fota. Secondo, noi cerchiamo un accordo. Infatti non è stata ritirata l’iscrizione al Mondiale 2010 che resta valida se le nostre richieste verranno soddisfatte”.

I PILOTI — I piloti, che domenica corrono, stanno per lo più coi loro datori di lavoro, i team. Fernando Alonso è stato molto duro: “Dove corro nel 2010? Nella nuova categoria, non c’è dubbio. La F.1 è finita, se la faranno con gli stessi motori Cosworth per tutti, così non è più F.1”. Molto chiaro anche Sebastian Vettel: “Vogliamo correre contro i migliori piloti e i migliori team. Questo dice tutto: io e il mio compagno Mark Webber sosteniamo il nostro team”. Incerto anche Vijay Mallya, patron della Force India che con la Williams ha dato la sua adesione al prossimo Mondiale Fia: “A quale campionato parteciperemo? Dobbiamo pensarci. I costruttori hanno esperienza e soldi, non è semplice rimpiazzarli. Abbiamo bisogno di tempo per considerare le implicazioni. Da un punto di vista legale e commerciale, dobbiamo stare con la Fia”.

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