CICLISMO – Parte il Tour de France da Montecarlo

from www.gazzetta.it

Il Tour invade Montecarlo
accolto dal principe Alberto

Grande festa nel Principato per la Grand Boucle che prenderà il via sabato. Invasione di biciclette tra grattacieli e yacht. Oggi la sfilata, domani si prova la crono

MONTECARLO (Monaco), 2 luglio 2009 – Il Tour de France invade anche il Principato di Monaco. Alle 18.15, un quarto d’ora dopo l’orario annunciato, accolto da Eddy Merckx e Bernard Hinault sul palcoscenico allestito al Port Hercule, il principe Alberto si consegna al mondo del ciclismo. Salutando, ringraziando, celebrando, officiando. Fra due giorni comincia il novantaseiesimo Tour della storia, ma il Principato lo accoglie ufficialmente due giorni prima, praticamente una settimana prima, sentimentalmente già un anno fa, quando partecipava e promuoveva “la grand depart” durante l’edizione che partì da Brest, in Bretagna.

GRANDEUR — Monaco riceve, accoglie, ospita il Tour: alla grande. Il palco è proiettato sul porto, davanti si erge una tribuna con 6500 persone che, all’arrivo di Merckx e Hinault scatta sull’attenti, e all’arrivo del principe Alberto su un’auto blu targata Monaco 1, si libera in un applauso. Ma c’è gente dappertutto: sui balconi, sulle terrazze, sui cavalcavia, sugli yacht attraccati alle banchine. E’ così che Montecarlo, nei suoi labirinti di grattacieli, sublima le due ruote, regalando loro quel “glamour” sempre negato dall’idea della fatica, del sacrificio, del sudore, della strada da conquistare a forza di gambe e cuore. Una pacifica invasione di bici e maglie, manifesti e mostre, campioni e glorie.

Lance Armstrong, 7 volte re, torna al Tour. Afp
Lance Armstrong, 7 volte re, torna al Tour. Afp

PIPPO AMBIZIOSO — Fino alla sfilata delle squadre, presentate con toni epici e maniere americane. La prima, ovviamente, è una formazione francese, la Bbox Bouygues Telecom. Poi la Katusha, con l’amato Pippo Pozzato, che qui è di casa sia per la residenza sia per la vanità. “Vincere una tappa – proclama – per mostrare la mia maglia tricolore”. In tutto 20 squadre, 180 corridori, 40 direttori sportivi. Una litania di brillanti carriere, un elenco di sogni vittoriosi, una collezione di infinite speranze. E l’ultimo è il primo: perché l’ultimo presentato è il primo classificato del Tour 2008, lo spagnolo Carlos Sastre.

DOMANI SI PROVA — Fra il primo e l’ultimo, fra l’ultimo e il primo, c’è posto per il mezzo tunisino Daid Haddou, per il basco Mikel Astarloza, per il siciliano Danilo Napolitano, per l’etrusco Daniele Righi, per il favorito Alberto Contador, per l’infinito Lance Armstrong. Tutti divi, per un istante i più modesti, per tre settimane i più forti. Domani i corridori possono studiare il percorso della prima tappa, una cronometro di 15,5 km. Sabato si comincia. E come ogni volta che comincia il Tour, comincia anche l’estate, la festa, il rito del ciclismo.

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