TOUR DE FRANCE – Oggi al via da Montecarlo, ecco i protagonisti

from www.corriereweb.net

Tour de France 2009, ecco i protagonisti

D. Santoro

Erano diversi anni che alla vigilia del Tour non si vedeva un numero così grande di papabili per la vittoria finale. 

Alberto Contador. Lo spagnolo è certamente il favorito numero uno. È esploso nel 2007, conquistando Parigi-Nizza e Tour de France; si è ripetuto lo scorso anno realizzando la storica doppietta Giro-Vuelta; quest’anno (come nel 2008) si è già imposto al Giro dei Paesi Baschi. Contador è dunque l’unico corridore in attività ad aver vinto tutte le grandi corse a tappe, impresa riuscita nella storia solo a campioni come Merckx, Hinault, Anquetil e Gimondi. Le maggiori difficoltà, per lui, dalla particolare situazione interna della sua squadra, l’Astana. La competizione interna con Amrstrong potrebbe infatti risultare sfibrante per un ragazzo di 26 anni. Paradossalmente, dunque, il corridore più forte del mondo sarà costretto a guadagnarsi la leadership all’interno della sua formazione prima di poter pensare alla vittoria finale, con tutte le conseguenze che ciò avrà sulla tattica di gara.

 Lance Armstrong. Parlando di Armstrong, è superfluo ricordare tanto i suoi 7 successi finali (record assoluto) e i 22 di tappa al Tour, quanto il Giro mediocre disputato quest’anno (concluso in dodicesima posizione e con un solo acuto sul Blockaus). Armstrong è stato certamente uno dei più grandi ciclisti della storia, ma a quasi 38 anni e con tre anni di inattività alle spalle le sue potenzialità rimangono un’incognita che solo la corsa potrà svelare. A questo proposito, per il campione texano sarà molto importante già la prima settimana. Se riuscirà a fare meglio di Contador nella cronometro di Montecarlo e a rimanere con i primi sull’arrivo di Andorra, la sua esperienza e autorevolezza potrebbero risultare decisive nella definizione della tattica di gara per l’ultima settimana da parte dell’Astana.

 Carlos Sastre. Se Armstrong è un’incognita, il campione in carica è ormai una certezza. Nelle ultime 7 edizioni del Tour è arrivato sei volte nei primi 10; in 4 occasioni (2004, 2006, 2007, 2008) è entrato nei primi 10 sia al Tour che alla Vuelta; lo scorso anno, oltre a vincere la corsa francese, è arrivato terzo nella corsa di casa. Tuttavia, il Sastre visto al Giro non ha impressionato. Se è vero quanto ha dichiarato, e cioè che quest’anno si era preparato in modo specifico per la corsa rosa, ci si aspettava qualcosa in più del quarto posto finale. Anche quando ha vinto (a Monte Petrano e sul Vesuvio), lo spagnolo non ha impressionato, sopratutto in considerazione del fatto che aveva un margine d’azione relativamente ampio – dovuto al confronto serrato tra Menchov e Di Luca – e che in mezzo ai due successi c’è stata la crisi del Blockaus.

 Denis Menchov. Il vincitore del Giro 2009 si inserisce a pieno titolo nel lotto dei favoriti. Oltre alle vittorie alla Vuelta nel 2005 e nel 2007 (quando vinse ad Andorra, dove è previsto il primo arrivo in salita del Tour), Menchov ha ottenuto recentemente anche dei buoni piazzamenti nella corsa francese (quinto nel 2006, dopo la squalifica di Landis; terzo lo scorso anno, dopo la squalifica di Kohl). Lo straordinario Giro d’Italia disputato dal russo, che lo ha visto dominare a cronometro e tenere alla grande in salita (vincendo anche sull’Alpe di Siusi), induce tuttavia a ritenere che la sua condizione possa essere inferiore rispetto a coloro che hanno puntato tutto sul Tour (vedi soprattutto Contador ed Evans).

 Cadel Evans. Dopo due secondi posti consecutivi, l’australiano tenta nuovamente l’assalto al Tour. Anche quest’anno, tuttavia, Evans sembra avere qualcosa in meno rispetto a Contador, come sì è visto al Delfinato. Per lui sarà decisiva la cronosquadre di Montpellier, nella quale la sua Silente-Lotto, anche se molto forte, potrebbe accusare un ritardo significativo dalla “corazzata” Astana. Il che lo metterebbe nella sfavorevole situazione di dover attaccare a tutti i costi in montagna.

 Andy Schelck. Dopo aver sorpreso tutti con il secondo posto al Giro 2007, il giovane lussemburghese è venuto lo scorso anno al Tour con l’obiettivo di fare esperienza. E non è andata poi tanto male: undicesimo in classifica generale e maglia bianca di miglior giovane. Quest’anno Andy ha letteralmente dominato la Liegi, e molti lo indicano come il vero antagonista di Contador.

 Altri. Oltre a questi 6 favoriti per la vittoria finale, ci sono almeno una quindicina di corridori con ambizioni di classifica.

La Liquigas si presenta con un terzetto niente male: Vincenzo Nibali, giovane promessa del ciclismo italiano, settimo al Delfinato e dominatore del Giro dell’Appennino; Roman Kreuziger, vincitore del Giro di Svizzera nel 2008 e del Giro di Romandia quest’anno; Franzo Pellizzotti, terzo al Giro d’Italia e primo sul Blockaus.

Anche il Team Columbia ha tre uomini che puntano ad un piazzamento nei primi 10 o nei primi 5: Kim Kirchen, che può vantare il successo alla Freccia Vallone del 2008, quello a Verbier (dove arriverà quest’anno il Tour) nel Giro di Svizzera dello stesso anno e due settimi posti consecutivi nella corsa francese; Michael Rogers, campione del mondo a cronometro per tre volte consecutive tra il 2003 e il 2005, nono (dopo la squalifica di Landis) al Tour 2006 e ottavo al Giro di quest’anno; Tony Martin, giovane cronoman capace di vincere la classifica della montagna sia alla Parigi-Nizza sia al Giro di Svizzera (dove è arrivato secondo).

In casa Astana, oltre a Contador e Armstrong, non si possono dimenticare Levy Leipheimer – terzo al Tour nel 2007, due volte sul podio alla Vuelta, sesto al Giro di quest’anno – e Andreas Kloden, ragazzo prodigio del ciclismo tedesco che non ha mantenuto fino in fondo le aspettative e che, tuttavia, è arrivato due volte secondo nella corsa francese (nel 2004 e, dopo la squalifica di Landis, nel 2006).

Anche il Team Saxo bank, oltre ad Andy Schleck, può vantare due pedine che non si possono propriamente definire di secondo piano: Franck Schleck – che tre anni fa s’impose sull’Alpe d’Huez, arrivando decimo a Parigi, e l’anno scorso è giunto sesto indossando per due giorni la maglia gialla – e Fabian Cancellara, probabilmente il miglior cronoman in circolazione che, nell’ultimo Giro di Svizzera, ha dimostrato di aver notevolmente migliorato le performance in salita.

Hanno ambizioni di classifica anche Robert Gesink, compagno di Menchov e astro nascente del ciclismo olandese; Vladimir Karpets, Luis Leon Sanchez, Vladimir Efimkin, Marzio Bruseghin e Linus Gerdemann.

 Velocisti. Escluso Boonen, i principali avversari di Mark Cavendish, il più forte velocista del momento, saranno certamente il tre volte campione del mondo Oscar Freire, il norvegese Thor Hushovd, Allan Davis, e gli italiani Daniele Bennati e Danilo Napolitano. Cercheranno di inserirsi anche Angelo Furlan, Gerard Ciolek e Koldo Fernandez.

 Tappe. Si prenotano per una fuga da lontano in una tappa di montagna, fra gli altri, il vincitore a tavolino del Tour 2006 Oscar Pereiro Sio, il suo compagno di squadra David Arroyo, il giovane spagnolo Igor Anton, l’olandese Niki Terpstra e l’australiano Simon Gerrans.

Cercheranno invece la fuga in tappe vallonate o un attacco nel finale il campione del mondo Alessandro Ballan, il campione italiano Filippo Pozzato, il due volte vincitore del Giro delle Fiandre Stijn Devolder, l’esperto Jens Voigt, il belga Van Avermaet, il corridore di casa Thomas Voeckler, Heinrich Haussler e il vincitore dell’Amstel Sergey Ivanov.

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