Motociclismo – GP Laguna Seca

from Il Secolo XIX

Il MotoGp degli Stati Uniti si è chiuso portando con sé la sua scia di colpi di scena e di polemiche: la vittoria dello spagnolo Daniel Pedrosa non se l’aspettava nessuno, nemmeno Valentino Rossi, che alla fine ha provato a inventarsi una frenata delle sue, stavolta senza successo. «Questo secondo posto – ha spiegato Rossi – va bene per il campionato. Ma qui a Laguna ho faticato parecchio perché la mia moto non era al 100%. Soprattutto nell’ultimo settore perdevo parecchio tempo e questo non mi ha permesso di avvicinarmi a Pedrosa prima dell’ultima curva. Peccato, ma va bene così». Pur senza vincere, Rossi consolida comunque il primato in classifica, con 151 punti, davanti a Jorge Lorenzo (142); quarto sale Pedrosa (92).

Nelle prove, le cadute di Lorenzo e dell’australiano Casey Stoner hanno portato alla ribalta un problema strutturale dell’organizzazione del campionato. Lo stesso Rossi si è lamentato della situazione pericolosa che deriva dalla fornitura degli pneumatici da parte del fornitore unico Bridgestone: «In effetti avevamo già sollevato il problema dopo la gara del Giappone – aveva detto – ma a quanto pare a stagione già iniziata non si possono cambiare i tipi di gomma che sono state scelte da Bridgestone all’inizio dell’anno, tra l’altro senza avere consultato noi piloti». Il fatto di non aver consultato chi corre e le esigenze delle case è grave.

Valentino Rossi

«Lo scorso anno – ha detto ancora Rossi – avevamo le gomme bi-mescola in 14 piste su 18. Quest’anno possiamo utilizzarle solo quattro volte sempre su 18 gare. Fino a quando va tutto bene va bene, poi se la gomma si fredda e qui sono bastate 5 curve, la moto può partire e a me è successo questa mattina. Mi è andata bene ma a Lorenzo non è stato così fortunato». Questo è stato il primo anno di monomarca nella classe regina, i piloti sperano di poter dire la loro in una riunione pianificata al Gp della Repubblica Ceca. La situazione che si delinea, comunque va a tutto vantaggio di Rossi. Jorge Lorenzo ha fatto una gran gara e il merito va condiviso con la Clinica Mobile. «Senza di loro – conferma – i piloti non potrebbero correre. La mia moto si è imbarcata e io ho rischiato di cadere. Sono comunque molto soddisfatto di questo podio. Peccato per la caduta nelle prove». A Laguna Seca sono circolate voci sul presunto interessamento della Honda nei confronti dello spagnolo. Di certo Lorenzo è uno di quelli che mette l’acquolina in bocca a molti.

Nebbia fitta, infine, sulle condizioni fisiche di Casey Stoner, quarto al traguardo con la sua Ducati: l’australiano soffrirebbe di una non meglio identificata intossicazione o virus intestinale. Stoner sta apparentemente bene fino al momento di salire in sella, poi iniziano i problemi di affaticamento. L’australiano rimarrà in America per cercare di curarsi. Una struttura di San Francisco lo aspetta per sottoporlo agli esami necessari per cercare di capire le cause dei suoi continui cali fisici. Dopo Rossi il primo degli italiani è stato Marco Melandri, decimo, mentre la gara di Loris Capirossi è finita quasi subito.

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