NUOTO – Trials USA, Peirsol stupisce ancora

from www.gazzetta.it

Infinito Peirsol:
record nei 200 dorso

Ai Trials il 25enne statunitense domina i 200 dorso fissando il nuovo record Mondiale in 1’53″08. “E a Roma posso scendere sotto 1’53″”. Anche Shanteau, vinto il cancro, sfiora il record nei 200 rana. E la 42enne Torres vola nei 50 farfalla mettendo in crisi i tecnici

INDIANAPOLIS (Usa), 12 luglio 2009 – Aaron Peirsol raddoppia, da vero padrone del dorso. Dopo il mondiale dei 100, si riprende anche quello dei 200, la distanza più pesante per uno che è sulla breccia da un decennio, da quando diventò l’erede di Lenny Krayzelburg conquistando l’argento ai Giochi di Sydney 2000. Il californiano è ormai al dodicesimo record e l’impressione che non sia affatto sazio, anzi che il bello per lui sembra cominciare adesso che potrebbe starsene su un surf a divertirsi negli Oceani che ama e vuol salvaguardare. C’è Roma all’orizzonte del venticinquenne americano, capace di scrivere un’altra pagina di storia del nuoto in una gara che l’ha visto prima detentore assoluto, poi superato da Ryan Lochte, quindi disposto ad eguagliare il vecchio limite del compagno, infine sconfitto due volte a Pechino: per la medaglia e il primato che Lochte aveva fissato a ferragosto di un anno fa in 1’53″94. Nel frattempo (era il 10 maggio), in verità, il giapponese Riosuke Irie aveva nuotato in 1’52″86 ma a maggio il suo body Arena non era stato ancora omologato e dunque la Federazione mondiale glielo aveva cancellato.

RIFERIMENTO — Del nipponico resta la prestazione come riferimento ma non l’approvazione: e dunque a tutti gli effetti Peirsol può andare fiero di aver distrutto di 86 centesimi in 1’53″08 il record mondiale del compagno e di sentirsi nuovamente primatista. Curiosamente, con lo stesso body utilizzato dal fenomeno giapponese che gli ha già dato appuntamento a Roma per i Mondiali. In po’ come ha fatto lo stesso Lochte, olimpionico della specialità e secondo in 1’54″21, che ha forzato troppo il passaggio ai 50 metri (26″81, poi 28″52, 29″33, 29″55) per pagare dazio negli ultimi 50, nei quali comunque l’accelerazione di Peirsol è stata proverbiale, celestiale, sensazionale.

Aaron Peirsol in gara nei 200 dorso. Ap
Aaron Peirsol in gara nei 200 dorso. Ap

PROSSIMO MURO — “Ora sono pronto anch’io a rompere il muro dell’1’53″” ha detto Peirsol ben bilanciato nelle quattro vasche (26″82, 28″36, 28″88, 29″02). “Ho ancora due settimane per arrivare al top” e sarebbe più una minaccia che un messaggio per i rivali. Ma queste sfide agli americani piacciono, tant’è che la piscina della Indiana University ribolliva di calore e la standing ovation ha emozionato non poco Peirsol: “Sto tornando veloce e felice come un ragazzino”. Un dorsista ritrovato forse anche grazie al body-impact che nessuno può ormai disconoscere: “Ma vale per tutti l’aiuto…”.

RECORD SFIORATI — Nei 200 rana prima Rebecca Soni che è primatista in carica in 2’20″22 e poi Eric Shanteau fanno tremare il tabellone ma mancano di poco il record. La Soni vanifica tutto negli ultimi metri dopo aver tirato a tutta e stampando un 2’20″38 che resta la seconda prestazione della storia; l’ex malato di cancro che si era qualificato già nei 100 rana e nei 200 misti, vince i 200 rana in 2’08″01 migliorando il fresco primato Usa della mattina da 2’08″43 a 2’08″01. Ad entrambi probabilmente è mancato il traino giusto, un po’ come aveva Peirsol con Lochte.

Data Rorres, 42 anni, esulta dopo la vittoria nei 50 farfalla.
Data Rorres, 42 anni, esulta dopo la vittoria nei 50 farfalla.

DARA INFINITA — Dara Torres mette scompiglio nel team Usa realizzando in un tentativo a tre al termine del programma (erano le 9 di sera, dopo le fanfare per le nominations mondiali) il nuovo primato nazionale dei 50 farfalla in 27″50, ovvero 22 centesimi in meno del precedente. Fosse partita meglio, avrebbe realizzato un capolavoro mondiale ma ora il guaio è che i tecnici dovranno decidere se tocca a lei il posto a Roma in questa specialità o alle due qualificate dei 100 farfalla, Magnusson e Dana Vollmer, che essendo impegnata nei 100 vinti ieri in 54″ e 200 stile libero, magari lascerebbe il posto generosamente alla mitica super mamma di 42 anni.

SPRINT DI COLORE — Cullen Jones ha bruciato Weber Gale nello spareggio per la seconda maglia dei 50 sl di Roma dopo quella di Adrian Nathan, e gli ha tolto di sei centesimi il record americano in 21″41. Il newyorkese che toglie i bambini dai ghetti e li porta in piscina, ora si candida al podio romano. “Posso farcela, rispetto a un anno fa ho meno pressioni e più voglia di vincere”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: