NUOTO – Speciale Mondiali di Nuoto, ecco i 35 anni di storia

from www.gazzetta.it

Da Dibiasi e la Calligaris a Magnini e la Pellegrini: dai primi ori del ’73 al bis del pesarese nella specialità più nobile. Ecco il meglio e il peggio delle 12 edizioni disputate

Solo tre città europee hanno ospitato le massime manifestazioni di nuoto (Olimpiade, campionati del mondo, campionati d’Europa). Sono Berlino (1936, 1978, 2002), Roma (1960, 1994, 1983) e Barcellona (1992, 2003, 1970). Ora Roma si pone in primo piano, perché dal 18 luglio al 2 agosto organizzerà i Mondiali per la seconda volta, 15 anni dopo la prima. Finora solo l’australiana Perth (1991 e 1998) vanta due edizioni nel suo carnet. Questa sarà la 13ª edizione dei campionati mondiali, che il nuoto è riuscito a creare nel 1973, precedendo una grandissima federazione come quella dell’atletica. Per la prima volta (a parte le inedite e plateali tensioni fra Federazione e Comitato organizzatore) nelle eliminatorie del nuoto si useranno 10 corsie, invece delle tradizionali 8, alle quali si tornerà per le finali. Ecco, in estrema sintesi, la storia delle 12 manifestazioni precedenti.

Novella Calligaris dopo la vittoria con record negli 800 sl
Novella Calligaris dopo la vittoria con record negli 800 sl

BELGRADO 1973 (1-9 settembre) — Scoprimmo con un po’ di meraviglia che in città, oltre a quella principale (Tasmajdan, scoperta) erano in funzione anche tre piscine coperte di 50 metri: più di quante ne avesse l’Italia intera. Furono i campionati delle donne tedesche (dell’Est), 11 volte vittoriose, ma ancora non concretamente sospettate di doping. E dell’australiano Holland che fece il record del mondo nei 1500 (e di passaggio negli 800) e poi, come invasato, continuò fino ai 1600 seminando lo sconcerto fra gli avversari che pensarono di aver sbagliato a contare le vasche, poi virò di nuovo e ripartì, e finalmente lo fermarono. L’Italia visse una giornata memorabile, passata alla storia, il 9 settembre. A mezzogiorno la pallanuoto superò per la prima volta la Jugoslavia in casa sua, poi nella lontana Kosutnjak Klaus Dibiasi (già secondo dal trampolino) vinse l’oro dalla piattaforma., al tramonto Novella Calligaris concluse in gloria, trionfando con il nuovo record mondiale degli 800, in aggiunta alle medaglie di bronzo nei 400 sl e misti.

Klaus Dibiasi in volo
Klaus Dibiasi in volo

CALI 1975 (16-27 LUGLIO) — Per motivi geopolitici si andò in Colombia, ai 1000 m di Cali, un’altitudine che consentì pochi record, e solo su distanze brevi. Era previsto di ospitare gli atleti in un villaggio nella Città Universitaria, ma gli studenti erano in fermento, occuparono gli alloggi e gli organizzatori furono costretti a dirottare le squadre negli alberghi. Gli azzurri rischiarono di non partecipare: la Federnuoto riuscì ad inviare l’iscrizione a termini scaduti, per quanto ripetutamente sollecitata a farlo, e si sfiorò un’incredibile esclusione. Solo dopo settimane di ansia e di manovre politiche dietro le quinte, l’iscrizione italiana fu accettata e Dibiasi si confermò campione dalla piattaforma e secondo dal trampolino. L’inattesa staffetta 4×100 (Pangaro, Barelli, Zei, Guarducci) e la pallanuoto colsero la medaglia di bronzo. Le quindicenni Bortolotti e Panini, polemicamente non si presentarono alla partenza dell’aereo a Fiumicino, ma furono generosamente (e inopportunamente) recuperate e mandate in ritardo.

Giorgio Cagnotto, bronzo dal trampolino
Giorgio Cagnotto, bronzo dal trampolino

BERLINO OVEST 1978 (18-28 agosto) — Fu l’edizione nella quale le tedesche dell’Est passarono dalle solite dieci a una sola vittoria. Si argomentò che, temendo rigidi controlli al di là del Muro, avessero lasciato a casa atlete mascoline e sottoposto le altre a un regime diverso dal solito. Fu anche quella del ritorno azzurro ai vertici della pallanuoto: il torneo si concluse in una serata fredda e piovosa, nella piscina olimpica vuota, pareggiando contro l’Ungheria. Un 4-4 che bastò per l’oro. Sempre sfortunato ai Mondiali, Cagnotto conquistò infine il bronzo dal trampolino.

Giovanni Franceschi, bronzo nei 200 misti

Giovanni Franceschi, bronzo nei 200 misti

GUAYAQUIL 1982 (29 LUGLIO-7 AGOSTO) — Di nuovo in Sudamerica, dopo la rinuncia di tre sedi statunitensi, nella sconosciuta città ecuadoriana di Guayaquil. Furono i campionati del crollo americano nel nuoto: da 20 a sole 8 medaglie d’oro. L’Italia, con la pallanuoto eliminata nella fase preliminare, salvò il bilancio grazie al bronzo di Giovanni Franceschi nei 200 misti.

Stefano Battistelli. Omega
Stefano Battistelli. Omega

MADRID 1986 (13-23 agosto) — Altra musica: dopo le medaglie d’argento dello straordinario sedicenne Battistelli nei 1500 e di Minervini nei 100 rana (guadagnò una posizione per squalifica di un avversario), la pallanuoto offrì un’esaltante finale Jugoslavia-Italia 12-11: incontro concluso a mezzanotte, dopo otto tempi supplementari e 52′ di gioco, deciso da un tiro di Milanovic all’ultimo secondo della 12ª frazione. L’incontro più drammatico del secolo.

Giorgio Lamberti, oro nei 200 sl
Giorgio Lamberti, oro nei 200 sl

PERTH 1991 (3-13 GENNAIO) — In aperta campagna, ma in un impianto razionale che concentrava tutte le piscine necessarie, l’edizione si svolse nell’estate australiana. Pochi record mondiali, tutti maschili. Il programma si allarga al nuoto in acque aperte (argento di Chiarandini nei 25 km) e ai tuffi da un metro. L’Italia porta al successo il primatista mondiale dei 200 crawl Giorgio Lamberti, sofferente alla schiena al punto di far arrivare da Brescia, per assisterlo, il suo massaggiatore personale. Altra medaglia d’argento per Battistelli nei 200 dorso, e di bronzo per Lamberti, Minervini, ancora Battistelli, la staffetta 4×200.

Franziska Van Almsick. Omega
Franziska Van Almsick. Omega

ROMA 1994 (1-11 settembre) — Perfetta organizzazione per assistenza, pubblicazioni, distribuzione risultati. In vasca dominano le donne cinesi: si parla apertamente di doping. La rivista americana Swimming World non tiene in considerazione i loro tempi nelle graduatorie mondiali. La tedesca Van Almsick, nona nelle batterie dei 200 stile libero, viene ammessa alla finale grazie alla rinuncia (alla quale viene costretta) della connazionale Hase e ripaga i dirigenti vincendo la gara e stabilendo il record del mondo. L’Italia vince facilmente (10-5 alla Spagna nella finale) il torneo di pallanuoto maschile dopo una brutta rissa nel precedente incontro con l’Ungheria, che poteva portare all’esclusione di entrambe le squadre. Medaglie di bronzo per la pallanuoto femminile e per la Vigarani, che nei 200 dorso salva il bilancio del nuoto.

Massimiliano Rosolino. Omega
Massimiliano Rosolino. Omega

PERTH 1998 (7-18 GENNAIO) — In mancanza di altre candidature, si torna a Perth. I tuffi assegnano non più 4 ori, ma 12, aggiungendo le prove di sincronizzato da 3 e 10 metri. Non viene battuto, ed è insolito, nessun primato nel nuoto. Clamoroso successo della pallanuoto femminile italiana. Dopo tre sconfitte iniziali, sull’orlo dell’eliminazione, le azzurre, già campioni d’Europa, infilano cinque successi consecutivi e nella finale contro l’Olanda si impongono per 7-6. Con due medaglie d’argento Rosolino nei 200 e Brembilla nei 1500 sono i migliori in corsia, Baldini è terzo nei 5 km di fondo.

Ian Thorpe. Gmt
Ian Thorpe. Gmt

FUKUOKA 2001 (16-29 luglio) — In Giappone si consacra il fuoriclasse Thorpe, e gli italiani disputano i migliori Mondiali della storia. In piscina oro per Rosolino e Boggiatto nelle due prove dei misti, argento per la straordinaria 4×200 (Brembilla, Pelliciari, Beccari, Rosolino) che arriva al record europeo battendo gli Usa, e per Fioravanti nei 100 rana, bronzo per Brembilla nei 400. Nel fondo due vittorie (5 e 25 km) per Viola Valli, vittoria per Baldini nei 5 km, bronzo per Formentini nei 5 e Venturini nei 10 km. Infine nuova consacrazione per il Setterosa, che vendica la sconfitta subìta agli Europei, dominando il finale l’Ungheria per 7-3.

Alexander Popov. Omega
Alexander Popov. Omega

BARCELLONA 2003 (13-27 LUGLIO) — Il nuoto in vasca è di livello eccezionale, con 14 record del mondo ma soprattutto l’affermazione di personaggi storici, tutti autori di doppiette, da Popov (50 e 100).a Thorpe (200 e 400), da Hackett (800 e 1500) a Peirsol (dorso), da Kitajima (rana) fino all’astro Phelps (misti, più i 200 farfalla). Tre titoli anche in campo femminile per la tedesca Stockbauer nei 400-800-1500. In questo sfracello l’Italia nella piscina principale si deve accontentare del bronzo di Rosolino nei 200 sl, ma si riscatta ampiamente nelle prove di fondo in acque aperte con le vittorie di Viola Valli nei 5 e 10 chilometri, e nella pallanuoto con l’argento sia della squadra maschile (finale Ungheria-Italia 11-9) che di quella femminile (finale Usa-Italia 8-6).

Filippo Magnini incredulo. LaPresse
Filippo Magnini incredulo. LaPresse

MONTREAL 2005 (16-31 LUGLIO) — I protagonisti principali sono l’australiano Hackett con tre vittorie (400-800-1500) e la Coventry dello Zimbawe (oro nei 100-200 dorso, argento nei 200-400 misti) ma l’Italia arriva per la prima volta al successo di maggior prestigio, nei 100 stile libero, con Filippo Magnini che vince in 48”12, secondo tempo di sempre al mondo. Manca invece il colpo di Federica Pellegrini, ancora seconda nei 200 sl, come all’Olimpiade 2004. Medaglia d’argento anche per Luca Marin nei 400 misti , dove Boggiatto manca il bronzo per 1/100. In corsia quarti posti anche per Rosolino, ancora Boggiatto, la 4×200 uomini, la Giacchetti. Notevole invece il bilancio del fondo, con argento della Vitale nei 10 km, bronzo di Ercoli (5 km) e La Piana (25 km donne) e dei tuffi con la Cagnotto terza dal trampolino dietro a due cinesi.

Il Cannibale Michael Phelps. Ansa
Il Cannibale Michael Phelps. Ansa

MELBOURNE 2007 (17 marzo-1° aprile) — Se Phelps con sette medaglie d’oro (mancata l’ottava a causa della squalifica di una staffetta) si laurea miglior nuotatore della storia, Filippo Magnini ripete nei 100 il successo di Montreal, sia pure ex aequo con il canadese Hayden. Nella sua scia salgono sul podio, con medaglia d’argento, la staffetta maschile 4×100 stile libero (Rosolino, Calvi, Galenda, Magnini) e il veterano Marco Formentini nei 25 km di fondo. Le medaglie di bronzo sono cinque: la Pellegrini nei 200, Facci nei 200 rana, Marin nel 400 misti, e nei tuffi Sacchin da un metro e Tania Cagnotto da tre, seguendo ancora due cinesi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: