SCANDALO MONDIALI NUOTO – Nasce una “Spy Story”?

from www.repubblica.it

Denunciò le “piscine facili”
Spie contro il politico locale

Mancava solo la spy story, ai mondiali di nuoto. Riccardo Corbucci, giovane vicepresidente del IV municipio di Roma – parliamo di Roma Nord, Circoscrizione da 230 mila abitanti che cresce lungo l’asse della statale Salaria -, ha denunciato di essere stato seguito, lunedì scorso, da un’auto e da un motorino, quindi ripreso con una telecamera mentre si trovava per un sopralluogo intorno al Salaria Sport Village, contestato centro di nuoto e di benessere.

Riccardo Corbucci – per capire – è la persona che ha realizzato per conto di Italia Nostra il primo esposto nei confronti del Salaria Sport Village di Settebagni, ex dopolavoro dell’ex Banca di Roma portato ora a una volumetria monstre: 161 mila metri cubi di calcestruzzo e ferro in riva al Tevere. Da quell’esposto sono discese le prime inchieste giornalistiche sui mondiali di nuoto e, quindi, si è sviluppata a cascata l’indagine della procura di Roma che ha portato prima all’accusa di abuso edilizio per i legali rappresentanti della struttura e per il commissario straordinario Claudio Rinaldi, poi a un “sequestro leggero” dell’opera, realizzata in nome dei mondiali.

I sei sigilli esterni della procura, in verità, oggi sono nascosti da un camion e il “cantiere Salaria” non si è mai fermato: gli allenamenti di pallanuoto vengono ospitati nelle nuove piscine realizzate in pochi mesi e le foresterie, tra le realizzazioni più contestate, la sera accolgono atleti a pagamento. Sta conoscendo i primi ritorni economici, l’opera sotto sequestro.

Il “Salaria” con le sue quattro vasche è un monumento interessante per comprendere la questione “piscine private” a corredo di “Roma 2009”. Non solo è cresciuta su terreno agricolo, non solo è stata avviata nonostante il “no” del Comune veltroniano e di alcuni uffici della Provincia, ma soprattutto ha avuto tra i finanziatori Filippo Balducci, figlio del precedente commissario ai mondiali di Roma 2009, Angelo Balducci. L’uomo che ha realizzato l’opera e colui che l’ha autorizzata, un’unica famiglia. Scavando, si è quindi scoperto un collegamento strutturale, allargabile anche ad altri appalti assegnati per il G8, tra la famiglia Balducci (la moglie dell’ex commissario, in questo caso) e la famiglia Anemone (costruttori dell’impianto sportivo, appunto). Il “Salaria”, opera simbolo della piscinopoli romana, alle spalle ha un investimento da 37 milioni di euro. Il gruppo costruttore mira infatti, grazie all’ampia rete di relazioni nel centro-destra, a diventare un polo sportivo di riferimento della capitale con struttura alberghiera di supporto.

Corbucci, dicevamo. Ha scoperto i lavori, i presunti abusi, e ha convinto Italia Nostra a farsi carico dell’argomento. Qundi ha continuato a incalzare – con un Pd, il suo partito, timido all’inizio – costruttori e padroni. Proprio lunedì il politico di quartiere ha firmato con associazioni e ambientalisti un ricorso al Tar contro la sanatoria “ad piscinam”, appena licenziata dal Comune di Roma per salvare capra e piscine. E lunedì mattina, ecco, ha scoperto di essere al centro di una contro-investigazione.

Stava parlando con la rappresentante del comitato di Settebagni, ascoltandone i racconti su quel cantiere in area di sversamento del Tevere che succhia acqua agli edifici attorno, quando un commerciante lo ha avvertito: “Guardi che la stanno riprendendo”. Si è voltato, Corbucci, e ha visto un’auto ferma sul lato opposto della carreggiata con una persona a bordo, una seconda persona, in strada, questa con una mini-telecamera in mano. Più in là, un terzo uomo era fermo su uno scooter. “La macchina si è spostata, il motorino si è allontanato”, ha raccontato il consigliere. “Ed è sparita la telecamera”. Quando Corbucci ha tentato di avvicinarsi, anche l’auto, con una manovra pirata, è sgommata via: “Hanno rischiato di investire un passante”.

E’ arrivata la polizia, sono state controllate le due targhe annotate. E si è scoperto che i mezzi appartengono a due palermitani residenti a Morlupo, entroterra del Lazio. Uno dei due è un ex carabiniere. Ecco, pure la spy story. Il mondiale di nuoto nulla si fa mancare.

Corrado Zunino

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