BASEBALL – USA campione del Mondo ai danni di Cuba

from http://www.gazzetta.it

Usa di nuovo padroni
Cuba, il digiuno si allunga

La squadra statunitense supera i caraibici, al termine di una partita spettacolare e dall’epilogo clamoroso: cubani a secco di titoli internazionali dal 2005. Per gli Usa è il secondo oro iridato consecutivo

NETTUNO, 27 settembre 2009 – La Coppa del Mondo del baseball torna in America. Il tentativo di Cuba di tornarne padrona non è riuscito dopo una finale equilibrata sino al 7° inning (4-4), quando le mazze a stelle e strisce hanno rosolato la nazionale caraibica, uscita a testa alta ma non impeccabile in molti frangenti come dimostrano i 3 errori difensivi. La forza degli Usa è aver messo su un roster pieno di elementi delle Minor League, alcuni ex Major e ne è venuta fuori una squadra che in attacco è apparsa sempre spietata, e che nel bilancio annovera una sola ininfluente sconfitta nella prima fase in Germania contro il Venezuela. Una partita dall’evoluzione spettacolare e dall’epilogo clamoroso. Per Cuba l’astinenza da titoli, olimpici e mondiali, si allunga dal 2005 quando trionfò l’ultima volta in Olanda. Per gli Usa è il secondo oro consecutivo dopo il 6-3 di due anni fa a Taiwan.

La squadra americana in festa. Reuters
La squadra americana in festa. Reuters

CHE AVVIO — Norge Vera si presenta con 2 strike out, altrettanto fa il mancino dell’Ohio, Cory Luebke, primo selezionato nel draft 2007 dei Padres di San Diego che l’hanno spedito a farsi le ossa in Doppio A (una sorta di serie C del calcio) con referenze promettenti sul controllo nei lanci. Enriquez e il re dei fuoricampo del Mondiale, Alfredo Despaigne (10) arrivano danzando sulle basi, ma Cepeda non dà continuità in questo primo inning. Così sono gli Usa al 2° attacco a sbloccare la situazione: sfruttando prima un errore di assistenza del seconda base Olivera su Kroeger, errore pagato carissimo perchè quando dal box si presenta il ricevitore Lucas May, nato a Las Vegas e proveniente dalle Minors di Los Angeles, settimo in battuta, è un fuoricampo pesante che vale 3 punti. A Cuba tocca inseguire come nella fase di semifinale, quando lo svantaggio aveva toccato i 4 punti. Il partente americano Luebke è avvantaggiato da questa situazione e riesce a infilare strikeout in serie con la sua micidiale slider. Sono ancora Enriquez e Despaigne, nonchè Cepeda, a mettere pressione al lanciatore americani con altre due hit al 4° inning: Cuba è in posizione punto a basi piene, sul punto di riaprire la finale. La volata di sacrificio di Gourriel vale l’1-3, la linea di Pestano vale il 3-2, ma Cuba non va oltre e gli Usa al ritorno dal box del quinto turno tornano a colpire a freddo con un fuoricampo a destra dell’ultimo del line-up, il seconda base Hulett: 4-2.

Lo statunitense Tiffee, uno dei protagonisti della vittoria americana.  Reuters
Lo statunitense Tiffee, uno dei protagonisti della vittoria americana. Reuters

RISPOSTA — Ma Cuba non ci sta a perdere e pareggia proprio su fuoricampo: la risposta è firmata dal prima base Borrero, uno dei nuovi volti della nazionale caraibica, e soprattutto uno che durante il Mondiale non aveva fatto ancora il giro delle basi in una volta. L’oro torna a ballare. Un doppio di Coatts al 7° costa il posto a un Vera da applausi (8 strike out e 4 hit in 83 lanci), tocca all’altro superstite della nazionale che trionfò qui 11 anni fa, ovvero il rilievo Pedro Lazo. Che non è aiutato da Borrero (in errore) per chiudere la ripresa e subisce dai mancini il 5-4 sulla rimbalzante di Plouffe e il 6-4 da Smoak e il 7-4 da Weber, fino a quel momento 0/3, che trova l’angolo giusto tra prima e seconda base. La difesa è ancora difettosa su Tiffee (8-4) e il singolo interno di Kroeger (9-4), complice un po’ di fortuna: ma Cuba ormai è in barca come dimostrato il 10° punto firmato dalla linea a sinistra di May, l’autore del primo fuoricampo. Ormai è finita per Cuba: non le resta il fuoricampo del 5-10 di Alfredo Despaigne, il bombardiere più prolifico della rassegna con 11, che nell’ultimo attacco potrebbe riaprire clamorosamente il match a basi cariche ma la sua volata all’esterno sinistra è neutralizzata da Weber con la salvezza del rilievo finale di Nate Field. Una liberazione per gli americani, un ultimo fortissimo rimpianto per gli ex dominatori del baseball internazionale.

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