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SPORT – Arma di Taggia, campi da gioco per lo sport in spiaggia

from www.sanremonews.it

La polisportiva dilettantistica ‘Corpo e Movimento’, settore Riviera Volley, in accordo con il Delegato allo Sport del Comune di Taggia, Andrea Lanteri, ha predisposo una struttura permanente per il beach volley e beach sport, presso i bagni ‘La Fortezza’ ad Arma.

La struttura prevede 2 campi da gara regolamentari (non se ne trovano in tutta la riviera di ponente, dotati di impianto luci anche per le gare in notturna). “Finalmente possiamo dire che – ha evidenziato Giuseppe Privitera, dirigente del sodalizio – che un comune della riviera ha pensato ad una struttura del genere che consente di praticare vari sport da spiaggia in campi regolamentari. Proprio Arma di Taggia, città natale di Matteo Varnier, giocatore della nazionale e tra i primi al mondo nella classifica del beach volley, ci ha permesso di realizzare una struttura del genere. Un ringraziamento anche al lido la fortezza che ci ha concesso alcune sue strutture in uso gratuito per i due campi. Da sabato sarà possibile prenotare i campi anche in notturna per gli sport: beach volley, tennis, calcio e handball. Per informazioni ci si può rivolgere ai numeri 347/7561785 e 347/0884432.

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BEACH VOLLEY – Mondiali di Norvegia, è andata male all’Italia

from www.gazzetta.it

Italia, Mondiale finito

Matteo Varnier e Paolo Nicolai eliminati dai canadesi Van Huizen-Redmann: ancora una volta l’Italia non arriva agli ottavi, traguardo che manca dal 1999. Out anche Daniela Gioria e Giulia Mormoli, battute dalle sorelle Schwaiger

STAVANGER (Norvegia), 2 luglio 2009 – Il Mondiale dell’Italia finisce qui, ai sedicesimi di finale. Quello di Matteo Varnier e Paolo Nicolai interrotto dai canadesi Van Huizen e Redmann. Quello di Daniela Gioria e Giulia Momoli invece ha sbattuto contro le sorelle austriache Doris e Stefanie Schwaiger. Con la differenza che mentre le ragazze escono con una prestazione nonostante tutto buona, la stessa cosa non la si può dire per i maschi.

Daniela Gioria e Giulia Momoli. Fivb
Daniela Gioria e Giulia Momoli. Fivb

GIORIA-MOMOLI — Cominciamo da Daniela e Giulia, allora. Le sorelle loro avversarie, avevano chiuso il 2008 da coppia numero 10 mondo. E nell’unico precedente si erano imposte 2-0: era accaduto un anno fa proprio qui in Norvegia, nell’altra sede di World Tour, Kristiansand, in quell’occasione le austriache furono terze, loro miglior piazzamento. Questo per dire che l’impegno, per le nostre, era parecchio duro. Ciò nonostante Gioria e Momoli hanno vinto bene il 1° set: solide in ricezione, attente in difesa, sprecone in contrattacco, ma capaci di 3 ace. Quanto è bastato per il 21-18. Combattutissimo il secondo, in cui entrambe le coppie hanno avuto grosse difficoltà al cambio palla. Quindi mille difese, e altrettanti colpi di scena. Le Schwaiger sono arrivate in vantaggio 20-17, quindi con tre set ball, due sul cambio palla: Gioria ha attaccato di seconda e ha fatto 18-20; ace di Momoli 19-20; difesa in corsa e attacco di Gioria e 20 pari. Sul 21-21 la battuta di Momoli ha sbattuto sul nastro, si è fermata per un attimo, ed è ricaduta nel campo italiano. Poi Doris ha indovinato la difesa e Stefi ha attaccato di seconda Nel tiebreak le austriache hanno martellato la Gioria in ricezione. Le nostre hanno inseguito (4-8, 9-13). Si è riproposta la stessa situazione del secondo: 10-14 Austria. Cambio palla di Momoli (11-14), attacco in rete di Doris (12-14), ace di Momoli (13-14). Quindi Doris riceve e attacca, Gioria sembra fermarla a muro, la palla resta sul nastro e quando scende l’”azzurra” non riesce a controllarla. E’ il 13-15 che manda a casa le italiane, al 17° posto.

VARNIER-NICCOLAI — Stesso piazzamento per i ragazzi. Van Huizen-Redmann, i canadesi che incontravano in questi sedicesimi, sono una coppia strana, in positivo e in negativo. Nel senso che questo è il loro secondo torneo insieme. E la scarsa conoscenza delle loro dinamiche, in un circuito dove tutti sanno tutto di ogni avversario, alla fine è stata senz’altro una delle cause della fuoriuscita degli azzurri dal torneo. Non la sola, ovviamente. Anzi, prima di tutto i nostri devono guardare a se stessi. Varnier evidentemente ancora non si fida a far roteare troppo la spalla destra a cui in inverno è stato operato. Questo però lo si sapeva fin dall’inizio. Non tira mai la battuta, per l’attacco si affida quasi sempre a tocchetti di fino e di giustezza. Non è una colpa, è un dato di fatto, ed è certamente un handicap per la coppia. Se a questo aggiungiamo che si è sciupato un set e un po’ concedendo il cambio palla in attacco al gigantesco Van Huizen, ecco che si cominciano a delineare le ragioni di una sconfitta evitabile. E se infine contiamo i nostri errori nel solo primo parziale e arriviamo a quota 10 ( 6 in battuta), tutto è purtroppo chiarissimo. Peccato, perché Redmann, poco più che uno sconosciuto, in tutto ha giocato solo 10 tappe di Swatch World Tour, senza mai andare oltre al 17° posto. Qui, nel torneo più importante della sua carriera, è già almeno nono. Ha dimostrato di essere un fulmine nelle difese in corsa, è vero. Ma tutto il resto sarebbe stato da testare un po’ meglio. Peccato che i nostri (Varnier) lo abbiano preso per la prima volta in difesa per il 12-14 del 2° set. E, guarda caso, subito dopo i canadesi hanno sbagliato tre attacchi di fila (15-14 Italia). Però quando regali così tanto, una volta che trovi quantomeno l’equilibrio, devi sperare di non avere sfortuna. Perché poi in pochi punti ti giochi tutto. Basta che l’arbitro ti fischi un’invasione aerea più che dubbia (a Nicolai, poteva essere 18-16 per noi, si è andati 17-17), e il più è fatto, per il Canada. A cui a quel punto è bastata una difesa di Redmann per andare agli ottavi. Ovvero dove l’Italia coi maschi non arriva da 5 Mondiali, da Marsiglia ’99 (Pimponi e Raffaelli furono noni). Ci riproveremo tra due anni, in casa, al Foro Italico di Roma.

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BEACH VOLLEY – Bene la coppia italiana Varnier-Nicolai

from www.gazzetta.it

Varnier e Nicolai ai sedicesimi
E Gloria-Momoli cercano sponsor

La coppia azzurra batte al tie-break gli austriaci Huber-Gartmayer e prosegue nel suo cammino. Le ragazze, già qualificate, giocano la terza gara del Mondiale con la scritta sul costume “cercasi sponsor” e perdono con le tedesche Holwick-Semmler

STAVANGER (Norvegia), 1 luglio 2009 – Anche i ragazzi ce l’hanno fatta. Matteo Varnier e Paolo Nicolai accedono alla seconda fase del Mondiale, e da giovedì mattina giocano nei sedicesimi. A breve, dopo il sorteggio si saprà anche contro chi. Per una volta non andiamo troppo per il sottile,e non guardiano come, ci arrivano. Guardiamo al risultato che è ottimo. Varnier lo potrà testimoniare, ricordando quello che accadde all’ultimo Mondiale, due anni fa, a Gstaad, in Svizzera. Allora come oggi accedevano alla seconda fase le prime due classificate di ciascuno dei 12 gironi,più le otto migliori terze. Peccato che lui e Lione, unico duo italiano, risultarono essere la nona tra le terze. Quindi, evviva: stavolta abbiamo due coppie nei sedicesimi. Certo, il compito degli azzurri oggi non era proibitivo: dovevano battere gli austriaci Huber-Gartmayer che nelle precedenti due gare non avevano conquistato nemmeno un set. I due solitamente non giocano assieme: ma avendo Gartmayer i punti per qualificarsi tra le miglior 48 al mondo, si direbbe che ci abbiano provato. Huber, coi suoi 180 centimetri, è il più piccolo dei 96 beacher qui presenti: è di Klagenfurt, dove si gioca il Grand Slam che è il “Wimbledon” del beach. Lui è cresciuto facendo il raccattapalle. Ora nella sua città gioca anche indoor, in A-1: fa il libero. Gartmayer, invece, nel 2007 ha vinto l’Europeo con Doppler (allenati dall’italiano Marco Solustri). Compagno che ora ha lasciato perché nell’immediato futuro ha (anche) altri programmi. In Austria infatti è conosciuto anche col nome d’arte di Jamfish. Fa il cantante reggae e dopo diversi anni coi i Cheese Vibes ora ha pronto il suo primo album da solista.

RISCHI — Ecco spiegata la novità dell’accoppiata con Huber, con relativi mediocri risultati. Eppure i nostri hanno rischiato moltissimo. Per passare il turno dovevano per forza vincere. Perché nel frattempo gli Usa Jennings-Fuerbringer, scoperto (come altre 4 coppie) un buco del regolamento che avrebbe permesso loro di conservare il primo posto nel girone senza giocare sfruttando il gioco dei quozienti punti, hanno molto sportivamente deciso di dare forfait contro Schuil-Nummerdor. Complienti a loro, mentre gli olandesi si sono così visti condannati al terzo posto (passeranno, comunque). I nostri, in questa situazione avevano due alternative: vincendo sarebbero stati secondi, perdendo quarti e dunque a casa. Il primo set, battendo sul piccolo Huber, lo hanno vinto anche piuttosto agevolmente: 21-17. Ma nel secondo hanno fatto di tutto per rimettere in gioco gli austriaci. Che ne hanno approfittato (16-21). Stessa cosa nel tiebreak, in cui gli azzurri sono stati sotto 8-10. Quindi l’hanno girato: 13-9, perfino 14-11. Sembrava finalmente fatta. E invece no: tre errori di fila (!) e 14-14. Cambio palla di Nicolai. E poi muro dello stesso Nicolai per il 16-14. Domani è un altri giorno. Speriamo.

IRRICONOSCIBILI — Non è così che si trova la pubblicità. Daniela Gioria e Giulia Momoli hanno giocato il terzo turno del Mondiale con la scritta “cercasi sponsor” sul costume. Il fatto di essere fuori dal programma federale del 2009 le ha infatti costrette a pagarsi di tasca propria la trasferta in Norvegia, per la quale si erano qualificate con un ottimo finale di 2008. Però non è giocando così che puoi trovare qualcuno disposto ad investire su di te. Non parevano nemmeno loro quelle in campo contro le tedesche Katrin Holtwick e Ilka Semmler.

Daniela Gioria, 30 anni, e Giulia Momoli, 27. Fivb
Daniela Gioria, 30 anni, e Giulia Momoli, 27. Fivb

TESTA ALTROVE — Forse la certezza di avere comunque già passato il turno le ha ammosciate. Forse l’onore di giocare sul centrale le ha messo su di loro una controproducente responsabilità. O chissà cosa. Resta che le azzurre hanno fatto una brutta partita. In cui mai hanno dato l’impressione di poter tenere il ritmo delle avversarie che pure nel secondo parziale hanno fatto vedere quanto vulnerabili fossero. Perché è vero che fin qui Karin e Ilka nel 2009 hanno brillato, vincendo una tappa di EuroTour (a Gran Canaria) e arrivando seconde nelle altre due. Ma qui a Stavanger avevano già denunciato qualche difficoltà perdendo la gara d’esordio con le cubane Fernandez-Estevez. Magagne confermate nel secondo set con le azzurre: dove Gioria-Momoli hanno contenuto il passivo solo perché le tedesche hanno sbagliato parecchio.

I SORTEGGI — Mai comunque quanto le nostre. I numeri sono impietosi: 12 errori complessivi (9 nel solo primo set, uno scempio), 6 in battuta, almeno un’altra mezza dozzina di alzate sballate, 5 ace subiti, zero realizzati, come zero sono stati i muri e con un solo break in contrattacco in tutta la partita. Insomma: un disastro. Alla fine della giornata che è stata al tempo stesso di passione e di gioia, visto che il risultato di portare due coppie ai sedicesimi non ci riusciva da anni (negli uomini da Rio 2003, con le donne da Klagenfurt 2001), l’urna non è nemmeno stata così cattiva. A Varnier e Nicolai toccano i canadesi Van Huizen-Redmann (Can) che qui erano in una pool non irresistibile, ma che l’hanno comunque vinta con autorità. Gioria-Momoli trovano le sorelle austriache Doris e Stefanie Schwaiger, anch’esse vittoriose in tre gare su tre.

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BEACH VOLLEY – Mondiale, è grande Italia

from www.gazzetta.it

Mondiale, è grande Italia

Splendida giornata per gli azzurri in Norvegia: Varnier-Nicolai battono gli olandesi Schuil-Nummerdor campioni d’Europa in carica. In serata bravissime le ragazze: Daniela Gioria e Giulia Momoli hanno superato le cubane Grasset-Ribalta

STAVANGER (Norvegia), 29 giugno 2009 – Adesso questo settimo Mondiale giocato tra i fiordi sta diventando davvero bello, per l’Italia. Che Matteo Varnier e Paolo Nicolai avessero le potenzialità per cambiare finalmente le sorti fin qui spesso mediocri del nostro beach, lo dicevano in tanti. E non solo in Italia. Da oggi, comunque proseguirà questa manifestazione, è chiaro a tutti che è proprio così. I due azzurri hanno battuto Schuil-Nummerdor, gli olandesi campioni d’Europa in carica.

SCRIVETELO — “Ora dovete scriverlo che possiamo giocare alla pari con tutti”, ha sorriso Varnier a fine match in panchina. Un’esternazione insolita per uno come lui, sempre di pochissime e pacate parole. Da comprendere come uno sfogo di un ragazzo che un anno fa si è visto sfuggire il sogno dell’Olimpiade per un infortunio e che in inverno ha affrontato un difficile intervento alla spalla che avrebbe potuto pregiudicarne la carriera. E invece, eccolo qui. A un passo dai sedicesimi di finale del Mondiale. A un passo, perché la situazione nel girone ancora non è definitiva. Per acchiappare l’agognato secondo posto serve un risultato nella terza gara di mercoledì, con gli austriaci Huber-Gartmeyer, sulla carta l’avversario più abbordabile del concentramento. Ma questo si vedrà.

Da sinistra Matteo Varnier e Paolo Nicolai
Da sinistra Matteo Varnier e Paolo Nicolai

NESSUN ERRORE — Ora c’è da raccontare una partita bellissima di Matteo e Paolo. Con un primo set in cui, se si eccettuano 3 errori servizio di Nicolai, non hanno sbagliato nulla. L’equilibrio da suspance lo ha rotto Varnier con una difesa in tuffo sulla sua sinistra e lucido contrattacco, per il 20-18. Gli olandesi hanno fatto cambio palla, poi Nicolai ha chiuso con freddezza. “Nel secondo ho avuto un momento in cui mi acchiappavano tutto in difesa”, avrebbe poi raccontato Nicolai. Così le due vecchie star dell’indoor Schuil e Nummerdor hanno preso i largo. Schuil, molti lo ricorderanno, era nell’Olanda che ci fece piangere nella leggendaria finale olimpica di Atlanta 1996. Ed entrambi hanno vinto in casa l’Europeo 1997, oltre ad essere stati a lungo protagonisti della nostra seria A-1. Schuil a Taranto, Modena, Gioia del Collem Padova, Macerata e Ferrara. Nummerdor a Montichiari, Ferrara, Milano e Ravenna. La loro esperienza è incommensurabile, in confronto a quella dei nostri azzurri. Specie a quella di Nicolai che con i suoi 20 anni è il più giovane giocatore del Mondiale. Così si è arrivati al tiebreak. In cui sull’invasione di Nicolai per l’8-5 Olanda i giochi sembravano fatti. Lì però un cambio tattico deciso da Varnier ha ribaltato tutto.

MURI — Fino a quel punto i nostri avevano battuto su Schuil che sembrava soffrire i servizi in salto di Nicolai, me che poi in attacco passava comunque: “Noi in difesa non lo sfioravamo mai – ha spiegato poi Matteo – quindi bisognava cambiare qualcosa”. Così gli azzurri si son messi a puntare Nummerdor. La cui ricezione è di una regolarità scorggiante, anche sulle battute più potenti. Eppure Nicolai gli ha stampato il muro del 7-8. E poi gli ha strappato il vantaggio proprio con un ace (10-9). Quindi un altro muro di Nicolai, per il 14-12. E infine un errore in attacco dell’olandese ha sigillato il 2-1 sul 15-12. “E’ la vittoria più pesante e importante che abbia mai ottenuto”, ha commentato Nicolai con la serenità di uno che ha appena fatto la cosa più normale de mondo. “I ragazzi si stanno allenando benissimo – ha detto il c.t. Dionisio Lequaglie – ed ero convinto che giocando così i risultati prima o poi sarebbero arrivati. Nicolai ha ancora molto margine di miglioramento, e quindi tutta la coppia ne ha”.

GRANDI RAGAZZE — E a sera, lo show azzurro è continuato. Ci hanno pensato le ragazze, a prolungarlo: Daniela Gioria e Giulia Momoli hanno battuto 2 set a 0 le cubane Fernandez Grasset e Estevez Ribalta, una coppia relativamente nuova, ma composta da due ragazze di provata esperienza (La Fernandez ha giocato in due Olimpiadi, la Estevez era a Pechino). Le azzurre le hanno intimidite, con una grande avvio nel primo set. E poi le hanno contenute, dando sempre l’impressione di avere una soluzione più di loro. Con questo successo il passaggio ai sedicesimi è aritmeticamente certo. “Ora vogliamo il primo posto nel girone”, ha proclamato scherzando ma non troppo la Gioria riferendosi alla terza gara del girone, mercoledì, contro le tedesche Holtwick-Semmler, teoricamente le favorite, eppure già sconfitte nella prima giornata dalla cubane. Brave, quindi, Daniela e Giulia. Sono partite forte, avanti 13-9 nel primo, martellando con costanza sulla Fernandez. Le cubane si sono riprese un punticino alla volta, fino al 20-18 Italia. Un break che le nostre hanno mantenuto. Più sofferto il secondo, equilibrio fino a metà, quindi all’inseguimento. Sono state le caraibiche ad arrivare col break di vantaggio al set ball (18-20). Una difesa in corsa con relativo contrattacco della Momoli ha annullato la palla set su servizio azzurro. In totale le italiane ne hanno annullati 5, di set ball. Un muro di Daniela su attacco al secondo tocco della Estevez ha girato il pallino. E ancora con un muro passivo, la stessa Gioria si procurata l’attacco decisivo.

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SPORT – Comune di Taggia capitale dello sport / turismo sportivo?

from www.lastampa.it

Lo sport in spiaggia rilancia il turismo
ARMA DI TAGGIA
Piccola capitale dello sport provinciale? Perché no. Se Arma e Taggia continueranno a sfornare eventi con il ritmo delle ultime settimane, il comune si guadagnerà l’appellativo di diritto. Solo per restare agli ultimi due mesi, due mesi a scadenza settimanale si sono visti tornei, gare o pratiche di beach-rugby, golf, equitazione, go-kart, enduro, bungee-jumping, boxe e una «Festa dello sport» con 30 diverse discipline che si praticano in provincia. E nelle prossime settimana tocca ad altre manifestazioni. Al di là dell’aspetto strettamente sportivo, e lo spettacolo offerto, c’è anche un risvolto turistico poiché è arrivata molta gente.
Andrea Lanteri, delegato allo sport del Comune di Taggia e ideatore delle manifestazioni, traccia un primo positivo bilancio. «Per l’equitazione – rivela – erano state prenotate 47 camere negli alberghi cittadini. Per la manifestazione motociclistica 55. Si tratta di eventi che hanno portato realmente, con soggiorni completi e in hotel, sportivi o appassionati provenienti da fuori provincia».
Difficile stabilire quale degli intrattenimenti sia stato più spettacolare. Forse i go-kart o forse il bungee-jumping? Ma ci sono anche i risultati di un sondaggio. Su 593 votanti hanno prevalso proprio i go-kart davanti all’enduro e al «jumping».
«La gara di go-kart nelle strade di Arma – afferma Lanteri – è stata seguita da almeno tremila persone. Non sono stime nostre ma delle forze dell’ordine. Il bungee-jumping ha fatto registrare oltre 80 lanci seguiti con il naso all’insù da centinaia di spettatori che cambiavano continuamente. E per il “Festival dello sport” è venuta tantissima gente. Oltre a sportivi praticanti».
Prossime tappe il torneo di pallacanestro «Memorial Luca Valle», la partenza del Rally delle Valli imperiesi, la regata Arma-Gallinara e, in piena estate, «Sport in game», una serie di prove spettacolari sulla sabbia molto simili ai «Giochi senza frontiere» d’un tempo.\

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BEACH VOLLEY – Grande Varnier, quinto posto alla prima tappa del World Tour con il nuovo compagno Nicolai !!!!

from www.volleymaniaweb.it

Gli azzurri si arrendono ai quarti alla coppia brasiliana Cunha-Pedro. I due escono tra gli applausi di Roma

Finisce il sogno di Varnier-Nicolai, sconfitti in due set dalla giovane e talentuosa coppia brasiliana Cunha-Pedro, vincitori per 2-0 (21-14, 21-16). Complice la stanchezza e qualche passaggio a vuoto di troppo, Matteo e Paolo si sono arresi, lottando comunque fino alla fine.

Nonostante la sconfitta per i due azzurri è un quinto posto che sa di risultato storico. L’ultima posizione di rilievo un quarto posto ottenuto da Lione-Varnier nella tappa del circuito internazionale a Espinho, nel 2006. In semifinale (in programma dalle 20) tre squadre su quattro sono brasiliane. In questa tappa Varnier-Nicolai si attestano come la seconda coppia europea, dietro ai tedeschi Brink-Reckermann.
Paolo Nicolai: “Abbiamo fatto il possibile, sapevamo che era difficile vincere sopratutto perché venivamo dalla gara precedente dove avevamo perso parecchie energie. Siamo comunque molto contenti del cammino che abbiamo fatto in questo torneo. Ora possiamo solo crescere”.
Matteo Varnier: “Ci dispiace essere usciti ma siamo comunque soddisfatti, pur essendo una squadra giovane abbiamo dimostrato di poter competere con chiunque. Questa è la strada da percorrere. Sono convinto che ci leveremo tante altre soddisfazioni”.
Pedro: “Abbiamo giocato uno dei migliori match del torneo. Sono impressionato dalla perfezione del nostro gioco, non abbiamo sbagliato quasi nulla specialmente in difesa. Devo comunque fare i complimenti alla squadra italiana perché sono davvero in gamba”.
Dalle 20 le due semifinali
Risultati tabellone perdenti
Geor-Gia (Geo) / Brink-Reckermann 0-2 (18-21, 18-21), Varnier-Nicolai (Ita) / Cunha-Pedro 0-2 (14-21, 16-21)

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TUTTI IN SPIAGGIA 2009 – II° Edizione

A pochi giorni dal termine della II° rassegna “TUTTI IN SPIAGGIA”…….

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