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WIMBLEDON – Una maratona assegna a Federer lo scettro

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Federer conquista Wimbledon
E’ il suo 15° titolo dello Slam

Lo svizzero sull’erba londinese piega 16-14 al quinto set lo statunitense Roddick, conquistando il sesto successo a Wimbledon e superando Pete Sampras per numero di vittorie nei tornei del Grande Slam

Roger Federer con il trofeo sotto braccio. Afp
Roger Federer con il trofeo sotto braccio. Afp

LONDRA (Gb), 5 luglio 2009 – La più equilibrata, emozionante e lunga finale nella storia di Wimbledon premia per la sesta volta Roger Federer che vince il suo quindicesimo slam, di fronte a Pete Sampras (suo il record battuto), battendo al termine di un lunghissimo e interminabile braccio di ferro uno straordinario Andy Roddick, costretto ad arrendersi per 16-14 al quinto dopo 4 ore e 16 minuti di grandissimo tennis.

EQUILIBRIO — Ma se nel tennis fosse esistita la parità, il Wimbledon del 2009, come quello del 2001 tra Ivanisevic e Rafter, sarebbe dovuto andare a pari merito sia allo svizzero che all’eroico Andy Roddick. Sarebbe stato troppo facile se davanti a Sampras, arrivato nel Royal Box a match iniziato, davanti a Rod Laver e Bjorn Borg, Federer avesse vinto come da pronostico in tre set, la classica finale scontata contro un avversario battuto 18 volte su 20. Invece Andy Roddick si è superato giocando per oltre quattro ore come e forse meglio dello svizzero.

BOTTA E RISPOSTA — La finale, che ha cancellato in un solo colpo quella meravigliosa che avevano giocato 12 mesi fa lo stesso Federer e Nadal, avrebbe potuto prendere una piega differente se lo svizzero avesse concretizzato una delle quattro palle break avute sul 5 pari del primo set. Roddick ne ha cancellate tre con il servizio e una quarta con un dritto, poi ha tenuto a fatica il servizio e ha strappato la battuta a Federer conquistando la prima frazione per 7-5. Il destino si è divertito anche nel secondo set e senza palle break si è arrivati al tie break nel quale Roddick ha avuto quattro chance consecutive per salire due set a zero. Lo statunitense è volato 5-1 e poi 6-2. Qui ha mancato un primo set point al servizio e Federer ne ha cancellati due con la battuta. Sul 6-5 Roddick ha avuto la quarta occasione, la seconda con il servizio, ma ha clamorosamente mandato fuori una comoda volèe alta di rovescio. Federer ha fatto ancora un mini break e ha finito per vincere per 8 punti a 6. Nel terzo c’è stata una sola palla break ed è quella che ha salvato Roddick sul 3-2 Federer. Si è arrivati nuovamente al tie break e questa volta è stato lo svizzero a salire 5-1 con due mini break. Federer ne ha restituito uno ma ha finito per conquistare il tie break 7-5.

REAZIONE — Si pensava che Roddick potesse accusare il fatto di essere indietro due set a uno senza aver mai perduto la battuta. Ma il calo nel quarto l’ha avuto Federer che ha perso per la seconda volta il servizio mandando Roddick avanti 3-1. Lo statunitense è stato esemplare e ha pareggiato il conto dei set vincendo il quarto per 6-3.

Andy Roddick sconfitto con onore. Afp
Andy Roddick sconfitto con onore. Afp

MARATONA — Nel quinto le emozioni si sono triplicate. Roddick ha salvato una palla break nel secondo game, poi i servizi hanno fatto da padrone. Roddick è andato a servire per rimanere nel match una prima volta sul 4-5, poi ancora sul 5-6, sul 6-7 e sull’7-8 senza dare grosse opportunità a Federer (un game tenuto a zero, due a quindici e uno a trenta). Lo svizzero traballava all’improvviso sull’8 pari, quando concedeva a Roddick due palle per andare a servire per il match. Qui Federer ha giocato i migliori punti del match e si è salvato da grande campione. Sull’11-10 Federer, Roddick ha servito per la settima volta per rimanere nel match e Federer è stato per la prima volta a due punti dalla vittoria. Ma ancora una volta Roddick si è tirato fuori dai problemi con il servizio. L’ultimo momento di difficoltà di Federer è stato sul 12 pari quando si è trovato 15-30. Poi Roddick è leggeremnte calato. Ha comunque tenuto bene nei 10 game che ha servito per rimanere nel match, ma sul 15-14 Federer è andato 0-30, Roddick ha avuto due palle per salire 15 pari, ma al primo match point lo svizzero ha chiuso strappando per la prima volta il servizio a Roddick.

Pete Sampras ha visto Federer battere il suo record. Afp
Pete Sampras ha visto Federer battere il suo record. Afp

FESTA FINALE — Le prime parole sono state di Roddick: “Federer è un campione vero, merita questo successo. Voglio tornare qui al più presto per inserire il mio nome tra i vincitori”. “E’ incredibile – ha detto Federer – il tennis è pazzesco, quest’anno per me è stato un anno meraviglioso. Mi dispiace per Roddick che ha giocato un match incredibile. So cosa vuole dire perdere una finale del genere perchè lo scorso anno è capitato anche a me (“Si, ma te avevi vinto cinque volte prima”, gli ha sussurrato Roddick senza microfono, ndr). Nel tennis purtroppo vince uno solo e io sono stato sul lato fortunato”. “Hanno giocato – ha detto Sampras – tutti e due un grandissimo match, equilibrato, mi sono divertito molto. Federer ha battuto il mio il record, se lo merita, è un ragazzo meraviglioso che gioca a tennis in modo eccezionale”.

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WIMBLEDON – Nella sfida in famiglia vince Serena. Domani Federer favorito

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Wimbledon, vince Serena
Venus battuta in 2 set

La sfida in famiglia fra le sorelle Williams si chiude in due set: il primo finisce al tie break, solo due game per Venus nel secondo. Per Serena è il terzo successo a Wimbledon. Domani la finale maschile: i bookmakers danno Federer favoritissimo

LONDRA (Inghilterra), 4 luglio 2009 – Tutto faceva pensare che questo potesse diventare il sesto Wimbledon di Venus Williams, a partire dal gioco espresso nel corso del torneo per finire con le quote dei bookmakers che davano Venus vincente a 1.70 e Serena a 2. Ma sul Centre Court è stata tutta un’altra storia: la cattiveria, la determinazione e la potenza di Serena hanno avuto il sopravvento sulla sorella maggiore, costretta ad arrendersi per 7-6 6-2 in un’ora e 27 minuti.

L'abbraccio fra Venus e Serena a fine partita. Ap
L’abbraccio fra Venus e Serena a fine partita. Ap

LA PARTITA — Sotto il profilo emotivo non c’è stata partita; anche quando Venus, sul 4-3 del primo set, si è trovata sulla racchetta due break point consecutivi, Serena li ha cancellati con autorità facendo appello alle insuperabili doti naturali di combattente. Venus non ha più avuto chance, nè nel tie break, perso per 7 punti a 3, nè nel corso del secondo set, perso per 6-2. Serena ha vinto al quarto match point dopo aver graziato la sorella nei primi tre con tre errori abbastanza inconsueti. Venus ha giocato praticamente senza il servizio (61% di prime per entrambe, ma solo 2 ace contro i 12 della sorella) e ha avuto una bassa realizzazione di punti (70% sulla prima e 56% sulla seconda contro il mostruoso 94% di Serena sulla prima e l’ottimo 71% sulla seconda). Il saldo di Venus tra vincenti ed errori gratuiti è stato negativo, meno quattro, mentre quello di Serena più tredici.

Terzo trionfo per Serena Williams. Ap
Terzo trionfo per Serena Williams. Ap

VENUS DELUSA  — “Sono molto orgogliosa – ha detto freddamente Serena al termine del match – di conquistare nuovamente questo trofeo che è stato per così tante volte di Venus”. “Oggi – ha ribattuto una Venus molto delusa – lei è stata troppo forte. Ho vissuto molti momenti belli in questo torneo e spero di viverne altri”. Per Serena è stato l’undicesimo slam, il terzo Wimbledon della carriera dopo quelli conquistati nel 2002 e 2003. Ora il suo bilancio nelle grandi finali è di 11 vittorie e sole 3 sconfitte. Venus invece rimane a quota 7 slam (5 Wimbledon e 2 US Open) vinti e 7 finali perdute.

FEDERER FAVORITO— Domani grande finale tra Roger Federer e Andy Roddick. Tutto propende per lo svizzero. I bookmakers danno a 5 la vittorie dell’americano, mentre per vincere una sterlina scommettendo su Federer bisogna giocarne otto.

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TENNIS – Federer vince il Roland Garros

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Lo svizzero travolge in finale Soderling e si aggiudica per la prima volta il Roland Garros dopo tre sconfitte consecutive contro Rafa Nadal. Partita senza storia con lo svedese mai in gara: 6-1 7-6 6-4 il punteggio

PARIGI (Francia) 7 giugno 2009 – Roger Federer è nella leggenda. Il campione svizzero ha vinto il suo primo Roland Garros battendo in finale Robin Soderling in un’ora e 55 minuti per 6-1 7-6 6-4 e ha agguantato Pete Sampras a quota 14 slam.

Roger Federer. Reuters
Roger Federer. Reuters

LA PARTITA — Federer ha vinto il sorteggio e ha scelto il campo mandando in battuta Soderling che ha perso subito il servizio. E lo svedese si è ripetuto poco dopo cedendo nuovamente la battuta per il 4-0 Federer. Giocando il miglior tennis delle ultime due settimane lo svizzero è volato liscio fino al 6-1 con una percentuale di prime di tutto rispetto (69%, un solo punto ceduto al servizio). Sul 2-1 Federer, con Soderling alla battuta sul 15-0, un invasore è entrato in campo avvicinandosi a Federer con tanto di divisa del Basilea, bandiera del Barcellona e cappellino della Rivoluzione Francese. L’invasore non è un personaggio nuovo a simili imprese. L’uomo, che si presenta come ‘Jimmy Jump’, vanta un curriculum molto ricco: nel 2004 ha invaso il campo durante la finale degli Europei di calcio in Portogallo ed è entrato in pista durante il Gp di Spagna di Formula 1. Nel 2005 ha scavalcato le recinzioni durante Real Madrid-Barcellona. Il servizio di sicurezza ha impiegato lunghi interminabili secondi prima di placcare il pazzo che ha deconcentrato lo svizzero.

IN SCIOLTEZZA — Nonostante il calo, Federer ha mantenuto con disinvoltura i propri turni di battuta senza però più impensiere Soderling che si è aggrappato con relativa facilità al tie break. Ma nel gioco decisivo del secondo set Federer ha giocato in modo impressionate aggredendo Soderling e mettendo a segno 4 ace in 4 mini turni di battuta per il decisivo 7-1. Nel terzo Federer è tornato grande, ha subito strappato la battuta a Soderling difendendo con in i denti un mini break nel quarto game e uno difficilissimo quando è andato a servire per il match sul 5-4. Soderling ha steccato un dritto, Federer è salito al match point e quando Soderling ha messo in rete la risposta, Federer si è incinocchiato già con le lacrime agli occhi. Federer è il sesto uomo della storia a vincere in carriera tutti i tornei dello slam. Prima di lui Fred Perry, Donald Budge, Roy Emerson, Rod Laver, Andre Agassi.

COMMOSSO — Durante la premiazione lo svizzero si è lasciato andare anche a qualche lacrima: “È la vittoria più bella di sempre. Non ho più pressione addosso, finalmente ho vinto il Roland Garros. Non se nemmeno io se merito il calore del pubblico”. Nessuna recriminazione per lo sconfitto: “Roger mi ha dato una lezione. E’ il miglior giocatore della storia”.

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TENNIS – Avanza Federer

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Tennis, Federer vola in semifinale

Contro di lui ci sarà Del Potro

Dopo la battaglia contro il tedesco Hass lo svizzero Roger Federer si è imposto in tre set (7-6, 6-2, 6-4) contro il francese Gael Monfils, ottenendo il pass per le semifinali del Roland Garros. L’avversario dello svizzero sarà l’argentino Juan Martin Del Potro che ha superato nei quarti lo spagnolo Tommy Robredo in tre set (6-3, 6-4, 6-2). L’altra semifinale vedrà in campo Robin Soderling e il cileno Fernando Gonzalez.

Nel tabelone femminile finisce ai quarti l’avventura di Serena Williams. La campionessa statunitense è stata battuta da Svetlana Kuznetzova, al termine di tre set piuttosto combattuti e conclusi con il punteggio di 7-6, 5-7, 7-5. Sarà la russa ad affrontare nella semifinale di domani l’australiana Samantha Stosur, che a sua volta ha eliminato la romena Sorana Cristea.

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TENNIS – La coppa Davis si giocherà a Genova

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TENNIS – Incredibile, Federer batte Nadal sulla terra rossa di Spagna

from www.tennis.it

Federer ritorna al successo in una finale contro Nadal. Non succedeva da due anni

Madrid (Spagna) 17 maggio 2009 – Ha dovuto aspettare due anni prima di poterlo battere di nuovo. Era diventato un incubo, quel ragazzone mancino che corre più veloce della pallina. Per il suo talento puro perdere contro la fisicità dello spagnolo stava assumendo i caratteri di una resa incondizionata. L’epilogo delle finali, sempre lo stesso.

Ma proprio nel torneo meno indicato, Roger Federer è tornato a sorridere e a battere il suo “Freddy Krueger”, quel Rafael Nadal che, conti alla mano, non perdeva sulla terra dallo scorso anno a Roma (ma più che da Ferrero era stato sconfitto dalle vesciche), ha trionfato negli ultimi tre tornei disputati (Montecarlo, Barcellona e al Foro Italico) e sul rosso detiene un record di 150 vittorie e 5 sconfitte dal 2005.

Oggi però ad alzare il trofeo del Master 1000 di Madrid (montepremi 3.700.000$) è stato lo svizzero n.2 del mondo, vincente con un doppio 6/4 in un’ora e 26 minuti di gioco. Finalmente, aggiungiamo, perchè avevamo quasi finito le parole per descrivere il dominio dello spagnolo sul circuito mondiale. Non che questa vittoria possa in qualche modo mettere in discussione la leadership di Nadal, ma al mondo della racchetta serviva il sussulto dell’ex Re elvetico.

Potremmo cercare degli alibi per la sconfitta di oggi, e a bene vedere il manacorino ne ha uno solido. Nella “semi” di ieri infatti Nadal è stato tenuto in campo da Novak Djokovic – in un incontro da tramandare ai posteri – per oltre quattro ore, ed ha dovuto anche annullare tre match point. Perfino per un alieno la stanchezza si può – e si deve – far sentire. Molto più rilassato Federer, che non aveva faticato molto contro Juan Martin del Potro (n.5).

Con questo successo Roger guadagna 1000 punti Atp (Nadal 600) e €585.000 di prize money. Ma siamo sicuri che per lo svizzero il vero premio è di essersi svegliato dall’incubo.

Il migliore degli italiani è stato Andreas Seppi, giunto fino agli ottavi, perdendo poi contro il n.3 del tabellone Djokovic. Al secondo turno Bolelli e Fognini sono stati sconfitti rispettivamente dal vincitore e dal finalista della scorsa edizione madrilena (giocata in ottobre sul sintetico) Andy Murray (n.4) e Gilles Simon (n.8). Bravo Marco Crugnola che passa le “quali”prima di arrendersi a Stanislas Wawrinka (n.11)

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TENNIS – Domani scattano gli Open d’Italia a Roma

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Scatta domani l’edizione numero 66 degli Internazionali Bnl d’Italia, con lo spagnolo che ha appena trionfato a Barcellona grande favorito nonostante un tabellone impegnativo. Gli outsider sono Djokovic e Federer, reduce dalla luna di miele. Interessante derby Fognini-Volandri, Bolelli deve fare il salto di qualità

Rafa Nadal esulta dopo la vittoria a Barcellona. A Roma parte favorito a caccia del poker. Reuters

Rafa Nadal esulta dopo la vittoria a Barcellona. A Roma parte favorito a caccia del poker. Reuters
ROMA, 26 aprile 2009 – Cielo grigio, pioggia nell’aria, eliminati già al primo turno delle qualificazioni tutti i giovani leoni azzurri, la vigilia degli Internazionali Bnl d’Italia numero 66 è tutta di Federico Luzzi: lo sfortunato tennista di Arezzo, stroncato a 28 anni da una fulminante leucemia, ha richiamato in campo, per un’esibizione a scopi benefici, i migliori del mondo e del torneo, e cioé Federer, Djokovic, Murray, e i 6 italiani in tabellone.
CICLONE RAFA – Assente, giustificato, Rafa Nadal, vincitore a Barcellona nel derby contro Ferrer che, sulla carta, ha il tabellone più duro, con Almagro, Tsonga, Gasquet, Andreev, Verdasco, Murray, Gonzalez e Davydenko nella parte alta del tabellone. Anche se, dopo la cinquina consecutiva sia a Montecarlo che a Barcellona, il formidabile mancino di Maiorca resta il favorito per il poker a Roma, fallito 12 mesi fa per le vesciche ai piedi. E quindi per l’ennesimo record verso un quinto Roland Garros di fila. Com’ha detto Djokovic, il numero 3 del mondo che la settimana scorsa gli ha strappato un set nella finale di Montecarlo: “Sulla terra rossa, Rafa è sempre il favorito, la nostra sfida è proprio questa”.
GLI ALTRI – Più facile appare la strada del serbo, con Robredo, Wawrinka e Del Potro come principali avversari, fino ai quarti. E, se fosse in forma e in fiducia, bisognerebbe dire lo stesso per Roger Federer che, dopo il k.o. di Montecarlo contro il delfino Wawrinka, è andato in luna di miele con la sua Mirka in Sardegna: se il fisico è davvero a posto come garantisce lui, la concentrazione sarà al Foro Italico o sarà ancora altrove, come gli sta succedendo troppo spesso quest’anno? La tesi del suo clan è che ormai punta solo ai grandissimo obiettivi, come appunto Roma dov’ha giocato una memorabile finale, perdendola contro il solito Nadal. Sembra chissà quanto tempo fa, ma era appena il 2006, quando Roger era ancora Magnifico.
ITALIANI – Poche possibilità per gli italiani: sei, 4 con wild-card (cioé l’invito degli organizzatori per bypassare la classifica). Interessante il derby Fognini-Volandri, col più giovane che chiede strada al più anziano, verso magari un ottavo contro Ferrer. Difficile l’ostacolo di Cipolla (il promettente Clic), delicato quello di Seppi (non in fiducia, contro il picchiatore Querrey, per guadagnarsi la ribalta contro Nadal), insidioso quello di Starace contro il pedalatore Montanes (per un secondo turno contro il campione uscente Djokovic), stimolante quello di Bolelli: più che i Kohlschreiber e compagnia dovrà battere la pressione di chi deve fare il salto di qualità, pena la perdita di una marea di punti del 2008 e di un passo indietro importante in classifica.

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