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MOTORI – Bene la Ferrari nelle libere di Turchia

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Ultima sessione di prove che precedono le qualifiche nel segno della Ferrari: il brasiliano precede le due Toyota di Trulli e Glock. Poi Nakajima e Kubica. Le BrawnGP: Barrichello è sesto, Button settimo

ISTANBUL (Turchia), 6 giugno 2009 – C’è la Ferrari di Felipe Massa davanti a tutti (e piuttosto nettamente) nelle ultime libere del GP di Turchia che precedono le qualifiche in programma tra poco alle 13. Il brasiliano ha girato in 1’27″983 precedendo di un soffio le Toyota di Jarno Trulli e Timo Glock. Massa ha lavorato girando parecchio per riverificare il degrado delle gomme patito ieri ed effettivamente rispetto a ieri la pista è abbastanza migliorata, più gommata e meno sporca. Quarto tempo per la Williams di Nakajima davanti alla Bmw di Robert Kubica. Sesto e settimo tempo per le BrawnGP di Barrichello e Button che sembrano soffrire un po’. Le qualifiche chiariranno tutto.

La Ferrari di Massa in azione in Turchia. Afp
La Ferrari di Massa in azione in Turchia. Afp

attardate — Nono tempo per la Ferrari di Kimi Raikkonen. Un po’ attardate le McLaren: Lewis Hamilton è 12°, Heikki Kovalainen 15°. Penultimo tempo per Fernando Alonso. Sempre a proposito di McLaren prende sempre più corpo la possibilità che Nico Rosberg (oggi ottavo) finisca a Woking nel 2010. Lo ha ha confermato lui stesso in un’intervista all’inglese Indipendent in cui ha precisato comunque che la Williams ha un’opzione su di lui per la prossima stagione.

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FORMULA 1 – Doppiatta Brawn GP, Ferrari 3° e 4°

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Button si aggiudica il quinto successo stagionale e consolida la leadership mondiale. Dietro di lui Barrichello e le Rosse di Raikkonen e Massa

MONTECARLO (Monaco), 24 maggio 2009 – Un eccezionale Jenson Button, una BrawnGP inarrestabile, una Ferrari ritrovata. Nel giorno in cui le rosse sono tornate competitive ai massimi livelli il Mondiale di F.1 ha però forse trovato il suo nuovo padrone. L’inglese ha magnificamente conquistato la gara più prestigiosa della stagione e per lui è la quinta vittoria su sei GP, un bottino ricchissimo che significa 51 punti. Chissà se sarà raggiungibile. Il secondo posto di Rubens Barrichello ha poi sancito la forza delle vetture ex Honda, dominatrici anche tra le stradine più insidiose del campionato.

PRESSIONE — Niente da fare per le generosissime prove di Kimi Raikkonen e Felipe Massa, terzo e quarto con le due Ferrari tornate competitive ai massimi livelli. E un po’ di rammarico c’è perché forse se Kimi non si fosse fatto bruciare al via da Barrichello magari un po’ di pressione a Button sarebbe riuscito a metterla. Ma il Cavallino può comunque festeggiare per aver nettamente battuto rivali come le Red Bull, che finora erano state più veloci. A punti anche Webber, Rosberg, Alonso e Bourdais. Bravo Giancarlo Fisichella, nono. Jarno Trulli ha chiuso 13°.

Jenson Button premiato dal  principe Alberto. Ap
Jenson Button premiato dal principe Alberto. Ap

principesco — Una vittoria in F.1 è sempre qualcosa di principesco. Oggi, però, proprio nel Principato Button è stato realmente superlativo. D’accordo, ha una macchina nata bene, è guidato dai box da un super stratega come Ross Brawn, è in forma, ha una fidanzata che fa girare la testa al paddock, il classico stato di grazia. Però bisogna riconoscere che guida anche stupendamente, non fa errori (contrariamente a Hamilton ieri o a Vettel oggi, finora celebratissimi). Ieri la pole nel finale, oggi una partenza perfetta dalla pole, una gestione di gara esemplare. Ha fatto sembrare facile una vittoria qui che è sfuggita a tanti fenomeni tra cui un certo Ayrton Senna. Mai una sbavatura, bravissimo veramente.

rimonta rossa — Le Ferrari hanno pagato un po’ la partenza. Kimi è stato scavalcato da Barrichello sullo start, Massa si è ritrovato dietro a Vettel in crisi con le gomme e ha perso tanto tempo. Per Felipe anche un taglio di chicane e nel restituire la posizione la beffa di ritrovarsi dietro a Rosberg, poi sorpassato con le soste ai box. Ma è stato altro tempo prezioso perso. In ogni caso il risultato di vedere le BrawnGP nel mirino è stato conquistato, il duro lavoro a Maranello comincia a pagare. Forse per il titolo è tardi ma le F60 possono disputare una grande seconda parte di stagione. Da dimenticare le prove della Bmw, della Toyota e della McLaren (Hamilton doppiato e Kovalainen ritirato): disastri che spiegano bene la portata di questa grande rimonta tecnica della Ferrari.

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FORMULA 1 – Pole di Button, secondo Kimi, quinto Massa

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A Montecarlo il Cavallino è tornato competitivo. Raikkonen: “Domani darò il massimo per la vittoria”. Massa: “Dimostrazione che la F60 cresce”. Ma Button non scherza: “Straordinaria la pole qui. E sorpassare è difficile…”

MONTECARLO (Monaco), 23 maggio 2009 – Diavolo d’un Button! Quando la F60 di Raikkonen si è piazzata in cima alla lista dei tempi a una manciata di secondi dalla fine delle qualifiche, alla Ferrari ci si credeva davvero. Invece lo scatenato inglese magistralmente diretto dal diabolico Ross Brawn ha tagliato il traguardo accompagnato da una sovraimpressione impietosa: -0.025. Pole di un niente. A Montecarlo domani la preziosa partenza davanti al gruppo sarà quella del leader iridato. Ma al Cavallino è una giornata speciale: la rossa è tornata a spaventare i rivali. Il quinto tempo di Massa è lì a dimostrarlo. Domani inizia la vera stagione attesa dai tifosi italiani.

Raikkonen sfreccia vicino al mare. Ap
Raikkonen sfreccia vicino al mare. Ap

F60 NIENTE MALE — “La macchina non è andata per niente male – ha detto Raikkonen della Ferrari in conferenza stampa – la monoposto è andata sempre più migliorando, fin dalle libere. Nel Q1 ho fatto qualche errore, poi le cose sono andate meglio nel Q2. Nel Q3 avrei anche potuto fare un giro in più ma non so se sarebbe cambiato qualcosa. È bello tornare in prima fila. Domani sarà una corsa lunga e difficile. Sarà importante la partenza: qui il rettilineo è molto breve quindi il Kers sarà sicuramente d’aiuto ma non come altrove. È bello comunque essere tornati a lottare per le prime posizioni: darò il massimo per riuscire a vincere perché è solo questo quello che conta speriamo di poter lottare per la vittoria”. Raikkonen mancava dalla prima fila da qualcosa come 7 mesi. L’ultima volta successe il 18 ottobre del 2008: era il GP della Cina, partì alle spalle della McLaren di Lewis Hamilton e davanti al compagno di squadra Felipe Massa. Alla fine fu terzo, il brasiliano il secondo e la vittoria andò a Lewis.

Elkann: CHE RIMONTA! — Anche Felipe Massa è contento. Il quinto tempo a Montecarlo non è proprio una goduria ma di questi tempi ci si può accontentare. “Speriamo di riuscire a fare buona gara – ha detto il brasiliano – speriamo in un altro salto di qualità. Questo risultato è una nuova prova che la Ferrari cresce. Piano piano stiamo tornando a lottare per le posizioni migliori. Oggi purtroppo non sono riuscito ad avere mai un giro pulito a causa del traffico. Sarebbe stato bello finire con due auto nei primi tre posti – ha detto ancora Massa – la gara? Sicuramente è un buon risultato partire nei primi cinque, credo di avere l’auto per riuscire a lottare per posizioni migliori”. Al box Ferrari c’era anche un tifoso d’eccezione, John Elkann: “Sono contento – ha detto il vicepresidente della Fiat – la Ferrari è andata bene, siamo contenti di partire da un’ottima posizione, è la dimostrazione che la Ferrari è capace di rimontare”.

Button felice con la fidanzata Jessica. Epa
Button felice con la fidanzata Jessica. Epa

GIOIA JENSON — Il protagonista è stato ancora Button. Naturalmente ansioso di inserirsi domani nell’albo d’oro di chi vince questa gara unica: “Questa è una pista storica e difficilissima – ha detto l’inglese – tutte le pole position significano molto, ma conquistarla qui è straordinario. Oggi è stato veramente difficile, perché c’è stato grande equilibrio in pista. Apprezzo ogni singolo momento di questa stagione. Voglio rimanere in questa posizione, un rallentamento in questo momento equivale un peggioramento. Domani sappiamo che ci aspetta una gara durissima, anche se parto davanti e se è difficile effettuare sorpassi. Dall’esterno si può pensare che tutto sia perfetto. In realtà, nelle prime prove libere di giovedì non avevo idea di quale fossero le nostre condizioni. Poi ci sono stati progressi continui, questo è il grande pregio della monoposto quest’anno. Mi godo il momento -dice ancora – ma è una situazione particolare, è più stressante di quanto si possa pensare. Devo far punti in ogni circostanza”.

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