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FORMULA 1 – Brasile, a Weber il GP, Button vince il Mondiale

from http://www.lastampa.it

Barrichello delude, l’inglese è iridato
E Brawn si prende il titolo costruttori

Da Lewis Hamilton a Jenson Button, la Formula 1 parla sempre inglese. Con una gara di anticipo rispetto al calendario, il pilota britannico della Brawn Gp è riuscito a laurearsi campione del mondo in una stagione sempre al comando fin dal primo Gran Premio in Australia. Non succedeva dal 2004, dai tempi di un certo Michael Schumacher: nel Gp del Brasile all’idolo delle ragazzine è bastato un quinto posto e i problemi incontrati dai suoi due diretti avversari per lasciare l’iride Oltre Manica. Il compagno di squadra brasiliano nella scuderia dell’ex di Maranello Ross Brawn, Rubens Barrichello, partito in pole non è andato oltre una insignificante ottava posizione, scavalcato in classifica anche dal tedeschino della Red Bull, Sebastian Vettel, giunto quarto al termine di una bella rimonta cominciata dalla 16/a piazza in griglia.

A vincere la corsa, per la cronaca, ci ha pensato l’australiano Mark Webber su Red Bull davanti alla Bmw di Robert Kubica e alla McLaren dell’ormai ex iridato Hamilton. Male le Ferrari rallentate dalle defaillance in avvio della McLaren di Heikki Kovalainen, sotto indagine da parte dei commissari Fia per l’uscita dai box con il bocchettone attaccato che ha ostacolato la Rossa di Kimi Raikkonen in fiamme per alcuni istanti. Solo sesto alla fine il finlandese, mentre l’altro ferrarista Giancarlo Fisichella non è riuscito a far meglio di un undicesimo posto.

Pronti via ed è subito safety-car: dopo il semaforo verde succede di tutto sul circuito di Interlagos. Barrichello scatta in testa davanti a Webber e Raikkonen, autore di una grande partenza. Iceman scavalca Trulli e Sutil che poi si toccano, vanno fuori pista e danno vita ad una lite plateale con l’abruzzese visibilmente arrabbiato. Poi arrivano i problemi per le due Ferrari: Fisichella va fuori pista per evitare una collisione con la McLaren di Kovalainen e dopo un breve tragitto sull’erba rientra in pista. Raikkonen subito dopo il buon avvio si ritrova con il musetto danneggiato ed è costretto a rientrare ai box dove nel rientrare nella pit-line viene ostacolato da Kovaleinen che riparte con il tubo attaccato.

Il finlandese rischia grosso, la sua F60 fa una spettacolare fiammata e dopo l’uscita della safety-car si ritrova solo 14/o. Sia questo episodio che quello che ha visto coinvolto Fisichella (16/o dopo il via) sarà posto sotto indagine da parte della Fia con imputato l’altro finlandese delle frecce d’argento. Fuori gara in avvio anche la Renault di Fernando Alonso coinvolta nell’incidente tra Sutil e Trulli.

La safety-car esce e la classifica vede in testa Barrichello seguito dalla Red Bull di Mark Webber e dalla Bmw di Robert Kubica. Il leader del Mondiale Button si ritrova in zona punti, mentre le Ferrari frenate dalle manovre di Kovalainen devono accontentarsi delle retrovie. Dopo sedici giri si ferma la Williams di un ottimo Nico Rosberg per problemi al cambio, lo segue dopo qualche giro la Bmw di Nick Heidfeld.

Dopo il primo pit-stop Barrichello da leader della corsa si ritrova terzo dietro a Webber e Kubica e con alle spalle il compagno di scuderia Button e Vettel. Qui cominciano a svanire i sogni di gloria del campione di casa: la sua Brawn perde via via competitività fino agli ultimo giri quando un problema ad un pneumatico lo relega all’ottavo posto. Risultato: Button alla bandiera a scacchi, sventolata da un sorridente Felipe Massa, è campione del mondo con 89 punti contro i 74 di Vettel, giunto quarto, e i 72 di Barrichello. La Brawn Gp fa festa anche per il titolo costruttori, mentre la Ferrari scavalcata al terzo posto della Mclaren attende il verdetto della Fia sulle manovre azzardate di Kovalainen

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FORMULA 1 – Pauroso incidente per Massa, condizioni stabili

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Minuti di terrore per Massa
È in ospedale: “Ma sta bene”

Nel finale del Q2 sulla pista di Budapest il pilota Ferrari finisce dritto all’esterno di una curva: prove sospese, il brasiliano portato subito al centro medico del circuito. E c’è il giallo di un detrito che avrebbe colpito Felipe in testa prima del botto. Domenicali: “Domani Massa non correrà”

I soccorsi prestati a Massa dopo l'incidente. Afp
I soccorsi prestati a Massa dopo l’incidente. Afp

HUNGARORING (Ungheria), 25 luglio 2009 – Paura per Felipe Massa sulla pista che ospita il GP di Ungheria: nel finale del Q2, il secondo settore delle qualifiche che decidono la pole, il pilota della Ferrari è finito dritto all’esterno di una curva per motivi ancora da stabilire. Le prove sono state immediatamente sospese e i soccorritori hanno estratto il brasiliano dall’abitacolo e portato con una ambulanza al centro medico del circuito.

IL DETRITO — Dalle immagini al rallentatore sembra che sia stato colpito all’altezza del casco da un detrito in rettilineo, prima che si verificasse l’incidente. A quanto pare la molla di un ammortizzatore, che forse potrebbe essersi staccata dalla Brawn di Rubens Barrichello, che avrebbe abortito il suo giro buono perchè la vettura era diventata improvvisamente inguidabile. Tanto che un delegato della Federazione si è recato subito a controllare la monoposto di Rubens, chiedendo che le telecamere si allontanassero.

CONDIZIONI STABILI — Alle 15.07 il pilota del Cavallino è stato caricato su un elicottero diretto a un ospedale di Budapest più attrezzato per i controlli. Ma si sono viste immagini in tv del suo arrivo in barella al centro medico della pista in cui il brasiliano muoveva la testa e le braccia. Notizia comunque un po’ rassicurante, vista la dinamica dell’incidente e lo schianto contro le gomme all’esterno della curva. Il portavoce del Cavallino Luca Colaianni ha fatto sapere che il pilota è cosciente ma sta bene, e non ci sarebbero problemi gravi. Alle 15.24 è arrivata anche la conferma di un portavoce della Fia: “Felipe Massa è in ospedale, ma le sue condizioni sono stabili”.

NIENTE GP PER FELIPE — Intanto Stefano Domenicali, responsabile della gestione sportiva della Ferrari, ha già chiarito che “domani Felipe Massa non correrà il Gran Premio d’Ungheria”.

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FERRARI – Licenziato il responsabile dell’aerodinamica

from www.gazzetta.it

Ferrari, licenziato Iley
Ha sbagliato la F60

L’ingegnere inglese era il capo dell’aerodinamica e della galleria del vento: paga la scarsa competitività della vettura 2009. Al momento l’incarico sembra nelle mani di Tombazis e non sono esclusi altri movimenti di tecnici per ritrovare competitività. Domenica si corre in Ungheria

MARANELLO (Modena), 22 luglio 2009 – Mentre sta per essere provato in galleria del vento il modellino della Ferrari 2010, la squadra di Maranello affronta la trasferta in Ungheria (domani o dopo è attesa la firma del Patto della Concordia) con la speranza di portare a casa qualcosa di più di un semplice podio, come è stato al Nürburgring col terzo posto di Massa. Oramai è chiaro che la stagione è compromessa, ma una vittoria, o anche un secondo posto, sarebbero un bel viatico per chi, da mesi, arranca cercando di riassaporare glorie che solo un anno fa erano la normalità. Purtroppo la F60 dapprima ha patito la superiorità delle macchine col doppio diffusore e poi, quando si è adeguata, è rimasta nuovamente indietro.

Iley (a sin) qui con Aldo Costa. Colombo
Iley (a sin) qui con Aldo Costa. Colombo

IL MALE — Sia Massa sia Raikkonen hanno più volte parlato di mancanza di appoggio, di vettura senza una deportanza sufficiente, spesso anche lenta in rettilineo. Parole che riconducono a una grave lacuna di fondo della macchina: l’aerodinamica. Un tema sul quale ci sono state discussioni a non finire, nell’ufficio tecnico. Sin quando si è giunti a una decisione clamorosa: fare a meno del capo dell’aerodinamica e della galleria del vento, John Iley. Tra il tecnico inglese e la Ferrari si è arrivati a un accordo per una immediata separazione, sancita sei giorni fa dopo la trasferta del GP della Germania. Evidentemente, la Ferrari ha preferito che non fosse più Iley, dopo il fallimento della F60, a occuparsi della vettura per il mondiale del prossimo anno, che debutterà in pista nei primi 10 giorni di gennaio 2010.

SEI MESI — Nel frattempo Iley, come da contratto dei dirigenti di ogni squadra, non potrà accasarsi con altri prima di sei mesi e avrà quindi tempo per guardarsi attorno. Potrebbe riallacciare i rapporti con Ross Brawn, ad esempio. O altri, comprese le tre squadre debuttanti.

Nic Tombazis, capo dei progetti Ferrari. Colombo
Nic Tombazis, capo dei progetti Ferrari. Colombo

CARRIERA — Iley, che ha 41 anni e si è laureato all’Imperial College di Londra, non resterà certamente con le mani in mano. E’ un tecnico di qualità, che la Ferrari aveva messo a capo dell’aerodinamica nel 2004, quando era riuscita a strapparlo alla Renault, la quale a sua volta lo aveva preso dalla Jordan due stagioni prima. Tra il 2004 e il 2009, Iley si è occupato delle rosse che hanno vinto tre titoli iridati costruttori e due piloti con Schumacher e Raikkonen. Al momento non risulta che la Ferrari abbia ancora affidato un settore tanto delicato e cruciale ad altri ingegneri. E siccome le bocche sono chiuse, c’è da immaginare che sia il capo dei progetti, Nic Tombazis, ad aver assunto la responsabilità dell’aerodinamica sino al momento in cui subentrerà qualcuno.

RINNOVAMENTO — La sua rottura con Iley è un segnale forte e indica come la Ferrari non intenda restare in un limbo di scarsa competitività. Già dopo le prime corse della stagione, in seguito a qualche incomprensione di troppo nella gestione dei box, era uscito dall’operatività in pista (restando comunque nella Ges) un altro tecnico di valore, l’ingegner Luca Baldisserri. E’ probabile che da qui al 2010 vi saranno altri cambiamenti, con un movimento di “mercato” dei tecnici notevole, rispetto alla stabilità del passato. Perché la Ferrari può anche sbagliare una stagione, ma non deve venire meno a un destino crudelmente meraviglioso: vincere sempre.

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FORMULA 1 – GP di Germania, Pole di Webber, male le Ferrari

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Webber: “Giorno speciale”
Button: “GP interessante”

L’australiano felice per la prima pole: “Ottimo risultato malgrado il caos per la pioggia”. Il leader iridato: “Bravo Mark, domani vediamo che succede”. Vettel un po’ deluso: “Domani sarà dura”. Massa: “Siamo competitivi per i punti ma il podio mi sa che è impossibile”

NURBURGRING (Germania), 11 luglio 2009 – “È stata una giornata speciale per me, mi sono avvicinato anche in passato alla pole ma oggi finalmente ho fatto un ottimo risultato”. Mark Webber non riesce a contenere la gioia per la prima pole position in carriera nel GP di Germania ottenuto con la Red Bull. “La macchina va bene, i tecnici hanno lavorato bene. Devo dire che alla fine sono riuscito a fare il tempo quando serviva – spiega l’australiano – perché oggi era davvero caotico capire cosa fare. Alla fine, però, ho avuto tre settori puliti e sono riuscito a fare la pole”. L’autraliano domani ha l’occasione di competere per la vittoria di una gara molto delicata per il Mondiale. In teoria, essendo a soli 4.5 punti da Vettel, vincendo domani potrebbe autorevolmente diventare pure lui candidato al titolo dietro a Jenson Button.

Mark Webber sorride dopo la pole. Ap
Mark Webber sorride dopo la pole. Ap

SPALLE — Dovrà però guardarsi le spalle perché le due BrawnGP sembrano aver cambiato marcia rispetto a Silverstone. Il secondo tempo ce l’ha Rubens Barrichello: “Sono felice in quanto sono state buone qualifiche – dice il brasiliano – soprattutto quando si hanno le gomme giuste. Siamo usciti con le slick e poi siamo rientrati per mettere le intermedie. Stavo cercando di fare il giro e ho capito che le gomme non erano giuste. C’era una situazione di confusione, nessuno mi ha risposto alla radio, poi tutto è andato bene”. Il leader del mondiale Jenson Button partirà in seconda fila dalla terza posizione, subito dietro il proprio compagno di squadra. “Sono state prove divertenti – dice – io e Rubens siamo nei primi tre posti e quindi è andata bene. Complimenti a Mark Webber per la sua prima pole. Domani prevedo una corsa interessante, il tempo sarà simile a oggi, ci vorrà un po’ di fortuna, vediamo cosa faranno gli altri”.VETTEL DELUSO — Un po’ deluso Sebastian Vettel. Il quarto posto complica un po’ i piani e forse non era quanto sperato. Peraltro tutto è ancora possibile. “Diciamo che è stata una giornata difficile, soprattutto nella Q2 – ha detto il tedesco della Red Bull – nella Q3 la pista era asciutta ma è stato lo stesso difficile fare un buon tempo, certamente potevo essere più vicino alla prima fila”. Il giovane pilota sa che che avere le due BrawnGP davanti oltre al compagno di squadra in pole renderà difficile il GP di domani: “Sarà dura ma vediamo cosa potrà accadere con il tempo”.

STRATEGIA FERRARI — Delusi anche i ferraristi. L’ottavo e il nono tempo in qualifica non sono un gran risultato. “La nostra strategia – spiega Massa – è stata pensata per fare punti e infatti siamo entrati in Q3. Il podio? Quello, francamente mi sembra impossibile”. Felipe è realistico, ma non per questo rassegnato: “Cercheremo di fare il massimo, come sempre – dice il pilota brasiliano – chiaro che poi sarà necessario valutare come sono messi quelli davanti a noi. Noi abbiamo imbarcato parecchia benzina”. Kimi Raikkonen conferma: “Abbiamo una buona strategia, speriamo di sfruttarla in gara”

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FORMULA 1 – Scongiurato il doppio campionato, vince la FOTA

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Il trionfo di Montezemolo
“La dittatura è finita”

Il presidente della Ferrari felice per l’accordo Fia-Fota: “Accolte tutte le nostre richieste. Mosley può cambiare idea? Noi no, a ottobre lascia. Diceva che non sapeva cosa fosse la Fota, Ecclestone che dave le carte della Fota al cane, oggi hanno avuto parole ben diverse”

PARIGI (Francia), 24 giugno 2009 – Luca Montezemolo e la Ferrari sono fra i grandi vincitori nell’accordo Fia-Fota di oggi a Parigi. Il presidente della Fota e della Ferrari ha espresso la sua contentezza per le decisioni di oggi.

Ecclestone e Mosley a capo chino, Montezemolo invece sorride. Ap
Ecclestone e Mosley a capo chino, Montezemolo invece sorride. Ap

IRREVOCABILE — “La soddisfazione è che tutte le nostre richieste sono state accettate – ha detto Montezemolo – a noi premevano tre cose: che la F.1 restasse F.1 e non diventasse F.3, che non ci fosse un dittatore, ma ci fosse una scelta dei regolamenti condivisa e non imposta; e che chi possiede i team fosse consultato e avesse voce in capitolo. Mosley ha annunciato che per ottobre lascerà, con una decisione irrevocabile, e che fino ad allora non si occuperà di F.1”.

STABILITA’ — “Ora finalmente abbiamo stabilità dei regolamenti fino al 2013. Voglio ringraziare tutti i nostri tifosi, perché il pubblico non ne poteva più di questi cambiamenti. Speriamo che l’anno prossimo, con i regolamenti finalmente stabili, vedremo anche una Ferrari vincente. Mosley potrebbe cambiare idea? Lui sì, ma noi non la cambieremo. È stata fondamentale l’unità dei team, delle case costruttrici automobilistiche. Ecclestone diceva che le carte della Fota le dava al cane, Mosley diceva che non sapeva cosa era la Fota: oggi mi pare che entrambi abbiano avuto parole ben diverse”.

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FORMULA 1 – Vince la Red Bull, non malissimo le Ferrari

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Silverstone, trionfo Red Bull
Vettel 1°, Ferrari a punti

Il tedesco precede il compagno di squadra Webber e la BrawnGP di Barrichello. Felipe quarto con la prima rossa davanti a Rosberg, Button e Trulli. Raikkonen ottavo

SILVERSTONE (Inghilterra), 21 giugno 2009 – Se questa è la Red Bull che vedremo fino al termine della stagione il Mondiale di F.1 è probabilmente riaperto. Strepitoso il trionfo di Silverstone firmato naturalmente Sebastian Vettel e completato dal secondo posto di Mark Webber. Persino la super BrawnGP oggi ha fatto una figura magra, pesantemente rintronata dal ritmo infernale dei due piloti protagonisti dell’intero fine settimana. Una vittoria indiscutibile, con Rubens Barrichello relegato a 41” dal tedeschino che ha conquistato la terza vittoria della carriera, la seconda stagionale. E’ l’unico a esserci riuscito quest’anno a parte Jenson Button, oggi finito addirittura sesto dietro alla Ferrari di un ottimo Massa e alla Williams di Rosberg. Trulli settimo, al solito positivo, Raikkonen ottavo con la seconda Ferrari.

Vettel taglia vittorioso il traguardo di Silverstone. Ap
Vettel taglia vittorioso il traguardo di Silverstone. Ap

VANTAGGIO — Button conserva un vantaggio importante: ha 25 punti ma davanti c’è ancora più di metà stagione. Oggi sarebbe stato meglio finire al posto di Barrichello e il vero campanello d’allarme è che la sua macchina non è riuscita a far lavorare le gomme come la Red Bull, eccezionale nel suo nuovo step evolutivo che ha confermato le qualità di Adrian Newey. Il punto è tutto qui: se la BrawnGP non riuscirà a portare dei correttivi già nelle prossime gare il rischio rimonta è concreto. Anche perché Vettel, ma non è una notizia, è un pilota terribilmente pericoloso. Oggi scattava dalla pole e non ha dato scampo ai rivali. In 10 giri ha inanellato un giro veloce dietro l’altro scavando il vantaggio con cui ha poi trionfato. Barrichello alle sue spalle gli ha fermato Webber, l’unico che avrebbe potuto impensierirlo, così i due pit stop sono stati una formalità.STRATEGIA — La Ferrari non ha sfigurato. Certo, Massa ha chiuso a 45” dal vincitore e non è certo quello cui i tifosi erano abituati. Oltretutto ieri ha compromesso il fine settimana con l’11° tempo in prova. Ma di questi giorni bisogna accontentarsi anche di 5 punti (6 con l’ottavo posto di Raikkonen). Anche tenendo conto che Massa oggi ha fatto una gara notevole, supportato da una strategia che gli ha consentito di recuperare tantissime posizioni. E pure tenendo conto che Button ha chiuso dietro al brasiliano. Peccato per Raikkonen che era partito benissimo (5°) ma poi si è perso nel gioco dei pit stop. Gara terribile, invece, per la McLaren: Lewis Hamilton ha chiuso 16°, Kovalainen si è ritirato (incidente con Bourdais). Davanti al proprio pubblico è stata una vera figuraccia. Bravo Giancarlo Fisichella, 10°.

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FORMULA 1 – Rottura tra Fia e Fota, presto un altro Mondiale

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Rottura Fia-Fota

Dopo l’annuncio dei team decisi a farsi un Mondiale alternativo, la Fia avvierà un’azione legale con effetto immediato contro la Ferrari e gli altri team riuniti nella Fota: “Violati precisi obblighi contrattuali”. La Ferrari: “Non commentiamo, già avviato l’arbitrato per tutelarci”

SILVESRTONE (Inghilterra), 19 giugno 2009 – L’accordo sulle regole 2010 non si è trovato, la Fota ha deciso di tenere duro e ha annunciato la separazione dalla Federazione internazionale. E adesso che succederà? Nascerà davvero un Mondiale alternativo a quello attuale? Sembra difficile immaginarlo però allo stato attuale la rottura c’è. E Mosley rafforza questa ipotesi annunciando un’azione legale con effetto immediato. Nel frattempo le iscrizioni al Mondiale 2010 sono congelate.

Bernie Ecclestone ha provato a mediare tra le parti. Epa
Bernie Ecclestone ha provato a mediare tra le parti. Epa

IL COMUNICATO FIA — Nella notte la Fota ha annunciato la rottura. Oggi a Silverstone proprio al termine della seconda sessione di prove libere è arrivata la replica, durissima, di Max Mosley che ha deciso di fare causa ai team per violazione contrattuali. Vano l’intervento di Bernie Ecclestone (che della F.1 detiene i diritti commerciali). “Gli avvocati della Fia hanno esaminato la minaccia della Fota di avviare un campionato alternativo – si legge nel comunicato – le azioni della Fota come insieme e della Ferrari in particolare costituiscono gravi violazioni di legge compresa l’interferenza volontaria in relazioni contrattuali, la diretta interruzione da parte della Ferrari di obblighi legali e una grave violazione in materia di diritto relativo alla tutela della concorrenza. La Fia avvierà azioni legali senza indugio”.

Flavio Briatore con Fabio Capello a Silverstone. Ap
Flavio Briatore con Fabio Capello a Silverstone. Ap

NO COMMENT — La reazione della Ferrari è stata affidata a un comunicato: “La Ferrari non intende fare alcun commento in merito al comunicato emesso oggi pomeriggio dalla Fia. Peraltro, la Ferrari desidera precisare di aver avviato già lo scorso 15 giugno un arbitrato contro la Fia per tutelare il rispetto dei propri diritti contrattuali nei confronti della Federazione stessa, inclusi quelli relativi al rispetto delle procedure di adozione dei regolamenti e al diritto di veto”.

DECISI — Stamattina i team erano parsi decisissimi a rompere definitivamente. “La nostra posizione? Rimaniamo sul comunicato di ieri notte, non abbiamo interlocutori al momento” ha spiegato Flavio Briatore. Il team manager della Renault ha spiegato la situazione: “Ora qualsiasi comunicato esca da parte della Fia, non è più un nostro interlocutore. Ecclestone da che parte sta? Parliamo di una governance della Formula 1, di una F.1 con regole chiare, una F.1 che vuole continuare a essere la F.1. Non di una Formula 8, perché non si può parlare neanche di Formula 2 o 3, ma di Formula 8. La decisione però al momento è presa, ora non abbiamo più interlocutori. Ci sarà un Consiglio Mondiale, si va avanti per un nostro campionato”. E anche Stefano Domenicali, direttore della Gestione sportiva Ferrari, era stato duro: “Ci sono due elementi importanti emersi dalla riunione di ieri: il primo è una grande unità di tutte le squadre – ha detto Domenicali – nonostante pressioni forti che arrivavano da vari lati, c’è unità tra i team per la coerenza delle cose chieste dalla Fota. Secondo, noi cerchiamo un accordo. Infatti non è stata ritirata l’iscrizione al Mondiale 2010 che resta valida se le nostre richieste verranno soddisfatte”.

I PILOTI — I piloti, che domenica corrono, stanno per lo più coi loro datori di lavoro, i team. Fernando Alonso è stato molto duro: “Dove corro nel 2010? Nella nuova categoria, non c’è dubbio. La F.1 è finita, se la faranno con gli stessi motori Cosworth per tutti, così non è più F.1”. Molto chiaro anche Sebastian Vettel: “Vogliamo correre contro i migliori piloti e i migliori team. Questo dice tutto: io e il mio compagno Mark Webber sosteniamo il nostro team”. Incerto anche Vijay Mallya, patron della Force India che con la Williams ha dato la sua adesione al prossimo Mondiale Fia: “A quale campionato parteciperemo? Dobbiamo pensarci. I costruttori hanno esperienza e soldi, non è semplice rimpiazzarli. Abbiamo bisogno di tempo per considerare le implicazioni. Da un punto di vista legale e commerciale, dobbiamo stare con la Fia”.

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