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TOUR DE FRANCE – A Cancellara la prima maglia gialla a Montecarlo

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Cancellara fulmine giallo
Contador meglio di Armstrong

Lo svizzero della Saxo Bank, grande specialista delle prove contro il tempo, vince la cronometro di Monaco e conquista la prima maglia gialla del Tour de France 2009. Battuti l’ottimo Contador (a 18″) e l’inglese Wiggins (a 19″). Discreta la prova di Armstrong, decimo a 40″ dal vincitore

MONTECARLO, 4 luglio 2009 – Si è mangiato il manubrio, ha inghiottito gli avversari, ha divorato l’asfalto. Fabian Cancellara ha fermato il tempo e si è impadronito della tappa e della maglia: per un giorno, è lui il principe di Monaco (e Alberto, l’altro principe, quello vero, l’aveva detto). E’ cominciato il Tour de France, e lo svizzero con radici italiane lo ha ricominciato alla sua maniera: Liegi 2004, prima tappa a crono, e lui primo; Londra 2007, prima tappa a crono, e lui primo; Monaco 2007, prima tappa a crono, 15 km, metà su, metà giù, e lui primo. Addirittura 18″ sul secondo. Che non è uno qualsiasi, ma Alberto Contador, il pretendente numero 1 alla classifica finale del Tour. Veniva dalla conquista del Giro di Svizzera, veniva anche da una dichiarazione che può suonare sorprendente: “Fra due anni sarò pronto a vincere il Tour”. Certo che sì, nonostante i suoi 82 kg non siano tipici da scalatore, soprattutto se gli organizzatori appiattiranno ancora di più Alpi e se spianeranno ancora di più i Pirenei.

IRRESISTIBILE — Gli 82 kg di ossa e muscoli, oggi, sono serviti a “Spartacus” per recuperare quelle pedalate lasciate sulla Cote de Beausoleil, un balcone di 205 metri, premiata con un gran premio della montagna (il Tour non nega un gpm di quarta categoria neanche a un cavalcavia). A quel punto il miglior tempo spettava ad Alberto Contador (11’22″) sul tedesco Tony Martin (11’27″), Cancellara e l’inglese Brad Wiggins (11’28″), l’australiano Cadel Evans (11’29″, attardato in partenza da un problema al cambio), l’americano Levi Leipheimer e il ceco Roman Kreuziger (11’30″), l’azzurro Vincenzo Nibali (11’31″). Più indietro il lussemburghese Andy Schleck, il russo Denis Menchov e lo spagnolo Carlos Sastre. Poi Cancellara ha stracciato tutti. Una crono restituisce – di solito – l’implacabile freddezza e la regolare solitudine di un orologio. Poi ci vogliono parole e immagini per regalarle brividi caldi. Ma la crono di Montecarlo è stata incandescente: per l’ordine di partenza (Armstrong è partito quasi tre ore prima di Contador), per la raffica finale di nuovi primati, per il percorso complicato da velocità e traiettorie, per il tracciato aperto anche ai recuperi e non solo ai cedimenti, per la densità di specialisti e sfidanti.

BATTUTI — A occhio, ha pagato chi è uscito dal Giro d’Italia: Menchov, Pellizotti e Sastre, rispettivamente primo, terzo e quarto, qui relegati nelle posizioni numero 53 (a 1’31″), 61 (a 1’33″) e 21 (a 1’06″). Gli altri sconfitti sono i fratelli Schleck: Andy 18° a 1’, Frank 67° a 1’36″. Invece bene Nibali, nono in classifica e primo degli italiani a 37″, soltanto 5″ in più del gemello Kreuziger. Così, le previsioni di sole quattro ore prima sono già state spazzate: un Tour tattico, giocato sui secondi. In 15 km i secondi sono già volati. Poi si passerà ai minuti.

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CICLISMO – Parte il Tour de France da Montecarlo

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Il Tour invade Montecarlo
accolto dal principe Alberto

Grande festa nel Principato per la Grand Boucle che prenderà il via sabato. Invasione di biciclette tra grattacieli e yacht. Oggi la sfilata, domani si prova la crono

MONTECARLO (Monaco), 2 luglio 2009 – Il Tour de France invade anche il Principato di Monaco. Alle 18.15, un quarto d’ora dopo l’orario annunciato, accolto da Eddy Merckx e Bernard Hinault sul palcoscenico allestito al Port Hercule, il principe Alberto si consegna al mondo del ciclismo. Salutando, ringraziando, celebrando, officiando. Fra due giorni comincia il novantaseiesimo Tour della storia, ma il Principato lo accoglie ufficialmente due giorni prima, praticamente una settimana prima, sentimentalmente già un anno fa, quando partecipava e promuoveva “la grand depart” durante l’edizione che partì da Brest, in Bretagna.

GRANDEUR — Monaco riceve, accoglie, ospita il Tour: alla grande. Il palco è proiettato sul porto, davanti si erge una tribuna con 6500 persone che, all’arrivo di Merckx e Hinault scatta sull’attenti, e all’arrivo del principe Alberto su un’auto blu targata Monaco 1, si libera in un applauso. Ma c’è gente dappertutto: sui balconi, sulle terrazze, sui cavalcavia, sugli yacht attraccati alle banchine. E’ così che Montecarlo, nei suoi labirinti di grattacieli, sublima le due ruote, regalando loro quel “glamour” sempre negato dall’idea della fatica, del sacrificio, del sudore, della strada da conquistare a forza di gambe e cuore. Una pacifica invasione di bici e maglie, manifesti e mostre, campioni e glorie.

Lance Armstrong, 7 volte re, torna al Tour. Afp
Lance Armstrong, 7 volte re, torna al Tour. Afp

PIPPO AMBIZIOSO — Fino alla sfilata delle squadre, presentate con toni epici e maniere americane. La prima, ovviamente, è una formazione francese, la Bbox Bouygues Telecom. Poi la Katusha, con l’amato Pippo Pozzato, che qui è di casa sia per la residenza sia per la vanità. “Vincere una tappa – proclama – per mostrare la mia maglia tricolore”. In tutto 20 squadre, 180 corridori, 40 direttori sportivi. Una litania di brillanti carriere, un elenco di sogni vittoriosi, una collezione di infinite speranze. E l’ultimo è il primo: perché l’ultimo presentato è il primo classificato del Tour 2008, lo spagnolo Carlos Sastre.

DOMANI SI PROVA — Fra il primo e l’ultimo, fra l’ultimo e il primo, c’è posto per il mezzo tunisino Daid Haddou, per il basco Mikel Astarloza, per il siciliano Danilo Napolitano, per l’etrusco Daniele Righi, per il favorito Alberto Contador, per l’infinito Lance Armstrong. Tutti divi, per un istante i più modesti, per tre settimane i più forti. Domani i corridori possono studiare il percorso della prima tappa, una cronometro di 15,5 km. Sabato si comincia. E come ogni volta che comincia il Tour, comincia anche l’estate, la festa, il rito del ciclismo.

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FORMULA 1 – Doppiatta Brawn GP, Ferrari 3° e 4°

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Button si aggiudica il quinto successo stagionale e consolida la leadership mondiale. Dietro di lui Barrichello e le Rosse di Raikkonen e Massa

MONTECARLO (Monaco), 24 maggio 2009 – Un eccezionale Jenson Button, una BrawnGP inarrestabile, una Ferrari ritrovata. Nel giorno in cui le rosse sono tornate competitive ai massimi livelli il Mondiale di F.1 ha però forse trovato il suo nuovo padrone. L’inglese ha magnificamente conquistato la gara più prestigiosa della stagione e per lui è la quinta vittoria su sei GP, un bottino ricchissimo che significa 51 punti. Chissà se sarà raggiungibile. Il secondo posto di Rubens Barrichello ha poi sancito la forza delle vetture ex Honda, dominatrici anche tra le stradine più insidiose del campionato.

PRESSIONE — Niente da fare per le generosissime prove di Kimi Raikkonen e Felipe Massa, terzo e quarto con le due Ferrari tornate competitive ai massimi livelli. E un po’ di rammarico c’è perché forse se Kimi non si fosse fatto bruciare al via da Barrichello magari un po’ di pressione a Button sarebbe riuscito a metterla. Ma il Cavallino può comunque festeggiare per aver nettamente battuto rivali come le Red Bull, che finora erano state più veloci. A punti anche Webber, Rosberg, Alonso e Bourdais. Bravo Giancarlo Fisichella, nono. Jarno Trulli ha chiuso 13°.

Jenson Button premiato dal  principe Alberto. Ap
Jenson Button premiato dal principe Alberto. Ap

principesco — Una vittoria in F.1 è sempre qualcosa di principesco. Oggi, però, proprio nel Principato Button è stato realmente superlativo. D’accordo, ha una macchina nata bene, è guidato dai box da un super stratega come Ross Brawn, è in forma, ha una fidanzata che fa girare la testa al paddock, il classico stato di grazia. Però bisogna riconoscere che guida anche stupendamente, non fa errori (contrariamente a Hamilton ieri o a Vettel oggi, finora celebratissimi). Ieri la pole nel finale, oggi una partenza perfetta dalla pole, una gestione di gara esemplare. Ha fatto sembrare facile una vittoria qui che è sfuggita a tanti fenomeni tra cui un certo Ayrton Senna. Mai una sbavatura, bravissimo veramente.

rimonta rossa — Le Ferrari hanno pagato un po’ la partenza. Kimi è stato scavalcato da Barrichello sullo start, Massa si è ritrovato dietro a Vettel in crisi con le gomme e ha perso tanto tempo. Per Felipe anche un taglio di chicane e nel restituire la posizione la beffa di ritrovarsi dietro a Rosberg, poi sorpassato con le soste ai box. Ma è stato altro tempo prezioso perso. In ogni caso il risultato di vedere le BrawnGP nel mirino è stato conquistato, il duro lavoro a Maranello comincia a pagare. Forse per il titolo è tardi ma le F60 possono disputare una grande seconda parte di stagione. Da dimenticare le prove della Bmw, della Toyota e della McLaren (Hamilton doppiato e Kovalainen ritirato): disastri che spiegano bene la portata di questa grande rimonta tecnica della Ferrari.

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FORMULA 1 – Pole di Button, secondo Kimi, quinto Massa

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A Montecarlo il Cavallino è tornato competitivo. Raikkonen: “Domani darò il massimo per la vittoria”. Massa: “Dimostrazione che la F60 cresce”. Ma Button non scherza: “Straordinaria la pole qui. E sorpassare è difficile…”

MONTECARLO (Monaco), 23 maggio 2009 – Diavolo d’un Button! Quando la F60 di Raikkonen si è piazzata in cima alla lista dei tempi a una manciata di secondi dalla fine delle qualifiche, alla Ferrari ci si credeva davvero. Invece lo scatenato inglese magistralmente diretto dal diabolico Ross Brawn ha tagliato il traguardo accompagnato da una sovraimpressione impietosa: -0.025. Pole di un niente. A Montecarlo domani la preziosa partenza davanti al gruppo sarà quella del leader iridato. Ma al Cavallino è una giornata speciale: la rossa è tornata a spaventare i rivali. Il quinto tempo di Massa è lì a dimostrarlo. Domani inizia la vera stagione attesa dai tifosi italiani.

Raikkonen sfreccia vicino al mare. Ap
Raikkonen sfreccia vicino al mare. Ap

F60 NIENTE MALE — “La macchina non è andata per niente male – ha detto Raikkonen della Ferrari in conferenza stampa – la monoposto è andata sempre più migliorando, fin dalle libere. Nel Q1 ho fatto qualche errore, poi le cose sono andate meglio nel Q2. Nel Q3 avrei anche potuto fare un giro in più ma non so se sarebbe cambiato qualcosa. È bello tornare in prima fila. Domani sarà una corsa lunga e difficile. Sarà importante la partenza: qui il rettilineo è molto breve quindi il Kers sarà sicuramente d’aiuto ma non come altrove. È bello comunque essere tornati a lottare per le prime posizioni: darò il massimo per riuscire a vincere perché è solo questo quello che conta speriamo di poter lottare per la vittoria”. Raikkonen mancava dalla prima fila da qualcosa come 7 mesi. L’ultima volta successe il 18 ottobre del 2008: era il GP della Cina, partì alle spalle della McLaren di Lewis Hamilton e davanti al compagno di squadra Felipe Massa. Alla fine fu terzo, il brasiliano il secondo e la vittoria andò a Lewis.

Elkann: CHE RIMONTA! — Anche Felipe Massa è contento. Il quinto tempo a Montecarlo non è proprio una goduria ma di questi tempi ci si può accontentare. “Speriamo di riuscire a fare buona gara – ha detto il brasiliano – speriamo in un altro salto di qualità. Questo risultato è una nuova prova che la Ferrari cresce. Piano piano stiamo tornando a lottare per le posizioni migliori. Oggi purtroppo non sono riuscito ad avere mai un giro pulito a causa del traffico. Sarebbe stato bello finire con due auto nei primi tre posti – ha detto ancora Massa – la gara? Sicuramente è un buon risultato partire nei primi cinque, credo di avere l’auto per riuscire a lottare per posizioni migliori”. Al box Ferrari c’era anche un tifoso d’eccezione, John Elkann: “Sono contento – ha detto il vicepresidente della Fiat – la Ferrari è andata bene, siamo contenti di partire da un’ottima posizione, è la dimostrazione che la Ferrari è capace di rimontare”.

Button felice con la fidanzata Jessica. Epa
Button felice con la fidanzata Jessica. Epa

GIOIA JENSON — Il protagonista è stato ancora Button. Naturalmente ansioso di inserirsi domani nell’albo d’oro di chi vince questa gara unica: “Questa è una pista storica e difficilissima – ha detto l’inglese – tutte le pole position significano molto, ma conquistarla qui è straordinario. Oggi è stato veramente difficile, perché c’è stato grande equilibrio in pista. Apprezzo ogni singolo momento di questa stagione. Voglio rimanere in questa posizione, un rallentamento in questo momento equivale un peggioramento. Domani sappiamo che ci aspetta una gara durissima, anche se parto davanti e se è difficile effettuare sorpassi. Dall’esterno si può pensare che tutto sia perfetto. In realtà, nelle prime prove libere di giovedì non avevo idea di quale fossero le nostre condizioni. Poi ci sono stati progressi continui, questo è il grande pregio della monoposto quest’anno. Mi godo il momento -dice ancora – ma è una situazione particolare, è più stressante di quanto si possa pensare. Devo far punti in ogni circostanza”.

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FORMULA 1 – Orari del GP e TV

Questi il programma e la copertura tv del GP di Monaco di F.1, in programma domenica a Montecarlo:

GIOVEDI

10-11.30 – Prove libere
14-15.30 – Prove libere
(diretta Sky Sport2 dalle 10)

SABATO

11-12 – Prove libere
14 – Qualifiche
(diretta Sky Sport2 dalle 11; Rai2 dalle 13.45)

DOMENICA

14 – GP di Monaco
(diretta Rai1 e Sky Sport2)

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TENNIS – Nadal vince ancora a Montecarlo

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Nella finale del Masters Series del Principato, il numero 1 del mondo conquista il torneo per la 5ª volta consecutiva battendo il serbo in finale per 6-3 2-6 6-1. Per lo spagnolo è il 34° titolo in carriera: “Ma posso e devo migliorare, soprattutto con la seconda di servizio”

Rafael Nadal esulta sulla terra rossa di Montecarlo. Reuters

Rafael Nadal esulta sulla terra rossa di Montecarlo. Reuters
MONTECARLO, 10 aprile 2009 – Il loro meglio non basta ancora. Questo dicono gli assalti di Andy Murray e di Novak Djokovic al re della terra rossa e della classifica mondiale, Rafa Nadal. Che firma il quinto Montecarlo consecutivo. La sensazione non nasce dal set perso per strada dal mancino di Maiorca, il primo dopo 31 vittoriosi consecutivi, ma dalla tattica e dalla tenuta dei due sfidanti: uno finora lontanissimo dai livelli alti, almeno sul rosso, l’altro comunque sempre battuto, e, ultimamente, in coppa Davis, in modo fin troppo netto. Ma stavolta sia lo scozzese che somiglia a Mecir, sia il serbo che ricorda Lendl, non solo sono riusciti a tener botta, fisicamente, al toro spagnolo, ma lo hanno anche messo nell’angolo con una strategia aggressiva, fatta di possenti fiondate e di varietà, con smorzate e discese a rete. Da cui il vero godimento per gli spettatori, perché spesso, altrimenti, il gioco sulla terra rossa si trasforma in una maratona. Mentre, ora che è stata segnata una strada, anche altri attaccheranno Nadal cercando di prendere l’iniziativa.
MINACCIA – “Come contro Federer, bisogna credere di poter vincere e non bisogna snaturare il proprio gioco, ma esaltarlo, accentuarlo, spingendo al massimo sull’acceleratore”, aveva minacciato Murray, che mai era arrivato alle semifinali di un Masters 1000 come Montecarlo, cioè di un torneo con 9 dei primi 10 del mondo. Non c’è riuscito finché non è stato sull’orlo del baratro, ma lì ha rovesciato il 5-2, e ha ceduto solo a tie-break e solo per due miracoli di Rafa. E ce l’ha fatta prendendosi molti rischi. Lo stesso è successo a Djokovic che, in partenza, aveva detto: “Bisogna crederci, altrimenti è inutile andare in campo. Io mi faccio coraggio con il match di Amburgo dell’anno scorso, che ho perso, ma giocando giusto”. Ce l’ha fatta, anche lui, tirando forte e negli angoli, scendendo a rete più che mai, sfoderando una smorzata dietro l’altra. Anche se poi ha pagato il prezzo dello sforzo psico-fisico, crollando nel finale.
FIDUCIA – Il problema è che, pur ancora non al meglio, al primo torneo stagionale sulla prediletta terra rossa, ma dopo il primo inizio anno davvero convincente sul cemento (trionfo agli Australian Open e a Indian Wells, partita probabilmente regalata a Del Potro a Miami), Rafa ha comunque vinto ancora, e alla grande, il Masters Series numero 14: “Per me è sempre importante cominciare la stagione sulla terra in questo modo, prendo fiducia. Anche se la cosa più importante è il titolo. E se dovessi scegliere il torneo Masters Series da vincere prima del Roland Garros sceglierei questo: la città, l’atmosfera, la storia del torneo, è tutto speciale. Mi sono emozionato”. Un unico neo, il servizio: “Con la seconda andavo a 120 all’ora, un disastro. Migliorerò giocando partite. Ma di certo dovrò migliorare”.

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TENNIS – Fognini non ce la fa contro Murray

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Il ligure, dopo aver perso ieri il primo set al tie-break contro Murray, non riesce a ribaltare la situazione contro il quotato scozzese, che si impone 7-6 6-4. Più tardi tocca a Simone Bolelli,  contro il croato Ljubicic

La delusione di Fabio Fognini, eliminato da Murray. Afp

La delusione di Fabio Fognini, eliminato da Murray. Afp
MONTECARLO, 17 aprile 2009 – Fabio Fognini è stato eliminato al terzo turno del torneo Atp Masters 1000 di Montecarlo (terra rossa, 2.750.000 euro). L’italiano è stato battuto dallo scozzese Andy Murray in due set, 7-6 (13-11), 6-4. Il match era stato interrotto ieri, a causa della pioggia, sul 7-6, 1-0: nel primo set Fognini si era portato sul 5-0 ma poi aveva ceduto al termine di un combattutissimo tie-break. Più tardi sarà in campo Simone Bolelli, ultimo azzurro in gara, opposto al croato Ivan Ljubicic e sostenuto in tribuna da Ximena Fleitas, modella uruguaiana di intimo che in tribuna ha fatto girare la testa a molti.

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