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MOTOGP – Vince Stoner, secondo Rossi, cade Lorenzo

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Vale: “Bellissimo pure così”
Stoner: “Quei gabbiani…”

Rossi felice (quasi) come se avesse vinto: “Casey è stato più veloce. Questi 20 punti sono fondamentali”. Casey: “Gli uccelli mi hanno un po’ disturbato. non mi sono mai sentito così bene”. Lorenzo: “Brutto errore, colpa mia”. Simoncelli continua nel rito scaramantico: “Non mi faccio illusioni, Aoyama ha 12 punti”

PHILLIP ISLAND (Australia), 18 ottobre 2009 – Come sempre quando non vince non è mai del tutto soddisfatto, è proprio un problema genetico. Però c’è secondo posto e secondo posto. Quello di oggi a Phillip Island per Valentino Rossi è qualcosa di liberatorio, qualcosa che dà tanta felicità minuto dopo minuto la vista della bandiera a scacchi. Jorge Lorenzo è caduto, ricacciato indietro di altri 20 punti (oltre ai 18 che già pativa) a due sole gare dalla fine. Dopo la caduta di Indianapolis e la sberla di Estoril, qualche fantasmino sulla strada del nono titolo si era fatto vivo: Casey Stoner che torna a ruggire, lo spagnolo carico, il rischio (teorico, ma sempre concreto nelle moto) che qualcosa vada storto. Invece un venerdì e un sabato perfetti, una prima curva in cui l’avversario diretto finisce per terra, una gara corsa bene in cui solo Stoner ha avuto qualcosa di più.

Rossi e Stoner sul podio di Phillip Island. Ap
Rossi e Stoner sul podio di Phillip Island. Ap

MACUMBE — Non è un secondo posto come gli altri, questo, e alla fine lo stesso Valentino lo ammette: “È stato il più divertente della mia carriera – dice ai microfoni a caldo – però ci ho provato fino alla fine. Ho tentato di prendere Casey, verso metà gara aveva un po’ rallentato. Poi però ha ricominciato a spingere forte. Avrei fatto fatica a superarlo. Ma va bene così, questi 20 punti per me sono fondamentali”. A Sepang potrà permettersi di arrivare quarto. E per quanto visto anche oggi, col quinto classificato, Edwards, a 35″, come valori in pista è proprio difficile immaginare che la festa non si tenga in Malesia, anche e soprattutto per presentarsi poi a Valencia solo per i saluti e le ulteriori celebrazioni. Meglio chiudere il discorso in Asia ed evitare di attirarsi addosso le macumbe degli spagnoli, che in casa vorrebbero vedere avverarsi un miracolo.

IN FORMA PERFETTA — Oggi comunque è anche bello e giusto celebrare la strepitosa vittoria di Casey Stoner. L’australiano, al terzo successo di fila sulla pista di casa, ammette che le cattive condizioni di salute sono ormai un ricordo, confermando che probabilmente il malessere è stato solo qualcosa di nervoso. Non si batte Valentino Rossi in questa maniera se non si è al top. Alla fine l’ex iridato 2007 conferma: “È stata la migliore condizione in gara da due anni a questa parte – ha detto il vincitore – sono tornato in forma e per questo voglio ringraziare il mio team per il supporto che mi ha dato e i miei sponsor per avermi permesso di scendere in pista con una livrea dedicata. In gara abbiamo sempre mantenuto un passo ragionevole. A un certo punto qualche gabbiano mi ha dato fastidio e mi ha rallentato, poi ho ripreso il mio ritmo”.

Jorge Lorenzo torna mestamente ai box così. Ap
Jorge Lorenzo torna mestamente ai box così. Ap

BRUTTO ERRORE — Jorge Lorenzo è invece il volto deluso di questo GP. Quello che non riesce a mandar giù, più del titolo probabilmente andato in fumo (ma che comunque restava difficile) , è l’errore alla prima curva: “È stato completamente un mio errore – ha detto Jorge – non me lo apsettavo da me un simile sbaglio. Ho totalmente calcolato male la distanza dalla linea, Hayden ha frenato in anticipo rispetto a quando mi immaginavo e l’ho toccato. Ho danneggiato il freno anteriore, pensavo di poter recuperare la linea e invece ho perso l’anteriore. Ho una piccola ferita al naso e al mignolo di una mano ma poteva anche andare peggio. Queste sono le corse, il titolo era comunque molto difficile. Ora vediamo che succede nelle prossime due gare”.

Marco Simoncelli festeggia con De Rosa (3°) sul podio. Ansa
Marco Simoncelli festeggia con De Rosa (3°) sul podio. Ansa

SIMONCELLI PRUDENTE — Grande protagonista di questo fine settimana australiano è anche Marco Simoncelli. Il romagnolo adesso è staccato di soli 12 punti da Aoyama. Il giapponese, solo settimo, sembra cominciare a sentire la pressione. Marco, però, fedele alla linea scaramantica decisa a Estoril, preferisce mantenere il profilo basso malgrado la comprensibile felicità: “È stata una gara difficilissima perché lo scorso anno la moto in questo circuito andava veramente bene, ma in questo weekend abbiamo fatto fatica a trovare un setting accettabile – ha detto – per fortuna non è stato solo un nostro problema. A inizio gara la gomma dietro scivolava molto, ma ho visto che riuscivo a essere veloce e ho continuato a tirare e a spingere il più possibile. Sono anche riuscito a staccare i miei inseguitori a un certo punto. Ma sono contentissimo per me e per Raffaele De Rosa che ha conquistato il suo primo podio e se lo meritava. Ora il mondiale si è riaperto ma non mi faccio illusioni, Aoyama è ancora avanti di 12 punti. Mi fa piacere comunque essere stato molto costante nella seconda parte della stagione, questo mi fa ben sperare per le ultime due gare”

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MOTOGP – Rossi vince ancora

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Rossi, altro capolavoro
Lorenzo si arrende ancora

Emozionante vittoria di Valentino in Germania: il pesarese sorpassa a due giri dalla fine lo spagnolo e poi difende la posizione da campione. Terzo Pedrosa, quarto Stoner, quinto un ottimo De Angelis

SACHSENRING (Germania), 19 luglio 2009 – Ancora Valentino Rossi, ancora una prodezza a pochi metri dal traguardo, ancora Jorge Lorenzo la vittima del campione, che oggi al Sachsenring ha raggiunto le 101 vittorie e i 159 podi di Giacomo Agostini. A Montmeló il dottore aveva sfoderato un sorpasso all’ultima curva, oggi l’ha operato a due giri dalla fine e all’inizio dell’ultimo passaggio ha chiuso la porta in faccia a Lorenzo. Che ci riproverà, che malgrado condizioni fisiche non ottimali resta un signor pilota, che ha il futuro dalla sua parte. Ma che anche oggi se ne torna a casa a orecchie basse. Non è bello sapere che l’avversario da battere per diventare il numero 1 è ancora troppo numero 1. La pista però non mente e Valentino adesso allunga: da quattro gare finisce davanti ai rivali diretti, ora ha 14 punti su Jorge.

Valentino Rossi esulta dopo la vittoria. Epa
Valentino Rossi esulta dopo la vittoria. Epa

GOMME — Sul podio anche Daniel Pedrosa. Il trionfatore di Laguna Seca ha domato la Ducati di Casey Stoner, brillante all’inizio e a metà gara ma poi risucchiato. Quinto posto che vale come una vittoria per Alex De Angelis, oggi molto competitivo. La gara è stata un po’ strana, tutta vissuta sulla gestione delle gomme per non rischiare nel finale. Chi ci ha rimesso per le gomme è stato proprio Andrea Dovizioso. Il forlivese è rimasto a contatto coi migliori fino a quando il suo pneumatico anteriore si è quasi interamente consumato.

Rossi precede Lorenzo in volata. Ap
Rossi precede Lorenzo in volata. Ap

STACCATE — Rossi è partito in testa seguito dai soliti noti. Poi si è ritrovato con la Ducati di Stoner davanti. L’australiano è parso in ripresa ma poi a metà gara Valentino e Lorenzo hanno preso il controllo della situazione. Si è rivisto il duello di Barcellona, si è atteso il finale. Ha dato il via alla contesa lo spagnolo, con una grandissima staccata in fondo al rettilineo a 5 dalla fine. Valentino lo ha seguito e lo ha fulminato nello stesso punto a due dalla fine. All’ultimo giro Jorge ci ha riprovato ma si è ritrovato con la ruota posteriore di Vale di fronte alla sua moto. E’ finita lì. Tutto è ancora aperto dice l’aritmetica, tutto può accadere bisogna sempre restare concentrati, ovvio. Quello che si vede in pista e in classifica, però, fa già capire come andrà a finire.

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MOTOGP – Pole Position di Rossi

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Germania sotto l’acqua
Il motoscafo è Valentino

Il pesarese della Yamaha ha conquistato la pole del GP di Germania davanti a Lorenzo e Stoner. Spettacolare caduta di Hayden che va contro a Canepa. A terra anche De Angelis, Elias e Capirossi. Grande anche Simoncelli in 250. In 125 pole di Simon

SACHSENRING (Germania), 18 luglio 2009 – Pioggia a dirotto sulle qualifiche MotoGP del GP di Germania: ci voleva una guida da mostoscafo e il miglior navigatore è stato Valentino Rossi con la sua Yamaha. Voleva fortemente la pole il pesarese, ci è riuscito alla sua maniera: spettacolare ultimo giro e miglior parziale davanti a Jorge Lorenzo che ha così dovuto masticare ancora amaro. Terzo tempo per Casey Stoner con la Ducati: l’australiano non è apparso ancora in gradissima forma. Quarto tempo per Hayden davanti a De Angelis e De Puniet. Daniel Pedrosa è ottavo, nono tempo per Loris Capirossi, 11° per Dovizioso, 13° per Marco Melandri. Niccolò Canepa 15°.

Jorge Lorenzo in azione in Germania. Reuters
Jorge Lorenzo in azione in Germania. Reuters

TANTE CADUTE — Purtroppo diversi dei protagonisti citati sono caduti durante le prove. L’incidente più spettacolare ha coinvolto Hayden e Canepa. Lo statunitense è stato sbalzato dalla sua Ducati ed è atterrato in volo contro l’italiano che stava impostando la curva davanti a lui. Hayden non si è fatto nulla mentre Canepa è caduto rovinosamente: è stato portato via in barella piuttosto malconcio anche se non sembra aver riportato grossi danni. Cadute anche per De Angelis, Elias e Capirossi.SUPER SIMONCELLI — Grande prestazione anche per Marco Simoncelli in 250. Il romagnolo della Gilera ha centrato la pole confermando di essere uno dei migliori sul bagnato. Curiosamente il suo tempo gli consentirebbe di partire dietro a Rossi in MotoGP. Dietro a Maro gli eterni rivali Hector Barbera e Alvaro Bautista. Poi c’è il giapponese Aoyama. Mattia Pasini è sesto davanti a Debon e Faubel.

BENE SIMON — Prima si è invece disputata la sessione delle 125. Lo spagnolo Julian Simon ha conquistato la pole fermando il cronometro sul tempo di 1’38″671, precedendo di oltre un secondo il compagno di squadra Bradley Smith, secondo con 1’39″686. Terzo crono per un altro spagnolo, Marc Marquez, che su Ktm ha girato in 1’40″100, a 1″339 da Simon. Solo nono, invece, Simone Corsi, che su Aprilia non va oltre l’1’41″129, a quasi due secondi e mezzo da Simon, mentre sono molto più indietro Lorenzo Zanetti (18°) e Andrea Iannone (22°).

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MOTOGP – GP di Germania, Rossi vuole la Pole Position a tutti i costi

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Valentino: “Pole a tutti i costi
Qui è difficile sorpassare”

Rossi e il Sachsenring: “Questa è forse la pista del Mondiale meno adatta a superare, quindi la pole diventa fondamentale. Mi preoccupa Pedrosa, il venerdì non è mai andato forte ma stavolta è già li davanti”

SACHSENRING (Germania), 18 luglio 2009 – Terzo e contento. Valentino Rossi non pare preoccuparsi troppo del miglior tempo di Casey Stoner (“Qui va forte e la Ducati funziona”), non si cura dei problemi fisici che hanno fatto iniziare al rallentatore il weekend di Jorge Lorenzo (“Comincerà a girare forte nelle qualifiche”), mentre mette nell’obiettivo Daniel Pedrosa, ieri di appena 54 millesimi più veloce di lui e considerato come il principale ostacolo tra sé e la vittoria numero 101 in carriera. “Mi preoccupa Pedrosa, perché il venerdì non è di solito il suo giorno migliore, ma è già lì davanti e,ora che è sano, sarà uno con cui lottare per la vittoria: se si qualificherà nelle prime due file, alla prima curva sarà la sua la moto davanti a tutti”.

POLE — L’obiettivo è chiaro: “Questa è forse la pista più difficile per superare. A un certo punto mi sono trovato alle spalle di Canepa e nonostante fossi molto più veloce, ho dovuto faticare per passargli davanti: i punti veri dove sorpassare qui sono solo due, quindi partire dalla prima fila sarà cruciale e la pole sarà un bel vantaggio”.

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MOTOGP – Rossi in testa dopo le prime libere a Laguna Seca

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Libere a Laguna Seca
Rossi subito primo

Il leader del Mondiale conferma l’ottimo momento mettendo in fila i due grandi rivali Lorenzo e Stoner, quarto Pedrosa. Sesto Dovizioso, dodicesimo Capirossi

LAGUNA SECA (California, Usa), 3 luglio 2009 – Valentino Rossi è stato il più veloce al termine della prima sessione di prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti, ottava prova del Motomondiale di velocità della classe MotoGP. Il campione del mondo e leader della classifica iridata ha fermato il cronometro sul miglior tempo di 1’21″951, soffiando a tempo scaduto la prima piazza al compagno di squadra della Fiat Yamaha, Jorge Lorenzo, secondo per 112 millesimi. Terzo tempo per la Ducati di Casey Stoner a 189 millesimi. Quarto a quasi sette decimi Dani Pedrosa con la Repsol Honda Hrc. Quinto l’altro spagnolo Toni Elias, con la Honda “satellite” del team San Carlo Gresini davanti all’altra Hrc di Andrea Dovizioso, quindi Marco Melandri con la Kawasaki dell’Hayate Racing. Loris Capirossi è 12°.RECUPERO — Undici mesi fa, Rossi si era presentato in California con sole 20 lunghezze di vantaggio e il morale un po’ sotto i tacchi. Perché con le modifiche d’elettronica dei test di Barcellona, l’accoppiata Stoner-Desmosedici sembrava imbattibile. E prove e qualifiche sui saliscendi di Laguna avevano confermato Casey a un ritmo inavvicinabile: i 9 decimi di vantaggio su Rossi delle libere, erano scesi a mezzo secondo in qualifica, ma restavano un abisso.

BATTAGLIA — Invece Vale tirò fuori dal cilindro magico una delle gare più emozionanti degli ultimi anni: cattivo e aggressivo come forse mai, mise la sua Yamaha davanti alla Ducati e rintuzzò ogni attacco. Ogni qualvolta Casey si portava davanti, immediatamente Valentino replicava. Nella memoria di tutti c’è il sorpasso (al limite o oltre, i tifosi continueranno a discuterne in eterno) sulla terra del Cavatappi, ma prima che Stoner finisse largo all’ultima curva, scivolando e dovendosi accontentare del 2° posto, Rossi si era inventato un altro capolavoro all’esterno della curva 3. Alla fine i punti di differenza tra i due furono 5, ma a livello morale la sconfitta dovette pesare parecchio su Stoner, che poi a Brno e Misano scivolò mentre era in testa, riconsegnando di fatto il titolo a Rossi.

Trio — Undici mesi dopo, la classifica è ancor più compatta: Rossi, Jorge Lorenzo e Stoner sono divisi da soli 9 punti. “E rispetto a un anno fa, questo è tutto un altro campionato, completamente aperto, e io mi ritrovo due grandi rivali” dice Rossi. Che sa come questa volta il manico del coltello sia nella sua mano. “Io ho vinto tre gare, Lorenzo e Stoner due, sarà fondamentale mantenere la concentrazione. Da due gare la moto funziona come piace a me, ad Assen era meglio che a Barcellona, e io mi sento più forte”.

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MOTOGP – La commozione di Valentino a Montmelò

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Vale si gode il trionfo
“Sono una bestia nera!”

Rossi quasi commosso per il sorpasso capolavoro con cui ha battuto Lorenzo a Montmelo’: “Lo sognavo da tempo. Jorge è fortissimo, ma per ora ho vinto io. Con me gli avversari non si possono mai sentire al sicuro. È una delle migliori 3 gare della carriera”

MONTMELO’ (Spagna), 14 giugno 2009 – “Non credevo di riuscire a passare in quel punto, ci avevo già provato con Stoner nel 2007 ma non mi era riuscito. È stata una gara spettacolare, una delle tre migliori della mia carriera. Per battere questo Lorenzo sono dovuto andare al mio 100%. Mi sono confermato bestia nera nel corpo a corpo e questo è importante sotto tanti punti di vista”. Valentino Rossi l’ha combinata grossa. Tutti sapevano che oggi il dottore avrebbe corso col coltello tra i denti, in quel modo tipico con cui ha costruito una carriera di otto mondiali. Voleva battere Lorenzo a tutti i costi, cominciava a serpeggiare la voce che Jorge fosse meglio. L’onta andava lavata. È stata lavata eccome, con un sorpasso indimenticabile.

L'arrivo al fotofinish con Rossi davanti. Afp
L’arrivo al fotofinish con Rossi davanti. Afp

che duello — “Un grande duello, è stato bellissimo – racconta il pesarese – un’emozione così forse non l’ho mai provata”. Era davvero emozionato, Valentino. Per tanti motivi. Non era mai capitato vederlo interrompersi in un’intervista per passarsi la mano la fronte come per dire “Mamma mia cos’ho fatto…”. “A Laguna Seca l’anno scorso è stata bella ma è finita otto giri prima – continua Rossi – sorpassare lì non è stato male. Che spettacolo… Lorenzo è stato fortissimo, una delle battaglie più dure. Certo sarà difficile batterlo in futuro, bisognerà essere sempre al 100% ma intanto ora siamo qui e l’ho battuto”.

Rossi si inginocchia sul podio di Montmelo'. Ap
Rossi si inginocchia sul podio di Montmelo’. Ap

breccia — La cosa che più gli dà felicità è sapere di aver probabilmente aperto una breccia nella convinzione di un pericoloso rivale. Proprio come con Stoner a Laguna Seca un anno fa. L’australiano non si è più ripreso. Chissà se e come Lorenzo reagirà. Rossi si è confermato un bruttissimo cliente per tutti: “I piloti che sono davanti devono sapere che quando ci sono dietro io posso superarli in qualsiasi punto – ha spiegato Vale – questo è stato un weekend perfetto e chi voleva la battaglia all’ultimo giro nella MotoGP è stato accontentato: non so se sia un caso, ma quando è così in mezzo ci sono sempre io”. Poi ancora sulla manovra: “È stato un sorpasso pulito, ma abbastanza al limite. La curva l’ho fatta benissimo ed è stato un super sorpasso. Rischi? È normale che lì si può sbagliare perché sei al limite, ma è il nostro sport, il nostro mestiere e mi è venuto bene. Oggi mi sono confermato bestia nera nel corpo a corpo”. Ora in testa sono in tre: “Sarà dura fino alla fine”.

jorge: titolo difficile — E Lorenzo come l’ha presa? Sportivamente. “Una grande gara, Valentino è stato più bravo di me”. Ma dentro di lui il suo cuore sarà un po’ in subbuglio, è dura mandar giù una sconfitta così. E forse la testa del Mondiale e la consapevolezza di aver costretto il campione italiano a una gara da leggenda non aiutano il morale: “Ho fatto una buona partenza – ha detto Jorge – poi sapevo che io e lui avremmo lottato fino alla fine perché i nostri ritmi erano praticamente uguali. Lui, però, è stato più bravo di me e più coraggioso anche perché non pensavo provasse a sorpassarmi all’ultima curva, credevo più in rettilineo. Ora siamo tre piloti a pari punti, mancano però ancora tante gare. Comunque il pubblico sarà soddisfatto perché ha visto una grande gara”. “I piloti vogliono sempre vincere – ha continuato Lorenzo – ma se non riesci il secondo posto è un grande risultato. Rossi è stato più bravo, io non sono stato capace di chiudere. Il titolo? Un giorno vorrei vincerlo. Già quest’anno? Sarà molto complicato”.

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MOTOGP – Vince Lorenzo, male Rossi

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Lo spagnolo felice per la vittoria in Francia: “Gara bellissima. Il titolo? Corro per quello ma Valentino resta forte”. Rossi: “Ho sbagliato il momento della sosta. Però dovevamo lavorare meglio sulla moto”. Melandri: “Risultato incredibile”

LE MANS (Francia), 17 maggio 2009 – Senza dubbio quella in Francia è una gara da dimenticare per Valentino Rossi. Il pilota della Yamaha ha chiuso all’ultimo posto, complici una caduta, un drive through e tre cambi moto di una corsa caotica. Il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo invece ha vinto il GP di Le Mans e si è portato in testa al Mondiale, con un punto di vantaggio. Il pesarese lo aveva già detto ieri che sarebbe stata una gara difficile, su una pista all’inizio umida e poi asciutta. Valentino è stato il primo a fermarsi per cambiare moto, scelta forse azzardata perché la pista era ancora umida ed è infatti caduto dopo poche curve. “È andata male, per tutto il weekend abbiamo avuto tanti problemi, non siamo mai stati competitivi come volevamo – ha detto Rossi – abbiamo fatto qualche errore nella messa a punto della moto, poi il meteo non ci ha dato una mano. Non sono mai stato incisivo come ci aspettavamo e dobbiamo capire perché. In gara siamo partiti senza fare neanche un giro sull’acqua. Al quarto giro ero in difficoltà, soprattutto nelle curve a destra la moto scivolava, per cui ho deciso di fermarmi. Non è stata una scelta sbagliata secondo me, il problema è che poi ho sbagliato dopo quando sono caduto”.

SBOLLIRE IL NERVOSORossi ha spiegato così la sua gara: “Forse era meglio fermarsi due giri dopo, c’era ancora troppa acqua in pista. Sono arrivato piano in curva ma forse non abbastanza. Facevo fatica sull’acqua. Lorenzo andava via, Dovizioso e Melandri stavano recuperando. Ho pensato che era meglio fermarsi subito. Non era un’idea sbagliata. Il problema è che poi ho sbagliato, mi si è chiuso il davanti e sono caduto”. Valentino ha chiuso al 16esimo e ultimo posto. “Speravo almeno di fare un punto in un campionato così combattuto e per sbollire anche il nervoso. Ma non si è fermato nessuno davanti a me. È il primo zero in campionato, peccato ma ricominciamo dal Mugello”. Secondo Rossi il problema non è stata la mancanza di gomme intermedie ma dell’assetto non perfetto della sua moto. “Se servono le gomme intermedie? Noi piloti la richiesta ufficiale già l’avevamo fatta ma la Bridgestone ha risposto picche. Oggi però non era colpa delle gomme ma del setting della mia moto. Lorenzo è andato forte con gomme da bagnato, e anche gli altri. Con la intermedia sarebbe più facile per tutti ma non ci sono e quindi dobbiamo lavorare meglio sulla moto”.

Lorenzo si complimenta con Melandri sul podio. Epa
Lorenzo si complimenta con Melandri sul podio. Epa

PIU’ FORTE — Jorge Lorenzo si è invece rifatto alla grande. Dopo la brutta prova di Jerez oggi ha dominato e si è ripreso la testa del Mondiale. “Ho fatto una gara bellissima – ha detto lo spagnolo della Yamaha – sono contento, era la prima volta che facevo una corsa con il cambio gomme, ero curioso di vedere come era al box. Sono andato forte sia sul bagnato sia sull’asciutto. Dopo Jerez ero preoccupato perché quest’anno sono più concentrato e attento, e non mi aspettavo la caduta. Pensavo che il campionato si fosse complicato, ora invece è cambiata la storia, siamo lì a lottare con Valentino, Pedrosa e Stoner”. “Il segreto di questa gara è stato il giro di riscaldamento – ha proseguito – abbiamo provato come erano le gomme andando subito forte. Gli altri invece andavano più piano. Ho iniziato forte, ero convinto, sono andato forte sul bagnato e poi anche sull’asciutto. La lotta per il titolo? Il campionato si vince se si è concentrati. Se cadi in una gara si complica tutto, poi rimontare è difficile. A Jerez ho sbagliato io, qui Valentino. Ma lui resta sempre molto forte e bisogna stare molto attenti. Io cerco di andare sempre più forte e prepararmi a vincere il Mondiale. Non so se quest’anno sarò già pronto ma sto lavorando per quello”.

MELANDRI FELICE — Il grande protagonista dopo Lorenzo è stato Marco Melandri, secondo. Dopo un lungo periodo di difficoltà, dalla stagione storta lo scorso anno con la Ducati alla paura di non partecipare a questo Mondiale dopo il ritiro della Kawasaki dalla MotoGP. Invece in Francia è arrivato un secondo posto frutto del lavoro del team e di un po’ di fortuna. “È un risultato incredibile – ha detto Melandri – pensavo che fosse difficile migliorare il quinto posto di Jerez ma oggi è andato tutto bene. Ho avuto anche tanta fortuna, una grande strategia. Quando Valentino è rientrato per cambiare moto pensavo che fosse un po’ presto. Anche io ho rischiato di scivolare qualche volta. È incredibile essere qui adesso, non lo avrei mai detto. Grazie a tutti quelli che mi hanno supportato. Anche la Kawasaki che ha lavorato bene in inverno per fare la moto nuova. È la fine di un lungo periodo di sofferenza, una giornata felice. L’anno scorso è stato devastante, dal punto di vista dei risultati e anche personale. Ora sto bene. Sappiamo che sarà difficile restare in queste posizioni. Oggi abbiamo avuto fortuna, la squadra ha fatto un lavoro incredibile per trovare la mappatura del motore da bagnato col freno motore. Se ho pensato di vincere? Speravo che Lorenzo avesse ancora le gomme da acqua, invece è andato fortissimo. Ho pensato a salvaguardare il secondo posto, gli altri erano lontani per cui me la sono anche presa comoda. Sto bene nella mia squadra, lavoriamo con entusiasmo. Certo, non ci farebbe schifo avere un aiuto dalla Casa. Credo nella squadra e loro credono in me. La moto deve ancora crescere ma stiamo lavorando. Quando saremo al 100% con la moto vedremo a che punto saremo. È bello finire davanti a Stoner ma non era lui il mio target in questa gara. Aveva dei problemi, io ero più veloce e ho pensato a prendere quelli che stavano davanti”.

FIDUCIA — Sul podio è finito anche Dani Pedrosa che nelle ultime curve ha strappato la terza posizione al suo compagno di squadra in HRC Andrea Dovizioso. “Ho fatto una grande rimonta – ha detto lo spagnolo – forse mi sono fermato presto per il cambio della moto perché la pista era bagnata, ma non capivo se c’era tanta acqua o no. Rossi è caduto davanti a me, ho chiuso il gas e ho perso posizioni. Poi ho cominciato ad avere fiducia, alla fine sono andato molto bene. Ho spinto al massimo, la moto è andata abbastanza bene ma ancora dobbiamo lavorare tanto”. Dovizioso gli fa sportivamente i complimenti: “Pedrosa è stato bravo a rimontare – il commento – negli ultimi giri faceva dei tempi esagerati. Posso dirgli solo bravo. Peccato perché potevamo fare una grandissima gara, mi spiace aver perso il podio. Mi è piaciuto molto il cambio moto. La gara è stata confusa ma bella. Mi piace questo regolamento. Se mi sento all’altezza di Pedrosa? Lui sta andando più forte e gli faccio i complimenti. Ha lavorato bene, ha un’esperienza di tre anni con questa moto e va davvero forte. Noi ci stiamo avvicinando”.

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