Posts Tagged olimpiade

OLIMPIADI – Nuova candidatura per il 2020, Hiroshima e Nagasaki

from http://www.gazzetta.it

Hiroshima e Nagasaki 2020
Candidatura anti-nucleare

I sindaci delle due città giapponesi, distrutte dalle atomiche nella Seconda Guerra Mondiale, vogliono ospitare le Olimpiadi del 2020. “I Giochi simboleggiano l’abolizione degli armamenti nucleari e la pace nel mondo”, ha detto il primo cittadino di Hiroshima

MILANO, 11 ottobre 2009 – Un’Olimpiade per promuovere il disarmo e la pace nel mondo. L’idea arriva dal Giappone, che sta pensando di candidare le città di Hiroshima e Nagasaki per ospitare i Giochi del 2020. Nel1994 Hiroshima ha già ospitato i Giochi Panasiatici, versione regionale delle Olimpiadi, a cui presero parte 7.300 atleti in rappresentanza di 42 Nazioni.

La città di Hiroshima distrutta dal bombardamento. Afp
La città di Hiroshima distrutta dal bombardamento. Afp

CANDIDATURA ANTI-NUCLEARE — L’idea è stata annunciata oggi in una conferenza stampa congiunta di Tadatoshi Akiba e Tomihisa Taue, i sindaci delle due città rase al suolo dalle bombe atomiche sganciate dall’aviazione statunitense durante la Seconda Guerra Mondiale: la prima ad essere colpita fu Hiroshima, il 6 agosto 1945; tre giorni toccò alla città portuale di Nagasaki, per un totale di vittime dirette stimato fra le 100.000 e 200.000 persone, ma imprecisate se si considerano gli effetti a lunga scadenza. La candidatura delle due città simbolo dell’olocausto nucleare non è ancora concreta, ma i sindaci delle due località sembrano più che determinati: “Noi ci battiamo per la proibizione delle armi nucleari nel mondo – ha spiegato Akiba, primo cittadino di Hiroshima – e una nostra candidatura congiunta ai Giochi olimpici darebbe un notevole impulso in tal senso. I Giochi simboleggiano l’abolizione degli armamenti atomici e la pace nel mondo e per questo vogliamo lavorare insieme”. Secondo Taue “questa sarà una nuova sfida per le città bombardate dalle armi atomiche. Ospitando insieme i Giochi ci impegnamo a proporre un nuovo modo di organizzarli”.

GIAPPONE BIS — La candidatura delle due città, che distano circa trecento chilometri l’una dall’altra (“Mezz’ora di aereo”, ha precisato Akiba), costituisce un nuovo tentativo del Giappone di ospitare i Giochi, dopo la bocciatura di Tokyo, che la scorsa settimana a Copenhagen, dove il Cio si era riunito per scegliere la città deputata a ospitare i Giochi 2016, è stata battuta da Rio de Janeiro. Secondo le norme del Comitato olimpico internazionale, i Giochi si tengono in una sola città, ma ci sono state eccezioni, tra cui le Olimpiadi di Pechino nel 2008, quando gli eventi equestri sono stati trasferiti a Hong Kong. In corsa per i giochi del 2020 c’è anche l’Italia, con le candidature, finora ancora ipotetiche, avanzate da Roma e Venezia. Altri possibili candidate ai Giochi del 2020 (ma finora nessuno si è fatto avanti ufficialmente) sono Nuova Delhi, Doha, Parigi, Istanbul e Budapest. La scelta verrà fatta 7 anni prima, ovvero dal Congresso del Cio del 2013.

Annunci

Lascia un commento

OLIMPIADI – Piscinopoli inguaierà la candidatura Olimpica dell’Italia??

from http://www.repubblica.it

Scandalo nuoto, un guaio
per la candidatura olimpica

Lo scandalo del nuoto, ormai, corre sul Web: anche al Cio, comitato olimpico internazionale, sono stati subito informati. I dirigenti dello sport mondiale sono radunati a Copenghen: domani verrà confermato Jacques Rogge alla presidenza, come vice dovrebbe essere votato Mario Pescante (un riconoscimento prestigioso), inoltre golf e rugby a sette entreranno a far parte della famiglia olimpica da Rio 2016. L’Italia, come noto, vuole candidarsi per l’edizione olimpica del 2020, e non dovrebbe avere avversari terribili anche perché molte Nazioni (fra queste Australia, Russia, Spagna, Olanda, Giappone e Usa) sono candidate per ospitare i Mondiali di calcio del 2018. Ma certo lo scandalo del nuoto non aiuta affatto e dà un’immagine negativa sui dirigenti sportivi italiani. L’Italia, come noto, è anche in corsa per gli Europei 2016 e visto che non manca molto tempo (entro metà febbraio va presentata la candidatura) il premier Silvio Berlusconi dovrà uscire allo scoperto e decidere se appoggiare gli Europei di calcio (con gli stadi che abbiano non ci sono molte chances) oppure l’Olimpiade. Sperando che le polemiche Roma-Venezia possano esaurirsi presto. E che qualcuno si informa sui criteri necessari per poterla spuntare nella corsa elettorale. I dirigenti del Cio di solito fanno così: prendono la mappa della città candidata per l’Olimpiade e fanno un cerchio (olimpico). Gli impianti, Villaggio compreso, devono stare tutti lì, racchiusi in un raggio di 8 chilometri. Forse questo chi propone di gareggiare a Venezia-Treviso-Padova o, peggio ancora , a Venezia-Roma non lo sa. Sono undici i punti su cui si basano le valutazioni del Comitato olimpico internazionale. Eccoli: 1) supporto governo, aspetti legali, opinione pubblica; 2) infrastrutture generali; 3) impianti sportivi; 4) Villaggio olimpico; 5) impatto e condizioni ambientali; 6) alloggi; 7) sistema trasporti; 8 ) sicurezza; 9) esperienza di eventi sportivi già organizzati; 10) finanze; 11) valutazione generale progetto ed eredità. Ogni punto ha un suo peso: in occasione dell’assegnazione dei Giochi 2016, il report del Cio aveva messo al primo posto Rio (che poi ha vinto), seguita da Tokyo, Chicago e Madrid. Una curiosità: nel 2004, Rio era stata scartata perché non aveva i requisiti e nella volata finale Londra riuscì a spuntarla su Parigi, New York, Madrid e Mosca aggiudicandosi così l’edizione 2012. Ora ci prova l’Italia: con più speranze forse di quanto sostiene Franco Carraro (“abbiamo un venti, massimo un venticinque per cento di probabilità di farcela”), che consiglia però silenzio e massima discrezione. In questi casi, le polemiche politiche non giovano mai. Gli scandali ancora meno. Peccato perché, al momento, l’Italia è la quinta potenza al mondo nello sport, un risultato clamoroso. Sono stati tenuti conto i risultati ottenuti ai Mondiali di qualsiasi disciplina (ultima la scherma) dopo Pechino 2008. Un sogno poterci confermare a Londra 2012 come quinta potenza, lasciando alle spalle Nazioni importanti come la stessa Gran Bretagna. Petrucci e Pagnozzi sanno comunque che ci sono “sacche” di crisi: l’atletica leggera, alcuni sport di squadra. Il basket e il volley, per fare un esempio, non hanno mai vinto un oro olimpico. Il calcio una sola volta. La pallanuoto è naufragata. Martedì 13 ottobre intanto si svolgerà al salone d’onore del Coni un convegno internazionale sullo sport femminile. Parteciperanno molti ct, italiani (fra cui Barbolini, neo campione europeo) e stranieri. Il seminario avrà inizio alle ore 9.

Lascia un commento

CIO – Grandi novità: Pescante vice presidente, rugby e golf ammesse alle Olimpiadi 2016

from http://www.gazzetta.it

Golf e rugby a 7 ai Giochi
Pescante vice di Rogge

Il Cio, riunito a Copenaghen, ha eletto l’italiano alla vicepresidenza. Inoltre è arrivato il si alle due specialità nel programma di Rio 2016. La gioia di Chimenti, presidente Federgolf: “Ora il nostro sport cambierà passo”. Manassero: “Da oggi un giovane golfista può sognare l’oro”

COPENAGHEN, 9 ottobre 2009 – Jacques Rogge è stato confermato a Copenaghen presidente del Cio. Rimarrà alla guida del Comitato olimpico internazionale per gli ultimi quattro anni, dopo avere ottenuto 88 dei 92 voti disponibili; tre sono stati gli astenuti, uno il voto contrario. Chirurgo belga, Jacques Rogge venne eletto per la prima volta presidente del Cio nel 2001, a Mosca, al posto dello spagnolo Juan Antonio Samaranch, che lasciò la massima carica dopo 21 anni. Jacques Rogge è nato a Gand il 2 maggio 1942 ed è membro del Comitato olimpico nazionale dal 1991. È un medico chirurgo specialista in medicina dello sport, è sposato con Anne Bovijn e ha due figli. Ha praticato vela e rugby. Come velista ha partecipato alle Olimpiadi di Messico ’68, Monaco ’72 e Montreal ’76.

Mario Pescante e Jacques Rogge. Ap
Mario Pescante e Jacques Rogge. Ap

L’ORA DI PESCANTE — Mario Pescante è stato eletto invece vicepresidente. Ha ottenuto 53 voti, superando Ching Kuo Wu di Taipei, presidente mondiale della boxe. I primi a congratularsi con il neovicepresidente sono stati il presidente del Coni, Gianni Petrucci, e il segretario generale Raffaele Pagnozzi, giunto ieri sera a Copenaghen proprio per seguire da vicino l’assemblea elettiva “È un grande successo per Pescante e per tutto lo sport italiano – ha detto Petrucci -. Siamo qui proprio per testimoniare la nostra vicinanza a Mario, nel momento più importante della sua carriera sportiva. Ha dedicato la sua vita al mondo olimpico nazionale e internazionale, quindi lo sport italiano gli deve dire grazie”. Pagnozzi ha aggiunto: “Ho lavorato tanto tempo al fianco di Pescante, non solo al Coni, ma anche negli organismi internazionali. Questa elezione è il giusto riconoscimento a una vita intera dedicata al Cio e agli ideali del movimento olimpico”. Una conferma per Franco Carraro che, con altri 23 membri tra cui l’ex presidente Juan Antonio Samaranch, è stato rieletto membro del Cio. Rimarrà in carica fino al 2017. I votanti sono stati 95: 88 i si, 2 no e 5 astenuti. Nell’esecutivo, invece, sono entrati l’inglese Craig Reedie (eletto in prima votazione con 52 preferenze) e l’australiano John Coates (48 voti in seconda sessione).

Tom Watson e la giovane promessa italiana Matteo Manassero. Ap
Tom Watson e la giovane promessa italiana Matteo Manassero. Ap

A RIO GOLF E RUGBY — Il Cio ha inoltre approvato, con 81 voti a favore e solo 9 contrari, l’inserimento del golf e del rugby a 7 nel programma dei Giochi 2016. “È una notizia veramente stupenda – ha commentato a caldo il presidente della Fir Giancarlo Dondi -. Ed è comprensibile che il nostro sport sia stato privilegiato nella versione a sette, molto più spettacolare e facile da capire, altrimenti ci sarebbe stato il predominio delle solite squadre, perché più di un secolo di egemonia non si modifica in sette anni. Così invece potranno emergere realtà nuove, e per il rugby ci sarà un nuovo boom. Spero – ha aggiunto Dondi – che alla fine riescano a fare un torneo a 24 squadre, come si usa spesso e si conclude in pochi giorni, invece che di 12 come ha detto il presidente del Cio Rogge”. Intanto i brasiliani hanno già fatto sapere che al rugby a 7 riserveranno uno stadio, quello del Vasco da Gama, e promettono di cominciare a impratichirsi anche loro con la palla ovale. “Questa ammissione del golf ai Giochi Olimpici permette ai giocatori della mia generazione di coltivare quel sogno che finora potevano inseguire soltanto i coetanei di altri sport”, ha detto Matteo Manassero, il teen-ager promessa del golf azzurro, testimonial al congresso del Cio a Copenaghen. “Da oggi un giovane può sognare di vincere la medaglia giocando a golf – prosegue – e questo apre al mio sport una nuova fase. Ero molto emozionato e orgoglioso di essere stato scelto dalla Federazione Internazionale per i risultati ottenuti quest’anno, come giovane promettente e in rappresentanza degli altri atleti”. E fa festa anche il presidente della Federgolf, Franco Chimenti: “È stato un grande successo del golf mondiale, che per la prima volta ha saputo presentarsi compatto ad un appuntamento importante. Il nostro Manassero ha ben rappresentato i suoi colleghi più esperti e con questo risultato il nostro sport ora cambierà passo. Non si potrà più obiettare che la nostra non è una disciplina olimpica e mi piace pensare che il traguardo sia arrivato in un momento straordinario in cui stiamo esprimendo valori tecnici molto alti attraverso atleti come i fratelli Francesco ed Edoardo Molinari, Matteo Manassero e le ragazze Diana Luna e Veronica Zorzi, così come Giulia Sergas e Silvia Cavalleri”.

Lascia un commento

OLIMPIADI 2016 – Venerdi 02-10-09 la scelta

from http://www.gazzetta.it

Olimpiadi 2016
Si muove Obama

Il presidente degli Stati Uniti venerdì sarà a Copenaghen per sostenere la candidatura di Chicago, in corsa per ospitare i Giochi estivi tra sette anni. In corsa anche Tokio, Madrid (sostenuta da Re Juan Carlos) e Rio de Janeiro (dal presidente Lula)

Lula e Barack Obama. Reuters
Lula e Barack Obama. Reuters

MILANO, 28 settembre 2009 – La Casa Bianca ha annunciato che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama guiderà la delegazione statuniitense che venerdì 2 ottobre a Copenhagen sosterrà davanti al Cio la candidatura di Chicago all’organizzazione delle Olimpiadi estive del 2016. La Windy City, città di provenienza del presidente Usa, avrà come concorrenti le città di Rio de Janeiro, Madrid e Tokyo. Obama aveva inizialmente detto di non potersi recare a Copenhagen perché troppo impegnato nel delicato dibattito sulla riforma sanitaria. A Copenhagen sono attesi anche il presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva e il Re di Spagna Juan Carlos. Le autorità giapponesi, invece, hanno reso noto che il premier Yukio Hatoyama accompagnerà la delegazione di Tokyo 2016. Obama, che raggiungerà la Danimarca con la moglie Michelle, sarà il primo presidente degli Stati Uniti a partecipare all’atto conclusivo dell’iter di assegnazione delle Olimpiadi. Le candidature delle 4 cittá finaliste verranno illustrate al Cio durante una presentazione di 70 minuti. Sarà il presidente del Comitato internazionale, Jacques Rogge, ad annunciare la sede scelta.

Lascia un commento

OLIMPIADI – Ecco le future “nuove discipline”

from www.repubblica.it

Olimpiade, boxe femminile ok
Rugby a 7 e golf: sì dal 2016?
E’ sicuro, e presto diventerà anche ufficiale: la boxe femminile entra all’Olimpiade. Una decisione storica. Succederà a Londra, nel 2012. Il Cio ha dato il via libera, se n’è parlato anche nell’ultima riunione: per non aumentare il numero dei partecipanti olimpici, è stato deciso però di cancellare la categoria minimosca maschile, che ha 40 partecipanti. Al posto dei minimosca, ecco cinque categorie femminili, 8 atlete per categoria, totale 40. Chissà se ci saranno italiane? Forza ragazze. Chi vuole andare all’Olimpiade, da oggi sa che può iniziare a prepararsi.

La boxe femminile è uno sport molto discusso: in alcune Nazioni anche osteggiato. Intanto in agosto il Cio darà la “short list”, cioè l’elenco delle due discipline che possono entrare a fare parte dell’Olimpiade del 2016: la scelta dovrebbe cadere su rugby a 7 e golf. In terza posizione il karate. Niente da fare per baseball e softball (che escono di scena a Londra), squash e roller (pattinaggio di velocità). In ottobre a Copenaghen la scelta definitiva: pare che anche al numero 1 del Cio, Rogge, stiano bene rugby a 7 e golf (che ha garantito i professionisti). Nella votazione deve prevalere il 50% più uno. Non si sa ancora intanto dove si terrà l’Olimpiade 2016: Chicago favorita su Tokyo, Madrid e Rio.

Sapete perché Chicago è favorita? Perché si è impegnato personalmente il presidente Usa, Barack Obama, e potrebbe essere presente in Danimarca alla stretta finale. Intanto il Cio ha respinto la richiesta della Fina, federazione internazionale nuoto: niente 50 dorso, rana e farfalla ai Giochi olimpici di Londra 2012. Solo i 50 stile libero, che già ci sono. Non si vogliono inflazionare le gare. Il nuoto dovrà ripassare.

Comments (1)

DOPING – Ramzi, oro nei 1500 piani, positivo a Pechino

www.repubblica.it

Ramzi, oro nei 1500 accusato di doping

LOSANNA- Rashid Ramzi, oro olimpico nei 1500 maschili alle Olimpiadi di Pechino 2008, è risultato positivo al Cera, l’Epo di terza generazione, dopo i test supplementari disposti dal Comitato olimpico internazionale (Cio). La positività del mezzofondista del Bahrain è stata annunciata da Ahmad Ben Hamad Al El Khalifa, vicesegretario generale del Comitato olimpico nazionale, all’agenzia Dpa. Ramzi ha chiesto di poter presenziare all’esecuzione delle controanalisi.

Lascia un commento

DOPING – Rebellin rischia l’argento delle Olimpiadi

from www.eurosport.it

Davide Rebellin è risultato positivo all’antidoping nei nuovi test disposti dal Cio per le Olimpiadi di Pechino 2008. Oltre all’italiano, sono stati trovati positivi altri sei atleti.

Una settimana fa sugli scudi, per il terzo trionfo nella Freccia Vallone. Oggi l’onta del doping, che macchia la medaglia d’argento conquistata ai Giochi di Pechino 2008. Davide Rebellin, veneto vicino ai 38 anni, uno degli ultimi eroi del ciclismo italiano, chiuderà la carriera con una macchia gravissima, indelebile, infamante: quella di avere fatto uso di sostanze dopanti. Secondo i nuovi test disposti dal Cio, che ne ha comunicato il risultato al Coni, Rebellin ha assunto il famigerato Cera (attivatore continuo dei recettori dell’eritropoiesi), ovvero il doping di quarta generazione.

Quel 9 agosto 2008, alle Olimpiadi, dopo oltre 6 ore di gara con 30 gradi di temperatura e un’umidità vicina al 90%, Rebellin era stato costretto ad aspettare 3 ore e 15′ per sottoporsi all’analisi dei commissari del Cio. Da allora sono passati quasi 9 mesi ed oggi il Comitato Olimpico Internazionale ha comunicato che su 948 campioni analizzati sette sono risultati positivi e riguardano sei atleti oltre all’italiano. Al termine di quella gara, nella quale si era piazzato secondo alle spalle dello spagnolo Samuel Sanchez, Rebellin aveva dichiarato: “Questa medaglia è la rivincita del ciclismo pulito.Credo di essere un esempio per tutti i giovani. Questo è l’esempio che si ottengono risultati con il sacrificio e con tanto allenamento. Io, durante l’anno, mi concedo solo due o tre giorni di festa e basta”.

“Per la presunzione di innocenza, il Cio non commenterà nessun caso individuale”, ha specificato il Cio.”In ottemperanza a quanto richiesto dal Cio, – si legge in una nota del Comitato olimpico italiano – il Coni ha provveduto a comunicare immediatamente al’atleta risultato positivo l’esito del test effettuato sul campione A. Il Cio ha ringraziato il Coni per essersi prontamente attivato”. Il Coni ha inoltre trasmesso gli atti alla Procura antidoping. Nel comunicato, il Comitato olimpico ha voluto anche ricordare che “gli atleti, i tecnici, i medici e quanti facevano parte della Missione Italiana a Pechino 2008 hanno firmato un giuramento col quale si impegnavano a rifiutare e a non sottoporsi a qualsiasi pratica illecita in violazione del regolamento Antidoping della Wada. Tale dichiarazione è stata regolarmente sottoscritta anche da Rebellin.

A Davide Rebellin verranno adesso ritirati titoli, medaglie, vittorie importanti, verrà inflitta una squalifica, gli verrà tolta la possibilità di prendere parte al Giro d’Italia del Centenario (che scatterà il prossimo 9 maggio dal Lido di Venezia): gli verrà insomma impedito di chiudere normalmente una carriera eccezionale.

Lascia un commento

Older Posts »