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FORMULA 1 – Brasile, a Weber il GP, Button vince il Mondiale

from http://www.lastampa.it

Barrichello delude, l’inglese è iridato
E Brawn si prende il titolo costruttori

Da Lewis Hamilton a Jenson Button, la Formula 1 parla sempre inglese. Con una gara di anticipo rispetto al calendario, il pilota britannico della Brawn Gp è riuscito a laurearsi campione del mondo in una stagione sempre al comando fin dal primo Gran Premio in Australia. Non succedeva dal 2004, dai tempi di un certo Michael Schumacher: nel Gp del Brasile all’idolo delle ragazzine è bastato un quinto posto e i problemi incontrati dai suoi due diretti avversari per lasciare l’iride Oltre Manica. Il compagno di squadra brasiliano nella scuderia dell’ex di Maranello Ross Brawn, Rubens Barrichello, partito in pole non è andato oltre una insignificante ottava posizione, scavalcato in classifica anche dal tedeschino della Red Bull, Sebastian Vettel, giunto quarto al termine di una bella rimonta cominciata dalla 16/a piazza in griglia.

A vincere la corsa, per la cronaca, ci ha pensato l’australiano Mark Webber su Red Bull davanti alla Bmw di Robert Kubica e alla McLaren dell’ormai ex iridato Hamilton. Male le Ferrari rallentate dalle defaillance in avvio della McLaren di Heikki Kovalainen, sotto indagine da parte dei commissari Fia per l’uscita dai box con il bocchettone attaccato che ha ostacolato la Rossa di Kimi Raikkonen in fiamme per alcuni istanti. Solo sesto alla fine il finlandese, mentre l’altro ferrarista Giancarlo Fisichella non è riuscito a far meglio di un undicesimo posto.

Pronti via ed è subito safety-car: dopo il semaforo verde succede di tutto sul circuito di Interlagos. Barrichello scatta in testa davanti a Webber e Raikkonen, autore di una grande partenza. Iceman scavalca Trulli e Sutil che poi si toccano, vanno fuori pista e danno vita ad una lite plateale con l’abruzzese visibilmente arrabbiato. Poi arrivano i problemi per le due Ferrari: Fisichella va fuori pista per evitare una collisione con la McLaren di Kovalainen e dopo un breve tragitto sull’erba rientra in pista. Raikkonen subito dopo il buon avvio si ritrova con il musetto danneggiato ed è costretto a rientrare ai box dove nel rientrare nella pit-line viene ostacolato da Kovaleinen che riparte con il tubo attaccato.

Il finlandese rischia grosso, la sua F60 fa una spettacolare fiammata e dopo l’uscita della safety-car si ritrova solo 14/o. Sia questo episodio che quello che ha visto coinvolto Fisichella (16/o dopo il via) sarà posto sotto indagine da parte della Fia con imputato l’altro finlandese delle frecce d’argento. Fuori gara in avvio anche la Renault di Fernando Alonso coinvolta nell’incidente tra Sutil e Trulli.

La safety-car esce e la classifica vede in testa Barrichello seguito dalla Red Bull di Mark Webber e dalla Bmw di Robert Kubica. Il leader del Mondiale Button si ritrova in zona punti, mentre le Ferrari frenate dalle manovre di Kovalainen devono accontentarsi delle retrovie. Dopo sedici giri si ferma la Williams di un ottimo Nico Rosberg per problemi al cambio, lo segue dopo qualche giro la Bmw di Nick Heidfeld.

Dopo il primo pit-stop Barrichello da leader della corsa si ritrova terzo dietro a Webber e Kubica e con alle spalle il compagno di scuderia Button e Vettel. Qui cominciano a svanire i sogni di gloria del campione di casa: la sua Brawn perde via via competitività fino agli ultimo giri quando un problema ad un pneumatico lo relega all’ottavo posto. Risultato: Button alla bandiera a scacchi, sventolata da un sorridente Felipe Massa, è campione del mondo con 89 punti contro i 74 di Vettel, giunto quarto, e i 72 di Barrichello. La Brawn Gp fa festa anche per il titolo costruttori, mentre la Ferrari scavalcata al terzo posto della Mclaren attende il verdetto della Fia sulle manovre azzardate di Kovalainen

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MOTOGP – Vince Stoner, secondo Rossi, cade Lorenzo

from http://www.gazzetta.it

Vale: “Bellissimo pure così”
Stoner: “Quei gabbiani…”

Rossi felice (quasi) come se avesse vinto: “Casey è stato più veloce. Questi 20 punti sono fondamentali”. Casey: “Gli uccelli mi hanno un po’ disturbato. non mi sono mai sentito così bene”. Lorenzo: “Brutto errore, colpa mia”. Simoncelli continua nel rito scaramantico: “Non mi faccio illusioni, Aoyama ha 12 punti”

PHILLIP ISLAND (Australia), 18 ottobre 2009 – Come sempre quando non vince non è mai del tutto soddisfatto, è proprio un problema genetico. Però c’è secondo posto e secondo posto. Quello di oggi a Phillip Island per Valentino Rossi è qualcosa di liberatorio, qualcosa che dà tanta felicità minuto dopo minuto la vista della bandiera a scacchi. Jorge Lorenzo è caduto, ricacciato indietro di altri 20 punti (oltre ai 18 che già pativa) a due sole gare dalla fine. Dopo la caduta di Indianapolis e la sberla di Estoril, qualche fantasmino sulla strada del nono titolo si era fatto vivo: Casey Stoner che torna a ruggire, lo spagnolo carico, il rischio (teorico, ma sempre concreto nelle moto) che qualcosa vada storto. Invece un venerdì e un sabato perfetti, una prima curva in cui l’avversario diretto finisce per terra, una gara corsa bene in cui solo Stoner ha avuto qualcosa di più.

Rossi e Stoner sul podio di Phillip Island. Ap
Rossi e Stoner sul podio di Phillip Island. Ap

MACUMBE — Non è un secondo posto come gli altri, questo, e alla fine lo stesso Valentino lo ammette: “È stato il più divertente della mia carriera – dice ai microfoni a caldo – però ci ho provato fino alla fine. Ho tentato di prendere Casey, verso metà gara aveva un po’ rallentato. Poi però ha ricominciato a spingere forte. Avrei fatto fatica a superarlo. Ma va bene così, questi 20 punti per me sono fondamentali”. A Sepang potrà permettersi di arrivare quarto. E per quanto visto anche oggi, col quinto classificato, Edwards, a 35″, come valori in pista è proprio difficile immaginare che la festa non si tenga in Malesia, anche e soprattutto per presentarsi poi a Valencia solo per i saluti e le ulteriori celebrazioni. Meglio chiudere il discorso in Asia ed evitare di attirarsi addosso le macumbe degli spagnoli, che in casa vorrebbero vedere avverarsi un miracolo.

IN FORMA PERFETTA — Oggi comunque è anche bello e giusto celebrare la strepitosa vittoria di Casey Stoner. L’australiano, al terzo successo di fila sulla pista di casa, ammette che le cattive condizioni di salute sono ormai un ricordo, confermando che probabilmente il malessere è stato solo qualcosa di nervoso. Non si batte Valentino Rossi in questa maniera se non si è al top. Alla fine l’ex iridato 2007 conferma: “È stata la migliore condizione in gara da due anni a questa parte – ha detto il vincitore – sono tornato in forma e per questo voglio ringraziare il mio team per il supporto che mi ha dato e i miei sponsor per avermi permesso di scendere in pista con una livrea dedicata. In gara abbiamo sempre mantenuto un passo ragionevole. A un certo punto qualche gabbiano mi ha dato fastidio e mi ha rallentato, poi ho ripreso il mio ritmo”.

Jorge Lorenzo torna mestamente ai box così. Ap
Jorge Lorenzo torna mestamente ai box così. Ap

BRUTTO ERRORE — Jorge Lorenzo è invece il volto deluso di questo GP. Quello che non riesce a mandar giù, più del titolo probabilmente andato in fumo (ma che comunque restava difficile) , è l’errore alla prima curva: “È stato completamente un mio errore – ha detto Jorge – non me lo apsettavo da me un simile sbaglio. Ho totalmente calcolato male la distanza dalla linea, Hayden ha frenato in anticipo rispetto a quando mi immaginavo e l’ho toccato. Ho danneggiato il freno anteriore, pensavo di poter recuperare la linea e invece ho perso l’anteriore. Ho una piccola ferita al naso e al mignolo di una mano ma poteva anche andare peggio. Queste sono le corse, il titolo era comunque molto difficile. Ora vediamo che succede nelle prossime due gare”.

Marco Simoncelli festeggia con De Rosa (3°) sul podio. Ansa
Marco Simoncelli festeggia con De Rosa (3°) sul podio. Ansa

SIMONCELLI PRUDENTE — Grande protagonista di questo fine settimana australiano è anche Marco Simoncelli. Il romagnolo adesso è staccato di soli 12 punti da Aoyama. Il giapponese, solo settimo, sembra cominciare a sentire la pressione. Marco, però, fedele alla linea scaramantica decisa a Estoril, preferisce mantenere il profilo basso malgrado la comprensibile felicità: “È stata una gara difficilissima perché lo scorso anno la moto in questo circuito andava veramente bene, ma in questo weekend abbiamo fatto fatica a trovare un setting accettabile – ha detto – per fortuna non è stato solo un nostro problema. A inizio gara la gomma dietro scivolava molto, ma ho visto che riuscivo a essere veloce e ho continuato a tirare e a spingere il più possibile. Sono anche riuscito a staccare i miei inseguitori a un certo punto. Ma sono contentissimo per me e per Raffaele De Rosa che ha conquistato il suo primo podio e se lo meritava. Ora il mondiale si è riaperto ma non mi faccio illusioni, Aoyama è ancora avanti di 12 punti. Mi fa piacere comunque essere stato molto costante nella seconda parte della stagione, questo mi fa ben sperare per le ultime due gare”

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VOLLEY – Il Tessitore torna in Francia

Racing Club Cannes concede il bis

In archivio un Tessitore memorabile

Sette anni dopo l’unico successo che era riuscito a conquistare nelle undici precedenti partecipazioni, il Racing Club Cannes, squadra campione di Francia da 12 anni di fila, è tornato sul gradino più alto del podio della Sanremo International Cup, la cui 25esima edizione, valida quale 17° Memorial Dado Tessitore, ha tenuto banco da venerdì a domenica a Villa Ormond.

Miglior modo per onorare il 25° compleanno non poteva esserci: squadre di altissimo livello, folto pubblico in tutte e tre le giornate di gara, partite emozionanti e spettacolari.

In una finalissima durata quasi due ore e trenta, le transalpine di Yan Fang (che non poteva contare sulle infortunate Salinas e Buckova, comunque al seguito della squadra), prossime protagoniste in Champions League, sono riuscite a superare 3-2 in rimonta le biancorosse della Yamamay Busto Arsizio, allenate da Carlo Parisi e Mariela Codaro. Il team italiano, che in questa stagione sarà per la prima volta nella sua storia al via di una competizione continentale, la Coppa Cev, non sono riuscite a capitalizzare il vantaggio di due set a zero e 11-6 nel tie break. Questo il tabellino completo della finale arbitrata dagli internazionali Paolo Barbero di Lavagna e Luca Sobrero di Carcare.

Yamamay- Cannes 2-3 (25-22, 25-20, 15-25, 20-25, 14-16)

Yamamay Busto Arsizio: Fernandinha 5, Valeriano, Kim, Turlea 22, Kovacova n.e., Campanari 15, Okaka, Crisanti 12, De Luca 11, Borri (L), Havelkova 15. All. Carlo Parisi. Battute vincenti: 6, errate 8. Muri: 9.

Racing Club Cannes: Marchenko 19, Yaneva 16, Fiorin 2, Antonijevic 6, Fomina (L), Polechtchouk 7, Ravva 14, Centoni 20, Delic 1, Ong. All. Yan Fang. Battute vincenti: 9, errate 8. Muri: 14.

Al terzo posto si è piazzata la formazione del Riso Scotti Pavia, vittoriosa 3-1 nella finalina sull’Mc Carnaghi Villa Cortese (priva delle azzurre Aguero, Cardullo e Secolo). Al 5° le piacentine del Rebecchilupa Piacenza, 3-1 al Leningradka San Pietroburgo.

I premi speciali sono stati così assegnati: mvp Victoria Ravva (Cannes), alzatrice Fernandinha (Yamamay), muro Dora Beata Horvath (Riso Scotti), servizio Maryna Marchenko (Cannes), schiacciatrice Helena Havelkova (Yamamay), difesa Luna Veronica Carocci (Riso Scotti). Rispetto al solito sono stati inseriti i premi di top scorer della finale, andato a Carmen Turlea (Yamamay) autrice di 22 punti, ed alla più avvenente, Tereza Matuszkova (Riso Scotti). Un ricordo dell’evento è stato consegnato dal presidente della Nuova Lega Pallavolo, Enrico Chiavari, a Barbara De Luca, ex giocatrice del Sanremo, tornata dopo alcuni anni a disputare il torneo matuziano.

Applausi anche per un campionissimo del volley presente a Villa Ormond: Juan Carlos Cuminetti, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Seul ’88 con la maglia dell’Argentina e poi vincitore con club italiani (ha giocato in A1 per 14 stagioni) di due scudetti, tre Coppe dei Campioni, quattro Coppa Italia e si è laureato nel 2007 campione europeo Over 40 con la maglia azzurra.

A consegnare i numerosi riconoscimenti sono stati Lupetta e Giuseppe Tessitore, l’ideatore della manifestazione e organizzatore delle prime tre edizioni Paolo Alberti, l’assessore allo sport del Comune di Sanremo Alessandro Il Grande, il consigliere provinciale Andrea Artioli, il consigliere comunale Massimo Rossano, il presidente provinciale Coni Ivo Bensa, il consigliere federale Fipav Aldo Rossi, il presidente regionale Fipav Anna Del Vigo, il presidente provinciale Fipav Tullio Arduino, la responsabile del Liceo dello Sport Tiziana Belli, il titolare di Vespa Store Sanremo Marco Petrucci.

Nella giornata inaugurale della Sanremo Cup erano stati consegnati due riconoscimenti alle neocampionesse d’Europa presenti a Sanremo, vale a dire Lucia Crisanti della Yamamay Busto Arsizio e Giulia Rondon del Rebecchilupa Piacenza.

Da segnalare una curiosità: ieri sera, pochi chilometri dopo aver imboccato la A10, uno dei due pulmini della Yamamay è rimasto in panne, ma l’organizzazione della Sanremo Cup è riuscita nel giro di pochi minuti a rintracciare un mezzo alternativo che ha consentito al team di rientrare regolarmente in sede.

I sei sono rimasti entusiasti del clima della Riviera dei Fiori e dell’accoglienza ricevuta e si sono detti tutti desiderosi di ritornare l’anno prossimo. Mai come quest’anno erano al seguito della squadra così tanti dirigenti (compresi i vertici dei vari club), addetti ai lavori (dieci i fotografi accreditati tra italiani e stranieri), familiari e supporter. E’ stato calcolato che, oltre alle squadre, abbiano soggiornato nella Città dei Fiori non meno di 150 persone.

Nonostante i noti limiti, la struttura di Villa Ormond, allestita nel migliore dei modi dall’organizzazione, si è rivelata più indicata rispetto al Mercato dei Fiori di Valle Armea, almeno per quanto riguarda l’illuminazione, gli spogliatoi ed il fondo. Un po’ sacrificato il pubblico, particolarmente numeroso per questa prestigiosa edizione.

Alcuni incontri della Sanremo Cup 2009 sono andati in onda in diretta, via web cam, sul sito www.volleybusto.com.

Principali partner dell’iniziativa sono stati Roburex, Laboratorio Farmaceutico Ct, Fratelli Carli, DonnaOro, Vespa Store Sanremo, Latte Alberti, Generali Assicurazioni, Riviera Recuperi. Media partner: La Stampa e Sanremonews.

Molto ben riuscite anche le iniziative collaterali. Ben sessanta sono stati gli allenatori partecipanti al corso di aggiornamento per allenatori, tenuto sabato mattina da Carlo Parisi, head coach Yamamay. Per quanto riguarda il torneo esagonale Under 14 femminile, 3° Memorial Franca Mazzucchelli, successo del Centro Volley Sanremo, 2-0 in finale sull’Alassio, terzo Sampor Savona.

L’organizzazione è stata curata dalla Asd Nuova Lega Pallavolo Sanremo, sotto l’egida della Fipav, con il sostegno di Comune di Sanremo Assessorato Manifestazioni e Promozione Turistica, Regione Liguria Assessorato allo Sport, Provincia di Imperia Assessorato Turismo e Sport, con il patrocinio della Lega Pallavolo Serie A femminile e del Coni di Imperia e la collaborazione di Liceo dello Sport Istituto Colombo Arma di Taggia.

Risultati Sanremo Cup 2009

Venerdì 9 ottobre. Pool A: Riso Scotti Pavia-Leningradka San Pietroburgo 2-1, Mc Carnaghi Villa Cortese-Riso Scotti Pavia 2-1, Villa Cortese-Leningradka San Pietroburgo 2-1. Classifica: Villa Cortese 4; Pavia 3; Leningrado 2. Pool B: Yamamay Busto Arsizio-Rebecchilupa Piacenza 3-0, Racing Club Cannes-Rebecchilupa Piacenza 2-1, Racing Club Cannes-Busto Arsizio 2-1. Classifica: Cannes 4; Busto Arsizio 4; Piacenza 1.

Sabato 10 ottobre. Mc Carnaghi Villa Cortese-Yamamay Busto Arsizio 1-3 (20-25, 25-23, 16-25, 21-25), Riso Scotti Pavia-Racing Club Cannes (25-22, 18-25, 27-25, 21-25, 12-15), finale 5° posto Rebecchilupa Piacenza-Leningradka San Pietroburgo 3-1 (25-14, 25-16, 19-25, 25-18)

Domenica 11 ottobre. finale 3° posto Villa Cortese-Pavia 1-3 (25-22, 21-25, 15-25, 20-25), finale 1° posto Yamamay Busto Arsizio-Racing Club Cannes 2-3 (25-22, 25-20, 15-25, 20-25, 14-16).

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VOLLEY – Il Cannes vince la 25° Edizione del Memorial Tessitore

Il Racing Club Cannes torna ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della Sanremo Internatonal Cup. Dopo il trionfo del 2002, le campionesse di Francia si sono ripetute ieri pomeriggio a Villa Ormond, superando 3-2 la Yamamay Busto Arsizio. Interminabile la finale, durata oltre due ore davanti ad un pubblico numerosissimo ed estasiato dalle giocate delle due squadre. Un po’ di rammarico per le bustocche, avanti 2-0 nel computo dei set (e con 4 punti di vantaggio, 10-6 nel tie-break) e poi rimontate dalle transalpine. Al terzo posto Riso Scotti Pavia, 3-1 all’Mc Carnaghi Villa Cortese.

Così i premi speciali: mvp Ravva (Cannes), alzatrice Fernandinha (Yamamay), muro Horvath (Riso Scotti), servizio Marchenko (Cannes), schiacciatrice Havelkova (Yamamay), difesa Carocci (Riso Scotti). Top scorer della finale. Turlea (Yamamay) con 22 punti. Più avvenente: Matuszkova (Riso Scotti).

Questi i risultati della ‘Sanremo Cup 2009’
Pool A: Riso Scotti Pavia-Leningradka San Pietroburgo 2-1, Mc Carnaghi Villa Cortese-Riso Scotti Pavia 2-1, Villa Cortese-Leningradka San Pietroburgo 2-1. Classifica: Villa Cortese 4; Pavia 3; Leningrado 2.
Pool B: Yamamay Busto Arsizio-Rebecchilupa Piacenza 3-0, Racing Club Cannes-Rebecchilupa Piacenza 2-1, Racing Club Cannes-Busto Arsizio 2-1. Classifica: Cannes 4; Busto Arsizio 4; Piacenza 1.

Mc Carnaghi Villa Cortese-Yamamay Busto Arsizio 1-3 (20-25, 25-23, 16-25, 21-25), Riso Scotti Pavia-Racing Club Cannes (25-22, 18-25, 27-25, 21-25, 12-15)

Finale 5° posto:
Rebecchilupa Piacenza-Leningradka San Pietroburgo 3-1 (25-14, 25-16, 19-25, 25-18)

Finale 3° posto:
Villa Cortese-Pavia 1-3 (25-22, 21-25, 15-25, 20-25)
Finale 1° posto:
Yamamay Busto Arsizio-Racing Club Cannes 2-3 (25-22, 25-20, 15-25, 20-25, 14-16).

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TENNIS – Flavia Pennetta vince a Los Angeles

from www.gazzetta.it

Pennetta, che finale
Stosur dominata

Supera l’australiana Stosur 6-4 6-3 e conquista il torneo californiano, l’ottavo della carriera, il secondo stagionale dopo Palermo. Ora l’ingresso nella Top Ten mondiale è distante solo un centinaio di punti, quelli che la seperano dalla Petrova

MILANO, 10 agosto 2009 – Dopo aver fatto fuori due top ten del calibro di Nadia Petrova e Vera Zvonareva e dopo aver messo al tappeto l’ex reginetta del tennis mondiale Maria Sharapova, Flavia Pennetta ha completato l’opera battendo nella finale del torneo di Los Angeles (700 mila dollari di montepremi, sul cemento) l’australiana Samantha Stosur per 6-4 6-3 in un’ora e 21 minuti.

TOP TEN A UN PASSO — È un successo storico per il tennis italiano e per Flavia Pennetta che ora si trova ad una manciata di punti dalle top ten e da un traguardo che l’azzurra insegue ormai da molti anni. L’epilogo del torneo californiano, il più importante di montepremi mai vinto da una giocatrice italiana, non ha avuto storia. L’ineccepibile stato di forma della brindisina, la fiducia conquistata con le brillanti vittorie dei giorni scorsi, hanno avuto la meglio sull’arrembante australiana che non è mai stata in grado di mettere in difficoltà la nostra giocatrice.

la partita — Dopo i primi sei game dominati da chi era al servizio, Flavia ha brekkato la rivale portandosi avanti 4-3 e chiudendo poco dopo sul 6-4 dopo appena 34 minuti di gioco. Nel secondo set l’azzurra ha avuto l’occasione di scappare già nel terzo game, occasione che non si è lasciata sfuggire andando a servire sul 2-1. Ma sul 3-2 Flavia ha avuto un passaggio a vuoto e ha finito per cedere la battuta. L’australiana l’ha raggiunta sul 3 pari, ma nel settimo e interminabile game Flavia ha ristabilito le distanze andando nuovamente avanti un break, che ha poi conservato fino alla fine.

storia — Per il tennis italiano si tratta del 42esimo successo Wta, l’ottavo personale di Flavia Pennetta che così s’invola più che mai a caccia dei 12 titoli vinti tra il 1984 e il 1992 da Sandra Cecchini. Flavia ha vinto Sopot nel 2004, Bogotà e Acapulco nel 2005, Bangkok nel 2007, Vina del Mar e Acapulco nel 2008, Palermo e ora Los Angeles nel 2009. Nel corso dell’anno Flavia ha giocato 17 tornei ottenendo due vittorie, una finale (Acapulco, battuta da Venus Williams), due semifinali (Stoccarda, battuta dalla Safina e Bastad), un quarto (‘s-Hertogenbosh) e cinque ottavi (Indian Wells, Roma, Barcellona, Hobart e Monterrey). Al di là della vittoria c’è di storico il fatto che mai nessuna italiana prima di oggi si era trovata così vicina, in termini di punti, alle prime 10 giocatrici del mondo. L’unica top ten abbordabile è Nadia Petrova, numero 10; tra lei e Flavia ci sono un centinaio di punti, ampiamente colmabili nel corso della settimana dai risultati che arriveranno dal ricco e prestigioso torneo di Cincinnati. Per Flavia suona la campana dell’ultimo giro. Ora o mai più visto che tra qualche settimana dovrà difendere i 500 punti conquistati con i quarti di finale dell’Open degli Stati Uniti del 2008.

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PODISMO – Trincheri vince ancora in Spagna

subida al veleta

Un’altra straordinaria impresa per Lorenzo Trincheri. A soli sette giorni dal trionfo (con record della gara) nella 27esima edizione della “Ascesion su Col de la Bonette”, in Francia, il superman di Dolcedo domenica 2 agosto ha dominato in Spagna la 25esima “Subida al Pico Veleta“, appuntamento del calendario internazionale delle prove “ultra”, massacrante gara in salita di 50 km, con partenza ai 640 della Salida Granada e arrivo in vetta al Pico Veleta (Sierra Nevada), a 3.470 metri slm, per un dislivello complessivo di 2.840 metri.

Il portacolori dell’Associazione Oltre e della Us Maurina in Andalusia ha tagliato il traguardo in 3h53’35”, a poco più di un minuto dal primato della competizione (realizzato nel 2004 dall’argentino Oscar Alarcon con il tempo di 3h52’13”), dopo aver corso più di metà gara da solo ed aver dovuto fare i conti con il gran caldo nella prima parte del percorso e, nel finale, anche con un forte vento contrario. Trincheri ha preceduto di 15’08” lo spagnolo Josè Antonio Escudero e di 17’05” Ignacio Moron Gonzalez. Tra le donne affermazione di Esther Sanchez Perez in 5h52’32”. Ben 346 sono stati i partenti, cui vanno aggiunti i numerosissimi podisti che hanno preso parte alla “versione corta” di 11 km, la “Mini Subida Sierra Nevada”.

La Subida al Pico Veleta, nota anche come Granada-Pico Veleta, organizzata dal Club Atletismo Maracena, è nota in terra iberica quale la “carrera mas alta d’Europa” e la “mas dura del Mundo” tra quelle in salita.

Il campione nostrano, già grande protagonista quest’anno alla Marathon des Sables (chiuso al 6° posto) ed alla Zermatt Marathon, ha migliorato di circa 3 minuti il proprio personale, risalente al 2006, quando concluse la gara al 3° posto.

Partito (alle 7 della mattina) coi migliori e rimasto intorno alla terza-quarta posizione per qualche chilometro, Trincheri ha ben presto rotto gli indugi e imponendo il suo ritmo, indigesto agli avversari, al passaggio del 17° km, quando la strada doveva ancora iniziare a salire per davvero, era già in testa. A quel punto si è messo alle spalle anche Ricard Vergé, vincitore nel 2008, poi giunto settimo. Nei 20 km finali, che portavano da quota 2.100 in vetta, Lorenzo si è letteralmente scatenato, creando il vuoto dietro di sè.

“Una vittoria fantastica – ha commentato dalla Spagna il 39enne agente immobiliare di Dolcedo – che voglio dedicare a tutta la mia famiglia, a cominciare dalla mia compagna Marina, da Alessio e dal piccolo Ludovico, nato neanche due mesi fa. Un ringraziamento a tutti coloro che mi aiutano e mi sostengono in questa mia grande passione. Sto sfruttando l’esperienza e la forza, fisica e mentale, acquisite durante la Marathon des Sables.

Trattandosi anche dell’edizione del 25ennale, l’exploit di Trincheri, che oggi rientra in Italia, è stato celebrato in Spagna con molta enfasi da diversi organi di informazione.

Partner di Trincheri, che con questo trionfo entra a pieno titolo nel gotha degli ultramaratoneti estremi, sono Brooks, Comune di Dolcedo, Riviera Trasporti, TecarSanremo.it, Conad e Consorzio Valorizzazione Prodotti Tipici Liguria. 

I soci dell’Associazione Oltre stanno già valutando come festeggiare degnamente questa nuova impresa del loro vicepresidente.

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NUOTO – Phelps oro e WR nei 100 farfalla

Per chi credeva che il Re fosse morto..

Grandeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!

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